MADRID – "Prima della fine di novembre" verrà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale in Spagna "tutto il catalogo di elementi e simboli franchisti affinché siano ritirati dal Paese e dalle sue strade": lo ha annunciato il premier iberico, Pedro Sánchez, durante un question time al Congresso dei deputati.
Il leader spagnolo ha parlato così in risposta alla capogruppo del partito della sinistra radicale basca Eh Bildu, Mertxe Aizpurua, che gli chiedeva conto delle azioni e misure previste per "impedire atti di esaltazione fascista" recentemente avvenuti e contrastare "i gruppi neofascisti" ancora attivi. Aizpurua ha avvertito che atti con questa matrice potrebbero ripetersi anche il prossimo 20 novembre, che sarà il giorno del 50mo anniversario dalla morte del dittatore Francisco Franco. "Questo governo ha già adottato molte misure legate alla memoria democratica", ha ricordato Sánchez.
Dagli imponenti archi neoclassici alle piazze intitolate ai fedelissimi del regime, i resti del governo …
MADRID – "Prima della fine di novembre" verrà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale in Spagna "tutto il catalogo di elementi e simboli franchisti affinché siano ritirati dal Paese e dalle sue strade": lo ha annunciato il premier iberico, Pedro Sánchez, durante un question time al Congresso dei deputati.
Il leader spagnolo ha parlato così in risposta alla capogruppo del partito della sinistra radicale basca Eh Bildu, Mertxe Aizpurua, che gli chiedeva conto delle azioni e misure previste per "impedire atti di esaltazione fascista" recentemente avvenuti e contrastare "i gruppi neofascisti" ancora attivi. Aizpurua ha avvertito che atti con questa matrice potrebbero ripetersi anche il prossimo 20 novembre, che sarà il giorno del 50mo anniversario dalla morte del dittatore Francisco Franco. "Questo governo ha già adottato molte misure legate alla memoria democratica", ha ricordato Sánchez.
Dagli imponenti archi neoclassici alle piazze intitolate ai fedelissimi del regime, i resti del governo di Franco, durato quasi quattro decenni, sono ancora impressi nel paesaggio pubblico spagnolo. Il gruppo di attivisti Deberia Desaparecer ("Dovrebbe Scomparire"), creato nel 2022 per rintracciare quelle che definisce vestigia illegali della dittatura, afferma che ne esistono ancora più di 6.000. Uno dei più importanti è l'Arco della Vittoria di Madrid, alto 50 metri, costruito negli anni '50 su una trafficata rotonda per celebrare la vittoria dei nazionalisti franchisti sostenuti dai fascisti nella guerra civile del 1936-1939. L'eredità di Franco rimane un argomento controverso in Spagna. Dopo la morte del dittatore avvenuta nel 1975, la Spagna ha vissuto una transizione verso la democrazia, ma una radicale legge di amnistia approvata dal Parlamento nel 1977 ha protetto sia i funzionari dell'ex regime che gli attivisti anti-franchisti da procedimenti giudiziari.
Gli sforzi per fare i conti con il passato hanno guadagnato terreno negli ultimi decenni. Nel 2007, l'allora primo ministro socialista Josè Luis Rodrìguez Zapatero introdusse la "Legge sulla Memoria Storica", che imponeva alle istituzioni pubbliche di rimuovere l'iconografia franchista dagli spazi pubblici Lo slancio si intensificò nel 2018, con l'insediamento di Sánchez. L'anno successivo, il suo governo ha riesumato i resti di Franco dalla basilica sotterranea della Valle de los Caídos vicino a Madrid e li trasferì in una tomba di famiglia più discreta per evitare che il luogo fosse un santuario per i sostenitori dell'estrema destra.
Nel 2022, fu introdotta una nuova "Legge sulla Memoria Democratica" per onorare le vittime della dittatura e fare pressione sulle amministrazioni locali affinché eliminassero i simboli del regime. Le croci in onore dei soldati franchisti sono state rimosse nella regione nord-occidentale della Galizia e nelle Isole Canarie, e la città settentrionale di Santander ha rinominato 18 strade legate al regime. Ma i tentativi di rimuovere i simboli del franchismo si sono scontrati con la resistenza della destra. Il Partito Popolare, nato dalle ceneri di Alianza Popular fondata da Manuel Fraga Iribarne, ex ministro franchista, ha accusato il governo di voler fomentare la divisione tra gli spagnoli e ha promesso di abrogare la "Legge sulla Memoria Democratica" se tornerà al potere.
Il governo di Madrid ha annunciato circa 100 eventi nel 2025 per commemorare il mezzo secolo dalla morte di Franco e l'inizio della transizione del paese europeo verso la democrazia. Secondo un sondaggio pubblicato all'inizio di ottobre dall'istituto di sondaggi statale CIS, uno spagnolo su cinque, il 21,3%, considera la dittatura franchista "buona" o "molto buona" per la Spagna. La maggioranza, il 65,5%, ritiene che la dittatura sia stata "cattiva" o "molto cattiva".
Lo scorso anno il ministero degli Esteri spagnolo aveva annunciato di aver completato il processo di rimozione di tutti i simboli della dittatura franchista presenti sia nei suoi uffici di Madrid che nelle ambasciate e nei consolati di tutto il mondo, in conformità con le disposizioni della Legge sulla Memoria Democratica. Si trattava principalmente di oggetti con un forte valore simbolico, come stoviglie, posate, bicchieri, ritratti o busti. Il ministro degli Esteri José Manuel Albares aveva espressamente chiesto a tutte le ambasciate e i consolati, nel dicembre 2022, di procedere alla rimozione di ogni traccia di carattere franchista dai propri edifici.