Germania, bufera sulla frase anti-migranti di Merz: “Problema per la fisionomia delle nostre città”
dalla nostra corrispondente Tonia MastrobuoniBERLINO – “Anche in futuro avremo bisogno di migranti”, soprattutto “per il nostro mercato del lavoro”: ieri Friedrich Merz ha corretto il tiro. Una settimana fa le sue parole avevano sollevato un’ondata di indignazione e i Verdi lo avevano denunciato per odio razziale. “C’è un problema che riguarda la fisionomia delle nostre città”, aveva detto il cancelliere, ma “stiamo cercando di risolverlo con deportazioni in grande stile”. Merz, non nuovo a uscite populiste, aveva sostanzialmente sostenuto che i migranti sporcano l’immagine urbana. Non pago delle reazioni che ha suscitato - anche da parte di una fetta della Cdu - il leader dei conservatori ha rincarato la dose all’inizio di questa settimana: “chiedetelo alle vostre figlie se non è così”.
Adesso nell’interminabile polemica si è immischiato però un peso massimo della sua stessa maggioranza: il vicecancelliere e leader della Spd, Lars Klingbeil. “Dobbiamo stare maledettamente attenti come politici alle discussioni che scateniamo, s…
BERLINO – “Anche in futuro avremo bisogno di migranti”, soprattutto “per il nostro mercato del lavoro”: ieri Friedrich Merz ha corretto il tiro. Una settimana fa le sue parole avevano sollevato un’ondata di indignazione e i Verdi lo avevano denunciato per odio razziale. “C’è un problema che riguarda la fisionomia delle nostre città”, aveva detto il cancelliere, ma “stiamo cercando di risolverlo con deportazioni in grande stile”. Merz, non nuovo a uscite populiste, aveva sostanzialmente sostenuto che i migranti sporcano l’immagine urbana. Non pago delle reazioni che ha suscitato - anche da parte di una fetta della Cdu - il leader dei conservatori ha rincarato la dose all’inizio di questa settimana: “chiedetelo alle vostre figlie se non è così”.
Adesso nell’interminabile polemica si è immischiato però un peso massimo della sua stessa maggioranza: il vicecancelliere e leader della Spd, Lars Klingbeil. “Dobbiamo stare maledettamente attenti come politici alle discussioni che scateniamo, se ricominciamo a distinguere tra un ‘noi’ e un ‘loro’”, ha detto il ministro delle Finanze, senza mai nominare Merz. “Io vorrei vivere in un Paese - ha aggiunto - in cui l’aspetto esterno non decida se qualcuno sia adatto alla fisionomia di una città”.
Le pressioni sul capo dei socialdemocratici erano aumentate enormemente dopo che migliaia di persone erano scese in piazza nei giorni scorsi per protestare contro la frase di Merz. E le piazze avevano intonato cori inequivocabili: “la fisionomia delle città siamo noi”, “le figlie siamo noi”. Il segretario generale della Spd Tim Kluessendorf aveva già replicato al cancelliere invitandolo a non scaricare tutti i problemi sempre sull’immigrazione e aveva concluso “le mie aspettative ai vertici dello Stato sono ben più alte”. Come a dire che non sono parole degne di un cancelliere.
Nel frattempo sono usciti due sondaggi preoccupanti: l’Afd è ormai al 27% contro il 25% della Cdu/Csu. Ma soprattutto, secondo un’indagine dell’emittente pubblica Zdf la maggioranza dei tedeschi è d’accordo con la frase controversa di Merz. Il 63% la condivide, il 23% no. E il consenso per l’uscita infelice del cancelliere è particolarmente alto tra il 35-59enni: il 70% è d’accordo.