Secondo Sky News Israele sostiene quattro milizie a Gaza per rimuovere Hamas dal potere. Fonti palestinesi riferiscono che fazioni che operano per ora oltre la 'linea gialla, quella ancora sotto il controllo dell'Idf nella StrisciaLe Forze di difesa israeliane (Idf), avrebbero attaccato un quartiere residenziale nella parte orientale di Khan Yunis, nella Striscia di Gaza meridionale. Secondo le informazioni, l'artiglieria starebbe sparando verso la parte sud-orientale di Deir al-Balah. È stato inoltre riferito che una persona è rimasta ferita dal fuoco dell'Idf nel campo profughi di al-Bureij, nella Striscia di Gaza centrale.
Trump: “Hamas consegni subito i corpi o i Paesi coinvolti nella pace interverranno”
"Hamas dovrà iniziare a restituire rapidamente i corpi degli ostaggi deceduti, compresi due americani, altrimenti gli altri Paesi coinvolti in questa grande pace interverranno". Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump in un post su Truth Social
"Abbiamo una pace molto forte in Medio Oriente e credo che abbia buone possibilità di essere eterna - ha detto Trump - Alcuni corpi sono difficili da recuperare, ma altri possono essere restituiti subito e, per qualche motivo, non lo stanno facendo. Forse ha a che fare con il loro disarmo, ma quando ho detto che 'entrambe le parti sarebbero state trattate in modo equo', ciò vale solo se rispettano i loro obblighi. Vediamo cosa faranno nelle prossime 48 ore. Sto osservando la situazione molto da vicino".
Rubio: “Per forza multinazionale a Gaza serve ok Onu”
Il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, afferma di avere ricevuto suggerimenti su una possibile risoluzione delle Nazioni Unite o un accordo internazionale per autorizzare una forza multinazionale a Gaza.
"Molti dei Paesi che hanno espresso interesse a partecipare a un certo livello, sia esso monetario, di truppe o entrambi, avranno bisogno di una risoluzione delle Nazioni Unite o di un accordo internazionale perchè le loro leggi nazionali lo richiedono", ha detto Rubio ai giornalisti mentre viaggiava sul suo aereo tra Israele e il Qatar.
"Quindi abbiamo un intero team che lavora su questa bozza", ha aggiunto.
Katz: “Ancora da distruggere il 60% dei tunnel sotto Gaza”
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha reso noto su X che il 60% dei tunnel usati da Hamas si trova ancora sotto la Striscia di Gaza e deve essere distrutto.
"Il principale obiettivo strategico per consolidare la grande vittoria ottenuta dagli eroici combattenti delle Forze di difesa israeliane sui terroristi di Hamas a Gaza è la smilitarizzazione della Striscia attraverso la completa distruzione dei tunnel terroristici, il 60% dei quali esiste ancora, e anche il disarmo di Hamas", ha precisato il ministro.
Trump: “La pace in Medio Oriente dovrebbe essere duratura”
La pace in Medio Oriente dovrebbe essere duratura. Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg.
Trump: “Presto forza di pace a Gaza, Qatar disposto a inviare truppe”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato, dopo l'incontro con l'emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani, che "a breve" verrà dispiegata una nuova forza di stabilizzazione nella Striscia di Gaza. "Se sarà necessario, anche il Qatar invierà truppe," ha affermato Trump.
Ufficio del premier: “Ok di Netanyahu all’ingresso del team egiziano a Gaza”
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha approvato personalmente l'ingresso nella Striscia di Gaza del team egiziano incaricato di assistere nelle operazioni di ricerca dei corpi. Lo ha confermato al Times of Israel l'Ufficio del Primo ministro. "Si tratta di una squadra tecnica - ha precisato l'ufficio di Netanyahu - entrata esclusivamente per individuare gli ostaggi uccisi".
Secondo quanto riferito da Channel 12, sia Israele che Hamas hanno fornito alle autorità egiziane informazioni sui possibili luoghi in cui si trovano i corpi, per agevolare le operazioni. Si tratta della prima missione di questo tipo autorizzata da Israele dall'inizio del cessate il fuoco, approvata a seguito di una richiesta ufficiale del Cairo.
Conversazione Rubio-Netanyahu: “Impegno per disarmo Hamas”
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha avuto di recente una conversazione con il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, nella quale "hanno sottolineato il loro impegno comune a continuare una stretta cooperazione nel promuovere gli interessi e i valori condivisi che uniscono Stati Uniti e Israele, in primo luogo il ritorno degli ostaggi e dei soldati caduti, nonchè il disarmo di Hamas e la smilitarizzazione della Striscia di Gaza". Lo si legge in una nota dell'ufficio di Netanyahu, che non chiarisce se il colloquio sia avvenuto dal vivo in Israele, da cui Rubio è appena partito per recarsi in Qatar, o per telefono.
"I due hanno discusso i risultati della visita del segretario di Stato in Israele e la profonda e continua partnership tra Israele e Stati Uniti", si legge ancora nella nota, "il primo ministro Netanyahu ha ringraziato il Segretario Rubio per il suo costante sostegno e impegno nel rafforzare l'alleanza tra Stati Uniti e Israele in questi tempi difficili. Il primo ministro ha espresso apprezzamento per la proficua visita del segretario e gli ha augurato molte altre visite in Israele in futuro".
Rubio: “Lavoriamo a risoluzione Onu per forza multinazionale a Gaza”
Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha dichiarato che Washington sta raccogliendo contributi da diversi Paesi per valutare una possibile risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu o un accordo internazionale che autorizzi la creazione di una forza multinazionale a Gaza. La questione sarà discussa domani in Qatar, ha aggiunto il capo della diplomazia statunitense. "Molti dei Paesi che hanno espresso interesse a partecipare, in termini economici o di personale, avranno bisogno di un mandato internazionale, perché le loro leggi interne lo richiedono - ha spiegato Rubio ai giornalisti a bordo dell'aereo che lo stava portando da Israele al Qatar - Abbiamo un'intera squadra che sta lavorando a una bozza in tal senso".
In una nota separata, il portavoce del Dipartimento di Stato, Tommy Pigott, ha reso noto che Rubio ha avuto nelle ultime ore una conversazione telefonica con il premier israeliano Benjamin Netanyahu.
Durante la chiamata, ha detto, si è discusso "dell'impegno congiunto per attuare il Piano globale del presidente Trump per porre fine al conflitto a Gaza" e si è "riaffermata la partnership strategica tra Stati Uniti e Israele".
Trump fa tappa in Qatar e vede l’emiro: “Il suo ruolo cruciale per la pace nella regione”
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha incontrato l'emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, e il primo ministro, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, durante una sosta per rifornimento dell'Air Force One alla base di Al Udeid, in Qatar, nel corso del suo viaggio verso l'Asia.
I due leader qatarioti, considerati alleati chiave nel mantenimento della fragile tregua a Gaza, sono saliti a bordo dell'aereo presidenziale per il colloquio. Trump ha ringraziato entrambi per "il ruolo cruciale svolto nel processo di pace in Medio Oriente" e ha definito il premier Al Thani "un amico del mondo".
Trump arrivato in Qatar
L'Air Force One del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è atterrato in Qatar. Affiancato dall'emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani, e dal primo ministro, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, Trump afferma di aver fatto "molto insieme, soprattutto nell'ultimo anno".
"Quello che abbiamo fatto è incredibile. Pace in Medio Oriente.
Sono stati un fattore determinante in tutto questo e voglio solo ringraziarli", ha detto Trump. "Pensavo che saremmo atterrati qui, avremmo fatto rifornimento ed è un vero onore averti sull'aereo", ha aggiunto.
Axios: “Rubio ha parlato con Netanyahu dell’attuazione del piano per Gaza”
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha parlato nelle scorse ore con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, proseguendo le discussioni sull'attuazione del piano per porre fine alla guerra a Gaza. Lo riporta il corrispondente di Axios Barak Ravid. Rubio ha terminato la sua visita di due giorni in Israele ed è partito per il Qatar, dove si unirà a Donald Trump.
Idf: “Raid a Gaza sulla Jihad islamica, preparavano attacco”
L'Idf ha reso noto di aver effettuato un attacco con droni a Nuseirat, nella zona centrale di Gaza, prendendo di mira un agente della Jihad islamica palestinese che stava pianificando un "attacco imminente" contro le truppe. Lo riporta The Times of Israel. I media palestinesi hanno riferito che una persona è stata uccisa e altre sono rimaste ferite nell'attacco che ha colpito un'auto nella zona di Nuseirat.
Coloni israeliani incendiano case e uliveti a Mukhmas, diversi feriti
Decine di coloni israeliani hanno preso d'assalto il villaggio di Mukhmas, a nord di Gerusalemme, e la vicina comunità beduina, dando fuoco a case e uliveti, secondo quanto riferito al Times of Israel da un attivista israeliano che assiste i palestinesi in Cisgiordania. Immagini dell'episodio mostrano i coloni mentre lanciano pietre e si avvicinano alle abitazioni incendiate.
Due donne israeliane presenti sono rimaste ferite dai sassi e sono state trasportate in ospedale, mentre, secondo fonti palestinesi, diversi palestinesi hanno riportato ferite e si sono recati autonomamente a ricevere cure mediche.
Katz: “Ho ordinato di rendere la distruzione dei tunnel di Hamas priorità assoluta”
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha reso noto di aver ordinato alle Idf di rendere la distruzione delle tunnel di Hamas la priorità assoluta sul terreno.
"La missione strategica principale per consolidare la grande vittoria ottenuta dai nostri coraggiosi soldati contro i terroristi di Hamas a Gaza è la smilitarizzazione della Striscia attraverso la distruzione totale dei tunnel del terrore, di cui il 60% è ancora esistente, insieme allo smantellamento delle armi di Hamas", ha affermato Katz, citato da Ynet.
"Ho incaricato l'esercito di porre la distruzione dei tunnel come compito centrale nell'area gialla sotto il nostro controllo, insieme alla protezione dei soldati e delle comunità", ha detto Katz, sottolineando inoltre come Israele mantiene un dialogo con rappresentanti statunitensi, tra cui il vicepresidente, i ministri degli Esteri e della Difesa e i comandanti del Centcom, sulla "crucialità del tema e sulla necessità di attuare il piano del presidente Trump".
Media: “Squadra egiziana a Gaza per localizzare resti ostaggi”
Una fonte di sicurezza israeliana ha affermato a Ynet che è stata approvata la richiesta dell'Egitto di inviare equipaggiamento e personale per contribuire alla ricerca dei resti degli ostaggi deceduti che si trovano ancora a Gaza. Questa è la prima volta che Israele consente a una squadra straniera di entrare nella Striscia dopo il cessate il fuoco, e l'approvazione è stata data solo a una squadra egiziana, che è già entrata nell'enclave palestinese.
Rubio ha lasciato Israele e ora è in Qatar
Il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha lasciato Israele. E' partito dall'aeroporto Ben Gurion per il Qatar, dove ha incontrato il Presidente Donald Trump, l'Emiro Tamim bin Hamad Al Thani e il Primo Ministro Mohammed bin Abdulrahman Al Thani.
Hamas: “Israele viola accordo cessate il fuoco”
Il portavoce di Hamas, Hazem Qassem, ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma che Israele sta chiaramente violando i termini dell'accordo di cessate il fuoco.
Qassem ha aggiunto che le violazioni includono uccisioni quotidiane, un assedio continuo, restrizioni agli aiuti e la mancata apertura del valico di Rafah. Ha inoltre richiamato l'attenzione sui continui bombardamenti e distruzioni di case e quartieri residenziali nella Striscia di Gaza, in particolare nella parte orientale, perpetrati dalle forze israeliane, considerando quanto sta accadendo una chiara violazione dell'accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza.
Qassem ha chiesto ai mediatori di fare pressione su Israele affinchè ponga fine a queste violazioni.
Ciò avviene mentre un corrispondente di Al Arabiya ha riferito che le forze israeliane continuano a impedire a 600 camion di aiuti umanitari di entrare quotidianamente nella Striscia di Gaza.
L'Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso dei Rifugiati Palestinesi (UNRWA) ha annunciato che Israele ha impedito l'ingresso di camion carichi di materiali per la costruzione di ripari e provviste invernali per le famiglie sfollate nella Striscia devastata. In un comunicato stampa odierno, l'UNRWA ha sottolineato la crescente necessità di fornire riparo e calore ai residenti di Gaza con l'avvicinarsi dell'inverno.
Idf: “In raid nel Libano ucciso leader della forza di elite Radwan”
Le Forze di difesa israeliane hanno confermato oggi di aver portato a termine un raid con un drone nel Libano meridionale, uccidendo un comandante della forza di elite Radwan di Hezbollah. A riferirne è il Times of Israel. Il miliziano, Zayn al-Abidin Hussein Fatouni, era comandante nell'unità missilistica anti-tank della forza Radwan ed era coinvolto nelle operazioni di ripristino delle infrastrutture di Hezbollah nel Libano meridionale.
Fatouni è stato colpito mentre si trovava in auto a Jibchit, vicino Harouf, nella zona di Nabatieh.
Gemelli di 6 anni feriti a Gaza da bomba inesplosa
Due gemelli di 6 anni sono stati feriti da una bomba inesplosa a Gaza City. Yahya Shorbasi e sua sorella, Nabila, avevano scoperto un oggetto rotondo mentre giocavano. Un tocco e l'oggetto è esploso. La loro famiglia ha sentito l'esplosione e si è precipitata sul posto trovando i due bambini sanguinanti. "Sembrava un giocattolo", ha detto il nonno, Tawfiq Shorbasi, riferendosi all'ordigno inesploso, dopo che i bambini sono stati trasportati d'urgenza all'ospedale Shifa. "È stata un'esperienza estremamente difficile", ha aggiunto. La famiglia era tornata a Gaza City dopo l'entrata in vigore del cessate il fuoco. "Siamo tornati solo la settimana scorsa", ha aggiunto il nonno all'ospedale Shifa, trattenendo le lacrime, "le loro vite sono state rovinate per sempre". Yahya, giaceva su un letto d'ospedale con il braccio e la gamba destra fasciati. Nabila, ora in cura all'ospedale Patient's Friends, aveva la fronte bendata. I volti di entrambi erano costellati di piccole ferite da schegge. Un medico britannico di pronto soccorso e pediatra che lavora in uno degli ospedali ha detto all'Associated Press che i gemelli hanno ferite potenzialmente letali, tra cui la perdita di una mano, un foro nell'intestino, ossa rotte e la possibile perdita di una gamba. I bambini sono stati sottoposti a un intervento chirurgico d'urgenza e le loro condizioni si sono relativamente stabilizzate. Tuttavia, restano le preoccupazioni sul loro recupero a causa della grave carenza di medicinali e forniture mediche a Gaza. "Ora non resta che aspettare, quindi spero che entrambi sopravvivano, ma al momento non posso dirlo, e questo è un evento ricorrente", ha affermato la dottoressa Harriet, che ha rifiutato di fornire il proprio cognome poiché il suo datore di lavoro non l'ha autorizzata a parlare con i media.
Times of Israel: “Israele si prepara a possibile restituzione di 2 corpi stasera”
Israele si sta preparando alla possibilità che Hamas restituisca i corpi di due ostaggi deceduti stasera, secondo quanto appreso dal Times of Israel. Hamas non ha ancora annunciato l'intenzione di restituire i corpi degli ostaggi a Israele oggi. Ieri, dopo alcune speculazioni iniziali, Hamas non ha restituito alcun corpo a Israele. Attualmente, i corpi di 13 ostaggi deceduti rimangono trattenuti a Gaza.
Rubio lascia Israele, si unirà a Trump in Qatar per l’incontro con l’emiro
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha lasciato Israele ed è partito dall'aeroporto Ben Gurion diretto in Qatar, dove raggiungerà il presidente Donald Trump per un incontro con l'emiro Tamim bin Hamad Al Thani e il primo ministro Mohammed bin Abdulrahman Al Thani. Lo riporta Ynet.
L'incontro avverrà a bordo dell'Air Force One durante una sosta tecnica per il rifornimento dell'aereo presidenziale, mentre Trump è in viaggio verso l'Asia. Lo riferisce la tv satellitare al-Arabiya, secondo cui Rubio si unirà al colloquio tra il presidente statunitense e i leader del Qatar, previsto nelle prossime ore.
Erdogan: “Da Gaza all’Ucraina, siamo parte dell’equazione per la pace”
"La guerra minaccia il nostro ambiente. La Turchia deve essere parte dell'equazione in tutti i conflitti nel mondo, dalla Siria a Gaza, dal Golfo di Aden fino alla Russia e all'Ucraina". Lo ha dichiarato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan in un'intervista al quotidiano nazionale Hurriyet, sottolineando il ruolo che Ankara intende rivendicare come potenza mediatrice e stabilizzatrice nella regione.
Erdogan ha aggiunto che "quando si pensa alla pace, alla tranquillità o alla stabilità, la prima cosa che viene in mente è la Turchia.
Quando si pensa alla compassione, alla misericordia o alla giustizia, la nostra nobile nazione è la prima che si ricorda".
Media: “Trump farà tappa in Qatar prima della Malesia, vedrà l’emiro”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump incontrerà l'emiro e premier del Qatar a bordo dell'Air Force One durante una sosta di rifornimento in Qatar, in rotta verso la Malesia per il vertice Asean. Lo scrivono i media israeliani e arabi, secondo cui il Segretario di Stato americano Marco Rubio raggiungerà Trump in Qatar
Rubio incontra famiglie degli ostaggi israelo-statunitensi uccisi
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha incontrato le famiglie dei cittadini israelo-statunitensi Itay Chen e Omer Neutra, ostaggi uccisi e i cui corpi sono trattenuti da Hamas a Gaza. "Non dimenticheremo la vita degli ostaggi morti durante la prigionia di Hamas. Oggi ho incontrato le famiglie dei cittadini americani Itay Chen e Omer Neutra. Non ci fermeremo finché i loro resti, e quelli di tutti gli altri, non saranno restituiti", ha assicurato Rubio
Media: “Un morto in un attacco con drone nel sud del Libano”
In Libano una persona sarebbe è stata uccisa in un attacco con drone nel villaggio di Harouf, nel sud del Paese. Il quotidiano affiliato a Hezbollah 'Al-Akhbar' ha scritto che si trattava di un parente di Abbas Hassan Karki, comandante logistico del quartier generale del 'Fronte Meridionale' dell'organizzazione terroristica, ucciso ieri in un attacco con drone delle Idf nel sud del Libano. L'attacco è stato effettuato prima del funerale di Karki
Media: “Trump incontrerà l'emiro e il primo ministro del Qatar”
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, incontrerà l'emiro e il primo ministro del Qatar durante una sosta di rifornimento dell'Air Force One, in occasione del viaggio verso la Malesia per un vertice regionale. Lo ha dichiarato un funzionario della Casa Bianca, come riporta Al Arabiya
Media: Israele sostiene 4 milizie di Gaza contro Hamas
Israele sostiene quattro milizie a Gaza per rimuovere Hamas dal potere. Fazioni che operano per ora oltre la 'linea gialla, quella ancora sotto il controllo dell'Idf nella Striscia. Lo riporta Sky News in un'intervista esclusiva al leader di una delle milizie, Hossam al Astal. "Presto otterremo il controllo della Striscia di Gaza e ci riuniremo sotto un unico ombrello" ha detto. Il progetto - riporta il media britannico - ha il sostegno "di diversi stati arabi e occidentali". "Il nostro progetto è 'La Nuova Gaza'. Niente guerra, pace con tutti, niente Hamas, niente terrorismo", spiega al Astal.
Ministero della Sanità di Gaza: “93 morti dall’entrata in vigore del cessate il fuoco”
93 palestinesi sono stati uccisi da Israele dall'entrata in vigore del cessate il fuoco, l'11 ottobre, secondo il ministero della Sanità di Gaza, controllato da Hamas, come riporta Al Jazeera. Altre 324 persone sono rimaste ferite, ha aggiunto il ministero. Nelle ultime 48 ore, 19 persone uccise negli attacchi israeliani sono arrivate negli ospedali di Gaza, insieme ad altre sette ferite. Il ministero ha affermato che il bilancio della guerra è salito a 68.519 persone uccise e 170.382 ferite dal 7 ottobre 2023
Media: “Allo studio una legge che permette lo stop al processo Netanyahu”
La commissione ministeriale israeliana per la legislazione discuterà domani due proposte di legge, tra cui una che riguarda direttamente la sospensione del processo a carico del Primo ministro Benjamin Netanyahu. Lo riporta il sito israeliano di Ynet. Secondo la proposta, presentata dal parlamentare Limor Son Har Melech (Potere Ebraico), la commissione della Knesset sarebbe autorizzata a notificare a un tribunale, con una notifica motivata, la sospensione di un processo contro un Primo ministro o un ministro, qualora lo ritenga necessario. "Se tale notifica viene presentata, il tribunale sospenderà il procedimento in quel processo", si legge nella proposta. Il disegno di legge, fa notare il media israeliano, interferisce di fatto con l'autorità del Procuratore generale di sospendere temporaneamente il procedimento. In genere infatti il Procuratore generale si avvale di tale autorità se un imputato si trova in gravi condizioni di salute o in circostanze personali straordinarie che impediscono il proseguimento del processo. Il media israeliano scrive che si prevede che il consigliere legale del Primo ministro, Gali Baharav-Miara, si opporrà alla proposta, tra le altre cose perché garantisce alla Knesset il diritto di intervenire nei procedimenti penali - decisi dai tribunali - il che viola la separazione dei poteri e mina l'indipendenza della discrezionalità giudiziaria. La legge solleva anche preoccupazioni in merito al diritto personale
Lula accusa l'Onu: “A Gaza ha smesso di funzionare”
Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha attaccato duramente le Nazioni Unite e altre istituzioni multilaterali, affermando che "hanno smesso di funzionare" e non sono riuscite a proteggere le vittime della guerra di Gaza. Lula ha parlato dopo aver incontrato il primo ministro della Malesia Anwar Ibrahim, in vista di un importante vertice regionale in cui il leader brasiliano incontrerà probabilmente il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "Chi può accettare il genocidio che si sta verificando nella Striscia di Gaza da così tanto tempo?", ha detto Lula dopo l'incontro bilaterale volto ad approfondire i legami tra le due nazioni. "Le istituzioni multilaterali create per cercare di impedire che questi eventi accadessero hanno smesso di funzionare. Oggi, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e le Nazioni Unite non funzionano più", ha affermato Lula
Media: “Gli Houthi annunceranno la morte di alcuni leader nei radi di Israele e Usa”
L'organizzazione degli Houthi intende annunciare la morte di diversi leader uccisi negli attacchi americani e israeliani degli ultimi mesi e organizzare funerali ufficiali. Lo riporta la piattaforma web yemenita 'Defense Line (che si oppone agli Houthi). Secondo Defense line la leadership ha ricevuto istruzioni di nascondere l'identità delle vittime, preservare i corpi e rinviare i funerali fino alla fine delle operazioni di "sostegno a Gaza". Secondo alcuni fonti citate, gli Houthi sarebbero "in uno stato di confusione" dopo i recenti attacchi israeliani e le minacce di colpire il leader e gli alti funzionari del gruppo. Con i recenti attacchi, gli Houthi hanno inasprito quelle che descrivono come brutali restrizioni alla società e condotto una violenta campagna contro le organizzazioni internazionali e arrestato dipendenti, cittadini e attivisti delle Nazioni Unite dallo scorso giugno. Nel suo discorso settimanale di giovedì scorso, il leader del gruppo, Abdulmalik al-Houthi, ha accusato direttamente il responsabile della sicurezza del Programma Alimentare Mondiale di essere dietro la determinazione delle coordinate che hanno contribuito all'assassinio del presidente del gruppo e di membri del governo negli attacchi israeliani del 28 agosto
Media: “Segnalati attacchi dell'Idf a Khan Yunis”
Le Forze di difesa israeliane (Idf), avrebbero attaccato un quartiere residenziale nella parte orientale di Khan Yunis, nella Striscia di Gaza meridionale. Lo hanno riferito fonti palestinesi, secondo quanto riporta Ynet. Secondo le informazioni, l'artiglieria starebbe sparando verso la parte sud-orientale di Deir al-Balah. È stato inoltre riferito che una persona è rimasta ferita dal fuoco dell'Idf nel campo profughi di al-Bureij, nella Striscia di Gaza centrale
Gaza, esplosioni a Khan Younis nonostante il cessate il fuoco
Gaza, esplosioni a Khan Younis nonostante il cessate il fuoco
Media: “150 rilasciati da Israele in hotel 5 stelle al Cairo”
Circa 154 militanti rilasciati da Israele in base all'accordo di cessate il fuoco di Gaza alloggiano presso il Renaissance Cairo Mirage City Hotel, un hotel a cinque stelle della catena Marriott. La notizia, riportata in lungo reportage dal britannico Daily Mail, conquista spazio su media israeliani come il Times of Israel. Il Daily Mail afferma che giornalisti sotto copertura hanno soggiornato nell'hotel e pubblica immagini di quelli che, a suo dire, sono i militanti che alloggiano nell'hotel tra turisti occidentali. Secondo il reportage, alcuni di loro potrebbero presto essere trasferiti in paesi terzi, come Qatar, Turchia e Tunisia. Il gruppo alberghiero Marriott non ha risposto alle richieste di commento del Daily Mail
Media: “I coloni attaccano un villaggio in Cisgiordania”
Un gruppo di coloni estremisti ha attaccato durante la notte il villaggio di al-Mughayyir in Cisgiordania, dando fuoco ad almeno tre veicoli. Lo hanno riferito fonti palestinesi, come riporta Times of Israel. Il leader locale Amin Abu Ali ha dichiarato a Ynet che i coloni hanno inizialmente lanciato pietre contro i veicoli palestinesi, prima di entrare nel villaggio a nord di Ramallah, bruciare i veicoli e scontrarsi con i residenti locali. Non ci sono state segnalazioni immediate di feriti. All'inizio di questa settimana, Al-Mughayyir è stata anche teatro di un attacco ai raccoglitori di olive del villaggi
Media: “Gli Usa frenano Israele sulle nuove sanzioni contro Hamas”
Gli Stati Uniti avrebbero chiesto a Israele di non imporre nuove sanzioni su Hamas o sulla Striscia di Gaza, nonostante il gruppo terroristico ritardi la restituzione dei corpi degli ostaggi uccisi. Lo riporta l'emittente pubblica israeliana Kan, citando fonti governative, come riferisce Times od Israel. Secondo il rapporto, Israele è sempre più frustrato perché da martedì Hamas non ha restituito altri corpi, nonostante si ritenga possibile farlo. Le indiscrezioni su nuove consegne si sono rivelate infondate, ma resta la speranza che avvengano a breve. Fonti diplomatiche affermano che le visite di alti funzionari statunitensi in Israele intendono segnalare di non mettere a rischio il cessate il fuoco. Washington eserciterebbe inoltre pressioni su Egitto e Qatar, mediatori nei negoziati, per assicurarsi che Hamas rispetti gli impegni presi. Martedì Hamas ha consegnato a Israele, tramite la Croce Rossa, i corpi di Arie 'Zalman' Zalmanowicz e Tamir Adar, del kibbutz Nir Oz, riducendo a 13 il numero dei corpi di ostaggi ancora trattenuti nella Striscia, rispetto ai 28 iniziali. Hamas aveva promesso la restituzione completa entro 72 ore dal ritiro parziale israeliano, ma ha dichiarato di avere difficoltà logistiche nel recupero dei resti
Nyt: droni Usa sorvolano Gaza per monitorare il cessate il fuoco
Droni statunitensi sorvolano la Striscia di Gaza per assicurarsi che Israele e Hamas rispettino il cessate il fuoco. Lo riferisce il New York Times citando fonti militari israeliane e americane. Secondo il quotidiano l'operazione legata ai voli di sorveglianza sembrerebbe indicare la volontà degli Stati Uniti di verificare in modo indipendente la situazione nella Striscia.
Primi diplomatici e militari italiani nel Centro di coordinamento Usa per Gaza
Su iniziativa americana si stanno creando in Israele le strutture che saranno chiamate a governare la stabilizzazione e poi la ricostruzione di Gaza. Il Cmcc (Civil military coordination committee) è stato costituito in una sede a Kiryat Gat, vicino Ashdod. In questa fase si tratta di un organismo prevalentemente militare: proprio oggi è arrivato un generale italiano con uno staff per affrontare il tema della pianificazione iniziale. Lo si apprende da fonti informate.
Diplomatici dell'ambasciata d'Italia a Tel Aviv e del Consolato a Gerusalemme stanno già operando con il Centro di coordinamento Usa. Gli Stati Uniti hanno preso l'iniziativa di chiedere ai paesi partner di rafforzare la presenza civile e diplomatica nella struttura per affrontare le questioni relative alla sicurezza e considerare da subito le varie emergenze che porrà la gestione di Gaza nei prossimi mesi. Nel frattempo si è conclusa la prima missione in Giordania del coordinatore per Gaza ambasciatore Bruno Archi e del gruppo di funzionari di vari ministeri. Il lavoro proseguirà anche a Roma per coordinare con agenzie italiane e con le istituzioni europee gli interventi e la cadenza delle operazioni da intraprendere.