NEW YORK – Dopo le allusioni del tycoon e i cappellini rossi con scritto “Trump 2028” che adornano lo Studio Ovale, arrivano le parole dello storico stratega del presidente. Steve Bannon ha rivelato che “esiste un piano” per permettere a Donald Trump di ottenere un terzo mandato dopo le elezioni del 2028. Il 22esimo emendamento della Costituzione americana vieta a chi ha già vinto due mandati, di ricoprire l’incarico una terza volta, ma Bannon ha affermato che l’amministrazione Trump troverà il modo di aggirare questo vincolo.
“Avrà un terzo mandato - ha detto a The Economist - Trump sarà di nuovo presidente nel 2028, e la gente dovrebbe semplicemente abituarsi a questa idea”. Quando gli è stato chiesto se l’emendamento potrebbe rappresentare un ostacolo, Bannon ha risposto mostrando sicurezza: “Ci sono molte alternative - ha detto - al momento opportuno spiegheremo qual è il piano, ma un piano c’è, e Trump sarà presidente dopo il 2028”.
Non sarebbe la prima volta nella storia degli S…
NEW YORK – Dopo le allusioni del tycoon e i cappellini rossi con scritto “Trump 2028” che adornano lo Studio Ovale, arrivano le parole dello storico stratega del presidente. Steve Bannon ha rivelato che “esiste un piano” per permettere a Donald Trump di ottenere un terzo mandato dopo le elezioni del 2028. Il 22esimo emendamento della Costituzione americana vieta a chi ha già vinto due mandati, di ricoprire l’incarico una terza volta, ma Bannon ha affermato che l’amministrazione Trump troverà il modo di aggirare questo vincolo.
“Avrà un terzo mandato - ha detto a The Economist - Trump sarà di nuovo presidente nel 2028, e la gente dovrebbe semplicemente abituarsi a questa idea”. Quando gli è stato chiesto se l’emendamento potrebbe rappresentare un ostacolo, Bannon ha risposto mostrando sicurezza: “Ci sono molte alternative - ha detto - al momento opportuno spiegheremo qual è il piano, ma un piano c’è, e Trump sarà presidente dopo il 2028”.
Non sarebbe la prima volta nella storia degli Stati Uniti: Franklin D. Roosevelt venne eletto quattro volte - la terza nel 1940 e la quarta nel 1944 - per poi morire durante l’ultimo mandato. Ma non c’era il ventiduesimo emendamento, entrato in vigore nel febbraio del 1951. Per cancellare il limite dei due mandati serve un emendamento costituzionale approvato dal Congresso, percorso molto improbabile perché serve il sì di almeno due terzi dei voti di Camera e Senato e due terzi degli Stati americani.
Secondo Bannon, nel 2028 per Trump sarebbe ancora più facile vincere rispetto al 2016 e alle elezioni dell’anno scorso. “Dobbiamo finire - ha aggiunto - ciò che abbiamo cominciato”. L’ex stratega ha definito il tycoon un “mezzo della divina provvidenza” e aggiunto che è la “volontà del popolo americano” a spingerlo verso il terzo mandato. “Non è perfetto - ha aggiunto - non è uno di chiesa, non è particolarmente religioso ma è uno strumento della volontà divina”. Le sue parole arrivano dopo l’ennesima provocazione del tycoon, che pochi giorni fa ha pubblicato un video in cui minacciava di candidarsi “4Eva”, come a dire "forever”, per sempre.
Da mesi il tycoon allude alla possibilità di restare alla Casa Bianca, che ormai considera come la sua residenza privata a vedere i contestati lavori di ristrutturazione che hanno visto la demolizione dell’intera ala est. A marzo, durante un’intervista a Nbc News, disse che “non scherzava” quando pensava a un altro mandato. Come Bannon, ha sostenuto che ci sono “metodi” per riuscirci. Non è chiaro come potrebbe restare. Secondo alcuni, un’ipotesi sarebbe candidarsi da vicepresidente - cosa non vietata - per poi succedere al candidato presidente, forse J. D. Vance, che una volta eletto darebbe le dimissioni.
Trump nel gennaio 2029, mese in cui comincerà la nuova presidenza, avrebbe quasi 83 anni. Già adesso il tycoon ha problemi di salute, ma questo non sembra essere considerato un ostacolo dall’ex stratega ed esponente Maga. Il messaggio di Bannon è arrivato in un momento di preoccupazione per una parte del Paese, che vede in The Donald un aspirante monarca. Una settimana fa sette milioni di americani hanno manifestato in tutti gli Stati Uniti al grido di “no Kings”, per denunciare l’autoritarismo del presidente. Secondo Bannon, gli americani dovranno abituarsi all’idea che Trump resti al suo posto.