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Trump: “Xi ci aiuti con i russi, vedo Putin se c’è un accordo. Voglio incontrare anche Kim”

(afp)

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L’emiro del Qatar a bordo dell’Air Force One. L’inviato del Cremlino Dmitriev: “Da Zelensky passi importanti”
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NEW YORK – Dopo aver ordinato l’invio nei Caraibi della più grande portaerei americana, rotto i negoziati sui dazi con il Canada e fatto demolire l’ala est della Casa Bianca, Donald Trump è tornato a indossare gli abiti del “presidente di pace” e a rilanciare i rapporti diplomatici. Nel suo tour asiatico di sei giorni, con tappe in Malesia, Giappone e Corea del Sud, il presidente degli Stati Uniti ha confermato di voler parlare con il suo omologo cinese Xi Jinping, per chiedergli una mano a fermare la guerra tra Russia e Ucraina. «Mi piacerebbe che la Cina ci aiutasse con la Russia», ha detto ai giornalisti durante il viaggio.

Il messaggio è arrivato nelle stesse ore in cui l’inviato del Cremlino Kirill Dmitriev era diretto a Miami per incontrare l’inviato speciale della Casa Bianca, Steve Witkoff. «Credo che Russia, Stati Uniti e Ucraina siano in realtà abbastanza vicini a una soluzione diplomatica», ha detto l’uomo d’affari russo. Dmitriev non ha fornito dettagli, ma intanto i Paesi…

NEW YORK – Dopo aver ordinato l’invio nei Caraibi della più grande portaerei americana, rotto i negoziati sui dazi con il Canada e fatto demolire l’ala est della Casa Bianca, Donald Trump è tornato a indossare gli abiti del “presidente di pace” e a rilanciare i rapporti diplomatici. Nel suo tour asiatico di sei giorni, con tappe in Malesia, Giappone e Corea del Sud, il presidente degli Stati Uniti ha confermato di voler parlare con il suo omologo cinese Xi Jinping, per chiedergli una mano a fermare la guerra tra Russia e Ucraina. «Mi piacerebbe che la Cina ci aiutasse con la Russia», ha detto ai giornalisti durante il viaggio.

Il messaggio è arrivato nelle stesse ore in cui l’inviato del Cremlino Kirill Dmitriev era diretto a Miami per incontrare l’inviato speciale della Casa Bianca, Steve Witkoff. «Credo che Russia, Stati Uniti e Ucraina siano in realtà abbastanza vicini a una soluzione diplomatica», ha detto l’uomo d’affari russo. Dmitriev non ha fornito dettagli, ma intanto i Paesi europei lavorano con Kiev a una nuova proposta di cessate il fuoco lungo le attuali linee di battaglia. «Un passo importante del presidente Volodymyr Zelensky - ha commentato l’inviato del Cremlino - parlare di linee di battaglia. La sua posizione precedente era che la Russia dovesse andarsene completamente, quindi penso che siamo vicini a elaborare una soluzione diplomatica». Trump ha però avvertito: «Non perderò tempo» con il presidente russo Vladimir Putin «finché non ci sarà la certezza di un accordo di pace».

In rotta verso la Malesia, il tycoon ha fatto tappa nella base aerea Usa di Al Udeid, in Qatar, dove l’Air Force One era atteso per un rifornimento di carburante. Qui ha fatto salire a bordo l’emiro Al-Thani e il premier del Qatar. Davanti ai giornalisti Trump ha definito l’emiro «uno dei migliori governanti al mondo» e il premier un «amico con cui abbiamo raggiunto un’incredibile pace in Medio Oriente».

Nella veste di mediatore su più fronti, giovedì in Corea del Sud il tycoon chiederà a Xi la liberazione di Jimmy Lai, imprenditore dei media di Hong Kong e fondatore di Apple Daily, quotidiano fatto chiudere da Pechino. Attualmente in carcere, accusato di “cospirazione con forze straniere”, Lai rischia l’ergastolo. «È’ nella mia lista - ha detto Trump - Lo chiederò».

Il presidente ha dichiarato, inoltre, di essere “pronto” a incontrare il leader nordcoreano Kim Jong-un. «Sì, lo vedrei - ha rivelato ai giornalisti - se volete potete diffondere la notizia». Anche Kim ha fatto sapere di essere disposto, ma solo se Washington ritirerà la richiesta a Pyongyang di rinunciare all’arsenale nucleare costruito negli ultimi anni.

Trump cercherà in questo tour de force di affermarsi come leader globale e “business Commander”, difensore degli interessi americani. La presenza in Malesia serve a entrambi gli scopi. Alla sua prima partecipazione dal 2017 al vertice dell’Asean, l’associazione delle nazioni del sudest asiatico, il tycoon vuole firmare accordi commerciali con la Malesia e presenziare alla firma della pace tra Thailandia e Cambogia di cui si è attribuito il merito.

Martedì l’incontro in Giappone con Sanae Takaichi. La prima donna premier del Sol Levante chiederà sostegno in chiave anticinese, portando in dote l’aumento della spesa per la difesa al 2 % del Pil entro la prossima primavera, con un anno di anticipo rispetto alla scadenza.

In Corea del Sud Trump vedrà il nuovo presidente sudcoreano Lee Jae Myung, ma soprattutto il leader cinese. Durante l’incontro, il primo da quando Trump è tornato alla Casa Bianca, non ci sarà solo in ballo l’Ucraina. Xi arriva forte della sua posizione dopo le restrizioni alle esportazioni di “terre rare”, i minerali chiave per le nuove tecnologie.

Il presidente cinese chiederà al suo interlocutore americano di ridurre i dazi e rimuovere le restrizioni sulle esportazioni tecnologiche. Trump risponderà chiedendo di togliere le limitazioni alle esportazioni di terre rare e tornare ad acquistare soia e Boeing. Il tycoon ha minacciato dazi del 100% sui prodotti cinesi a partire da novembre, ma secondo gli analisti sarebbe la solita minaccia per ottenere qualcosa in cambio.

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