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Trump: “Putin pensi alla pace, non a testare nuovi missili”

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Mosca: “Ci guida l’interesse nazionale”. Zelensky torna a chiedere armi a lungo raggio. Il presidente Usa in Giappone vede l’imperatore, pressing spese militari sulla premier
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NEW YORK – Ogni volta che i due imprevedibili leader di Stati Uniti e Russia si scambiano minacce sulle armi nucleari, il mondo trattiene il respiro. E’ successo anche stavolta. Durante la visita in Asia, da bordo dell’Air Force One il presidente statunitense Donald Trump ha inviato un messaggio al suo omologo russo, Vladimir Putin. Ha definito «inopportuno» il collaudo del super razzo a propulsione nucleare e ha detto: «Dovrebbe far finire la guerra» in Ucraina «invece di testare missili». « Una guerra che avrebbe dovuto richiedere una settimana entrerà nel suo quarto anno».

Il messaggio rientra nel teatro politico di dichiarazioni pubbliche, ma ha aggiunto un aspetto inquietante: Trump, che ogni giorno viene informato da intelligence e Pentagono, non ha smentito l’ipotesi che il Cremlino abbia davvero sperimentato la nuova arma balistica intercontinentale Burevestnik.

Mosca non ha allentato la tensione. «La posizione di Trump è importante - ha commentato il portavoce del Cremlino, D…

NEW YORK – Ogni volta che i due imprevedibili leader di Stati Uniti e Russia si scambiano minacce sulle armi nucleari, il mondo trattiene il respiro. E’ successo anche stavolta. Durante la visita in Asia, da bordo dell’Air Force One il presidente statunitense Donald Trump ha inviato un messaggio al suo omologo russo, Vladimir Putin. Ha definito «inopportuno» il collaudo del super razzo a propulsione nucleare e ha detto: «Dovrebbe far finire la guerra» in Ucraina «invece di testare missili». « Una guerra che avrebbe dovuto richiedere una settimana entrerà nel suo quarto anno».

Il messaggio rientra nel teatro politico di dichiarazioni pubbliche, ma ha aggiunto un aspetto inquietante: Trump, che ogni giorno viene informato da intelligence e Pentagono, non ha smentito l’ipotesi che il Cremlino abbia davvero sperimentato la nuova arma balistica intercontinentale Burevestnik.

Mosca non ha allentato la tensione. «La posizione di Trump è importante - ha commentato il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov - ma la Russia e il presidente russo si fanno guidare dai propri interessi nazionali«. «Il missile - aveva detto Putin in un messaggio video celebrativo - ha coperto la distanza di 14 mila chilometri in quindici ore. Non ha eguali al mondo». «Sanno - gli ha risposto Trump - che abbiamo un sottomarino nucleare, il più grande al mondo, al largo delle loro coste, quindi non serve che viaggi per oltre 8 mila miglia».

Le nuove tensioni preoccupano le diplomazie europee, impegnate in un accordo di pace sul modello Gaza, che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto «vedrà la luce nel giro di una settimana o dieci giorni» ma destinato, ha ammesso, a essere bocciato da Putin. Il viceministro degli Esteri russo Mikhail Galuzin ha definito il piano «un’illusione» e «totalmente irresponsabile«, perché «chiede un cessate il fuoco immediato senza alcuna precondizione». Intanto navi ombra russe vengono segnalate al largo della Finlandia.

Putin ha firmato una legge che mette fine a un accordo, ormai vecchio, tra Russia e Usa, sul riprocessamento del plutonio che mirava a impedire a entrambi di costruire ulteriori armi nucleari. L’atto segna un deterioramento dei rapporti e una denuncia formale dell’accordo firmato nel 2000, modificato nel 2010, e che avrebbe portato all’eliminazione di 34 tonnellate di plutonio, sufficienti a produrre 17 mila armi nucleari.

I due leader non si vedranno a breve, ha confermato il Cremlino dopo la cancellazione del bilaterale di Budapest, anche se «resta la disponibilità» russa «a patto che venga preparato in anticipo dagli esperti».

Intanto le strade sembrano allontanarsi: accolto come un re al Palazzo imperiale dal nuovo imperatore Naruhito, Trump ha poi incontrato la ultraconservatrice Sanae Takaichi, prima donna premier nella storia del Giappone, a cui ha chiesto l’aumento delle spese militari. Nelle stesse ore Putin ha ricevuto al Cremlino la ministra degli Esteri nordcoreana Choi Son-hui, prima donna a ricoprire questo incarico. «Abbiamo avuto una discussione approfondita sulle nostre prospettive - ha detto Putin - tutto sta procedendo secondo i piani».

In mezzo ai due si muove Zelensky, che spera di suscitare in Trump una scintilla d’orgoglio che vada oltre le parole minacciose. Le nuove sanzioni ai giganti petroliferi russi, ha detto in un’intervista ad Axios, «faranno la differenza» perché danneggeranno la macchina da guerra, ma serve una pressione maggiore. «Il presidente Trump - ha aggiunto - è preoccupato per un’escalation, ma se non ci saranno negoziati ci sarà comunque un’escalation». «Se Putin non si ferma - ha avvertito - avremo bisogno di missili a lungo raggio». Il riferimento è ai Tomahawk americani sui quali Trump ha fatto dietrofront dopo la telefonata con Putin.

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