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La destra americana dà l’assalto a Wikipedia con l’aiuto del suo co-fondatore Larry Sanger

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Allontanato dalla piattaforma un anno dopo il lancio, da tempo accusa Jimmy Wales di aver abbandonato la sua neutralità. Ora i conservatori gli danno man forte
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Anche Wikipedia, la più grande enciclopedia online al mondo, è entrata nel mirino della destra americana. E ad alimentare le accuse di essere un baluardo del politicamente corretto è il cofondatore Larry Sanger. Meno noto di quel Jimmy Wales che ancora la gestisce, perché fu defenestrato dal progetto nel 2001: un anno dopo la sua nascita. Da allora – e per i successivi 24 anni – ha accusato l’ex amico di essersi allontanato dall’impegno di neutralità degli esordi. Affermando che il sito, le cui voci sono scritte dagli utenti, è mal gestito, ha la tendenza a diffamare le persone e nella copertura di argomenti come criminalità, religione, cambiamenti climatici, strizza l’occhio a sinistra. A suo dire, contraddicendo i principi fondanti del progetto: «Wikipedia è oggi come un bus che sfreccia a tutta velocità in autostrada senza autista investendo persone innocenti», dice.

La sua voce è rimasta inascoltata per anni, considerata poco più di una recriminazione da parte di un socio escluso…

Anche Wikipedia, la più grande enciclopedia online al mondo, è entrata nel mirino della destra americana. E ad alimentare le accuse di essere un baluardo del politicamente corretto è il cofondatore Larry Sanger. Meno noto di quel Jimmy Wales che ancora la gestisce, perché fu defenestrato dal progetto nel 2001: un anno dopo la sua nascita. Da allora – e per i successivi 24 anni – ha accusato l’ex amico di essersi allontanato dall’impegno di neutralità degli esordi. Affermando che il sito, le cui voci sono scritte dagli utenti, è mal gestito, ha la tendenza a diffamare le persone e nella copertura di argomenti come criminalità, religione, cambiamenti climatici, strizza l’occhio a sinistra. A suo dire, contraddicendo i principi fondanti del progetto: «Wikipedia è oggi come un bus che sfreccia a tutta velocità in autostrada senza autista investendo persone innocenti», dice.

La sua voce è rimasta inascoltata per anni, considerata poco più di una recriminazione da parte di un socio escluso. Ma nell’era in cui i conservatori americani stanno dando sempre più l’assalto a educazione e cultura, le sue accuse trovano orecchie potenti: il miliardario Elon Musk, il senatore repubblicano del Texas Ted Cruz e il potente commentatore di Fox Tucker Carlson. Tutta gente che improvvisamente, chiede di riformare il sito web che invece molti altri considerano come uno degli ultimi baluardi di verità condivisa nel Paese (visto che lo scrivono – e lo correggono – gli utenti) e un pilastro di informazioni fattuali per altro già molto sfruttato dai sistemi di intelligenza artificiale che sempre più spesso rispondono a domande di ricerca provenienti da ogni parte del mondo.

Poche settimana fa il senatore Cruz ha inviato una lettera aperta alla Wikimedia Foundation, l'organizzazione no-profit che gestisce appunto Wikipedia: chiedendo chiarimenti su quello che definisce un lavoro basato su un «pregiudizio ideologico». Ma già ad agosto, i repubblicani della Commissione di Vigilanza della Camera hanno avviato un'indagine su una possibile manipolazione della piattaforma da quelli che hanno definito «attori statali ostili, con l'obiettivo di esporre il pubblico occidentale a messaggi filo-Cremlino e anti-occidentali». Non basta: Musk ha annunciato proprio ieri il lancio di una sua alternativa a Wikipedia basata sull'intelligenza artificiale: la piattaforma Grokipedia.

Il Washington Post, che all’argomento ha dedicato ieri un lungo articolo, parla di «sforzi che rappresentano un tentativo ad alto rischio di plasmare la fonte di riferimento più influente al mondo per quello che i conservatori considerano un approccio più equilibrato»: rispetto al loro punto di vista, s’intende. I difensori di Wikipedia affermano invece che si tratta di un attacco ad una preziosa risorsa culturale, creata per distinguere i fatti dalla propaganda. «Le fonti d’informazione affidabili sono sempre meno», dice Amy Bruckman, autrice del saggio Should You Believe Wikipedia? e prof di informatica interattiva al Georgia Tech. Chi critica il sito, ha detto appunto al WP «urla contro una verità che non gli piace».

Certo, discutere sul come interpretare i fatti è fin dall’inizio al centro del progetto: perché a differenza di un’enciclopedia tradizionale, Wikipedia è scritta e modificata interamente da volontari, la maggior parte anonimi. Chiunque può infatti contribuire, creando nuovi articoli o proponendo modifiche a quelli esistente, purché citi le proprie fonti. Il potere di risolvere le controversie e supervisionare le voci è però riservato a un gruppo ristretto di redattori ritenuti affidabili: «È importante ricordare che il 99,999% dei contenuti riguarda risultati sportivi, la classificazioni delle piante e come si dice yogurt in diverse lingue", ha detto Maryana Iskander, amministratrice delegata della Wikimedia Foundation. Già in passato ci sono stati studi per accertare l'orientamento politico di Wikipedia: alcuni suggeriscono una tendenza moderatamente di sinistra, altri la trovano generalmente neutrale. Gli studi hanno anche indicato che gli articoli tendono a diventare più neutrali nel tempo, man mano che i redattori le lavorano.

E pensare che solo 10 anni fa Wikipedia fu accusata dell’opposto: essere gestita da una maggioranza di uomini e bianchi provenienti da Paesi ricchi, ovvero di lasciar fuori la maggior parte del suo pubblico globale sottorappresentato nei contenuti. La Wikimedia Foundation tentò dunque di incoraggiare più diversità con una serie di “edit-a-thons” – vere maratone di edizione - cercando di convincere soprattutto le donne a partecipare alla modifica degli articoli, nel tentativo di ampliare le prospettiva del sito visto che effettivamente il 90 per cento di coloro che editavano erano uomini. Ora i conservatori vogliono mutare completamente la prospettiva.

Un mese fa, Sanger ha pubblicato "Nove tesi" su come riformare Wikipedia (riecheggiando le 95 tesi di Martin Lutero sulla Chiesa cattolica, che contribuirono ad avviare la Riforma protestante nel XVI secolo). Tra le sue proposte: rafforzare la politica di neutralità del sito, smascherare i redattori più influenti e abolire quelle che lui chiama "liste nere", riferendosi alle fonti che Wikipedia ritiene troppo inaffidabili per essere citate. Carlson ha ospitato Sanger nel suo programma settimanale, e ora gli spezzoni di quella puntata sono stati rilanciati ampiamente tra i conservatori su X. Lo ha fatto pure il responsabile dell'intelligenza artificiale della Casa Bianca, l'investitore di Silicon Valley David Sacks, che ha accusato a sua volta: «Wikipedia è irrimediabilmente di parte. Redatta da un esercito di attivisti di sinistra che gestiscono le biografie e si oppongono a correzioni ragionevoli. Purtroppo Wikipedia è spesso il primo risultato di ricerca di Google, ed è considerata una fonte attendibile per l'addestramento dei modelli di intelligenza artificiale. È un problema enorme». L’ennesimo assalto alla verità è cominciato.

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