Olanda, Seedorf sulle elezioni: “Non cediamo al razzismo dei populisti, l’inclusione è il futuro”
di Daniele Castellani Perelli“La mia Olanda non deve chiudersi, non può cedere ai populisti che cavalcano l’odio”. Clarence Seedorf guarda con preoccupazione alle elezioni olandesi di oggi, che potrebbero essere vinte di nuovo da un’estrema destra che soffia sul fuoco delle tensioni razziali. Il campione di calcio olandese – ex Milan e Inter, unico al mondo ad aver vinto la Champions League con tre maglie differenti – è nato nell’ex colonia del Suriname e si è trasferito ad Amsterdam a due anni. Discendente di schiavi, consigliere del presidente della Uefa per gli affari sociali e fondatore della Black Impact Foundation, è uno dei giocatori più impegnati a promuovere l'inclusività, la diversità e a combattere il razzismo, tanto da essere una delle sei figure scelte da Nelson Mandela nel mondo per continuare le sue battaglie.
Calcio, Seedorf: "Il razzismo è nelle posizioni di potere"
Clarence Seedorf…
“La mia Olanda non deve chiudersi, non può cedere ai populisti che cavalcano l’odio”. Clarence Seedorf guarda con preoccupazione alle elezioni olandesi di oggi, che potrebbero essere vinte di nuovo da un’estrema destra che soffia sul fuoco delle tensioni razziali. Il campione di calcio olandese – ex Milan e Inter, unico al mondo ad aver vinto la Champions League con tre maglie differenti – è nato nell’ex colonia del Suriname e si è trasferito ad Amsterdam a due anni. Discendente di schiavi, consigliere del presidente della Uefa per gli affari sociali e fondatore della Black Impact Foundation, è uno dei giocatori più impegnati a promuovere l'inclusività, la diversità e a combattere il razzismo, tanto da essere una delle sei figure scelte da Nelson Mandela nel mondo per continuare le sue battaglie.
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Clarence Seedorf, l’Olanda va alle elezioni per la terza volta in 5 anni ed è sempre più difficile formare un governo. Si è fatto un’idea per questa instabilità?
“Nessun partito oggi è in grado di rappresentare le varie sfaccettature di questo nostro complesso Paese e di governare da solo. L'esperienza degli ultimi cinque anni dovrebbe far riflettere sull'approccio che i vari leader hanno adottato, eppure da quanto sembra di capire i negoziati che seguiranno al voto rischiano di non dare garanzie sufficienti per la nascita di un governo solido”.
Il clima è molto teso. Ci sono state manifestazioni di neonazisti all’Aia e ad Amsterdam. È preoccupato per il suo Paese?
“Sono un cittadino del mondo e la mia preoccupazione è legata all’instabilità generale in cui viviamo. Un Paese come l'Olanda dovrebbe essere all'avanguardia nel mondo specialmente per quanto riguarda la diversità e l'inclusione, in considerazione anche del suo passato da potenza coloniale. La storia dovrebbe insegnare a non commettere gli stessi errori, dando a questa generazione la possibilità di vivere pacificamente. Invece quanto si vede, grazie anche ai nuovi mezzi di comunicazione, è una frattura netta tra chi accoglie la diversità e chi discrimina. La quantità di contenuti discriminatori presenti nei social tendono a normalizzare un certo modo di pensare e di esprimersi, cosa che allarma perché porta all'emulazione e alla condivisione di pensieri che forse non si comprendono neanche a fondo. C'è una giustificazione dei comportamenti razzisti e questo fa comodo ad alcuni”.
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In Olanda ci sono manifestazioni davanti ai centri per migranti. E tutti i partiti, anche quelli moderati, vogliono meno immigrati, in particolare quelli musulmani. Eppure i richiedenti asilo sono sempre meno, e crede nell’Islam sono solo il 6% della popolazione. Come se lo spiega?
“Che gli immigrati rubino il lavoro, portino insicurezza e facciano perdere l’identità culturale sono semplificazioni della realtà, strumentalizzate per accrescere il senso di insicurezza nella popolazione e fomentare l’ignoranza e le discriminazioni. Servono politiche di inclusione, una narrazione della realtà basata sui dati non manipolati, una distribuzione equilibrata dei richiedenti asilo che non gravi su zone già in affanno, educazione civica e incentivazione del lavoro regolare, perché per non restare ai margini della società c'è bisogno di legalità”.
I tre partiti di estrema destra dovrebbero prendere un terzo dei voti. Che cosa pensa della possibile vittoria di Geert Wilders? Nel 2022 commentò su X, con un emoticon che vomita, la notizia della sua conversione all’Islam.
“L'Olanda non può prescindere dai valori di umanità, integrazione, accoglienza e rispetto del diritto internazionale. Chiudersi in sé stessi significherebbe andare incontro a un processo di involuzione. Chi ha a cuore il futuro dell’Olanda non può perdere tempo in chiacchiere o in discorsi populisti, perché così dimostra di voler cavalcare l'odio per interessi personali. Spero prevalgano i valori della solidarietà, l’inclusione e la vicinanza ai più deboli. Ho imparato grazie allo sport che la diversità è una grande forza positiva ed è stata centrale nei miei successi. Noi esseri umani abbiamo molte più cose in comune rispetto a ciò che ci divide. Questo significa essere dalla parte giusta della storia”.