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Elezioni Olanda, Jetten sorpassa Wilders di 15mila voti dopo i risultati di Amsterdam

(reuters)
Con oltre il 98 per cento dei voti scrutinati, i liberali e l’estrema destra potrebbero aggiudicarsi 26 seggi a testa
2 minuti di lettura

Con il 98,9% dei voti conteggiati, in Olanda il partito D66 dei liberali centristi guidato dal 38enne Rob Jetten è passato in vantaggio di quasi 15mila voti sul Partito per la Libertà (Pvv) del leader anti-Islam Geert Wilders, a seguito della diffusione dei risultati provvisori di Amsterdam. Lo riporta la stampa olandese.

Il partito di Geert Wilders era in leggero vantaggio, ma lo ha perso dopo che Amsterdam ha pubblicato i nuovi risultati provvisori. Ad Amsterdam il partito più votato è stato il GroenLinks-Pvd, appena davanti al D66.

Solo il 6,9% degli abitanti della capitale olandese ha votato invece per il Pvv. Questo risultato consente al D66 di compiere un significativo balzo in avanti nella corsa per diventare il primo partito dell'Olanda. Il D66 ha ora 14.730 voti in più rispetto al Pvv di Wilders.

Entrambi i partiti sono accreditati a 26 seggi, e a notte fonda la differenza fra i due era di poco più di due mila voti a favore di D66.

Rispetto agli exit poll diffusi ieri sera, …

Con il 98,9% dei voti conteggiati, in Olanda il partito D66 dei liberali centristi guidato dal 38enne Rob Jetten è passato in vantaggio di quasi 15mila voti sul Partito per la Libertà (Pvv) del leader anti-Islam Geert Wilders, a seguito della diffusione dei risultati provvisori di Amsterdam. Lo riporta la stampa olandese.

Il partito di Geert Wilders era in leggero vantaggio, ma lo ha perso dopo che Amsterdam ha pubblicato i nuovi risultati provvisori. Ad Amsterdam il partito più votato è stato il GroenLinks-Pvd, appena davanti al D66.

Solo il 6,9% degli abitanti della capitale olandese ha votato invece per il Pvv. Questo risultato consente al D66 di compiere un significativo balzo in avanti nella corsa per diventare il primo partito dell'Olanda. Il D66 ha ora 14.730 voti in più rispetto al Pvv di Wilders.

Entrambi i partiti sono accreditati a 26 seggi, e a notte fonda la differenza fra i due era di poco più di due mila voti a favore di D66.

Rispetto agli exit poll diffusi ieri sera, i risultati ufficiali presentano scostamenti minimi ma politicamente rilevanti, che accentuano l'incertezza sul rebus delle possibili coalizioni di governo. Lo scrutinio, elaborato dal servizio elettorale dell'agenzia di stampa olandese Anp, dovrà essere validato nei prossimi giorni dalla Commissione elettorale dei Paesi Bassi.

Con 26 seggi ciascuno, le traiettorie di Rob Jetten e Geert Wilders si muovono in direzioni opposte: il D66 guadagna 17 seggi rispetto al 2023, segnando una risultato senza precedenti per i liberal-progressisti, mentre l'ultradestra del Pvv ne perde 11, in netta flessione dopo il trionfo elettorale di due anni fa, quando il leader sovranista conquistò 37 seggi.

I liberali di destra del Vvd, guidati dall'erede di Mark Rutte, Dilan Yesilgoz, si confermano terzi con 22 seggi, uno in meno rispetto agli exit poll e due in meno rispetto alle ultime politiche. L'alleanza laburisti-verdi guidata da Frans Timmermans si attesta a 20 seggi, in linea con le stime ma in calo di 5 rispetto alla precedente legislatura: il padre del Green Deal europeo, già nella serata di ieri, subito dopo la diffusione dei primi exit poll, ha annunciato le proprie dimissioni dalla guida del fronte rosso-verde.

I centristi del Cda di Henri Bontenbal - su cui molti analisti avevano scommesso nelle ultime settimane - registrano una rimonta significativa, passando in due anni da 5 a 18 seggi (uno in meno rispetto agli exit poll) tornando così a essere uno degli attori chiave del nuovo equilibrio politico.

Alle loro spalle, la destra conservatrice dell'JA21 (che a Bruxelles siede nell'Ecr) conquista 9 seggi, in ascesa rispetto all'unico seggio del 2023, mentre il populisti euroscettici del Forum per la Democrazia (Fvd) guidati da Thierry Baudet più che raddoppiano la propria rappresentanza, raggiungendo 7 seggi. Il movimento contadino BBB arretra invece da 7 a 4 seggi. Cocente sconfitta per il partito centrista Nsc di Pieter Omtzigt, protagonista due anni fa con 20 seggi: oggi scompare del tutto dalla scena parlamentare.

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