Furto al Louvre, la procuratrice di Parigi: “Cinque nuovi arresti”. I gioielli ancora dispersi
dalla nostra corrispondente Anais GinoriPARIGI – Retata nella notte sul furto dei gioielli della Corona al Louvre. È stato fermato un terzo uomo nella banlieue parigina, qualche ora dopo la conferenza stampa della procuratrice di Parigi e l'incarcerazione dei primi due uomini fermati lo scorso weekend. Anche questo terzo uomo fermato è stato incastrato dal dna sul camion montacarichi usato per salire fino alla finestra del museo. Altri quattro arresti sono avvenuti tra il sedicesimo arrondissement e il dipartimento di Seine-Saint-Denis, persone che non erano sul posto al momento della rapina ma sospettati di essere complici della rete criminale.
Cresce la speranza di poter risalire al bottino. La procuratrice Laure Beccuau ieri si è detta ottimista sugli elementi in mano a…
PARIGI – Retata nella notte sul furto dei gioielli della Corona al Louvre. È stato fermato un terzo uomo nella banlieue parigina, qualche ora dopo la conferenza stampa della procuratrice di Parigi e l'incarcerazione dei primi due uomini fermati lo scorso weekend. Anche questo terzo uomo fermato è stato incastrato dal dna sul camion montacarichi usato per salire fino alla finestra del museo. Altri quattro arresti sono avvenuti tra il sedicesimo arrondissement e il dipartimento di Seine-Saint-Denis, persone che non erano sul posto al momento della rapina ma sospettati di essere complici della rete criminale.
Cresce la speranza di poter risalire al bottino. La procuratrice Laure Beccuau ieri si è detta ottimista sugli elementi in mano agli investigatori ma ha precisato che i nuovi arresti non hanno finora permesso di ritrovare gli otto gioielli rubati il 19 ottobre nella Galleria d'Apollo. "Voglio conservare la speranza che i gioielli saranno ritrovati e restituiti al Louvre e alla Nazione", ha spiegato la procuratrice. "Si tratta di oggetti invendibili, è ancora tempo per restituirli" ha aggiunto lanciando così un appello a chi ha organizzato la rapina.
Secondo Beccuau, i fermi delle ultime ore rientrano in «diversi obiettivi mirati dagli inquirenti». È ancora «troppo presto per descrivere il loro profilo», ha precisato, ma uno di loro sarebbe «collegato direttamente al furto attraverso tracce di dna». «Lo tenevamo già nel mirino nel corso delle indagini», ha aggiunto la magistrata, sottolineando che «gli altri fermati potranno fornire elementi utili sulla preparazione e lo svolgimento dei fatti».
Sabato scorso erano stati già arrestati due uomini di 34 e 39 anni, entrambi con precedenti. Uno di loro era stato bloccato all’aeroporto di Roissy mentre tentava di imbarcarsi su un volo per Algeri. Durante gli interrogatori, i due hanno «parzialmente ammesso i fatti», ha sottolineato Beccuau. Ieri sera, dopo quattro giorni di fermo, sono stati incarcerati con l'accusa di furto in banda organizzata e associazione a delinquere finalizzata a commettere un crimine.