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Shutdown, l’allarme di Vance: “Se prosegue, rischio disastro al Ringraziamento”

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Stop temporaneo all’aeroporto di New York mentre i controllori di volo continuano a lavorare senza venire pagati. Il vicepresidente degli Stati Uniti: “Quanti di loro si daranno malati?”
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NEW YORK – Il “Natale americano” è a rischio paralisi. ll vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance e il segretario ai Trasporti Sean Duffy hanno lanciato l’allarme Thanksgiving. Secondo i due rappresentanti del governo Trump milioni di americani potrebbero affrontare un vero e proprio “disastro” nei viaggi con l’avvicinarsi del Giorno del Ringraziamento, il 27 novembre, se non si troverà una soluzione alla paralisi del governo, scattata per mancanza di copertura finanziaria. E il primo segnale arriva dall'aeroporto internazionale John F. Kennedy di New York che oggi ha sospeso temporaneamente le operazioni a causa della carenza di personale causata dalla chiusura delle attività governative

L’allarme arriva nel mezzo delle tensioni legate al problema dei collegamenti aerei: i controllori di volo, che rientrano nella categoria dei lavoratori essenziali, continuano a lavorare senza venire pagati, sottoponendosi a un lavoro stressante e molto delicato. Questa settimana, per la prima vo…

NEW YORK – Il “Natale americano” è a rischio paralisi. ll vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance e il segretario ai Trasporti Sean Duffy hanno lanciato l’allarme Thanksgiving. Secondo i due rappresentanti del governo Trump milioni di americani potrebbero affrontare un vero e proprio “disastro” nei viaggi con l’avvicinarsi del Giorno del Ringraziamento, il 27 novembre, se non si troverà una soluzione alla paralisi del governo, scattata per mancanza di copertura finanziaria. E il primo segnale arriva dall'aeroporto internazionale John F. Kennedy di New York che oggi ha sospeso temporaneamente le operazioni a causa della carenza di personale causata dalla chiusura delle attività governative

L’allarme arriva nel mezzo delle tensioni legate al problema dei collegamenti aerei: i controllori di volo, che rientrano nella categoria dei lavoratori essenziali, continuano a lavorare senza venire pagati, sottoponendosi a un lavoro stressante e molto delicato. Questa settimana, per la prima volta dall’inizio dello shutdown, non hanno ricevuto lo stipendio. Il rischio è che molti si diano malati, non sopportando i carichi di lavoro e l’assenza di salario con cui andare avanti. Questa situazione potrebbe portare al blocco di molti aeroporti, ma anche all’abbassarsi degli standard di sicurezza. “Guardate - ha detto Vance, nel corso di un evento legato allo stato dei voli - potrebbe essere un disastro. Potrebbe davvero esserlo, perché a quel punto stiamo parlando di persone che hanno perso tre stipendi. Hanno perso quattro stipendi. Quanti di loro non si presenteranno al lavoro?”.

“Questo - ha continuato - porterà a enormi ritardi. Vogliamo che le persone possano tornare a casa per il Ringraziamento. Vogliamo che possano viaggiare per affari”. Il segretario ai Trasporti Duffy ha aggiunto: “Il traffico sarà congestionato, sarà un disastro”. Tra i partecipanti all’evento c’erano il Ceo di American Airlines Robert Isom, quello di United Airlines Scott Kirby, e altri leader del settore. A porte chiuse, Vance e Duffy hanno ascoltato i dirigenti esprimere le loro preoccupazioni per lo stress a cui sono sottoposti i dipendenti.

Duffy ha spiegato che il dipartimento sta lavorando per reclutare altri controllori del traffico aereo come soluzione temporanea, e sostenuto che sono loro a essere maggiormente colpiti. Durante la prima amministrazione Trump, la carenza di controllori contribuì ad accelerare la fine della più lunga paralisi del governo.

Nel 2019, la decisione di dieci controllori del traffico aereo di assentarsi per malattia bloccò i voli all’aeroporto LaGuardia di New York e da lì, con un effetto a catena, si innescarono ritardi in altri importanti hub in New Jersey e Philadelphia, spingendo il presidente Donald Trump ad accettare un compromesso con l’opposizione e a trovare una soluzione.

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