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La Francia adotta la definizione di stupro basata sul consenso: ok alla legge post-Pelicot

Gisèle Pelicot

 (reuters)

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Passa in via definitiva la proposta voluta dopo il caso della donna fatta stuprare sotto effetto di farmaci dal marito e altri 50 uomini. Il testo stabilisce che “il consenso non può essere dedotto dal silenzio”
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Il Senato francese ha approvato in via definitiva un disegno di legge che inserisce il concetto di consenso nella definizione penale di stupro, definendo stupro e aggressione sessuale qualsiasi atto sessuale non consensuale.

La mossa è giunta dopo lo storico processo contro 51 uomini accusati di aver violentato Gisèle Pelicot a seguito della somministrazione di farmaci da parte dell'allora marito della donna, caso che ha sconvolto la Francia scatenando un dibattito nazionale sulla cultura dello stupro e trasformando Gisèle Pelicot in un'icona globale.

Il testo è stato approvato con 327 voti a favore e 0 contrari, con 15 astensioni. Il testo, presentato a gennaio, stabilisce che il consenso deve essere dato liberamente e non può essere dedotto dal silenzio. Specifica inoltre che gli atti che comportano violenza o coercizione non sono considerati consensuali. La scorsa settimana, il disegno di legge aveva ricevuto ampio sostegno all'Assemblea nazionale, ad eccezione dell'estrema destra.…

Il Senato francese ha approvato in via definitiva un disegno di legge che inserisce il concetto di consenso nella definizione penale di stupro, definendo stupro e aggressione sessuale qualsiasi atto sessuale non consensuale.

La mossa è giunta dopo lo storico processo contro 51 uomini accusati di aver violentato Gisèle Pelicot a seguito della somministrazione di farmaci da parte dell'allora marito della donna, caso che ha sconvolto la Francia scatenando un dibattito nazionale sulla cultura dello stupro e trasformando Gisèle Pelicot in un'icona globale.

Il testo è stato approvato con 327 voti a favore e 0 contrari, con 15 astensioni. Il testo, presentato a gennaio, stabilisce che il consenso deve essere dato liberamente e non può essere dedotto dal silenzio. Specifica inoltre che gli atti che comportano violenza o coercizione non sono considerati consensuali. La scorsa settimana, il disegno di legge aveva ricevuto ampio sostegno all'Assemblea nazionale, ad eccezione dell'estrema destra.

Il testo afferma che "qualsiasi atto sessuale non consensuale costituisce violenza sessuale". Il consenso è definito come "liberamente dato, informato, specifico, preventivo e revocabile" e valutato "alla luce delle circostanze". Si afferma inoltre che "non può essere dedotto esclusivamente dal silenzio o dalla mancanza di reazione della vittima" e specifica che non vi è consenso se l'atto sessuale è commesso con "violenza, coercizione, minaccia o sorpresa".

Il via libera del Senato era l'ultimo passo prima della trasformazione in legge tramite pubblicazione ufficiale.

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