L'ex avvocata generale delle Forze di difesa israeliane, Yifat Tomer-Yeroushalmi, è stata arrestata nell'ambito di un'indagine sulla divulgazione di un video relativo a violenze contro detenuti palestinesi da parte di soldati israeliani in un carcere di massima sicurezza. Ad annunciarlo è stato il ministro della sicurezza nazionale del governo israeliano Itamar Ben Gvir.
Dopo aver annunciato le sue dimissioni venerdì, l'ex procuratrice era improvvisamente scomparsa ieri, scatenando speculazioni sulla stampa su un possibile tentativo di suicidio, quindi è stata arrestata dalla polizia. Israele ha confermato l’identità delle ultime tre salme di ostaggi consegnate ieri da Hamas. Restano ancora da ritrovare otto corpi
Israele ha restituito a Gaza i corpi di 45 palestinesi
Israele ha consegnato i corpi di 45 palestinesi deceduti alla Croce Rossa Internazionale, che a sua volta li ha trasferiti al ministero della Sanità della Striscia di Gaza. Lo ha reso noto la Croce Rossa il giorno dopo che Hamas aveva restituito le salme di tre ostaggi israeliani. Sale così a 270 il numero dei corpi dei palestinesi restituiti da Israele a Gaza da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco lo scorso 10 ottobre
Israele: “L'ex capo avvocata dell’Idf in carcere fino mercoledì”
L'ex avvocata generale militare israeliana Yifat Tomer-Yerushalmi resterà in carcere almeno fino a mercoledì, nell'ambito della fuga di notizie su un video di abusi contro un detenuto palestinese in una prigione di massima sicurezza. Lo scrive il Jerusalem Post spiegando che il tribunale ha respinto il ricorso della donna contro la decisione di prorogare la detenzione. La tv Kan ha riferito che Tomer-Yerushalmi è accusata di "frode e violazione della fiducia, abuso d'ufficio, ostruzione della giustizia e divulgazione di informazioni da parte di un pubblico ufficiale". Il mandato di arresto è stato emesso d'urgenza a causa del timore che ci fosse "rischio di fuga" ed è stato prorogato di altri tre giorni. La tesi sostenuta da Tomer-Yerushalmi nel ricorso è che vi sia stato un "chiaro errore nella decisione della corte". Nel corso dell'udienza è stato reso noto che l'ex avvocata generale militare è stata portata ieri sera a una visita medica militare durata fino alle 4 del mattino. Ieri era stata irrintracciabile per alcune ore, dopo aver lasciato un biglietto nella sua auto, facendo temere i suoi familiari per la sua vita.
In un post sui social media, il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir ha dichiarato: "È stato concordato che, alla luce degli eventi della scorsa notte, il servizio carcerario agirà con maggiore vigilanza per garantire la sicurezza del detenuto nel centro di detenzione”
Giornalisti stranieri a Gaza: gli Usa sollecitano Israele
L'Amministrazione del presidente americano Donald Trump sta sollecitando Israele affinché consenta l'ingresso dei giornalisti stranieri nella Striscia di Gaza ora che è in vigore un cessate il fuoco. Lo hanno dichiarato due funzionari statunitensi al Times of Israel. La richiesta è stata fatta da Washington già all'inizio di quest'anno e lo stesso Trump ad agosto ha dichiarato che avrebbe gradito che i giornalisti stranieri potessero entrare a Gaza, pur sottolineando che lì non è sicuro. Alcune zone della Striscia di Gaza sono più pericolose di altre e, dato che Israele controlla ancora la metà orientale della Striscia, l'amministrazione Trump ha rinnovato la richiesta di accesso all'enclave palestinese ai giornalisti. Lo ha spiegato un funzionario statunitense, pur riconoscendo che la questione non è una priorità assoluta per Washington
Wafa: “Due raid israeliani in serata su Gaza City”
Israele ha condotto stasera due raid aerei sulla parte orientale di Gaza City. Lo riferisce il corrispondente dell'agenzia di stampa palestinese Wafa, senza precisare se vi siano vittime. Da domenica sera, afferma l'agenzia, sono in corso bombardamenti aerei e di artiglieria israeliani, in particolare a Khan Younis e Gaza City, "provocando morti e feriti tra i civili"
Media: “Pressing degli Usa su Israele per il passaggio sicuro di 200 agenti di Hamas”
Gli Stati Uniti stanno facendo pressione su Israele affinché consenta il passaggio sicuro a circa 200 agenti di Hamas attualmente nascosti nei tunnel sotto le aree controllate dalle Idf nel sud di Gaza. Lo riporta Channel 12, secondo cui la mossa è promossa da Washington nell'ambito degli sforzi per avanzare alla fase successiva del piano di Trump. Stime israeliane suggeriscono che circa 200 combattenti di Hamas rimangano nei tunnel sotto le aree della Striscia ora controllate dalle Idf, impossibilitati a emergere senza essere individuati dalle truppe israeliane
Idf: “Uccisi due terroristi di Hezbollah nel sud del Libano”
L'esercito israeliano afferma di aver ucciso due membri di Hezbollah nei raid sul sud del Libano. Il primo, "Muhammad Ali Hadid, comandante della Forza Radwan di Hezbollah", ucciso nella zona di Nabatieh, "ha promosso numerosi attacchi terroristici contro Israele e di recente si è adoperato per ristabilire l'infrastruttura terroristica di Hezbollah", riferisce l'Idf su X. "Inoltre, un attacco dell'Idf ad Ayta ash Shab ha eliminato un altro terrorista di Hezbollah che stava tentando di raccogliere informazioni sulle truppe" israeliane, aggiunge l'esercito, sottolineando che "le attività dei terroristi hanno costituito una violazione degli accordi tra Israele e Libano"
L’udienza di Netanyahu ridotta di due ore: ok del tribunale di Gerusalemme
Il tribunale distrettuale di Gerusalemme ha accettato di abbreviare di due ore l'udienza per la testimonianza del primo ministro, Benjamin Netanyahu, prevista domani nell'ambito del processo a suo carico per corruzione e frode. Lo rende noto il Times of Israel, ricordando che i legali di Netanyahu avevano presentato la richiesta a causa di un "impegno diplomatico urgente" previsto per domani alle 15
Herzog: “Israele di nuovo sull’orlo dell’abisso, tolleranza zero verso la violenza”
Il presidente israeliano Isaac Herzog ha avvertito che la crescente tensione interna sta portando il Paese "di nuovo sull'orlo dell'abisso". Parlando durante la cerimonia per il 30° anniversario dell'assassinio del primo ministro Yitzhak Rabin, ucciso da un estremista di destra il 4 novembre 1995, ha detto: "Tredici decenni dopo vediamo ancora gli stessi segnali, forse persino di più: parole dure, crude e volgari; accuse di tradimento; veleno sui social e nella sfera pubblica; violenza fisica e verbale".
"Ci deve essere una sola via: tolleranza zero alla violenza, perché Israele non è un campo di battaglia, ma una casa, e nella nostra casa non si spara - ha detto il presidente - Né con le armi, né con le parole, né con minacce, né con frasi o anche solo insinuazioni".
Drone Idf su nozze a Gaza, ferite tre ragazze
Tre ragazze, di cui una adolescente, sono rimaste ferite da un drone lanciato da Israele mentre partecipavano a un matrimonio nella Striscia di Gaza. Lo riporta Haaretz spiegando che il matrimonio si è svolto in un edificio scolastico nel quartiere Shejaiyah di Gaza City, diviso dalla Linea Gialla che delimita il territorio controllato dalle Idf. I residenti non sanno esattamente dove passa la linea gialla, sottolinea il quotidiano.
Netanyahu chiede di abbreviare l’udienza domani per “impegno diplomatico”
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha chiesto al tribunale di Tel Aviv che venga ridotta di due ore, per "un impegno diplomatico urgente", l'udienza di domani nel processo a suo carico per corruzione e frode. Lo scrivono i media israeliani sottolineando che l'accusa si è opposta alla richiesta di Netanyahu. I giudici hanno chiesto al primo ministro di valutare se sia possibile anticipare l'udienza e l'avvocato del primo ministro, Amit Hadad, ha risposto che esaminerà la questione e informerà la corte.
Fidan: “Ancora lavoro da fare sulla forza di stabilizzazione a Gaza”
"E' necessario preparare un accordo quadro generale" sulla forza internazionale di stabilizzazione a Gaza, il cui "lavoro per definirne lo scopo ed i compiti continua". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, sottolineando che i Paesi coinvolti decideranno la loro partecipazione a questa forza "in base ai loro criteri".
Parlando a Istanbul al termine di una riunione ministeriale con Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Pakistan e Indonesia, Fidan ha avvertito che ci sono "alcuni problemi nell'attuazione del cessate il fuoco a Gaza", aggiungendo che "Israele lo viola regolarmente e deve smettere di farlo" dal momento che quasi 250 palestinesi sono stati uccisi dall'inizio della tregua. Per il capo della diplomazia di Ankara, inoltre, il governo di Tel Aviv deve consentire l'accesso degli aiuti umanitari nella Striscia, denunciando che le consegne restano bloccate nei magazzini israeliani.
Il ministro degli Esteri turco ha quindi confermato che Hamas è pronta a trasferire l'amministrazione di Gaza a un comitato composto da palestinesi. "I palestinesi devono garantire il governo e la sicurezza della Palestina" e "la comunità internazionale deve sostenerli", ha concluso Fidan, evidenziando che "la Turchia continuerà a fare tutto il possibile per raggiungere la pace".
Fonti di Hezbollah: “Risponderemmo in caso di invasione di terra da parte di Israele”
Hezbollah è impegnato a rispettare il cessate il fuoco con Israele ma risponderebbe nel caso di un'invasione di terra da parte di Israele. Lo ha dichiarato una fonte vicine alla milizia sciita al canale televisivo saudita Al-Hadath. "L'organizzazione è impegnata a rispettare l'accordo con Israele, che include solo l'area a sud del Litani", ha sottolineato la fonte, "al momento non stiamo prendendo in considerazione emendamenti all'accordo di cessate il fuoco. Hezbollah potrebbe rispondere in caso di invasione di terra".
Secondo l'organizzazione filoiraniana, "l'esercito libanese potrebbe spostarsi a nord del fiume Litani, ma solo come parte di un futuro accordo". Altre fonti hanno riferito all'emittente che "il mancato raggiungimento di una formula negoziale tra Libano e Israele aumenta la probabilità di un'escalation militare".
Khamenei: “La cooperazione con gli Usa è impossibile se sostengono Israele”
La cooperazione tra Iran e Stati Uniti non sarà possibile finché Washington continuerà a sostenere Israele, a mantenere basi militari e a interferire nella regione del Medioriente. Lo ha affermato la Guida suprema dell'Iran, l'Ayatollah Ali Khamenei. Gli americani a volte dicono che vorrebbero collaborare con l'Iran. La cooperazione con l'Iran non è possibile finché gli Stati Uniti continueranno a sostenere il maledetto regime sionista, a mantenere basi militari e a interferire nella regione", ha affermato Khamenei, citato dai media statali di Teheran.
Turchia: “Hamas pronta a dare potere a comitato palestinese”
Hamas è "pronta" a consegnare l'amministrazione di Gaza a "un comitato di palestinesi". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan. "Nel nostro incontro abbiamo discusso anche della sicurezza e dell'amministrazione di Gaza, Hamas è pronta a trasferirla a un comitato di palestinesi", ha detto Fidan, durante una conferenza stampa, trasmessa dalla tv di Stato Trt, al termine di una riunione su Gaza a Istanbul con gli omologhi di Giordania, Arabia Saudita, Indonesia e Pakistan, a cui hanno partecipato anche rappresentanti di Emirati Arabi Uniti e Qatar. Fidan aveva incontrato sabato a Istanbul la leadership di Hamas.
Turchia: “Israele viola la tregua e blocca l'entrata di aiuti”
"Regolarmente Israele viola il cessate il fuoco e impedisce l'entrata di aiuti umanitari" a Gaza. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, dopo una riunione a Istanbul sulla situazione a Gaza a cui hanno partecipato i suoi omologhi di Emirati Arabi Uniti, Giordania, Arabia Saudita, Indonesia, Qatar e Pakistan. "Siamo pronti a fare la nostra parte" per la messa in pratica del piano di Sharm el-Sheikh, ha detto il capo della Diplomazia di Ankara, in una conferenza stampa dopo il vertice trasmessa dalla tv di Stato Trt, aggiungendo che "la comunità internazionale dovrebbe esercitare pressione su Israele" per la tregua.
Media: “10 palestinesi uccisi nelle ultime 24 ore”
Fonti mediche nella Striscia di Gaza hanno riferito che 10 palestinesi sono stati uccisi nelle ultime 24 ore. Tra le vittime ci sono due nuove vittime, mentre i corpi di altri otto sono stati recuperati. Lo riferisce l'agenzia palestinese Wafa.
Decine di vittime rimangono intrappolate sotto le macerie e sparse per le strade, mentre le squadre di soccorso e di Protezione civile continuano ad affrontare notevoli difficoltà nel raggiungerle.
Dall'entrata in vigore del cessate il fuoco a Gaza, l'11 ottobre 2025, un totale di 238 palestinesi sono stati uccisi e 600 feriti, mentre 510 corpi sono stati recuperati da sotto le macerie.
Netanyahu: “Israele ha bisogno di un esercito numeroso”
Israele ha bisogno di un esercito numeroso. Lo ha affermato il primo ministro Benjamin Netanyahu durante una conferenza con alti ufficiali della riserva. Lo riporta il Times of Israel. "La forza di riserva è una componente fondamentale, un elemento chiave", ha affermato Netanyahu, insieme al ministro della Difesa Israel Katz e al Capo di Stato Maggiore delle Idf, tenente generale Eyal Zamir. "Abbiamo bisogno di un esercito numeroso, forte e anche intelligente". Per decenni, prima degli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023, le forze armate avevano chiuso le unità di riserva, passando a un esercito "piccolo e intelligente" basato su forze in servizio attivo altamente addestrate.
Media: “2 persone uccise nei raid dell’Idf nel sud del Libano”
Due persone sono state uccise in attacchi aerei israeliani nel sud del Libano. Lo riportano i media israeliani, secondo i quali, in un attacco ad al-Sharqiya - nel quale l'obiettivo era il comandante di Hezbollah Muhammad Ali Hadid, sopravvissuto a un attacco di ieri - una persona è stata uccisa e sette sono rimaste ferite. In un altro attacco, che ha preso di mira una motocicletta ad Aita al-Shaab, sarebbe stata uccisa un'altra persona.
Israele restituisce i corpi di 45 palestinesi
Israele ha restituito alla Striscia di Gaza i corpi di 45 palestinesi, portando a 270 il totale dei corpi consegnati nell'ambito dell'accordo di cessate il fuoco. Lo riferisce il ministero della Sanità dell'enclave, controllato da Hamas.
L'intesa mediata dal presidente americano Donald Trump prevede la restituzione, da parte d'Israele, di 15 palestinesi per ogni israeliano deceduto riconsegnato da Hamas. Le autorità israeliane hanno confermato che i resti consegnati ieri dal movimento islamista appartengono a tre ostaggi catturati nell'attacco del 7 ottobre 2023: Omar Neutra, Oz Daniel e Assasf Hamami.
Crosetto: “Sulla crisi di Gaza i tempi saranno lunghissimi”
"Su Gaza aspettiamoci un passo avanti e uno indietro per i prossimi 10, 20 o 30 anni. Guardate il Kosovo, da quanto tempo siamo lì e da quanto tempo continuano ad esserci ancora tensioni. Le crisi internazionali non si risolvono con i tempi con cui risolviamo una crisi familiare. Abituiamoci anche a Gaza a tempi lunghissimi". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a margine della presentazione del calendario della Difesa a Palazzo Esercito a Roma.
Media: “Drone israeliano attacca auto di comandante di Hezbollah nel sud del Libano”
Un drone israeliano ha colpito un'auto nella città libanese meridionale di Doueir. Lo riportano i media libanesi. Secondo il canale saudita Al-Hadath, l'obiettivo dell'attacco era un comandante di Hezbollah di nome Mohammad Ali Hadid, sopravvissuto a un precedente attacco avvenuto ieri.
Dal cessate il fuoco del novembre 2024 in Libano, le Idf affermano di aver ucciso oltre 330 operativi di Hezbollah in attacchi, colpito centinaia di siti del Partito di Dio e condotto oltre 1.000 raid e altre piccole operazioni terrestri nel sud del paese in risposta alle violazioni del gruppo terroristico. Nelle ultime settimane, le Idf sembrano aver intensificato il ritmo degli attacchi contro Hezbollah.
Altre 48 ore di carcere all’ex avvocata e procuratore militare dell’Idf
E' stata convalidata la carcerazione dell'ex avvocata militare generale israeliana Yifat Tomer-Yerushalmi e dell'ex procuratore capo dell'esercito, il colonnello Matan Solomosh, entrambi sotto accusa per aver divulgato alla stampa un video con gli abusi compiuti da soldati israeliani su un detenuto palestinese nel carcere di Sde Teiman.
Il tribunale di Tel Aviv ha stabilito che i due, arrestati ieri sera, restino in carcere almeno fino a mercoledì, ha riferito il Times of Israel.
Tomer-Yerushalmi e Solomosh sono accusati di intralcio alla giustizia e di un presunto tentativo di insabbiamento dell'indagine sulla fuga di notizie.
Idf: “Eliminati militanti che hanno oltrepassato la Linea Gialla”
Le Idf hanno ucciso diversi militanti che avevano attraversato la Linea Gialla, che delimita la zona del ritiro dell'esercito, e si erano avvicinati alle truppe nella Striscia di Gaza meridionale nelle prime ore di questa mattina. Lo ha reso noto l'esercito israeliano. Gli uomini avevano "rappresentato una minaccia immediata" per le forze di stanza nella zona, afferma l'Idf, aggiungendo che poco dopo essere stati identificati, l'aeronautica militare israeliana li ha colpiti e uccisi "per rimuovere la minaccia". Le Idf aggiungono di rimanere dispiegate a Gaza "in conformità con l'accordo di cessate il fuoco e continueranno a operare per rimuovere qualsiasi minaccia immediata".
Hamas: “La legge sulla pena di morte mostra il volto fascista di Israele”
Hamas ha condannato l'approvazione alla commissione per la Sicurezza nazionale della proposta di legge che prevede la pena di morte per i "terroristi" palestinesi condannati per l'uccisione di un israeliano. Il testo, che ora andrà alla Knesset, "rappresenta l'orribile volto fascista dell'occupazione sionista canaglia e una flagrante violazione del diritto internazionale", ha avvertito Hamas in una dichiarazione.
Il gruppo islamista ha chiesto alle Nazioni Unite e alle organizzazioni internazionali per i diritti umani di "fermare questo crimine brutale" e ottenere accesso alle carceri israeliane per verificare le condizioni dei detenuti palestinesi.
Media: “Netanyahu non permetterà il passaggio sicuro di 200 terroristi di Hamas”
"Il primo ministro non permetterà il passaggio sicuro di 200 terroristi di Hamas". Lo ha riferito una fonte politica ai media israeliani, aggiungendo che Benjamin Netanyahu mantiene "la sua ferma posizione sul disarmo di Hamas e sulla smilitarizzazione della Striscia, contrastando al contempo le minacce terroristiche contro le nostre forze".
La dichiarazione segue l'annuncio di ieri secondo cui Israele prenderebbe in considerazione una proposta dei paesi mediatori per consentire ai militanti di Hamas di uscire in sicurezza dalle zone della Striscia di Gaza sotto il controllo israeliano.
Media: “Per il mediatore Hamas potrebbe cedere armi pesanti”
L'imprenditore palestinese-americano Bishara Bahbah, che ha contribuito a mediare con Hamas per il cessate il fuoco a Gaza, ha dichiarato al quotidiano saudita Asharq Al-Awsat che Hamas ha iniziato ad accettare l'idea di consegnare le sue armi pesanti come parte di un accordo. Lo riporta il Times of Israel.
Bahbah ha detto che Washington ha anche iniziato a mostrare la volontà di accettare l'idea che Hamas ceda solo le sue armi pesanti, nell'ambito del concetto più ampio di disarmo del gruppo che appare nel piano della Casa Bianca per porre fine alla guerra di Gaza.
Il mediatore sottolinea di aver parlato con alti funzionari statunitensi, i quali hanno affermato che esiste la possibilità che ad Hamas venga consentito di conservare armi leggere "per autodifesa".
Israele ha consegnato corpi di 45 palestinesi
Israele ha consegnato i corpi di 45 palestinesi. Lo ha annunciato ad Associated Press il portavoce del ministero della Salute di Gaza, Zaher al-Wahidi, precisando che l'ospedale Nasser di Gaza ha ricevuto i corpi stamattina. Questo avviene il giorno dopo che Hamas ha restituito a Israele i corpi di 3 soldati israeliani che erano stati presi in ostaggio il 7 ottobre del 2023. Dall'inizio del cessate il fuoco lo scorso 10 ottobre i militanti palestinesi hanno riconsegnato i corpi di 20 ostaggi, mentre 8 sono ancora a Gaza. Israele ha restituito i corpi di 15 palestinesi per ogni ostaggio israeliano restituito. I funzionari sanitari di Gaza hanno avuto difficoltà a identificare i corpi senza poter accedere ai kit per i test del Dna.
A Istanbul vertice su Gaza con i ministri dei Paesi musulmani
È in programma nel primo pomeriggio una riunione sulla situazione a Gaza a Istanbul con i ministri degli Esteri di Turchia, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Arabia Saudita, Indonesia, Qatar e Pakistan.
L'incontro è chiuso ai giornalisti ma al termine è prevista una conferenza stampa.
Durante la riunione saranno valutati gli ultimi sviluppi della situazione a Gaza, aveva detto la scorsa settimana, annunciando il vertice, il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, che sabato ha incontrato a Istanbul i vertici dell'ufficio politico di Hamas.
Gal Hirsch: “Netanyahu è favorevole a pena di morte per i terroristi”
Il primo ministro Benjamin Netanyahu sostiene il disegno di legge per introdurre la pena di morte per i terroristi: lo ha dichiarato Gal Hirsch, responsabile degli ostaggi del governo, alla Commissione per la sicurezza nazionale della Knesset prima dell'avvio del voto. Lo riportano i media israeliani. "La posizione del primo ministro, con cui ho parlato prima del dibattito, è a favore del disegno di legge", ha detto Hirsch spiegando che in precedenza si era opposto al disegno di legge quando a Gaza c'erano ancora degli ostaggi, ma ha dichiarato alla commissione che ora che sono stati tutti rimpatriati, la posizione è cambiata.
Ong: “Escalation israeliana nel sud della Siria a ottobre”
Le aree meridionali della Siria hanno registrato nel mese di ottobre un'escalation senza precedenti degli interventi militari israeliani. Questi, secondo l'Osservatorio nazionale per i diritti umani, hanno raggiunto il più alto livello degli ultimi mesi e senza apparente freno da quando lo scorso dicembre si è dissolto il regime siriano degli Assad.
Secondo il conteggio delle fonti locali nel mese di ottobre, le forze israeliane hanno condotto circa 40 operazioni di penetrazione nelle regioni meridionali Qunaytra e Daraa. Queste incursioni includono l'allestimento di posti di blocco temporanei, ispezioni e irruzioni, spianamento di terreni, apertura di nuovi assi viari e posa di mine, con una presenza persistente di voli aerei e droni oltre a un allarme continuo lungo la fascia di confine con il Golan occupato.
Erdogan: “Hamas rispetta l’accordo. Israele no”
"Hamas rispetta il cessate il fuoco, Israele fa di tutto per violarlo". Ha parlato così il presidente turco Recep Tayyip Erdogan all'apertura dei lavori della riunione ministeriale dei Paesi musulmani a Istanbul. Un vertice che ha al centro l'accordo per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza.
"Hamas ha mostrato di essere determinato al rispetto del cessate il fuoco. Israele da questo punto di vista ha un lungo passato di violazioni", ha insistito.
"Con scuse campate in aria hanno ucciso più di 200 civili da quando l'intesa è entrata in vigore. Siamo inoltre dinanzi a continui atti di invasione della Cisgiordania. Attacchi che colpiscono non solo i civili, ma l'intero processo di pace. Il Governo Israeliano sta facendo di tutto per impedire una pace giusta", ha detto ancora Erdogan.
Media: “Croce Rossa e Hamas a Gaza City per recuperare i resti degli ostaggi”
"Squadre della Croce Rossa e agenti dell'ala militare di Hamas sono entrati nel quartiere di Shujàiyya a Gaza City per cercare i corpi degli ostaggi deceduti". Lo riporta la televisione del Qatar al Arabiya.
L’ex procuratrice che denunciò gli abusi sui palestinesi attesa in tribunale stamani
L'ex procuratrice generale militare dell'esercito israeliano (Idf), la maggiore generale Yifat Tomer-Yerushalmi, insieme all'ex procuratore capo militare, il colonnello Matan Solomosh, entrambi arrestati ieri sera dalla polizia, compariranno in tribunale a Tel Aviv stamattina alle 11 ora locale, le 10 in Italia. Lo riporta il Times of Israel. La polizia ha dichiarato ieri sera che i due sono sospettati di "fuga di notizie e altri reati gravi" in relazione alla diffusione di un video che mostrava soldati che maltrattavano gravemente un detenuto palestinese nel centro di detenzione militare di Sde Teiman e in relazione al presunto insabbiamento successivo, con false segnalazioni fornite ai funzionari in merito a un'indagine interna sulla fuga di notizie. Ieri Tomer-Yerushalmi è scomparsa per diverse ore dopo aver lasciato un biglietto preoccupante alla sua famiglia, suscitando timori per la sua incolumità e dando il via a una massiccia operazione di ricerca, prima di essere ritrovata viva e in buona salute. Secondo quanto riferito stamattina da Channel 12, la polizia sospetta che Tomer-Yerushalmi non avesse alcuna intenzione di suicidarsi e che si sia trattato di una messinscena per sbarazzarsi del suo telefono, che potrebbe contenere informazioni compromettenti. Secondo l'informazione di Channel 12, rilanciata dal Times of Israel, Tomer-Yerushalmi avrebbe portato con sé due telefoni, uno che le avrebbe permesso di essere localizzata e l'altro lo avrebbe gettato in mare vicino a Tel Aviv.
Hebron, coloni sparano a un giovane palestinese. L’Idf impedisce i soccorsi e lo lascia morire
Un giovane palestinese è stato ucciso da colpi d'arma da fuoco sparati da coloni nel nord di Hebron. Lo riporta l'agenzia di stampa palestinese Wafa aggiungendo che "le forze dell'Idf hanno impedito alle squadre della Mezzaluna Rossa presenti nella zona di raggiungere il ferito, lasciandolo sanguinante a terra fino alla morte per le ferite. In seguito, la sua famiglia è stata convocata per identificare il corpo, che è stato portato in una località sconosciuta".
Ben Gvir conferma: arrestata la procuratrice che ha divulgato il video sulle violenze su detenuti palestinesi
L'ex avvocata generale delle Forze di difesa israeliane, Yifat Tomer-Yeroushalmi, è stata arrestata nell'ambito di un'indagine sulla divulgazione di un video relativo a violenze contro detenuti palestinesi da parte di soldati israeliani in un carcere di massima sicurezza. Ad comunicarlo è stato il ministro della sicurezza nazionale del governo israeliano. Dopo aver annunciato le sue dimissioni venerdì, l'ex procuratrice è improvvisamente scomparsa ieri, scatenando speculazioni sulla stampa su un possibile tentativo di suicidio, quindi è stata arrestata dalla polizia. In un messaggio su Telegram, il ministro Itamar Ben Gvir ha annunciato oggi che "alla luce degli eventi della scorsa notte è stato concordato che il servizio penitenziario agirà con maggiore vigilanza per garantire la sicurezza della detenuta nel centro di detenzione in cui è stata presa in custodia".
Israele conferma l’identità delle salme consegnate ieri da Hamas
L'Istituto nazionale di Medicina Legale israeliano ha confermato che i tre corpi consegnati da Hamas alla Croce Rossa a Gaza domenica corrispondono agli ostaggi Asaf Hamami, Omer Maxim Neutra e Oz Daniel. Lo ha reso noto l'ufficio del primo ministro in un comunicato. "Il governo di Israele condivide il profondo dolore delle famiglie Hamami, Neutra e Daniel e di tutte le famiglie degli ostaggi deceduti", si legge nella nota. "Hamas è obbligato a rispettare i suoi obblighi nei confronti dei mediatori e a rimpatriare i defunti" nel quadro del cessate il fuoco, si ricorda. Sono ancora otto gli ostaggi israeliani morti a Gaza che Hamas deve restituire.
Trump: Netanyahu è un “ragazzo di grande talento, in Medio Oriente non lo trattano bene, è sotto processo. Lo aiuteremo”
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è "un ragazzo di grande talento" e "il tipo di persona di cui c'era bisogno in Israele". Lo ha detto in un'intervista rilasciata al programma '60 Minutes' della Cbs, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, aggiungendo che "non credo che lo trattino molto bene. È sotto processo per alcune cose, e... penso che dovremmo... sai, noi… saremo coinvolti per aiutarlo un po’, perché penso che sia molto ingiusto". Non è la prima volta che il presidente degli Stati Uniti chiede un intervento nel processo in corso a Netanyahu, accusato di corruzione, frode e abuso di ufficio. Il 13 ottobre, nel suo discorso alla Knesset dopo l'annuncio di un accordo di cessate il fuoco, Trump ha chiesto al presidente israeliano Isaac Herzog di perdonare Netanyahu, affermando: "Questo è stato uno dei più grandi presidenti in tempo di guerra... a chi diavolo importa di queste accuse?". A fine giugno, in seguito alla guerra tra Israele e Iran, Trump ha chiesto a Israele di annullare il processo a Netanyahu, definendolo una "caccia alle streghe".