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Israele, in carcere l’avvocata che diffuse video di abusi su un palestinese. Sparito il cellulare

Ieri se ne erano perse le tracce, aveva lasciato una lettera e abbandonato la macchina. Netanyahu l’ha accusata in pubblico. Oggi in tribunale. Haaretz: “Il detenuto violentato riportato a Gaza senza raccogliere la sua testimonianza”
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GERUSALEMME – Sospetti, veleni, fughe di notizie. Per alcune ore la paura che l’avvocato militare di Israele, la donna che è stata il legale più alto in grado nell’esercito israeliano per tutta la guerra a Gaza, potesse suicidarsi, o fuggire. Il ritrovamento e infine l’arresto con un mistero: che fine ha fatto lo smartphone della militare più sorvegliata del Paese, che ha rivelato gli abusi in carecere su un detenuto palestinese?

L’allarme è scattato nel primo pomeriggio di domenica, quando la famiglia di Yifat Tomer-Yerushalmi ha contattato la polizia denunciando di non aver più avuto contatti con la donna dal mattino. Sono iniziate ricerche su larga scala, che hanno coinvolto la polizia ma anche le forze armate, per mare e per terra. La sua auto era stata individuata sulla spiaggia più a nord di Tel Aviv, Hof HaTzuk, abbandonata. La donna aveva anche lasciato una lettera di addio. L’hanno ritrovata intorno alle sette della sera, «sana e salva», è stata portata in ospedale per un c…

GERUSALEMME – Sospetti, veleni, fughe di notizie. Per alcune ore la paura che l’avvocato militare di Israele, la donna che è stata il legale più alto in grado nell’esercito israeliano per tutta la guerra a Gaza, potesse suicidarsi, o fuggire. Il ritrovamento e infine l’arresto con un mistero: che fine ha fatto lo smartphone della militare più sorvegliata del Paese, che ha rivelato gli abusi in carecere su un detenuto palestinese?

L’allarme è scattato nel primo pomeriggio di domenica, quando la famiglia di Yifat Tomer-Yerushalmi ha contattato la polizia denunciando di non aver più avuto contatti con la donna dal mattino. Sono iniziate ricerche su larga scala, che hanno coinvolto la polizia ma anche le forze armate, per mare e per terra. La sua auto era stata individuata sulla spiaggia più a nord di Tel Aviv, Hof HaTzuk, abbandonata. La donna aveva anche lasciato una lettera di addio. L’hanno ritrovata intorno alle sette della sera, «sana e salva», è stata portata in ospedale per un controllo medico, in commissariato per l’interrogatorio ed è stata poi arrestata. Questa mattina dovrebbe comparire insieme all'ex procuratore capo militare, il Colonnello Matan Solomosh, davanti al giudice per un’udienza preliminare. Sono accusati di "fuga di notizie e altri gravi reati penali". Un’ipotesi degli inquirenti è che il maggiore generale abbia inscenato il suo suicidio per disfarsi del telefono.

Yifat Tomer-Yerushalmi è sorvegliata speciale. "Il servizio penitenziario agirà con maggiore vigilanza per garantire la sicurezza della detenuta nel centro di detenzione in cui è stata presa in custodia", ha promesso il ministro della sicurezza, Ben Gvir, che aveva già accusato la militare di essere una traditrice.

Cinquant’anni, tre figli, maggiore generale, fino a venerdì era l’avvocata dell’Idf, l’esercito israeliano, l’istituzione più rispettata in Israele, pilastro dello stato. Si è dimessa assumendosi la responsabilità della fuga di notizie che ha svelato gli abusi su un detenuto palestinese nel carcere militare di Sde Teiman. L’episodio risale al luglio 2024: cinque riservisti furono arrestati e indagati con l’accusa di aver brutalmente picchiato e abusato sessualmente di un prigioniero di Gaza. Il fermo scatenò la furia di attivisti dell’ultradestra che irruppero nella base accusando i vertici legali dell’esercito e la polizia di voler screditare le forze armate. Un mese dopo, il video delle violenze finì nelle mani di un giornalista della tv Channel 12.

Nelle carte dell’inchiesta, gli investigatori appuntano che «il detenuto presentava gravi lesioni interne, tra cui costole rotte e lacerazione rettale», evidenze solide. L’uomo tuttavia è stato liberato dalla prigione di Sde Teiman e rispedito a Gaza il 13 ottobre, tre giorni dopo la firma della tregua, ma senza che i procuratori titolari dell’indagine raccogliessero la sua testimonianza, rivela Haaretz.

Nella lettera di dimissioni, la procuratrice scrive: «Ho approvato la diffusione di materiale ai media nel tentativo di contrastare la falsa propaganda rivolta contro le autorità militari incaricate dell’applicazione della legge». E ancora: gli ufficiali «dell’avvocatura militare si sono trovati ad affrontare attacchi personali, duri insulti e persino minacce reali. Tutto questo perché abbiamo vigilato sullo stato di diritto nelle Idf».

Yifat Tomer-Yerushal ha guidato l’esercito durante la guerra di Gaza fornendo, insieme al suo ufficio, i pareri legali sulla compatibilità o meno delle operazioni militari con le leggi israeliane e internazionali. Aveva in carico la difesa dell’Idf dalle accuse per presunti crimini di guerra presso la Corte Internazionale di Giustizia e la Corte Penale Internazionale. È la legale a conoscenza di tutte le informazioni che riguardano la condotta della guerra. Ora è sotto indagine, accusata di aver mentito alle autorità sulla fuga di notizie. Ieri il premier israeliano Netanyahu ha definito il leak del video da Sde Teiman «l’attacco propagandistico più difficile che lo Stato di Israele abbia subito dalla sua fondazione, non ne ricordo un altro di tale intensità». La tensione è così alta che in serata è intervenuto anche il presidente Herzog, chiedendo a tutti di abbassare i toni: «Basta con le accuse e gli attacchi reciproci! Le parole che sfuggono al controllo accendono un fuoco pericoloso e mettono a repentaglio vite umane». Secondo Haaretz, Tomer-Yerushalmi avrebbe evitato di indagare su presunti crimini di guerra perché minacciata.

Sde Teiman è una base militare nel deserto del Negev che è stata trasformata in prigione durante il conflitto, ci finiscono i palestinesi arrestati in «detenzione temporanea» anche senza un ordine del tribunale. Diverse inchieste di stampa hanno denunciato abusi e violenze contro i detenuti.

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