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Guerra Ucraina - Russia, le news del 4 novembre. Droni, chiusi gli aeroporti di Bruxelles e Liegi. Caso Zakharova, scontro diplomatico tra Roma e Mosca

Guerra Ucraina - Russia, le news del 4 novembre. Droni, chiusi gli aeroporti di Bruxelles e Liegi. Caso Zakharova, scontro diplomatico tra Roma e Mosca
Farnesina: “L’aggressività russa rafforza l’idea di difendere l’Ucraina”. Zelensky: Trump sostiene la nostra richiesta di adesione all’Ue
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L’ambasciata russa in Italia fa sapere che l’inviato russo convocato dalla Farnesina dopo le critiche all’Italia di Zakharova “ha espresso all'Italia le sue "ferme rimostranze in merito all'aggressiva, esecrabile campagna anti-russa promossa da Roma sui media". Il ministro degli Esteri Tajani ha sottolineato che “l’aggressività russa rafforza l’idea di difendere l’Ucraina”, Zakharova ribadisce: “Ricorderemo all’Italia che finanziare Kiev è un crimine”. Zelensky rivela che Trump sostiene la richiesta di adesione dell’Ucraina all’Ue.

Punti chiave

Kiev colpisce una raffineria di petrolio in Russia

L'esercito ucraino ha dichiarato di aver colpito una raffineria di petrolio nella regione russa di Nižnij Novgorod, a est di Mosca. Lo Stato Maggiore delle forze armate ucraine, in un post su Telegram, ha spiegato che l'esercito ha centrato la raffineria Lukoil nella città di Kstovo e che la struttura forniva rifornimenti all'esercito russo. L'entità dei danni è in fase di valutazione, ha aggiunto. Non c'è stato alcun riconoscimento ufficiale di Mosca dell'attacco, ma il governatore della regione di Nižnij Novgorod, Gleb Nikitin, ha affermato che le unità di difesa aerea russe hanno respinto un attacco di 20 droni vicino a Kstovo.

Chiudono di nuovo gli aeroporti di Bruxelles e Liegi

I due aeroporti di Bruxelles e Liegi, che avevano riaperto poco dopo le 21, sono stati nuovamente chiusi al traffico aereo, a causa dell'ennesimo rilevamento di un drone. Lo rende noto la Rtbf. L'aeroporto di Charleroi è stato temporaneamente chiuso solo agli arrivi

Kiev: “Beffe sul crollo a Roma mostrano il vero volto d’odio della Russia”

"Quando la portavoce del ministero degli Esteri russo si fa beffe della tragedia di Roma, non è la torre a crollare: è quel che resta della reputazione della Russia. Più precisamente, le cade la maschera dalla faccia tosta. Ogni attacco volgare contro la civiltà è un altro atto di auto-mascheramento. La Russia avvelena il mondo con odio e scherno. Onore all'Italia per la posizione ferma - e profonda gratitudine per il sostegno risoluto all'Ucraina. Pronta guarigione ai feriti e condoglianze alla famiglia della vittima". Lo ha scritto su X Andrij Yermak, capo dell'Ufficio del presidente dell'Ucraina, riferendosi alle dichiarazioni della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, in relazione al crollo della Torre dei Conti, avvenuto ieri a Roma.

Riaperti gli aeroporti di Bruxelles e Liegi dopo l’avvistamento di droni

Gli aeroporti di Bruxelles e Liegi sono stati riaperti poco dopo le 21. Lo rende noto la belga Rtbf. Poco prima delle 20, era stato segnalato un drone che sorvolava l'area dell'aeroporto di Bruxelles, ha spiegato il portavoce di Skeyes, Kurt Verwilligen. "Per precauzione, tutto il traffico aereo è stato temporaneamente sospeso". Poi è arrivata la chiusura anche per Liegi. I voli da entrambi gli aeroporti sono stati dirottati verso Maastricht e Colonia.

Media: “Nuovo avvistamento di droni su base militare belga”

Nuova incursione di droni rilevata sopra la base militare di Kleine-Brogel, nella regione belga del Limburgo. L'avvistamento, riportano i media locali, è stato reso noto da alcuni residenti della vicina località di Peer. La polizia locale ha potuto constatare l'avvistamento di due velivoli. "La situazione è confusa, è stato chiamato l'elicottero della polizia federale per seguire i droni", ha spiegato il sindaco di Peer, secondo quanto riportato dai media locali. L'avvistamento è avvenuto in serata approssimativamente nelle stesse ore in cui lo scalo internazionale di Bruxelles è stato chiuso sempre per il rilevamento di un drone nello spazio aereo.

Chiuso anche lo scalo di Liegi

Anche il più piccolo aeroporto di Liegi ha comunicato di essere attualmente chiuso dopo l’avvistamento di droni. Kurt Verwilligen, portavoce del servizio di controllo del traffico aereo belga, ha spiegato che poco prima delle 19 un drone era stato avvistato nei pressi dell’aeroporto di Bruxelles, che è stato quindi chiuso per precauzione. A settembre, gli aeroporti di Copenaghen e Oslo erano stati chiusi temporaneamente a causa di avvistamenti di droni, mentre lo scorso fine settimana droni erano stati visti anche sopra una base aerea militare belga.

Putin: “Il sottomarino Poseidon e il missile Burevestnik garantiranno parità strategica”

Vladimir Putin ha premiato gli sviluppatori del veicolo sottomarino Poseidon e del missile da crociera Burevestnik e ha annunciato l'inizio della produzione in serie del sistema Oreshnik. Il missile Burevestnik e il veicolo sottomarino senza pilota Poseidon garantiranno la parità strategica per tutto il XXI secolo, ha affermato il presidente russo conferendo le onorificenze statali. "Il risultato che avete raggiunto è, senza esagerare, di importanza storica per il nostro popolo, per garantire la sicurezza e la parità strategica per i decenni a venire e, si potrebbe persino dire, per l'intero XXI secolo", ha detto Putin durante la cerimonia di premiazione.

Drone sull’aeroporto di Bruxelles, stop ai voli

Il traffico aereo all'aeroporto di Bruxelles è stato interrotto poco prima delle 20 come misura di sicurezza dopo la segnalazione di un drone. Lo ha reso noto Skeyes, l'autorità di controllo del traffico aereo in Belgio. Poco prima delle 20 è stato segnalato un drone sorvolare l'area aeroportuale, spiega il portavoce di Skeyes, Kurt Verwilligen, citato dall'agenzia Belga. "Per precauzione, tutto il traffico aereo è stato temporaneamente sospeso", ha aggiunto. Secondo Het Laatste Nieuws, diversi voli diretti a Zaventem sono stati dirottati, in particolare all'aeroporto di Liegi. Il Nieuwsblad riporta che l'ultimo volo è partito dall'aeroporto di Bruxelles alle 19.37 e quello in arrivo è atterrato alle 19.46.

Putin firma legge sul possibile uso dei riservisti a difesa delle raffinerie

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato una legge che prevede la possibilità di chiamare i cittadini riservisti volontari delle forze armate per partecipare a "esercitazioni speciali per proteggere le strutture critiche", che comprendono "infrastrutture energetiche e di trasporto", comprese raffinerie di petrolio. Lo riportano le agenzie russe Tass e Interfax, secondo cui la norma "non prevede la loro coscrizione al servizio militare" e "non si parla di mobilitazione".

Contemporaneamente, il leader russo ha anche firmato una legge che consente la coscrizione obbligatoria tutto l'anno, in precedenza possibile solo in periodi limitati in autunno e primavera. Le nuove leggi russe arrivano mentre Kiev intensifica gli attacchi alle raffinerie russe come rappresaglia per i raid con droni e missili di Mosca in Ucraina. Kiev ha colpito le infrastrutture energetiche russe durante i quasi quattro anni di guerra, ma ha intensificato i suoi attacchi negli ultimi mesi, causando un'impennata dei prezzi della benzina e costringendo alcune regioni a introdurre il razionamento del carburante.

Attaccata raffineria russa a Kstovo, a 1200 km da Kiev

Questa notte droni kamikaze ucraini hanno effettuato un raid sulla raffineria di petrolio Lukoil-Nyzhegorodnefteorgsintez, nella città di Kstovo in Russia (regione di Nizhny Novgorod, a più di 1200 chilometri da Kiev). Secondo l'intelligence ucraina, sono stati utilizzati più di cinque dozzine di droni di fabbricazione ucraina. Secondo la fonte, l'attacco è avvenuto durante la riparazione di una colonna di distillazione adibita alla lavorazione primaria del petrolio, che era stata danneggiata in seguito ad attacchi precedenti. I video pubblicati dagli utenti russi mostrano un bagliore intenso sopra la raffineria, nonché esplosioni e il successivo incendio nell'impianto.

Lukoil-Nizhegorodnefteorgsintez è una delle principali raffinerie russe, che rifornisce in particolare la regione di Mosca, che rappresenta circa il 30% del consumo di benzina del Paese. La capacità nominale di raffinazione primaria del petrolio è di circa 17 milioni di tonnellate all'anno. L'azienda produce oltre 50 tipi di prodotti: carburanti per autotrazione, aviazione e diesel; oltre a bitume di petrolio, paraffine. I prodotti della raffineria vengono utilizzati attivamente dalle forze militari russe.

Berlino aumenta gli aiuti militari del 35% fino a 11,5 miliardi

La Germania prevede di aumentare gli aiuti militari all'Ucraina del 35% nel 2026, fino a raggiungere l'equivalente di 11,5 miliardi di euro. Lo ha detto all'Afp un portavoce del ministero delle Finanze della più grande economia europea. Ad agosto, Berlino aveva annunciato che avrebbe stanziato 9 miliardi di euro a sostegno di Kiev nel 2025 e prevedeva di stanziare 8,5 miliardi di euro per i due anni successivi. Il portavoce ha detto che, in accordo con il ministero della Difesa, il governo avrebbe proposto "ulteriori 3 miliardi di euro di aiuti per l'Ucraina" inclusi "artiglieria, droni, veicoli blindati, nonché la sostituzione di due sistemi di difesa aerea Patriot".

Cremlino: “Abbiamo smesso di inviare agli Usa le mappe della linea del fronte”

Mosca non sta inviando a Washington mappe che indichino l'attuale linea del fronte in Ucraina. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov alla Tass, spiegando che "per ora non condividiamo indicazioni sulla linea del fronte. Ovviamente, durante i contatti precedenti, abbiamo fornito informazioni sulle mappe".

Ucraina, indagine per crimini di guerra dopo l’uccisione di due civili con la bandiera bianca

La procura di Kharkiv ha aperto un'indagine preliminare per crimini di guerra dopo che è apparso un video che mostrava un drone Fpv russo uccidere ieri due civili disarmati e il loro cane nei pressi del villaggio di Kruhliakivka. Il filmato, diffuso dalla 77esima Brigata aeromobile ucraina, è stato registrato nei pressi di Kruhliakivka, nel distretto di Kupiansk, nell'oblast di Kharkiv, un'area ora sotto il controllo russo. Secondo la brigata, non c'erano obiettivi o postazioni militari nei pressi del luogo dell'attacco. Secondo una dichiarazione della procura regionale di Kharkiv, le vittime camminavano lungo la strada con una bandiera bianca, chiaro segno del loro status di civili e non combattenti. Entrambe sono state uccise sul colpo a seguito di un attacco mirato, insieme al loro cane.

"Questo crimine cinico è l'ennesimo esempio del sistematico disprezzo dell'esercito russo per il diritto internazionale umanitario e il diritto dei civili alla vita", ha affermato l'ufficio del procuratore. Uccidere civili e usarli come scudi umani costituisce un crimine di guerra ai sensi delle Convenzioni di Ginevra. L'ufficio afferma che il caso è oggetto di indagine ai sensi della Parte 2 dell'articolo 438 del Codice penale ucraino, che riguarda la violazione delle leggi e delle consuetudini di guerra che comporta la morte. "Questo crimine è l'ennesima prova che gli occupanti non hanno alcun concetto di onore, moralità o legge", ha aggiunto la brigata che ha diffuso il video.

Ue conferma passi per l’adesione, Zelensky esorta Orban

Il giorno in cui la Commissione europea promuove i passi dell'Ucraina verso l'adesione all'Ue - pur alzando la guardia contro alcune derive di regressione, in particolare sull'anticorruzione - il presidente Zelensky torna a chiedere al premier ungherese, Viktor Orban, di rimuovere il suo veto che blocca l'apertura dei capitoli negoziali. Per l'esecutivo europeo Kiev ha soddisfatto le condizioni richieste per l'apertura dei cluster uno (questioni fondamentali), sei (relazioni esterne) e due (mercato interno) e si aspetta che l'Ucraina soddisfi le condizioni per l'apertura dei restanti tre cluster entro la fine dell'anno. Tuttavia senza il via libera dei Ventisette non si va da nessuna parte. "Vorremmo davvero che il primo ministro ungherese ci sostenesse, o almeno non ci bloccasse", ha affermato Zelensy durante un forum sull'allargamento dell'Ue organizzato da Euronews a Bruxelles. Orban, che coltiva stretti rapporti con il presidente russo Vladimir Putin, sostiene che l'ingresso dell'Ucraina nell'Ue la "rovinerebbe". "Non credo di avere nulla da offrire a Viktor Orban", ha evidenziato Zelensky. "Penso che lui abbia qualcosa da offrire all'Ucraina, che attualmente sta proteggendo tutta l'Europa dalla Russia", ha aggiunto.

Kiev: in un video l’uccisione di civili disarmati da parte di Mosca'

Le forze russe hanno effettuato un attacco con un drone contro due civili disarmati che camminavano lungo una strada con una bandiera bianca nel villaggio di Kruhliakivka, nella regione di Kharkiv. Lo riporta su Facebook la 77esima Brigata aeromobile autonoma "Transdnipria", mostrando un video dell'accaduto. Secondo quanto affermato dall'esercito ucraino, nelle vicinanze non si trovavano strutture o postazioni militari e i russi avrebbero filmato l'attacco per poi utilizzare il filmato come propaganda e accusare le forze di Kiev. Tra le vittime dell'attacco c'è anche un cane.

Farnesina: “Il cordoglio di Mosca per la morte dell’operaio non ripara l’offesa”

Il cordoglio dell'ambasciata russa in Italia per la morte dell'operaio coinvolto nel crollo della Torre dei Conti a Roma non ridimensiona la gravita' delle parole di Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri di Mosca. Il ministro Antonio Tajani ha fatto convocare oggi alla Farnesina il vice capo missione russo a Roma in rappresentanza dell'ambasciata di Mosca per un richiamo formale e per contestare "le volgari parole" di Zakharova. Ieri la portavoce del ministero degli Esteri russo aveva associato il crollo al sostegno dato da Rona a Kiev. La Farnesina ha ribadito con fermezza la condanna delle preoccupanti dichiarazioni della portavoce russa, "diffuse mentre era in corso in Italia una tragedia che ha coinvolto vite umane". Le parole della portavoce sono ancor piu' inaccettabili - e' stato sottolineato al Vice Capo Missione russo - dopo i sentimenti di vicinanza espressi dall'Italia anche quando in Russia si sono verificati eventi luttuosi. L'Italia non cambia la sua posizione politica estera e il suo sentimento in virtu' di attacchi verbali sconsiderati. "Oggi l'ambasciata russa a Roma smentisce la portavoce, rendendosi conto della volgaritàcommessa, e presenta condoglianze per l'operaio ucciso nel crollo" si legge in una nota della Farnesina, "Ma tutte le dichiarazioni aggressive che provengono dalla Russia non fanno che rafforzare l'idea del popolo italiano di difendere chi è sotto attacco in una aggressione illegale e ingiustificata, in violazione del diritto internazionale".

Farnesina: “L’aggressività russa rafforza l’idea di difendere Kiev”

"Tutte le dichiarazioni aggressive che provengono dalla Russia non fanno che rafforzare l'idea del popolo italiano di difendere chi è sotto attacco in una aggressione illegale e ingiustificata, in violazione del diritto internazionale". Lo scrive la Farnesina in una nota diffusa in seguito alla convocazione al ministero degli Esteri del vice capo missione russo a Roma, Mikhail Rossiyskiy, per le dichiarazioni di Mosca sui cedimenti alla Torre dei Conti.

Appello di Zelensky a Orban: “Non blocchi l’adesione all’Ue”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha esortato il suo omologo ungherese, Viktor Orban, a non bloccare l'adesione del suo Paese all'Ue.
"Vorremmo davvero che il primo ministro ungherese ci sostenesse, o almeno non ci bloccasse", ha dichiarato durante un forum sull'allargamento dell'Ue organizzato da Euronews a Bruxelles.

Zelensky chiede agli Usa la fornitura di armi a lungo raggi

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha esortato gli Stati Uniti a rimanere aperti alla fornitura di armi a lungo raggio a Kiev . Rivolgendosi a un vertice dell'Unione Europea dalla zona di Pokrovsk, nell'Ucraina orientale, Zelenskiy ha anche chiesto maggiori sanzioni occidentali alla Russia, compresi i settori del gas e del nucleare russi, e ha affermato di volere che l'Ucraina aderisca all'Ue prima del 2030.

Kallas: “Al lavoro con Costa per l’adesione di Kiev all’Ue”

"È una preoccupazione per i 26 Paesi che vogliono davvero portare avanti il processo. Ci stiamo consultando con il presidente del Consiglio, anche per trovare il modo di procedere". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, rispondendo a una domanda sul fatto che l'Ucraina non riesca ad andare avanti con il processo di adesione nonostante i progressi compiuti a causa del veto ungherese. "Questo è un processo basato sul merito, quindi, considerando i progressi compiuti da entrambi i Paesi (Ucraina e Moldova, ndr), dovremmo andare avanti con entrambi e anche con gli altri menzionati nella relazione sull'allargamento, perché, come diciamo, è un processo basato sul merito", ha spiegato

Farnesina: “Il ministro Tajani ha rivolto un richiamo formale all’ambasciata russa in Italia”

"Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha fatto convocare oggi alla Farnesina l'ambasciata russa in Italia, rappresentata dal suo vice capo missione. Al diplomatico è stato rivolto un richiamo formale e sono state contestate le volgari parole della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova sui crolli di ieri alla Torre dei Conti". È quanto si legge in una nota della Farnesina. "La Farnesina ripete con fermezza la condanna delle preoccupanti dichiarazioni della portavoce russa, diffuse mentre era in corso in Italia una tragedia che ha coinvolto vite umane. Le parole della portavoce sono ancor più inaccettabili - e' stato sottolineato al Vice Capo Missione russo - dopo i sentimenti di vicinanza espressi dall'Italia anche quando in Russia si sono verificati eventi luttuosi. L'Italia non cambia la sua posizione politica estera e il suo sentimento in virtù di attacchi verbali sconsiderati. Oggi l'ambasciata russa a Roma smentisce la portavoce, rendendosi conto della volgarità commessa, e presenta condoglianze per l'operaio ucciso nel crollo. Ma tutte le dichiarazioni aggressive che provengono dalla Russia non fanno che rafforzare l'idea del popolo italiano di difendere chi è sotto attacco in una aggressione illegale e ingiustificata, in violazione del diritto internazionale", conclude la nota.

Zelensky: “Trump sostiene la nostra richiesta di adesione all’Ue”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha fatto sapere che il presidente americano Donald Trump sostiene la richiesta dell’Ucraina di aderire all’Ue.

Zelensky incontra le truppe ucraine al fronte in Donetsk

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha incontrato un gruppo di militari presso il posto di comando del primo corpo d'armata 'Azov' della Guardia Nazionale, che "sta portando avanti la difesa nella direzione della Dobropillia", località del Donetsk assediata dai russi. In un post su X, Zelensky ha spiegato di aver ascoltato i rapporti dei militari, "discusso la situazione in prima linea e le esigenze più urgenti, prestando molta attenzione alle questioni relative alle armi, all'aumento della produzione di droni, alle esigenze delle brigate, all'esperienza del primo corpo della Guardia Nazionale e ad altri aspetti". "Ho ringraziato i soldati per il loro servizio e li ho personalmente insigniti delle onorificenze statali - ha aggiunto il presidente Questo è il nostro Paese, questo è il nostro Est e faremo di tutto perché resti ucraino".

Ue: “Kiev impegnata su adesione ma inverta i trend negativi”

"Nonostante le circostanze molto difficili in cui versa il Paese a causa della guerra di aggressione della Russia, nell'ultimo anno l'Ucraina ha continuato a dimostrare un notevole impegno nel percorso di adesione all'Ue". Tuttavia, "le recenti tendenze negative, tra cui la crescente pressione sulle agenzie specializzate nella lotta alla corruzione e sulla società civile, devono essere decisamente invertite". È quanto si legge nella relazione annuale sull'allargamento in cui la Commissione europea valuta lo stato di avanzamento del processo di adesione all'Ue dei paesi candidati.

Il comunicato integrale dell’ambasciata russa in Italia

Il 4 novembre 2025, su incalzante richiesta italiana, il Ministro Consigliere dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia, Mikhail Rossiyskiy, si è recato in visita presso il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana. Nel corso dell’incontro, la controparte russa ha espresso le proprie ferme rimostranze in merito all’aggressiva, esecrabile campagna antirussa promossa da Roma sui media. A servire da pretesto per la campagna sono state le fondate preoccupazioni manifestate da Maria Zakharova, rappresentante ufficiale del ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa, sulla riduzione dei finanziamenti ai settori dei Beni culturali e del patrimonio storico italiano, riduzione causata dall'impiego sconsiderato dei fondi provenienti dai contribuenti italiani a sostegno del criminale regime terroristico ucraino, giunto al potere a seguito del sanguinoso colpo di Stato del febbraio 2014 e responsabile di aver scatenato una guerra contro i cittadini russofoni del Donbass e della Novorossija. Indipendentemente dalla questione dei finanziamenti dell'Italia all’Ucraina, la controparte russa esprime le proprie condoglianze per la morte dell’operaio rumeno Octay Stroici, a seguito del crollo della Torre dei Conti, e augura pronta guarigione a tutti i feriti nel tragico incidente. L’attenzione degli interlocutori è stata anche richiamata sulla scarsa cortesia diplomatica mostrata dal Ministero degli Esteri italiano, che ha insistito nel voler fissare un incontro che non presentava alcuna urgenza proprio il 4 novembre, data in cui in Russia si celebra una ricorrenza ufficiale, ovvero la Festa dell’Unità Nazionale. Per di più, il ministero degli Esteri italiano non ha ritenuto di dover rispondere tempestivamente alla precedente richiesta pervenuta dall’Ambasciata della Federazione Russa in Italia, relativa allo svolgimento di un incontro di lavoro con l’Ambasciatore russo, incontro il cui ordine del giorno avrebbe previsto la discussione di questioni di effettiva attualità e importanza, riguardanti i rapporti bilaterali tra Russia e Italia.

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Ambasciata russa in Italia: “Da Farnesina scarsa cortesia diplomatica, convocati nel giorno della nostra Festa unità Nazionale”

L'incaricato d'affari russo a Roma, Mikhail Rossiyskiy - durante la sua convocazione alla Farnesina - ha richiamato l'attenzione "sulla scarsa cortesia diplomatica mostrata dal ministero degli Esteri italiano, che ha insistito nel voler fissare un incontro che non presentava alcuna urgenza proprio il 4 novembre, data in cui in Russia si celebra una ricorrenza ufficiale, ovvero la Festa dell'Unità Nazionale". Lo scrive in una nota su Facebook l'ambasciata russa in Italia.

Ambasciata russa in Italia: “Alla Farnesina protestato per la campagna anti-russa dell’Italia”

La Russia ha espresso all'Italia le sue "ferme rimostranze in merito all'aggressiva, esecrabile campagna anti-russa promossa da Roma sui media" e ha allo stesso tempo porto le sue condoglianze per la morte dell'operaio rumeno Octay Stroici, a seguito del crollo della Torre dei Conti". Lo si legge in una nota dell'ambasciata russa in Italia, dopo che il ministro Consigliere della missione diplomatica a Roma, Mikhail Rossiyskiy, si è recato al ministero degli Esteri dove era stato convocato ieri in merito alle parole della portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, dopo il crollo della Torre dei Conti

Zakharova: “Ricorderemo all’Italia che finanziare Kiev è un crimine”

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, rilancia le critiche all'Italia e in un'intervista alla Tass avverte che la convocazione dell'ambasciatore russo, Aleksei Paramonov, oggi alla Farnesina "sarà occasione per ricordare ancora una volta che sponsorizzare il regime terroristico di Kiev è un crimine e un peccato". Il ministero degli Esteri ha convocato Paramonov proprio in seguito alle parole di Zakharova ieri sul crollo della Torre dei Conti a Roma. "Finché il governo italiano continuerà a spendere inutilmente i soldi dei suoi contribuenti, l'Italia crollerà tutta: dall'economia alle torri", aveva scritto su Telegram. Il riferimento era agli aiuti italiani a Kiev

Via libera del Consiglio Ue a 1,8 miliardi di euro di aiuti per Kiev

Via libera del Consiglio Ue alla quinta tranche di finanziamenti da oltre 1,8 miliardi di euro stanziata nel quadro dello Strumento europeo per l'Ucraina.
L'importo, spiega il Consiglio in una nota, riflette il completamento da parte dell'Ucraina di nove fasi richieste per la quinta erogazione, nonché di una fase ancora in sospeso relativa al quarto esborso. Il finanziamento mira principalmente a rafforzare la stabilità macrofinanziaria dell'Ucraina e a sostenere il funzionamento continuo della sua pubblica amministrazione. I pagamenti nell'ambito dello Strumento per l'Ucraina sono strettamente collegati al Piano per l'Ucraina, che delinea la strategia dell'Ucraina per la ripresa, la ricostruzione e la modernizzazione, insieme a un calendario per l'attuazione delle riforme in linea con gli obiettivi di adesione del Paese all'Ue nei prossimi anni. Lo Strumento per l'Ucraina, entrato in vigore il 1° marzo 2024, eroga fino a 50 miliardi di euro di finanziamenti stabili, sotto forma di sovvenzioni e prestiti, per il periodo che va dal 2024 al 2027. Di questi 50 miliardi di euro, fino a 32 miliardi di euro sono indicativamente destinati a sostenere le riforme e gli investimenti previsti dal Piano per l'Ucraina. Finora sono stati erogati 6 miliardi di euro a titolo di finanziamento ponte, 1,89 miliardi di euro di prefinanziamento e quattro rate di circa 4,2, 4,1, 3,5 e 3,2 miliardi di euro rispettivamente.

Mosca: tolto alle forze di Kiev il controllo di 35 edifici a Pokrovsk

Il ministero della Difesa russo sostiene che le sue truppe abbiano tolto ai soldati ucraini il controllo di 35 edifici a Pokrovsk: città del sud-est ucraino su cui le forze del Cremlino hanno lanciato un'offensiva e che è ritenuta un importante snodo logistico. Lo riporta la Tass. Le dichiarazioni di Mosca non sono confermabili in maniera indipendente. Il Cremlino sostiene che le sue truppe abbiano accerchiato quelle ucraine, Kiev invece nega che i suoi militari siano stati circondati.

Droni ucraini su un’area industriale nel territorio russo

Droni ucraini hanno attaccato oggi un'area industriale 1.500 chilometri entro il territorio russo e un'esplosione si è verificata in un impianto petrolchimico. Lo hanno riferito le autorità locali, citate dall'agenzia Interfax. L'esplosione è avvenuta nell'impianto petrolchimico di Sterlitamak, nella Repubblica della Baschiria. Secondo l'amministrazione cittadina, è parzialmente crollata una struttura per il trattamento dell'acqua dove lavoravano cinque persone, ma non sono segnalati morti o feriti. Il governatore della Baschiria, Rady Khabirov, citato dall'agenzia Interfax, ha detto che due droni sono stati abbattuti su Sterlitamak e che i detriti sono precipitati sull'area industriale. Secondo il governatore, gli impianti situati in quest'area continuano normalmente l'attività.

Lagard: “Sul prestito all’Ucraina rispettare il diritto e la stabilità”

Sull'ipotesi di prestito di Riparazione all'Ucraina con gli asset russi a posizione della Bce "è sempre stata chiara": Spetta a Commissione Ue e Consiglio "decidere su tali questioni" ma per Bce "qualunque opzione venga presa in considerazione, dovrebbe essere considerata nel rispetto dei principi giuridici internazionali" e "a condizione che qualsiasi questione relativa alla stabilità finanziaria venga affrontata adeguatamente. Questa posizione è invariata".
Lo ha detto la presidente Bce Christine Lagarde in conferenza stampa a Sofia, interpellata sull'idea che il prestito di Riparazione metta a rischio la stabilità dell'Eurozona.

Putin: “Entro dicembre la road map dell’estrazione dei minerali dalle terre rare”

Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato al Cremlino di redigere entro dicembre la road map dell’estrazione dei minerali dalle terre rare.

Zelensky incontra i rappresenti dei Paesi alleati

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha incontrato i rappresentanti dei principali alleati occidentali a Kiev, ieri sera. "Ho incontrato i rappresentanti Nato di Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Polonia, Canada e Paesi Bassi e abbiamo riconosciuto il contributo dei loro Paesi alla nostra difesa", ha riferito su Telegram il leader di Kiev. All'incontro hanno partecipato funzionari o ambasciatori. Con l'occasione, Zelensky ha ringraziato la Germania e gli Stati Uniti per la recente fornitura di sistemi di difesa aerea Patriot, il Regno Unito e la Francia "per i missili" e il Canada e i Paesi Bassi per i contributi al programma di acquisto di armi della Nato e "tutti gli altri Paesi per il loro supporto". Secondo l'ufficio di Zelensky, nell'incontro si è discusso della protezione dei sistemi energetici ucraini, anche in vista dell'inverno, e dell'acquisto di ulteriori sistemi di difesa aerea e missili. L'ambasciatore di Washington presso la Nato, Matthew Whitaker, presenta a Kiev, ha dichiarato nell'incontro di volersi assicurare "che tutto funzioni correttamente: che l'esercito riceva tutto cio' di cui ha bisogno, che i sistemi di difesa aerea Patriot e i missili PAC-3 e PAC-2 vengano consegnati il più rapidamente possibile, in modo da poter proteggere le infrastrutture critiche con l'avvicinarsi dell'inverno". Tuttavia, in un post sui social media di questa mattina, ha precisato: "Ho comunicato che questa guerra insensata deve finire e che la pace, guidata dagli sforzi del presidente Trump, è l'unica via percorribile".

Kiev invia nuove unità: “Feroci combattimenti a Pokrovsk”

La direzione principale dell'intelligence ucraina (Gur) ha dichiarato che sta proseguendo l'operazione speciale a Pokrovsk e che, insieme ad altre forze, le forze speciali stanno fermando i tentativi russi di espandere la potenza di fuoco sulla logistica. "Le forze dell'Unità Speciale Timur del Gur del ministero della difesa dell'Ucraina continuano l'operazione in una delle zone più importanti della città di Pokrovsk, nella regione di Donetsk, dal punto di vista logistico di prima linea. Sono in corso feroci battaglie con gli occupanti russi", scrive il Gur, come riporta Ukrainska Pravda. Dopo un'operazione di atterraggio "riuscita con un elicottero la scorsa settimana, altre forze speciali si sono unite alle forze speciali del Gur, che hanno occupato le linee designate, hanno sfondato il corridoio terrestre e sono state raggiunte da altre forze speciali".

Alla convocazione della Farnesina risponderà per la Russia il ministro consigliere Rossiyskiy

Non sarà l'ambasciatore russo in Italia, Alexey Paramonov, a recarsi oggi alla Farnesina dopo la convocazione in seguito alle parole della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, sul crollo della Torre dei Conti a Roma. A quanto si apprende a rispondere alla convocazione sarà Mikhail Rossiyskiy, ministro consigliere dell'Ambasciata della Federazione Russa in Italia, che svolge anche il ruolo di incaricato d'affari.
La convocazione è prevista per le 12.30. Ieri Zakharova aveva dichiarato che l'Italia "crollerà dall'economia alle torri" se continuerà a spendere denaro per sostenere economicamente l'Ucraina. Parole che avevano scatenato l'indignazione della Farnesina che le aveva definite "squallide" e "un abisso di volgarità".

Media: gli ucraini colpiscono due impianti petroliferi nella regione russa di Nizhny Novgorod

Le forze armate di Kiev avrebbero colpito tramite l'utilizzo di droni due impianti petroliferi delle compagnie Lukoil e Sibur a Kstovo nella regione russa di Nizhny Novgorod. Lo riporta Ukrainksa Pravda citando il canale Telegram Astra che mostra alcuni video degli incendi scoppiati. I due impianti si trovano a breve distanza l'uno dall'altro. La raffineria Lukoil di Nizhny Novgorod - viene spiegato - è importante per l'approvvigionamento della regione di Mosca, che rappresenta circa il 30% del consumo di benzina del Paese.


Zakharova insiste: “L’ambasciatore russo ricorderà che sponsorizzare Kiev è un crimine”

La portavoce del ministero degli Esteri russo insiste e rilancia nelle sue accuse all'Italia. La convocazione dell'ambasciatore alla Farnesina servirà "per ricordare ancora una volta che sponsorizzare il regime terroristico di Kiev è un crimine e un peccato", ha detto, citata dalla Tass, Maria Zakharova, le cui affermazioni ieri sul crollo della Torre dei conti a Roma hanno portato alla decisione di convocare il rappresentante diplomatico. A quanto si apprende, in tarda mattina alla Farnesina arriverà l'incaricato d'affari russo e non l'ambasciatore Alexey Paramonov, che non è a Roma.

Nuovo massiccio attacco russo a Odessa

La Russia ha lanciato un nuovo massiccio attacco con droni contro strutture portuali ed energetiche nella regione di Odessa. Lo ha riferito il governatore Oleg Kiper, a quanto riporta Ukrinform. Due le ondate di raid che hanno provocato anche incendi. Alcuni dei droni sono stati intercettati, ma altri non hanno potuto essere abbattuti e hanno centrato i loro obbiettivi.

Esplosioni in un impianto petrolchimico della Baschiria

Almeno due esplosioni sono state registrate nell'impianto petrolchimico nella città russa sud-orientale di Sterlitamak, nella repubblica di Baschiria. Lo riferisce il sito Ukrinform pubblicando un video delle esplosioni diffuse sul canale Telegram Astra. Il sindaco della città ha affermato che "le cause delle esplosioni sono in fase di indagine", mentre altre fonti locali riferiscono che uno degli impianti del sito è parzialmente crollato a seguito della deflagrazione. Al momento non si registrano vittime. Nella notte fonti ufficiali riprese da Pravda hanno anche riportato "attacchi massicci condotti con droni" nella regione russa Volgograd e un incendio nella centrale elettrica di Frolovskaya.

Mosca: “Nella notte abbattuti 85 droni ucraini”

I sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto 85 droni ucraini durante la notte. Lo ha riferito, riporta la Tass, il ministero della Difesa russo. Ne sono stati colpiti 40 nella regione di Voronezh, 20 nella regione di Novgorod, 10 nella regione di Belgorod, 6 nella regione di Kursk, 4 nella regione di Lipetsk, 2 nella regione di Volgograd, 2 nella Repubblica del Bashkortostan e uno nella regione di Saratov.

Media, aereo da ricognizione Usa sul Mar Nero

Un aereo da ricognizione dell'Aeronautica militare statunitense è stato avvistato nello spazio aereo sopra il Mar Nero. Lo rivela, riporta la Tass, il servizio di monitoraggio dei voli Flightradar24. L'aereo è decollato dalla base aerea di Mildenhall nel Regno Unito, ha sorvolato Paesi Bassi, Germania, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Romania, quindi il Mar Nero oltre la Crimea ed è tornato indietro. Alle 5.15 ora di Mosca, le 3.15 italiane, l'aereo si trovava sopra la base aerea di Mildenhall.

Il sostegno di Von der Leyen all’Ucraina: “Pronti per l’adesione all’Ue”

La guerra sta vivendo uno dei momenti più delicati dall’invasione di Mosca. Mentre le forze di difesa ucraine continuano l'operazione per liberare Pokrovsk dall'esercito russo – il Cremlino ieri sera ha comunicato di aver abbattuto 26 droni di Kiev –, in una telefonata la presidente della Commissione europea Von der Leyen ha annunciato al presidente ucraino Zelensky che "adotteremo il nostro pacchetto allargamento, che elogerà il notevole impegno dimostrato dall'Ucraina nel suo percorso europeo nell'ultimo anno. Il messaggio della Commissione è chiaro: l'Ucraina è pronta ad andare avanti" nell'adesione all'Ue. Una strada al momento bloccata dal veto dell’Ungheria.

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