Bruxelles in ansia per una nuova guerra: quella, a suon di ricorsi, dei concorsi per burocrati Ue
dal nostro corrispondente Claudio TitoBRUXELLES – A Bruxelles scoppia la guerra dei concorsi. O meglio i concorsi di chi aspira a entrare nelle istituzioni europee. Perché gli aspiranti funzionari fin dal primo passo sono vittime della stessa burocrazia di cui vogliono far parte. Modalità di esame cervellotiche, piattaforme tecnologiche che vanno in tilt, richieste paradossali, atteggiamenti ottusi. E così gli uffici dell’Ue sono sommersi da una valanga di ricorsi contro Epso, l’agenzia che si occupa di selezionare il personale. Al punto che il Parlamento europeo, attraverso la sua Commissione che si occupa delle petizioni popolari, ha approvato stamattina una risoluzione per riformare i test di ingresso all’amministrazione comunitaria.
L’imbarazzo per le falle di Epso
Del resto le continue défaillance di Epso stanno mettendo in imbarazzo la tecnostruttura di Bruxelles che spesso si vanta di una selettività che però si dimostra a dir poco inefficace. E semb…
BRUXELLES – A Bruxelles scoppia la guerra dei concorsi. O meglio i concorsi di chi aspira a entrare nelle istituzioni europee. Perché gli aspiranti funzionari fin dal primo passo sono vittime della stessa burocrazia di cui vogliono far parte. Modalità di esame cervellotiche, piattaforme tecnologiche che vanno in tilt, richieste paradossali, atteggiamenti ottusi. E così gli uffici dell’Ue sono sommersi da una valanga di ricorsi contro Epso, l’agenzia che si occupa di selezionare il personale. Al punto che il Parlamento europeo, attraverso la sua Commissione che si occupa delle petizioni popolari, ha approvato stamattina una risoluzione per riformare i test di ingresso all’amministrazione comunitaria.
L’imbarazzo per le falle di Epso
Del resto le continue défaillance di Epso stanno mettendo in imbarazzo la tecnostruttura di Bruxelles che spesso si vanta di una selettività che però si dimostra a dir poco inefficace. E sembra più volta a individuare le personalità pedisseque che i talenti. Anche di recente l'Ufficio europeo di selezione del personale (Epso) ha dovuto annullare e ripetere diversi concorsi per guasti tecnici durante gli esami online, evidenziando croniche falle informatiche. La scorsa settimana è stata annunciata che una nuova selezione generale, a lungo rimandata, che si terrà genericamente "all'inizio del 2026".
Lenzuola bianche per gli esami
Più di cinquantamila candidati parteciperanno e la stessa Epso ha spiegato che i vari rinvii - dal 2019 - fino ad ora sono stati giustificati “per consentire un'integrazione efficiente del nuovo fornitore di test... e dei relativi strumenti informatici". I quiz infatti ormai si effettuano a distanza, in particolare dopo il Covid. Ma ai partecipanti sono richieste procedure - come il rivestimento con lenzuola bianche della camera dove si risponde alle domande - piuttosto singolari. Adesso l’agenzia si sta affidando a una piattaforma provvisoria, Test We, un fornitore di software terzo che monitora i test con supervisione a distanza. Ma le difficoltà permangono e fioccano i reclami al Portale unico dei candidati. Anche perché spesso il sistema si inceppa: pagine bloccate, impossibilità a “salvare” le risposte o addirittura a inviare e quindi terminare il concorso risultando così “non sostenuto”. Insomma le aspirazioni dei futuri eurocrati sono soprattutto una corsa a ostacoli. Non un bel biglietto da visita per l’Ue.