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In Olanda la sinistra riparte da Jfk: dopo l’addio di Timmermans ecco il 39enne Jesse Feras Klaver

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Dopo la sconfitta alle elezioni e le dimissioni del leader, la coalizione di laburisti e verdi ha scelto il 39enne ambientalista. Nato da madre olandese-indonesiana e padre di origini marocchine, è cresciuto in un quartiere popolare e si ispira a Trudeau e a Kennedy, con cui condivide anche le iniziali
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“Anche una persona può fare la differenza. Tutti dovrebbero provarci”. Questa citazione di John Fitzgerald Kennedy spicca sulla tazza da caffè sulla scrivania del nuovo leader della sinistra olandese, il 39enne Jesse Feras Klaver, che a Jfk si ispira non solo perché con lui condivide le iniziali. Kennedy e l’ex premier progressista canadese Justin Trudeau sono al centro del pantheon di Klaver, che ieri è stato nominato capo della coalizione formata dal partito laburista e da quello dei Verdi. Sostituisce il 64enne Frans Timmermans, l’ex vicepresidente della Commissione europea che si è dimesso domenica, la sera delle elezioni, dopo un risultato deludente (20 seggi rispetto ai 25 del 2023). "A volte la leadership significa farsi da parte, a volte la leadership significa fare un passo avanti. Oggi faccio quel passo avanti e lo faccio con piena convinzione, perché ci troviamo di fronte a un compito importante", ha scritto Klaver su X subito dopo la sua nomina.

Chi è Jesse Klaver

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“Anche una persona può fare la differenza. Tutti dovrebbero provarci”. Questa citazione di John Fitzgerald Kennedy spicca sulla tazza da caffè sulla scrivania del nuovo leader della sinistra olandese, il 39enne Jesse Feras Klaver, che a Jfk si ispira non solo perché con lui condivide le iniziali. Kennedy e l’ex premier progressista canadese Justin Trudeau sono al centro del pantheon di Klaver, che ieri è stato nominato capo della coalizione formata dal partito laburista e da quello dei Verdi. Sostituisce il 64enne Frans Timmermans, l’ex vicepresidente della Commissione europea che si è dimesso domenica, la sera delle elezioni, dopo un risultato deludente (20 seggi rispetto ai 25 del 2023). "A volte la leadership significa farsi da parte, a volte la leadership significa fare un passo avanti. Oggi faccio quel passo avanti e lo faccio con piena convinzione, perché ci troviamo di fronte a un compito importante", ha scritto Klaver su X subito dopo la sua nomina.

Chi è Jesse Klaver

Klaver è nato il primo maggio del 1986 a Roosendaal, nel sud dei Paesi Bassi, figlio unico di una madre olandese- indonesiana e un padre di origine marocchina. Cresciuto in una banlieue senza la presenza del padre, fin da giovanissimo è stato attivo in un gruppo cristiano e nei Verdi e nel 2010, a 24 anni, è stato eletto deputato per la prima volta per il partito ecologista, GroenLinks, di cui dal 2015 è leader. Da allora si è distinto come uno dei giovani politici più interessanti dello scenario internazionale – anche secondo Time – e ora è stato chiamato a guidare l’alleanza laburista-verde, di cui segnerà la morte, secondo il post sui social di Geert Wilders, il leader dell’estrema destra che è arrivato secondo e di cui Klaver, già nella biografia, è l’antitesi ("I Paesi Bassi sono un Paese d'immigrati. Io sono il prodotto di quell'immigrazione”, aveva detto in un'intervista del 2017 alla Afp).

La sfida per il governo

Sposato, quattro figli, grandi doti di comunicazione, ora Klaver dovrà guidare la sua alleanza nei sempre difficili negoziati post-elettorali. La sinistra potrebbe entrare nella coalizione di governo insieme ai liberali progressisti D66 di Rob Jetten (il vincitore delle elezioni), i cristiano-democratici di Cda e i liberali di destra del Vvd, che però ha ribadito di non voler governare con la sinistra. Cambierà qualcosa ora che a guidarla c’è Klaver e non Timmermans? Una persona può fare la differenza, direbbe Jfk.

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