Putin considera l’annuncio del presidente americano Trump sulla ripresa dei test nucleari e minaccia: “Lo faremo anche noi”. E il ministro della Difesa russo sostiene che “gli Stati Uniti schiereranno missili in Europa per colpire il nostro Paese in 7 minuti”. Intanto, a Pokrovsk, dopo feroci combattimenti l’esercito ucraino ha cacciato i russi dal palazzo del consiglio comunale e ha issato la bandiera ucraina. "I russi che non sono fuggiti o si sono arresi sono stati annientati", afferma l’ufficio stampa del reggimento.
Trump annuncia ripresa dei test nucleari 'su base paritaria’
Donald Trump annuncia la ripresa dei test nucleari da parte degli Stati Uniti. "Gli Stati Uniti possiedono più armi nucleari di qualsiasi altro Paese. Questo obiettivo è stato raggiunto durante il mio primo mandato, incluso un completo ammodernamento e rinnovamento delle armi esistenti. Considerati i programmi di test condotti da altri Paesi, ho incaricato il Dipartimento della Guerra di iniziare a testare le nostre armi nucleari su base paritaria", ha scritto il presidente su Truth.
Lettonia e Ucraina rafforzano cooperazione in industria bellica
I ministri della Difesa di Lettonia, Andris Spruds, e Ucraina, Denys Shmyhal, hanno sottoscritto oggi a Riga un memorandum con cui i due Paesi si impegnano a rafforzare la cooperazione bilaterale nel campo dell'industria militare. Il memorandum prevede, tra le varie cose, lo sviluppo di attività di ricerca e lo scambio di tecnologie e know-how militari tra i due Paesi. "Attraverso il memorandum, la Lettonia e l'Ucraina intendono sottolineare ancora una volta l'importanza essenziale delle misure strategiche da parte delle industrie coinvolte nel settore della difesa, nonché la centralità della formazione di possibili partenariati e della partecipazione dell'industria militare alle attività di ricerca", ha affermato il ministro lettone Spruds.
Allerta aerea in varie regioni dell’Ucraina per attacchi di droni russi
"Le forze russe hanno lanciato in serata droni d'attacco Shahed sull'Ucraina. In diverse regioni è stato dichiarato lo stato di allerta aerea e sussiste il rischio di attacchi". Lo riferisce Rbc-Ucraina citando l'Aeronautica militare dell'Ucraina e una mappa degli allerta aerei. "Alle 22.57 (ora locale) è stata dichiarata l'allerta aerea nelle regioni di Chernihiv, Sumy, Poltava, Kharkiv, Donetsk, Dnipropetrovsk, Kiev e Zaporizhzhia".
Zelensky: “Grazie alle forze speciali per i successi a Pokrovsk”
Il presidente Volodymyr Zelensky ha ringraziato le forze speciali del Servizio di sicurezza dell'Ucraina per il successo ottenuto a Pokrovsk, nella regione di Donetsk e nei dintorni. "Continuiamo a distruggere l'occupante. Voglio sottolineare in particolare le forze speciali del Distretto Militare Centrale "A" dell'SBU, che stanno sistematicamente e molto efficacemente distruggendo gli occupanti russi e il loro equipaggiamento nelle zone di Pokrovsk e nella città stessa", afferma il leader ucraino sui social.
Zelensky: “Aiuteremo la Lituania a proteggersi dai droni russi”
“L'Ucraina aiuterà la Lituania a proteggere i cieli dalle provocazioni russe e bielorusse con droni e altro ancora". Lo riporta Rbc-Ucraina riferendo il discorso serale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il capo di Stato ucraino ha ricordato di aver parlato oggi al telefono con il presidente lituano Gitanas Nauseda. Da parte sua il leader lituano si è detto pronto ad aiutare l'Ucraina con le forniture di gas.
Kiev: “A Pokrvosk 1.200 civili, evacuazione quasi impossibile”
Attualmente a Pokrovsk, la città ucraina del Donetsk su cui si sta concentrando l'offensiva russa, rimangono 1.200 civili e l'evacuazione dalla comunità è praticamente impossibile a causa delle precarie condizioni di sicurezza. Lo ha annunciato in una conferenza stampa online Dmytro Petlin, capo del dipartimento di protezione civile regionale di Donetsk. "Secondo i dati forniti dalle autorità locali, attualmente ci sono 1.800 persone nella comunità di Pokrovsk e 1.200 civili in città", ha detto Petlin. Secondo il capo del dipartimento, evacuare le persone è praticamente impossibile a causa della difficile situazione della sicurezza e che a Pokrovsk "è molto peggiore che a Kostiantynivka".
Attacco con droni nel Kharkiv, 4 feriti tra cui un bambino di 10 anni
“Gli occupanti russi hanno lanciato un attacco con droni sulla regione di Kharkiv, ferendo quattro persone, tra cui un bambino di 10 anni". Lo ha riferito Rbc-Ucraina citando il capo dell'amministrazione statale regionale, Oleg Synegubov. " Quattro persone, tra cui un bambino di 10 anni, sono rimaste ferite in seguito a un attacco ostile alla città di Bogoduhiv. In precedenza, un drone aveva colpito un magazzino", ha affermato.
Kiev: ”Liberato il palazzo del consiglio di Pokrovsk, issata la bandiera ucraina”
Durante i feroci combattimenti a Pokrovsk, gli assaltatori ucraini del 425° reggimento d'assalto "Skelya" hanno cacciato i russi dal palazzo del consiglio comunale e hanno issato la bandiera ucraina. "I russi che non sono fuggiti o si sono arresi sono stati annientati". Lo afferma l'ufficio stampa del reggimento, ripreso dai media ucraini.
La Polonia in trattative per importare più GNL dagli Usa per rifornire Ucraina e Slovacchia
La Polonia sta lavorando a un accordo per importare gas naturale liquefatto (GNL) dagli Stati Uniti per rifornire l'Ucraina e la Slovacchia, un accordo che rafforzerebbe ulteriormente i legami dell'Unione Europea con l'energia americana, secondo due fonti vicine ai negoziati.
I funzionari prevedono di annunciare l’accordo con una dichiarazione congiunta dopo la conferenza sull'energia che si terrà ad Atene alla fine di questa settimana, ha detto una delle fonti.
Berlino: il Consiglio di sicurezza lavora a un piano per la difesa da minacce ibride
Il Consiglio di sicurezza nazionale si è riunito oggi sotto la presidenza del cancelliere federale per la sua seduta costitutiva. Al centro della riunione, secondo quanto ha comunicato il portavoce del governo in una nota, la decisione di un piano d'azione interministeriale per la difesa dalle minacce ibride. Il piano d'azione comprende, tra l'altro, misure nel campo del controspionaggio e della protezione delle infrastrutture critiche. «In questo modo il governo federale reagisce al crescente numero e all'intensità delle minacce ibride contro la Repubblica Federale di Germania, provenienti in particolare dalla Russia», si legge. Il Consiglio di sicurezza nazionale si è inoltre occupato delle dipendenze strategiche dalle materie prime critiche. Prevedendo misure che comprendono, tra l'altro, i settori dell'economia circolare, dello stoccaggio e del rafforzamento dell'industria mineraria nazionale. Entro la fine dell'anno, poi, il governo federale elaborerà un piano d'azione per diversificare e rafforzare la resilienza dell'approvvigionamento di materie prime.
Rutte liquida i timori di un disimpegno americano in Europa: “Stiamo esagerando”
Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha liquidato con freddezza i timori legati alla decisione degli Stati Uniti di ritirare truppe dalla Romania. La preoccupazione è che ciò possa comportare un disimpegno più ampio da parte di Washington. "Penso davvero che stiamo un po’ esagerando", ha dichiarato Rutte in una conferenza stampa con il presidente rumeno Nicusor Dan a Bucarest. "Questi aggiustamenti sono in atto. Per favore, non date troppo peso a tutto questo", ha detto. La Romania ha dichiarato la scorsa settimana che gli Stati Uniti avrebbero ritirato le truppe dal Paese, che confina con l'Ucraina, ma che circa mille militari statunitensi rimarranno sul campo. Washington ha inoltre negato che la mossa possa rappresentare un passo indietro nel contribuire alla difesa dell'Europa, proprio in un momento di maggiore preoccupazione per la minaccia russa.
Peskov: “Gli Usa ci avevano avvertito sul lancio di prova del missile balistico Minuteman III”
Gli Stati Uniti avevano avvertito la Russia sul lancio di prova di un missile balistico intercontinentale (ICBM) Minuteman III privo di testata. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov. "Certamente", ha detto Peskov ai giornalisti, rispondendo a una domanda sulle notifiche dei lanci di prova. Il missile è partito dalla base spaziale di Vandenberg in California e ha volato per circa 6.700 chilometri per poi schiantarsi nell'area delle Isole Marshall.
A Mykolaiv fermato il bodyguard di Angelina Jolie
l corteo che oggi ha accompagnato in Ucraina l'attrice hollywoodiana Angelina Jolie è stato fermato dai dipendenti di un centro militare territoriale nel corso della sua visita a Mykolaiv e la guardia del corpo della star è stata fermata. Lo riporta l'Ukrainska Pravda, precisando che l'incidente è stato confermato dal comando regionale della polizia di Mykolaiv. La notizia è stata ripresa anche dall'agenzia russa Tass, secondo la quale il bodyguard è stato portato in un centro di reclutamento territoriale nella regione di Nikolaev. Secondo le informazioni che circolano in queste ore i dipendenti del centro di reclutamento hanno fermato la guardia del corpo a un posto di blocco all'ingresso della città di Yuzhnoukrainsk. I reclutatori militari hanno affermato che l'uomo aveva problemi con i documenti, mentre la guardia del corpo ha affermato che stava trasportando una "persona importante". La Tass aggiunge che Jolie ha dovuto recarsi personalmente al centro di reclutamento territoriale per ottenere il rilascio del bodyguard.
Media: Angelina Jolie ha visitato Kherson
L'attrice, modella, regista e ambasciatrice dell'Unicef, Angelina Jolie, ha visitato la città di Kherson. Una fonte lo ha riferito all'agenzia Ukrinform.
Anche l'ex membro del consiglio comunale di Kherson, Vitalii Bohdanov, ha pubblicato una foto con l'attrice su Facebook. Nell'aprile 2022, Jolie visitò una struttura medica a Leopoli dove venivano curati i bambini feriti nell'attacco missilistico su Kramatorsk.
Kiev: raid russi a Sumy, un morto e 4 feriti
Almeno una persona è stata uccisa e altre quattro ferite in una serie di attacchi con droni lanciati dall'esercito russo nella regione di Sumy, nel nord dell'Ucraina. Lo hanno riferito le autorità ucraine, denunciando l'uso di "metodi di guerra vietati dal diritto internazionale" e l'apertura di un'inchiesta per crimini di guerra. Secondo la Procura regionale, intorno alle 15.30 (14.30 italiane) un drone russo ha colpito un veicolo civile che distribuiva pane alla popolazione nella comunità di Seredino-Budska, nel distretto di Shostka, uccidendo l'autista 34enne e ferendo tre civili. Poco dopo, un altro attacco con drone ha preso di mira un trattore impegnato in lavori agricoli nella località di Znob-Novhorodske, vicino al confine con la Russia, ferendo un uomo di 26 anni.
Kiev si unisce a un’alleanza militare con i Paesi de Nord Europa
L'Ucraina ha ottenuto lo status di "partenariato rafforzato" con la Joint Expeditionary Force (Jef), una coalizione militare di cui fanno parte il Regno Unito e altri nove Paesi dell'Europa settentrionale e orientale: lo ha annunciato su X il ministro della Difesa ucraino, Denys Shmyhal. "Per la prima volta, questo status è riconosciuto a uno Stato che non è membro della coalizione", ha aggiunto Shmyhal, che ha preso parte a Bodo in Norvegia ad un incontro dei ministri della Difesa dei Paesi membri della Jef (Regno Unito, Danimarca, Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Islanda, Olanda, Svezia e Norvegia). L'alleanza è concepita come integrazione della Nato e delle missioni Onu.
Mosca: “Non ci sono le condizioni per l’incontro tra Putin e Trump”
Non ci sono ancora le condizioni per organizzare un vertice tra il leader del Cremlino Vladimir Putin e il presidente americano Donald Trump. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo Sergej Ryabkov rivolgendosi alla Duma di Stato a Mosca. "Qualsiasi vertice richiede una preparazione approfondita e un'attenta valutazione di tutti gli aspetti", ha affermato Ryabkov, sottolineando che al momento non esistono né una preparazione sufficiente, né le condizioni adeguate per un incontro di così alto livello
Mosca: “Gli Usa schiereranno missili in Europa per colpirci in 7 minuti”
Gli Stati Uniti prevedono di schierare in Europa e nella regione Asia-Pacifico missili che avranno un tempo di volo dalla Germania alla Russia centrale di 6-7 minuti. È quanto sostiene il ministro della Difesa russo Andrei Belousov, che ne ha parlato durante una riunione del Consiglio di Sicurezza russo alla presenza del leader del Cremlino, Vladimir Putin. "Gli Stati Uniti, l'esercito americano, hanno in programma di adottare il nuovo sistema missilistico a medio raggio Dark Eagle con missili ipersonici con una gittata di 5.500 chilometri entro la fine dell'anno", ha affermato il ministro, secondo quanto riporta Ria Novosti.
"Il dispiegamento di questo sistema in Europa e nella regione Asia-Pacifico e' previsto per il futuro. Il tempo di volo di un missile di questo tipo dalla Germania, dove è previsto il dispiegamento del sistema missilistico, verso obiettivi nella Russia centrale sarà di circa 6-7 minuti", ha aggiunto Belousov.
Putin: “Se gli Usa riprendono i test nucleari, agiamo di conseguenza”
Il presidente russo Vladimir Putin ha tenuto una riunione operativa con i membri del Consiglio di Sicurezza. All'inizio della riunione sono state discusse le intenzioni degli Stati Uniti di riprendere i test di armi nucleari. La questione è stata commentata dal ministro della Difesa, Andrey Belousov, dal capo di Stato Maggiore Valery Gerasimov, dal direttore del Svr Sergey Naryshkin, dal segretario del Consiglio di Sicurezza Sergey Shoigu e dal direttore del Fsb Alexander Bortnikov. Vladimir Putin ha sottolineato che la Russia rispetta gli impegni del Trattato di proibizione completa degli esperimenti nucleari (CTBT), ma deve adottare misure adeguate di risposta nel caso in cui altri partecipanti al Trattato conducano test nucleari: La Russia ha sempre rispettato rigorosamente e continua a rispettare gli impegni del Trattato sulla proibizione completa degli esperimenti nucleari, e non abbiamo piani di allontanarci da tali impegni. Tuttavia, come ho detto nel messaggio all'Assemblea Federale nel 2023, nel caso in cui gli Stati Uniti o altri Stati partecipanti al Trattato conducano tali test, anche la Russia dovrà adottare misure adeguate di risposta. In questo contesto, incarico il ministero degli Affari Esteri, il ministero della Difesa della Federazione Russa, i servizi speciali e gli enti civili competenti di fare tutto il possibile per raccogliere informazioni aggiuntive sulla questione, analizzarle nel contesto del Consiglio di Sicurezza e presentare proposte concordate sull'eventuale avvio dei lavori per la preparazione dei test di armi nucleari.
Il capo dell’intelligence russa: “Gli Usa hanno rifiutato di discutere della ripresa dei test nucleari”
Il capo dell’intelligence russa, Naryshkin, ha riferito che gli Usa hanno rifiutato un confronto con Mosca sulla ripresa dei test nucleari.
Putin: “L’annuncio di Trump sui test nucleari è una questione seria”
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha definito una "questione seria" la situazione legata alle dichiarazioni del leader americano, Donald Trump, sulla ripresa dei test nucleari. Lo riporta Ria Novosti.
Mosca: “Necessario riprendere subito i test nucleari”
Il ministero della Difesa russo ha sottolineato che “è necessario riprendere immediatamente i test nucleari”.
Mosca: “Se Usa riprendono test nucleari, la sicurezza globale è a rischio”
Il ministero della Difesa russo sostiene che gli Usa abbandoneranno la moratoria sui test nucleari, la sicurezza globale sarà a rischio.
Sospetta frode, arrestato ex capo della società energetica ucraina
L'ex capo della compagnia energetica statale ucraina, sospettato di appropriazione indebita, è stato posto agli arresti da un tribunale di Kiev, alimentando i timori di interferenze politiche mentre il Paese entra nel suo quarto inverno di guerra. L'arresto arriva mesi dopo che il presidente Volodymyr Zelensky non e' riuscito a limitare il potere delle agenzie anticorruzione, con i critici che affermano che il governo potrebbe ricorrere a mezzi più occulti per esercitare pressioni sugli oppositori politici. Volodymyr Kudrytsky, ex capo della compagnia energetica statale ucraina Ukrenergo, licenziato lo scorso anno, ù accusato di aver partecipato all'appropriazione indebita di 13,7 milioni di grivne (circa 375.000 euro) nel 2018, hanno affermato i pubblici ministeri.
Il tribunale distrettuale di Pechersk a Kiev ha deciso di "applicare a Volodymyr Dmytrovych Kudrytsky una misura preventiva sotto forma di detenzione", ha dichiarato un giudice. Trascorrerà due mesi in custodia cautelare in carcere a meno che non paghi una cauzione di 300.000 dollari. Kudrytsky ha definito la sentenza "assurda e infondata", secondo il quotidiano Ukrainska Pravda. La presidente della commissione anticorruzione del Parlamento ucraino, Anastasia Radina, ha dichiarato sui social media che "al momento, il caso sembra essere solo una forma di pressione" contro Kudrytsky. Secondo i media ucraini, Radina e alcuni altri parlamentari si sono detti pronti a garantire la libertà su cauzione di Kudrytsky. Il funzionario ha supervisionato la rete elettrica ucraina dal 2020, anche negli anni cruciali dell'invasione russa che ha messo sotto enorme pressione le infrastrutture energetiche del Paese. Ma è stato improvvisamente licenziato l'anno scorso, in una mossa denunciata come politicamente motivata da alcuni membri del consiglio di amministrazione dell'azienda. La campagna russa di quest'anno contro le infrastrutture energetiche ucraine è particolarmente dura, con i media che riportano che gli attacchi potrebbero aver bloccato il 60% della produzione di gas naturale di Kiev, il combustibile predominante per il riscaldamento nel Paese.
Primo colloquio tra Zelensky e la nuova premier giapponese Sanae Takaichi
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto il suo primo colloquio con la nuova premier giapponese Sanae Takaichi, in cui i due leader hanno discusso della possibilità di una collaborazione per la produzione militare congiunta. Nel corso della telefonata, durata circa mezz'ora, Kiev e Tokyo hanno evidenziato la necessità di unire gli sforzi di fronte alla minaccia rappresentata dall'invasione russa, esprimendo l'intenzione di rafforzare la sicurezza e lo sviluppo reciproco. Zelensky ha ribadito la disponibilità dell'Ucraina a cooperare con il Giappone nello sviluppo di tecnologie "per la protezione della vita" e nella creazione di armi moderne in grado di difendere i Paesi partner da potenziali aggressioni. Tokyo ha confermato il proprio impegno a sostenere Kiev, riaffermando che la posizione giapponese "non cambierà" di fronte all'aggressione russa. La premier Takaichi ha ricordato che l'assistenza già fornita da Tokyo nel settore energetico, umanitario e finanziario, e ha garantito che il Giappone continuerà a contribuire alla ricostruzione e al recupero del Paese. Pur vincolato da restrizioni sull'invio di armamenti, il Giappone resta parte attiva del gruppo internazionale di contatto a sostegno dell'Ucraina.
Mosca congela asset per 100 milioni di euro dell’azienda Tecnimont
Il tribunale arbitrale di Mosca ha congelato asset di Tecnimont, controllata del gruppo Maire, e della sua controllata russa per 9,5 miliardi di rubli, pari a circa 100 milioni di euro, nell'ambito di un contenzioso avviato da Eurochem. Lo riferisce Bloomberg citando una comunicazione via e-mail di Eurochem.
Il gruppo di fertilizzanti russo, controllato dall'oligarca sanzionato Andrey Melnichenko, ha chiesto a quello italiano danni per 202,7 miliardi di rubli, pari a circa 2,17 miliardi di euro, in relazione allo stop subito da un progetto per la costruzione di un gigantesco impianto di urea e ammoniaca a Kingisepp, nel nord-ovest della Russia. La sospensione del progetto, a cui lavorava Tecnimont, era seguita all'invasione dell'Ucraina da parte della Russia.
Kiev: “A Pokrovsk i nostri soldati non sono accerchiati dai russi”
"Gli invasori russi continuano a subire perdite nelle battaglie per la città di Pokrovsk", ha fatto sapere lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine ribadendo che le truppe di Kiev non sono accerchiate. "Le unità militari delle forze di fifesa dell'Ucraina sono state rafforzate", si legge nella nota rilanciata dalle agenzie ucraine, "la difesa dell'agglomerato di Pokrovsk-Myrnograd continua". "Non c’è alcun accerchiamento delle nostre unità e dei nostri reparti", sottolinea lo Stato maggiore assicurando che "si stanno prendendo contromisure attive contro i tentativi dei gruppi di fanteria nemici di mettere piede in città”.
Intelligence sudcoreana: “La Corea del Nord pronta per nuovi test nucleari”
I servizi d'intelligence sudcoreani hanno rilevato che la Corea del Nord "è pronta" a condurre un nuovo test nucleare non appena il leader Kim Jong Un "darà l'ordine". Lo hanno riferito durante una commissione parlamentare d'intelligence i deputati Park Sun Won, del Partito Democratico, e Lee Song Kweun, del Partito del Potere Popolare, citando le analisi più recenti delle agenzie di sicurezza di Seul. Secondo le stesse fonti, Pyongyang potrebbe compiere l'esplosione sotterranea "in breve tempo", utilizzando uno dei tunnel del sito di Punggye Ri, sede dell'ultimo test nel 2017. Le informazioni raccolte indicano inoltre che il regime sta costruendo nuove strutture per la produzione di testate nucleari e, con l'assistenza della Russia, prepara il lancio di un satellite spia di nuova generazione, capace di fornire immagini ad alta risoluzione.
Russia: droni ucraini danneggiano le raffinerie di petrolio
Il governatore della regione di Yaroslavl, nella Russia centro-occidentale, afferma che un attacco di droni ucraini ha provocato "danni lievi alle raffinerie di petrolio in due distretti della regione". Lo riporta l'agenzia Interfax. "A seguito di un attacco con droni nemici alle infrastrutture energetiche nella regione di Yaroslavl, sono stati causati danni lievi alle raffinerie di petrolio in due distretti della regione. Secondo i primi rapporti, non ci sono vittime", ha dichiarato Mikhail Evraev, secondo l'agenzia di stampa russa.
Cremlino: “Sviluppiamo le armi come scudo per le ‘teste calde’”
"La Russia sta sviluppando sistematicamente armamenti progettati per garantire in modo affidabile la sicurezza del nostro Paese, garantire prevedibilità e fungere da scudo affidabile contro le teste calde che non solo rilasciano dichiarazioni sconsiderate, ma sono anche potenzialmente pronte a compiere azioni sconsiderate": lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ripreso dalla Tass, riferendosi ai test dei missili Burevestnik e Poseidon che Mosca ha dichiarato di aver eseguito nelle scorse settimane.
Cremlino: “Kiev non vuole i giornalisti a Pokrovsk e Kupyansk”
Il Cremlino ha accusato Kiev di avere respinto la proposta russa di fare accedere giornalisti stranieri alle aree di Pokrovsk e Kupyansk per nascondere "la difficile situazione" delle sue truppe in queste località, dove Mosca afferma che i soldati ucraini sono circondati. "L'interesse è molto grande - ha detto il portavoce, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Interfax -. Sappiamo che un gran numero di giornalisti occidentali vorrebbe andarci". Ma, ha aggiunto, "al momento il viaggio non può avvenire, perché il regime di Kiev ha completamente respinto questa possibilità e questa proposta". "Cosa nascondono a Kiev? Nascondono - ha concluso il portavoce - la difficile situazione delle loro truppe nelle aree indicate". Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che le truppe di Mosca sono disposte a sospendere i combattimenti per alcune ore per permettere l'accesso dei giornalisti, anche ucraini, e consentire loro di parlare con i militari di Kiev.
Cremlino: “Nessun chiarimento da Trump dopo l’annuncio della ripresa dei test nucleari”
Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha dichiarato che Mosca non ha ricevuto chiarimenti da Washington in merito all'annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulla ripresa di test nucleari. Alla stampa che, durante il briefing quotidiano, gli ha chiesto se Mosca avesse ricevuto tali chiarimenti e se avesse compreso con "chiarezza" che tipo di test gli Usa volessero effettuare, Peskov ha risposto: "No. A entrambe le parti della sua domanda".
Mosca: sospese le esportazioni di carburante dal porto di Tuapse sul Mar Nero
Dopo l’attacco dei droni ucraini del 2 novembre, Mosca fa sapere che sono state le sospese le esportazioni di carburante dal porto di Tuapse sul Mar Nero.
Russia: “La presenza delle forze ucraine a Kupyansk e Pokrovs si sta deteriorando”
Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che "la posizione delle forze ucraine" a Kupyansk e Pokrovsk si sta "rapidamente deteriorando". Lo riporta l'agenzia Interfax. "La posizione delle forze ucraine intrappolate nelle sacche" di Kupyansk e Pokrovsk "e che subiscono costantemente perdite significative a causa degli attacchi e dell'avanzata delle truppe russe si sta rapidamente deteriorando e non lascia ai militari ucraini altra possibilità di sopravvivenza se non quella di arrendersi volontariamente", afferma il ministero della Difesa russo, ripreso da Interfax. Il Cremlino sostiene che le sue truppe abbiano accerchiato quelle ucraine, Kiev invece nega che i suoi militari siano stati circondati.
Kiev: “Abbattuti nella notte 61 droni russi, ma 18 a segno”
Durante la notte i russi hanno lanciato contro l'Ucraina almeno 80 droni, 50 di tipo Shahed, 18 dei quali sono andati a segno in sette località. Lo scrive su Telegram l'aeronautica militare ucraina, citata da Rbc-Ukraine. Nelle tarda serata di ieri, inoltre, i russi hanno lanciato anche alcuni missili balistici: un Iskander-M e sei S-300, aggiungono le forze armate di Kiev
Ottanta droni russi ma Kiev colpisce la centrale elettrica Orel
E' stata un'altra notte di attacchi con droni tra Kiev e Mosca. Le forze russe hanno attaccato il territorio ucraino con 80 droni, 61 dei quali sono stati neutralizzati dalle difese ucraine, mentre 18 hanno colpito sette diverse località. Lo ha riferito l'Aeronautica militare ucraina nel suo rapporto giornaliero, senza però precisare quali località sono state effettivamente raggiunte dagli attacchi russi. Al contempo, Andriy Kovalenko, capo del Centro contro la disinformazione del Consiglio di sicurezza nazionale dell'Ucraina, ha segnalato sui social media un altro attacco riuscito delle forze ucraine contro le retrovie russe. "La centrale elettrica di Orel in Russia è in pessime condizioni in questo momento", ha scritto Kovalenko sui social media, segnalando l'obiettivo colpito all'interno della Russia. La centrale di Orel era stata precedentemente colpita da missili Neptune lanciati dalla Marina ucraina il 31 ottobre. L'Ucraina sta ora cercando di colpire le centrali elettriche russe in risposta alla campagna di bombardamenti in corso contro la propria infrastruttura elettrica
Il Cremlino: “Test nucleari? Chiedete chiarimenti a Trump”
Il presidente americano, Donald Trump, dovrebbe dare "spiegazioni" su quello che intende quando dice che gli Usa riprenderanno i test nucleari perché la Russia e la Cina già li fanno, dal momento che nessuno dei due Paesi conduce questo tipo di test. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, alla televisione russa in inglese Rt. "Noi non siamo in grado di spiegare quello che voleva dire, forse i giornalisti americani dovrebbero chiedergli dei chiarimenti", ha commentato Peskov rispondendo a una domanda in materia.
Russia: distrutti 40 droni ucraini nella notte
Le unità di difesa aerea russe hanno distrutto 40 droni ucraini durante la notte, ha riferito mercoledì l'agenzia di stampa Tass, citando i dati del ministero della Difesa russo.
Kiev colpisce una raffineria di petrolio in Russia
L'esercito ucraino ha dichiarato di aver colpito una raffineria di petrolio nella regione russa di Nižnij Novgorod, a est di Mosca. Lo Stato Maggiore delle forze armate ucraine, in un post su Telegram, ha spiegato che l'esercito ha centrato la raffineria Lukoil nella città di Kstovo e che la struttura forniva rifornimenti all'esercito russo. L'entità dei danni è in fase di valutazione, ha aggiunto. Non c'è stato alcun riconoscimento ufficiale di Mosca dell'attacco, ma il governatore della regione di Nižnij Novgorod, Gleb Nikitin, ha affermato che le unità di difesa aerea russe hanno respinto un attacco di 20 droni vicino a Kstovo.
Di nuovo chiusi gli aeroporti di Bruxelles e Liegi
I due aeroporti di Bruxelles e Liegi, che avevano riaperto poco dopo le 21, sono stati nuovamente chiusi al traffico aereo, a causa dell'ennesimo rilevamento di un drone. Lo rende noto la Rtbf. L'aeroporto di Charleroi è stato temporaneamente chiuso solo agli arrivi