Una trappola imprevista. Gli uccelli che con l’arrivo dell’autunno si sono alzati dai boschi al confine tra Russia e Ucraina hanno trovato una nuova minaccia sulla rotta della migrazione. Una rete invisibile e inesorabile, stesa tra gli alberi e i cespugli lungo centinaia di chilometri che ha imprigionato ali e zampe, senza lasciare speranza. Sono il lascito dell’ultima evoluzione bellica: i cavi…