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Schianto nella tempesta, muore pilota italiano in volo sulla Groenlandia

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Ralph Salvini, 45 anni, pisano, era il ceo di una società di trasporto aereo. Tradito dal meteo a bordo di un Cessna. Ritrovati su una montagna corpo e relitto
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Il piccolo Cessna lottava contro le raffiche di vento. Il pilota, solo a bordo, stava costeggiando la costa ovest della Groenlandia per orientarsi meglio nella tempesta, ma si trovava almeno 400 chilometri a nord rispetto all’aeroporto di destinazione, Narsarsuaq, nella parte meridionale della grande isola ghiacciata. E verso nord, inspiegabilmente, continuava a dirigersi. L’ultima rilevazione dà il monomotore da turismo a 1.143 metri di altitudine. Segue un’impennata improvvisa, poi il vuoto. Il monte Sermitsiaq sul quale i rottami sono stati ritrovati è alto 1.210 metri e la cima imbiancata durante una tempesta si confonde facilmente con nuvole e neve.

L’allarme alle autorità per l’aviazione danese è arrivato sabato 25 ottobre all’una e un quarto. Maltempo e altitudine non hanno aiutato i soccorritori. I rottami sono stati avvistati il giorno successivo all’incidente, una quindicina di chilometri a nord-est della capitale della Groenlandia, Nuuk, ma le operazioni di recupero sono an…

Il piccolo Cessna lottava contro le raffiche di vento. Il pilota, solo a bordo, stava costeggiando la costa ovest della Groenlandia per orientarsi meglio nella tempesta, ma si trovava almeno 400 chilometri a nord rispetto all’aeroporto di destinazione, Narsarsuaq, nella parte meridionale della grande isola ghiacciata. E verso nord, inspiegabilmente, continuava a dirigersi. L’ultima rilevazione dà il monomotore da turismo a 1.143 metri di altitudine. Segue un’impennata improvvisa, poi il vuoto. Il monte Sermitsiaq sul quale i rottami sono stati ritrovati è alto 1.210 metri e la cima imbiancata durante una tempesta si confonde facilmente con nuvole e neve.

L’allarme alle autorità per l’aviazione danese è arrivato sabato 25 ottobre all’una e un quarto. Maltempo e altitudine non hanno aiutato i soccorritori. I rottami sono stati avvistati il giorno successivo all’incidente, una quindicina di chilometri a nord-est della capitale della Groenlandia, Nuuk, ma le operazioni di recupero sono ancora in corso. Gli elicotteri per molti giorni non sono riusciti a decollare e una nave che percorreva un fiordo poco distante è stata coinvolta nelle ricerche.

I forum di aviazione oggi si chiedono come mai Raffaele o Ralph Salvini, 45 anni, originario di Pisa e con doppia cittadinanza italiana e britannica, stesse volando a vista con il meteo pessimo. Così fuori rotta, partito 6 e 45 ore prima da Goose Bay, nel Canada orientale, il Cessna non doveva avere nemmeno troppo carburante a bordo. Un’altra eventualità, oltre alla scarsa visibilità, è che l’aereo sia rimasto senza benzina e sia precipitato.

L’unica cosa che si può escludere è che Salvini fosse un pilota improvvisato. A Pisa nel 2003 si era diplomato in Ingegneria. Nel 2006 aveva ottenuto la licenza di volo in Gran Bretagna e nel 2022 negli Stati Uniti. Proprio un’azienda americana che affitta velivoli, la Globe Aero Llc, risulta proprietaria del Cessna, che era stato immatricolato il 10 ottobre ed era a uno dei suoi primi voli. Anche Salvini vicino Manchester aveva fondato due agenzie che offrivano trasferimenti aerei mettendo a disposizione i propri piloti, la Laminar Flow e la Dea.

L’ingegnere pisano, attualmente capo pilota della Dea, era specializzato proprio nelle rotte del grande nord. Sui suoi profili pubblicava spesso le foto dei sorvoli di vulcani e ghiacciai islandesi, dei cieli nuvolosi della Scozia e spesso anche della Groenlandia. «Stamattina sono riuscito a decollare dall’Islanda nonostante l’eruzione di un vulcano» aveva scritto compiaciuto a Natale del 2023.

Il luogo dell'incidente 

Il suo ultimo volo era partito dalla città di Quebec, in Canada, la sera di venerdì 24 ottobre. L’aereo aveva fatto una tappa a Goose Bay, nella parte orientale del Canada, per fare rifornimento in vista della traversata del mare di Labrador. I radar lo avevano perso di vista quando si era allontanato dalla terraferma. Era stato riagganciato sulle coste della Groenlandia, quando si trovava già fuori rotta, parecchio più a nord rispetto alla sua destinazione e anche oltre l’aeroporto di Nuuk, che avrebbe potuto rappresentare la sua ultima salvezza fra le raffiche del temporale.

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