Usa, più di mille di voli cancellati: “Senatori fermate lo shutdown”
di Massimo BasileNEW YORK – Prima di mezzogiorno erano stati cancellati quasi ottocento voli sui 25 mila in programma ieri in tutti gli Stati Uniti. Altri 780 sono già stati depennati per oggi. Code in quaranta aeroporti, da New York a Philadelphia, Chicago, Los Angeles, Houston, ritardi tra i 60 minuti e le tre ore per più di 2.300 voli. E la paralisi dei cieli americani da est a ovest, potrebbe peggiorare se dovesse continuare lo shutdown, il blocco dei pagamenti federali per mancanza di copertura finanziaria. Il segretario ai Trasporti Sean Duffy ha ammesso che la riduzione del traffico aereo potrebbe arrivare al 20 per cento nei prossimi giorni, evocando una «catastrofe».
Al caos dei voli si è aggiunto il mistero della polvere bianca recapitata alla Joint Base Andrews, la base militare fuori Washington usata da Donald Trump e dal vice JD Vance: sette persone si sono sentite male. La polverina non è risultata pericolosa ma gli investigatori avrebbero trovato anche materiale di «propaganda politica»…
NEW YORK – Prima di mezzogiorno erano stati cancellati quasi ottocento voli sui 25 mila in programma ieri in tutti gli Stati Uniti. Altri 780 sono già stati depennati per oggi. Code in quaranta aeroporti, da New York a Philadelphia, Chicago, Los Angeles, Houston, ritardi tra i 60 minuti e le tre ore per più di 2.300 voli. E la paralisi dei cieli americani da est a ovest, potrebbe peggiorare se dovesse continuare lo shutdown, il blocco dei pagamenti federali per mancanza di copertura finanziaria. Il segretario ai Trasporti Sean Duffy ha ammesso che la riduzione del traffico aereo potrebbe arrivare al 20 per cento nei prossimi giorni, evocando una «catastrofe».
Al caos dei voli si è aggiunto il mistero della polvere bianca recapitata alla Joint Base Andrews, la base militare fuori Washington usata da Donald Trump e dal vice JD Vance: sette persone si sono sentite male. La polverina non è risultata pericolosa ma gli investigatori avrebbero trovato anche materiale di «propaganda politica». Qualcuno forse vuole approfittarsi della situazione caotica di questi giorni per peggiorare le cose. La riduzione dei voli è stata decisa per motivi di sicurezza: circa 13 mila “uomini radar” e 50 mila addetti alla sicurezza negli aeroporti americani continuano a svolgere il proprio compito senza venire pagati. Ma questa situazione sta creando angoscia. Centinaia di controllori di volo si sono dati per malati, altri sono costretti a cercarsi un secondo lavoro per pagare bollette e affitto. Mentre American Airlines, United e Delta hanno lasciato a terra migliaia di persone. Le compagnie aeree hanno implorato il Congresso di trovare un accordo, ma Trump non sembra voler mediare con i liberal, che in cambio del voto per mettere fine allo shutdown chiedono la reintroduzione della copertura sanitaria per 14 milioni di americani a basso reddito. Trump ha dato la colpa ai democratici, ha ammesso di non sapere quanto durerà il blocco — arrivato alla sesta settimana — e chiesto ai senatori repubblicani di abolire il “filibuster”, che permette all’opposizione di rallentare il passaggio di una legge. Senza quella, basterebbe la maggioranza semplice di 51 senatori (i repubblicani sono 53 su 100) per approvare la legge anti-shutdown. «Togliete il filibuster — ha detto — così riapriremo il governo e non perderemo le elezioni di midterm». Ma intanto ha dato un ultimatum a tutti i senatori: «Non lascino la città fino a che non trovano un accordo per mettere fine allo shutdown».
E gli effetti del blocco arrivano anche in Italia. Sono oltre 4mila i lavoratori impiegati nelle basi militari Usa che rischiano di non vedere lo stipendio finché non si sbloccherà lo stallo. A lanciare l’allarme i sindacati, che chiedono l’intervento del governo.