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Caos Bbc, l’ex giornalista: “È il nostro baluardo della democrazia, ma la destra vuole distruggerla”

Nigel Farage 

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L’intervista a Will Hutton, già direttore dell’Observer, dopo le minacce di Trump all’emittente pubblica britannica: “Da Farage ai tabloid, è in corso un golpe populista contro la Bbc: bisogna difenderla, prima che sia troppo tardi”
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LONDRA – «C’è un chiaro attacco della destra populista contro la Bbc. Chi tiene alla libertà e alla democrazia ora deve scuotersi per difenderla». Will Hutton, 75 anni, ne ha passati quasi 15 alla gloriosa emittente pubblica britannica, prima di diventare direttore dell’Observer, di cui ancora oggi è editorialista. «Come abbiamo scritto sul nostro giornale, siamo di fronte a un golpe contro la Bbc».

Orchestrato da chi?

«Dalla destra di questo Paese, da Nigel Farage, da Boris Johnson, ma anche da Donald Trump e dai giornali conservatori come i tabloid e il Telegraph, che la settimana scorsa ha tirato fuori il rapporto segreto che accusava l’emittente di aver manipolato il discorso del presidente Usa prima dell’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021. Del resto, c’è una parte del Regno che da molti anni odia la Bbc, sin dai tempi della Thatcher. Ma ora temo che abbiano scoperchiato un vaso di Pandora».

Will Hutto…

LONDRA – «C’è un chiaro attacco della destra populista contro la Bbc. Chi tiene alla libertà e alla democrazia ora deve scuotersi per difenderla». Will Hutton, 75 anni, ne ha passati quasi 15 alla gloriosa emittente pubblica britannica, prima di diventare direttore dell’Observer, di cui ancora oggi è editorialista. «Come abbiamo scritto sul nostro giornale, siamo di fronte a un golpe contro la Bbc».

Orchestrato da chi?

«Dalla destra di questo Paese, da Nigel Farage, da Boris Johnson, ma anche da Donald Trump e dai giornali conservatori come i tabloid e il Telegraph, che la settimana scorsa ha tirato fuori il rapporto segreto che accusava l’emittente di aver manipolato il discorso del presidente Usa prima dell’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021. Del resto, c’è una parte del Regno che da molti anni odia la Bbc, sin dai tempi della Thatcher. Ma ora temo che abbiano scoperchiato un vaso di Pandora».

Will Hutton 

In che senso?

«Secondo me, neanche loro si aspettavano di provocare un simile terremoto, con le dimissioni del direttore generale Tim Davie e della responsabile notizie Deborah Turness, dovute anche alla passività del consiglio di amministrazione la settimana scorsa, perché bloccato da un altro uomo di destra, Robbie Gibb, ex capo delle comunicazioni di Theresa May. Ora le conseguenze potrebbe essere molto gravi, per tutti. La Bbc è un patrimonio nazionale e internazionale, un baluardo della democrazia liberale dell’Occidente. Ma adesso è in pericolo. Sono molto preoccupato, anche perché questo governo laburista è troppo debole per difenderla».

Mentre Trump minaccia cause legali da almeno un miliardo contro la “Beeb”.

«Sarebbe una catastrofe. E se non c’è consenso politico, la Bbc perderà anche il canone annuale, contro cui la destra e Farage hanno montato da anni una campagna aggressiva. E Farage è quello che, nonostante sia diventato deputato, continua a fare il presentatore di Gb News: la tv di destra “futuro dell’informazione”, secondo lui e i suoi seguaci. Questa gente non è interessata all’imparzialità o all’oggettività della Bbc, come millantano».

E quale sarebbe il loro vero obiettivo?

«Imporre i loro presunti “fatti” come verità assolute, far credere che Biden abbia rubato le elezioni del 2000, sminuire i rapporti tra Trump ed Epstein e così via. Il dominio della post-verità, degli “alternative facts”».

Però anche la Bbc è stata protagonista di scandali che ne hanno minato reputazione e credibilità, no?

«Tutti sbagliano. Ma se si analizzano mille servizi della Bbc, 999 sono perfetti e uno contiene errori come quello del discorso di Trump, di cui l’anno scorso nessuno si accorse durante la prima volta in onda, tra l’altro. E poi la Bbc è istruzione, il tessuto sociale britannico, il soft power nel mondo, il calcio, la cultura, le sue radio straordinarie, programmi come Traitors che conquistano ancora 15 milioni di spettatori. Nonostante le critiche e gli errori, la Bbc incarna i valori dell’illuminismo: istruire, intrattenere, informare. È la nostra unica áncora di salvezza, in questo mondo online sempre più polarizzato ed estremo».

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