Chi era Roman Novak: il truffatore di criptovalute fatto a pezzi con la moglie a Dubai
di Natasha CaragnanoDella vita del truffatore russo di criptovalute Roman Novak e di sua moglie Anna si cerca ancora di ricomporre i frammenti, dopo il ritrovamento dei loro corpi nel deserto di Dubai. Una vita che sui social sembrava fatta di auto di lusso, viaggi in località esotiche e hotel a cinque stelle, ma che nascondeva una realtà ben diversa. Sarebbero state proprio quelle immagini a ingannare tre connazionali, convinti di poter estorcere un riscatto milionario. Il suo portafoglio si è rivelato vuoto e nessuno dei suoi conoscenti ha pagato i 200mila dollari richiesti per liberarli.
Appassionato di tecnologia e informatica sin da bambino, Novak, 38 anni, ha iniziato molto presto la sua carriera nel mondo delle truffe. Secondo le ricostruzioni dell’indipendente Echofm – sito online nato dalle ceneri dell’ex radio Eco di Mosca, costretta a chiudere con l’inizio della guerra in Ucraina – , la prima delle sue società fantasma risale al 2010. E da allora non si è più fermato. Quattro anni dopo ha co…
Della vita del truffatore russo di criptovalute Roman Novak e di sua moglie Anna si cerca ancora di ricomporre i frammenti, dopo il ritrovamento dei loro corpi nel deserto di Dubai. Una vita che sui social sembrava fatta di auto di lusso, viaggi in località esotiche e hotel a cinque stelle, ma che nascondeva una realtà ben diversa. Sarebbero state proprio quelle immagini a ingannare tre connazionali, convinti di poter estorcere un riscatto milionario. Il suo portafoglio si è rivelato vuoto e nessuno dei suoi conoscenti ha pagato i 200mila dollari richiesti per liberarli.
Appassionato di tecnologia e informatica sin da bambino, Novak, 38 anni, ha iniziato molto presto la sua carriera nel mondo delle truffe. Secondo le ricostruzioni dell’indipendente Echofm – sito online nato dalle ceneri dell’ex radio Eco di Mosca, costretta a chiudere con l’inizio della guerra in Ucraina – , la prima delle sue società fantasma risale al 2010. E da allora non si è più fermato. Quattro anni dopo ha convinto un investitore che i 4 milioni di rubli erano necessari per sviluppare il softwer di “un portafoglio crittografico di nuova generazione”, salvo poi non svilupparlo mai.
Nel 2016 poi il progetto con sua moglie Anna – che in un blog parlava di pratiche spirituali, viaggi e sciamanesimo – “Sport to the People”, dedicato al fitness e a uno stile di vita sano. La coppia, insieme dal 2008, aveva convinto il cantante russo Alexey Vorobyov a diventare il volto della campagna. Ma dietro la copertura accattivante, si nascondeva ancora una volta una frode finanziaria.
Il truffatore russo è stato fermato, almeno per un po’, nel 2020, quando un tribunale lo ha dichiarato colpevole di appropriazione indebita di oltre sette milioni di rubli e lo ha condannato a sei anni di carcere. Novak è stato rilasciato dopo aver scontato parte della pena e ha subito lasciato la Russia: prima si è spostato a Bali, in Indoensia, e poi si è trasferito negli Emirati Arabi Uniti.
La ricostruzione della sua timeline si fa qui complicata: sul suo account Instagram c’è un vuoto tra l’ultimo post del 2018 e quello pubblicato il 24 dicembre 2024 dal suo “nuovo ufficio a Bali”. Da allora, le foto mostrano auto di lusso, sport, tatuaggi e viaggi, di cui l’ultimo a Roma con sua moglie Anna. Una vita sfavillante e amici illustri, tra cui il fondatore di Telegram, Pavel Durov, che Novak si vantava di conoscere per convincere gli investitori a affidargli denaro da destinare, almeno in apparenza, a investimenti nella piattaforma di messaggistica. Durov, scrivono i media russi, ha negato di conoscere Novak.
Eppure il truffatore di criptovalute continuava a usare il suo nome e la loro “amicizia”, insieme a quella con principi arabai, per convincere gli investitori a mettere i loro soldi nel suo nuovo progetto. Secondo Echofm, nel 2023 ha lanciato Fintopio, un'app per trasferimenti e investimenti istantanei con cui sarebbe riuscito a raccogliere circa 500 milioni di dollari da persone in Cina, Medio Oriente, Ucraina e Russia.
Poco dopo aver raccolto la somma, però, Novak è sparito e i dipendenti di Fintapio sono rimasti senza stipendio. Il primo ottobre ha pubblicato un video di un'auto sportiva britannica d'epoca: “Passo dopo passo, i sogni dei ragazzi si stanno avverando”, ha scritto. Il giorno dopo, secondo le indagini ancora in corso, sarebbe stato rapito e ucciso insieme a sua moglie.