NEW YORK – Quando con aria di sfida ha detto ai giornalisti «parlate di niente, vent’anni fa il presidente Donald Trump buttò fuori da Mar-a-Lago Jeffrey Epstein perché era un pedofilo», la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, non aveva letto i nuovi documenti desecretati dagli stessi repubblicani. Dalle centinaia di email inviate dal finanziere newyorkese, morto in carcere nel 2019, em…