Sweeney: “Lo scandalo è soltanto all’inizio, l’irritazione del tycoon fa pensare”
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA – John Sweeney, 67 anni, scrittore e giornalista inglese, tra i massimi esperti dello scandalo Epstein e autore di “Hunting Ghislaine” (“a caccia” della complice ed ex compagna Ghislaine Maxwell), dopo le ultime rivelazioni Trump è davvero nei guai?
«Per ora no, anche perché non è chiaro che cosa intendesse Epstein con “girls”, nelle sue missive: potrebbero essere minorenni, ma anche ventenni. In ogni caso, siamo solo all’inizio. Ci sono ancora moltissimi Epstein Files da svelare, provenienti da due fonti separate, il Palm Beach Police Department e l’Fbi. Così come è ancora da appurare perché Epstein e Trump ruppero una ventina d’anni fa: si parla di uno sgarbo per una contesa su una proprietà a Mar-a-Lago, poi finita a un russo».
E cosa potrebbe esserci negli altri file?
«Difficile dirlo. Ma la loro non pubblicazione sinora fa di certo pensare. Diverse fonti mi hanno parlato di come Epstein fosse stato arruolato dalla Cia per carpire segreti dai suoi potentissimi e ricchissimi…
LONDRA – John Sweeney, 67 anni, scrittore e giornalista inglese, tra i massimi esperti dello scandalo Epstein e autore di “Hunting Ghislaine” (“a caccia” della complice ed ex compagna Ghislaine Maxwell), dopo le ultime rivelazioni Trump è davvero nei guai?
«Per ora no, anche perché non è chiaro che cosa intendesse Epstein con “girls”, nelle sue missive: potrebbero essere minorenni, ma anche ventenni. In ogni caso, siamo solo all’inizio. Ci sono ancora moltissimi Epstein Files da svelare, provenienti da due fonti separate, il Palm Beach Police Department e l’Fbi. Così come è ancora da appurare perché Epstein e Trump ruppero una ventina d’anni fa: si parla di uno sgarbo per una contesa su una proprietà a Mar-a-Lago, poi finita a un russo».
E cosa potrebbe esserci negli altri file?
«Difficile dirlo. Ma la loro non pubblicazione sinora fa di certo pensare. Diverse fonti mi hanno parlato di come Epstein fosse stato arruolato dalla Cia per carpire segreti dai suoi potentissimi e ricchissimi ospiti, per questo sinora si sarebbe deciso di insabbiare tutto. Così come un ex agente di intelligence occidentale mi ha rivelato che ci potrebbero essere foto di ménage à trois che coinvolgerebbero Trump. Ma sono contro i complottismi, quindi bisogna attenersi ai fatti per ora».
Non crede nemmeno alla tesi dell’omicidio di Epstein, invece di suicidio, come sostiene suo fratello?
«No. Le sue argomentazioni sono facilmente smentibili, come quella della frattura dell’osso superiore del collo, che capita anche in casi di suicidio. Inoltre, è possibile che le guardie carcerarie non abbiano fatto nulla per evitare che Epstein si togliesse la vita, visto che era un pedofilo».
Però nelle ultime email desecretate risalenti al 2018, ovvero nel pieno del primo mandato di The Donald, Epstein dichiara tronfio: “Solo io posso far capitolare Trump!”. Che vuol dire, secondo lei?
«È una affermazione eclatante. Ed è molto interessante che lo stesso Epstein, nelle stesse lettere, definisca Trump “senza alcuna vergogna”. È evidente che il presidente sia estremamente imbarazzato e irritabile sul tema, visto che quelle su Epstein sono le uniche domande che non accetta in conferenza stampa. Ma una cosa è certa: se Ghislaine Maxwell sperava di essere presto graziata dal suo amico The Donald, ora questa bufera sul presidente rovinerà i suoi piani».