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Guerra Ucraina - Russia, le news del 15 novembre. Corruzione, Zelensky annuncia riforma società energia

Guerra Ucraina - Russia, le news del 15 novembre. Corruzione, Zelensky annuncia riforma società energia
Kiev: distrutto strada che collega Selydove e Pokrovsk. Kallas: “Se vogliamo la pace, prepariamoci per la guerra”. Trump: in un mese 25mila soldati morti tra russi e ucraini
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Zelensky ha annunciato una riforma delle società energetiche gestite dallo Stato, nel tentativo di dare una risposta agli scandali di corruzione che hanno travolto il settore flagellato dagli attacchi russi. Kiev fa sapere che l’esercito ucraino ha fatto saltare in aria la strada che collega Selydove e Pokrovsk. Secondo l’Alta commissaria Ue, Kallas, "se vogliamo la pace, dobbiamo prepararci alla guerra". Il presidente Trump ha riferito che il numero di morti da entrambe le parti ha raggiunto quota 2mila nel giro di un mese.

Kiev: “Attaccata raffineria russa vicino a Mosca”

L'esercito ucraino ha rivendicato oggi sui social un attacco contro una raffineria russa vicino a Mosca, nella regione di Riazan, "nell'ambito degli sforzi volti a ridurre la capacità del nemico di lanciare missili e bombe". Il governatore della regione, Pavel Malkov, ha dichiarato che la difesa aerea ha abbattuto 25 droni ucraini sopra la regione durante la notte e che "i detriti hanno provocato un incendio nei locali di un'azienda", ma non si registrano feriti.

L'attacco arriva all'indomani di massicci bombardamenti russi contro edifici residenziali a Kiev che, secondo un ultimo bilancio, hanno causato sette morti.

Cremlino, colloquio telefonico tra Putin e Lukashenko

Il presidente russo Vladimir Putin e il leader autoritario della Bielorussia, Alexander Lukashenko, hanno avuto un colloquio telefonico. Ne ha dato notizia il Cremlino in una nota rimarcando che i due leader hanno scambiato opinioni su serie di questioni pratiche relative alla cooperazione bilaterale, tra cui l'energia, nonché su temi internazionali di attualità. "È stato concordato di proseguire i contatti durante il prossimo vertice dell'Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva a Bishkek e il tradizionale incontro dei leader dei paesi membri della Comunità degli Stati Indipendenti alla fine dell'anno a San Pietroburgo", ha aggiunto il Cremlino.

Media: “Sopravvissuta a Cernobyl uccisa in raid russo a Kiev”

Suo marito è rimasto per sempre sotto le macerie del reattore esploso nella centrale di Cernobyl nel 1986, mentre per lei sono state fatali le ferite riportate in un attacco dei russi nella notte tra il 13 e il 14 novembre. È la storia di Nataliia Khodemchuk, donna ucraina che risulta fra le vittime del recente massiccio bombardamento di droni e missili su Kiev e anche vedova di Valerii Khodemchuk, uno dei primi operai morti nel disastro nucleare di quasi 40 anni fa: a riportarlo sono Ukrainska Pravda e altri media ucraini.
Secondo Tamara Krushch, giornalista della Tv nazionale ucraina Ntku, la donna dopo l'incidente mortale per il marito si era trasferita a Kiev da Pripiat, vicino a Cernobyl, dove la coppia viveva. Nella capitale viveva in un palazzo con alloggi destinati proprio a ex dipendenti della centrale nucleare e le loro famiglie, raggiunto da uno dei missili e droni scagliati due notti fa dalla Russia.

Kiev: “Accordo per liberare 1.200 ucraini prigionieri dei russi”

Rustem Umerov, il Segretario del Consiglio nazionale della Sicurezza e della Difesa ucraina, ha annunciato accordi per il rilascio di 1.200 ucraini dalla prigionia russa. Lo scrive lui stesso su Telegram.
"Su incarico del presidente dell'Ucraina, in questi giorni ho tenuto consultazioni con la mediazione dei partner in Turchia e negli Emirati Arabi Uniti sul ripristino del processo di scambio e sul rilascio dei nostri cittadini detenuti in Russia. A seguito di questi colloqui, le parti hanno concordato di attivare gli accordi di Istanbul. Si tratta del rilascio di 1.200 ucraini. A breve si terranno consultazioni tecniche per definire tutti gli aspetti procedurali e organizzativi", ha concluso Umerov.

Dopo lo scandalo corruzione, Zelensky annuncia riforma delle società energetiche

Volodymyr Zelensky ha annunciato una riforma delle società energetiche gestite dallo stato, nel tentativo di dare una risposta agli scandali di corruzione che hanno travolto il settore flagellato dagli attacchi russi. "Stiamo iniziando la riforma delle cruciali società statali nel settore energetico - ha scritto il presidente ucraino su X - insieme ad un completo audit delle loro attività finanziarie, sarà rinnovato il management di queste società". Secondo le agenzie di investigazione anti-corruzione alla guida di quella che viene chiamata l'operazione Mida, circa 100 milioni di dollari sono stati sottratti al settore energetico. Nei giorni scorsi, Zelensky ha costretto alle dimissioni la ministra dell'Energia Svitlana Grynchuk e il ministro della Giustizia German Galushchenko.
Ed ha imposto sanzioni contro l'uomo d'affari Timor Mindich, suo amico stretto e ex socio, considerato il regista di questo giro di tangenti che ha già lasciato il Paese. Tra le misure annunciate oggi da Zelensky, la creazione di un nuovo board di supervisione a Energoatom, la società nucleare statale al centro dello scandalo, che "nel giro di una settimana" dovrà essere in grado di "riformare completamente il management della società". Il presidente ucraino ha anche chiesto la nomina veloce di un nuovo capo della società idroelettrica Ukrhydroenergo e altre riforme per il gigante del gas e del petrolio Naftogaz. Zelensky ha infine ribadito l'impegno suo e del governo a collaborare a pieno con l'indagine anti-corruzione: "ho dato istruzioni ai funzionari del governo di mantenere un contatto costante e significativo con le forze dell'ordine e gli organismi anti-corruzione - ha affermato - la piena trasparenza e l'integrità del settore energetico rimane una priorità assoluta".

Fonti Copasir: “Non è arrivata nessuna informazione sul pacchetto di aiuti a Kiev”

Al Copasir non è arrivata nessuna informazione né richiesta di audizione relativa al nuovo pacchetto di aiuti militari da inviare a Kiev. E' quanto si apprende da fonti del Copasir.

Gli Usa escludono la Bulgaria dalle sanzioni a Lukoil

Gli Stati Uniti hanno esentato temporaneamente la Bulgaria dalle sanzioni contro il colosso russo Lukoil che opera nel settore del petrolio. La notizia è arrivata a Sofia ieri in tarda serata. Il Dipartimento del Tesoro di Washington ha dichiarato che saranno consentite le attività commerciali con le quattro società della Lukoil nel paese balcanico: la raffineria Lukoil Neftochim Burgas, la rete di stazioni di servizio, il produttore di carburante per aerei e i depositi fiscali in Bulgaria legati all'attività della Lukoil La proroga è valida fino al 29 aprile prossimo. La nuova licenza consente ad aziende e banche di effettuare transazioni con Lukoil Bulgaria e Lukoil Neftochim Burgas, nonché con le loro controllate. Nel frattempo il governo bulgaro ha nominato Rumen Spetsov, finora capo del fisco, ad amministratore con delega speciale delle società della Lukoil. Uno dei suoi compiti sarebbe di controllare affinché le entrate non vengano devolute per finanziare l'invasione della Russia in Ucraina "La raffineria è una struttura critica per la quale lo Stato ha assunto impegni a beneficio della società. L'obiettivo è che la raffineria continui le sue attività operative senza ostacoli dopo il 21 novembre, quando entrano in vigore le sanzioni Usa", ha dichiarato il premier Rossen Zhelyazkov. Secondo il presidente della Bulgaria Rumen Radev "la nomina dal governo di un amministratore con delega speciale in una società privata e illegittima e viola la Costituzione". Oltre l'80% del mercato di carburanti in Bulgaria viene rifornito dalla raffineria 'Lukoil Neftochim Bulgas', la più grande nei Balcani, controllata al 93% dalla Lukoil International. Il suo stabilimento si trova vicino alla città di Burgas, importante porto e centro balneare sul Mar Nero. Lukoil è leader in Bulgaria nella distribuzione di carburanti, polimeri e prodotti petrolchimici. Dispone nel paese di una catena di oltre 220 stazioni di servizio. Secondo indiscrezioni trapelati nei media locali gran parte della produzione della raffineria 'Lukoil Neftochim Bulgas' verrà esportata per rifornire l'esercito ucraino mentre le sue infrastrutture saranno privatizzate sotto banco dagli oligarchi bulgari.

Il tour di Orban contro l’Ucraina: “L’Ue è sull’orlo di una guerra”

Un tour elettorale tutto incentrato contro la guerra in Ucraina come arma per recuperare terreno in vista del voto del 12 aprile. È iniziato oggi, a Gyor, "l'anti-war roadshow" del premier ungherese Viktor Orban sempre più in trincea contro qualsiasi tipo di sostegno all'Ucraina. "L'Europa è sull'orlo della guerra", ha avvertito il primo ministro secondo quanto riportato dal portavoce del governo, Zoltan Kovacs, su X.

Tajani: “In arrivo il dodicesimo pacchetto degli aiuti a Kiev, informato il Copasir”

Col dodicesimo pacchetto di aiuti e armi all'Ucraina "siamo in dirittura d'arrivo: siamo tre ministri responsabili, Crosetto, Giorgetti ed io, abbiamo già dato via libera al pacchetto e abbiamo informato il Copasir, poi si andrà a procedere con l'invio di questo materiale". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando a Napoli a margine di eventi elettorali a sostegno della candidatura a presidente della Campania alle prossime regionali di Edmondo Cirielli.

Blackout a Chernihiv dopo un raid russo contro un’infrastruttura energetica

Un bombardamento russo ha danneggiato una "importante infrastruttura energetica" nel distretto ucraino di Nizhyn, a nord-est di Kiev, e lasciato senza elettricità "buona parte" della regione di Chernihiv: lo riporta l'agenzia Ukrinform, citando un comunicato della compagnia Chernihiv Oblenergo. "Non appena le condizioni di sicurezza lo permetteranno, i tecnici energetici inizieranno i lavori di riparazione d'emergenza", aggiunge la nota.

Kiev: abbiamo colpito una raffineria di petrolio russo a Rjazan

Le forze armate ucraine hanno colpito una raffineria di petrolio di Rjazan, in Russia, provocando "numerose esplosioni" e un "vasto incendio" nell'impianto: lo ha reso noto lo Stato maggiore di Kiev in un comunicato pubblicato su Facebook. In oltre sono anche state colpite una stazione radar in Crimea, un convoglio militare russo nell'area di Tomkak, nella regione ucraina di Zaporizhzhia e "assembramenti" di soldati di Mosca nella zona di Kharkiv. Per quanto riguarda la raffineria di Rjazan, lo Stato maggiore ucraino sottolinea che l'impianto è utilizzato per produrre carburanti utilizzati dall'aviazione russa nella guerra in corso.

Kiev: “Abbiamo distrutto strada che collega Selydove e Pokrovsk”

Le forze ucraine hanno fatto saltare in aria la strada che collega Selydove e Pokrovsk. Lo riporta Ukrinform citando il 7° Corpo di risposta rapida delle forze d'assalto aereo delle forze armate ucraine che hanno anche pubblicato un video dell'accaduto. Le forze di difesa stanno tagliando le vie logistiche del nemico agli accessi di Pokrovsk. A seguito di un attacco aereo, la strada che collega Selydove e Pokrovsk è stata distrutta. In questo modo, i russi hanno perso la possibilità di utilizzare questa via per infiltrarsi a Pokrovsk con veicoli leggeri", ha sottolineato l'esercito. Selydove è una città del Donetsk che prima dell'invasione contava circa 20.000 abitanti e dista una ventina di chilometri dalla città di Pokrovsk, importante snodo logistico al centro degli attacchi russi. Mosca aveva affermato di aver preso il controllo di Selydove circa due settimane fa, insieme ad altri tre villaggi dell'area, Bogoyavlenka, Girnyk e Katerynivka.

La Russia rivendica la conquista di altri villaggio nella regione di Zaporizhzhia

La Russia rivendica il controllo di una nuova località nella regione ucraina di Zaporizhzhia. Secondo il ministero della Difesa di Mosca, Yablokovo è in mano alle forze russe. Lo riportano i media russi. La località si trova a meno di dieci chilometri da Huljajpole.

Kiev: le truppe ucraine si sono ritirate da un villaggio a Zaporizhizhia

Le forze ucraine si sono ritirate dal villaggio di Novovasylivske nella regione di Zaporizhzhia per assumere "posizioni difensive più favorevoli". Lo confermano le forze di difesa meridionali, come riporta il Kyiv Independent. L'annuncio arriva mentre le truppe ucraine si sono ritirate da diverse posizioni nel settore di Zaporizhzhia a causa dell'aumento della pressione russa.«

Tikhanovskaya: “La Bielorussi è coinvolta nella guerra”

"La pace è ciò di cui abbiamo piùbisogno in questo momento e sono grata che ce lo stiate ricordando: non puo' esserci pace interiore senza pace nella nostra società". Lo ha detto Svetlana Tikhanovskaya, leader dell'opposizione bielorussa, intervenendo alla Maratona per la Pace organizzata dalla Cisl all'Auditorium Massimo di Roma. "Non possiamo crescere i nostri figli nella felicità sapendo che altri bambini vengono uccisi non lontano da noi. La Bielorussia può sembrare pacifica oggi, ma è coinvolta in una guerra. Quando truppe straniere sono di stanza sul nostro territorio per attaccare un vicino, quella non è vera pace. Quando il regime produce armi che uccidono civili, quella non è vera pace. quando le persone vengono mandate in prigione per aver protestato contro la guerra, quella non è vera pace". "Questo - ha aggiunto - è ciò che accade quando non c'eè democrazia. La dittatura porta sempre guerra. Un governante che non rispetta la sicurezza del proprio popolo non rispetterà mai la pace e la sicurezza oltre i suoi confini". "Noi, il Movimento Democratico Bielorusso - ha aggiunto la leader - ringraziamo il popolo italiano per la sua generosità: per aver rilasciato visti ai bielorussi perseguitati dal regime, per aver aperto le vostre città le vostre case e i vostri cuori alle famiglie dei nostri prigionieri politici. Ringraziamo la Federazione Agricola Alimentare Ambientale per il sostegno che ci date ogni anno. Ringraziamo i nostri partner di lunga data di Czl Toscana per la loro costante cura dei bielorussi, e in particolare per averci aiutato ad aprire il primo rifugio per il nostro popolo qui a Firenze". "Sono pienamente d'accordo con il segretario Generale Daniela Tomarello: "Non c'è pace senza dignità umana, senza sicurezza, senza libertà - la liberà di vivere e lavorare senza paura", ha affermato.

La premier ucraina: “La corruzione va combattuta come l’aggressore russo”

La corruzione va combattuta come si combatte l'aggressore: lo ha detto in un'intervista a Politico il primo ministro ucraino Yulia Svyrydenko: "Dobbiamo agire rapidamente e con decisione sul campo di battaglia e agire con equità nelle aree vitali dello Stato. Il compito del governo è dimostrare alla società ucraina e ai partner che non tollereremo in nessuna circostanza la corruzione e risponderemo rapidamente a qualsiasi fatto". "Apprezziamo i nostri solidi e duraturi rapporti con i partner stranieri. È importante per noi mantenere questi rapporti, basati sulla fiducia, e qualsiasi minaccia eè inaccettabile", ha aggiunto. Mentre lo scandalo si diffondeva questa settimana, Kiev ha annunciato dimissioni di personaggi di spicco, sanzioni contro l'ex socio in affari di Zelensky, un importante audit e un rimpasto nelle compagnie energetiche statali, con l'obiettivo di dimostrare che l'ucraina può effettivamente fare pulizia. "Durante una guerra di aggressione su vasta scala, quando la Russia distrugge il nostro sistema energetico giorno dopo giorno e la nostra gente sopporta continue interruzioni, dobbiamo combattere la corruzione con la stessa determinazione con cui combattiamo la minaccia esterna", ha affermato Svyrydenko. "Nei momenti piu' difficili, la nostra forza è l'unità. Eliminare qualsiasi forma di corruzione in qualsiasi istituzione governativa e'è una questione di dignitaà per il nostro governo.
Abbiamo la responsabilitaà di fronte ai nostri difensori".

Media: deroga sulle sanzioni Usa per alcuni asset di Lukoil

Il dipartimento del Tesoro Usa ha attivato una deroga temporanea sulle sanzioni imposte alla compagnia petrolifera russa Lukoil valida per alcuni suoi asset esteri: è quanto riportato da media come Bloomberg e la Tass. Secondo Bloomberg, l'esenzione principale sarà valida fino al 13 dicembre e riguarda infrastrutture come stazioni di servizio e contratti su alcuni progetti internazionali. Inoltre, un'ulteriore deroga è stata applicata alle attività di Lukoil in Bulgaria, in questo caso fino al 29 aprile 2026. L'obiettivo dell'amministrazione di Donald Trump, spiega la stessa fonte, sarebbe quella di "intensificare i contatti con governi stranieri e potenziali acquirenti" degli asset internazionali del gruppo. A ottobre, il governo Trump aveva annunciato sanzioni contro Lukoil e un'altra compagnia petrolifera russa, Rosneft, come "risultato della mancanza di un impegno serio" da parte di Mosca "in favore di un processo di pace" in Ucraina.

Kiev: “Al via la produzione dei droni intercettori Octopus”

L'Ucraina afferma di aver avviato la produzione in serie dei suoi nuovi droni intercettori sviluppati internamente per rafforzare le difese aeree. I primi tre produttori hanno avviato la produzione e altri 11 si stanno preparando ad allestire linee di produzione, ha dichiarato il ministero della Difesa riportato dal Guardian. I droni si baseranno su una tecnologia sviluppata internamente chiamata 'Octopus' per intercettare i droni Shahed. È stata testata in combattimento e ha dimostrato di funzionare "di notte, in condizioni di disturbo e a bassa quota", ha affermato il ministero. Il presidente Volodymyr Zelensky ha affermato che l'obiettivo è di produrre fino a 1.000 intercettori al giorno. La Russia ha costantemente aumentato il numero di droni utilizzati in un singolo attacco contro l'Ucraina.

L’Estonia stanzia 3.5 miliioni per Kiev per l’acwuisto di Starlink

L'Estonia ha deciso di stanziare 3,5 milioni di euro per l'acquisto di sistemi di comunicazione Starlink per l'Ucraina nell'ambito della cosiddetta IT, creata sotto la guida di Estonia, Lussemburgo e Ucraina. Lo riporta il ministero della Difesa estone sul proprio sito. L'obiettivo, scrive Tallinn, è di migliorare le capacità IT dell'Ucraina e sostenere i suoi sforzi per vincere la guerra. "L'Ucraina ci ha confermato di aver bisogno di sostegno per garantire la connettività Starlink e, comprensibilmente, si tratta di un'assistenza estremamente importante per loro, con un effetto significativo sul campo di battaglia. La capacità di Starlink è particolarmente importante data l'intenzione dell'Ucraina di aumentare in modo significativo il numero di unità di droni, che richiedono una connessione Internet ad alta capacità", ha affermato il ministro della Difesa Hanno Pevkur

Kallas: “Se vogliamo la pace, dobbiamo prepararci alla guerra”

"La verità è che se si inizia a investire nella difesa quando ne abbiamo veramente bisogno, è già troppo tardi, e lo è anche oggi. Se vogliamo la pace, dobbiamo prepararci alla guerra". Lo ha detto l'alta rappresentante dell'Unione Europea Kaja Kallas intervenendo con un videomessaggio alla Maratona per la Pace organizzata dalla CISL all'Auditorium Massimo di Roma. "Se non siamo preparati - ha detto ancora - mettiamo a rischio ogni euro che spendiamo per scuole, ospedali e settori culturali".

Kallas: “Se vogliamo la pace, dobbiamo prepararci alla guerra”

"La verità è che se si inizia a investire nella difesa quando ne abbiamo veramente bisogno, è già troppo tardi, e lo è anche oggi. Se vogliamo la pace, dobbiamo prepararci alla guerra". Lo ha detto l'alta rappresentante dell'Unione Europea Kaja Kallas intervenendo con un videomessaggio alla Maratona per la Pace organizzata dalla CISL all'Auditorium Massimo di Roma. "Se non siamo preparati - ha detto ancora - mettiamo a rischio ogni euro che spendiamo per scuole, ospedali e settori culturali".

Kallas: “Ue parli la lingua che la Russia capisce, la forza”

"L'Europa deve parlare in un linguaggio che la Russia capisca: quello della forza". Lo ha detto l'alta rappresentante dell'Unione Europea Kaja Kallas intervenendo con un videomessaggio alla Maratona per la Pace organizzata dalla Cisl all'Auditorium Massimo di Roma. "È per questo che facciamo quello che facciamo per sostenere l'Ucraina politicamente e finanziariamente. Militarmente, la stessa logica si applica al riarmo dell'Europa: negarlo sarebbe a nostro rischio e pericolo. Gli europei stanno già affrontando minacce senza precedenti. Attacchi ibridi, incursioni di droni e tentativi deliberati di destabilizzare le nostre democrazie. Non possiamo permettere che questo sia il precursore di qualcosa di molto peggio".

Kiev: attaccata con i droni una raffineria a 200km da Mosca

Ieri sera, dei droni ucraini hanno attaccato una raffineria nella regione russa di Ryazan, circa 200 chilometri a sud-est di Mosca, secondo quanto riportano oggi diversi canali Telegram. Astra, che ha pubblicato un video del presunto incendio, ha citato residenti locali che hanno affermato che i droni hanno colpito gli impianti della raffineria. La notiziaè stata confermata dal canale ucraino Supernova, che ha anche fornito riprese notturne delle conseguenze dell'attacco. Il governatore di Ryazan, Pavel Malkov, ha ammesso sul suo canale che i frammenti del drone hanno causato "un incendio nei locali di un'azienda", senza fornire ulteriori dettagli. "Secondo le informazioni preliminari, non ci sono feriti e l'entità dei danni materiali èancora in fase di valutazione. I servizi di emergenza stanno lavorando sul posto", ha affermato. Secondo il rapporto mattutino del ministero della Difesa russo, Ryazan è stata la regione più colpita dai droni ucraini stamattina presto, con 25 aerei abbattuti. Ieri, l'Ucraina aveva lanciato uno dei suoi più grandi attacchi con droni ad ala fissa contro il territorio ucraino (216) nelle ultime settimane, costringendo le autorità del porto di Novorossijsk, sul Mar Nero, a dichiarare lo stato di emergenza, poiché il bombardamento nemico ha causato almeno quattro feriti e danneggiato diversi impianti petroliferi. L'obiettivo principale degli attacchi con droni ucraini contro il territorio russo è la sua infrastruttura energetica, contro la quale anche Kiev ha utilizzato missili nelle ultime settimane.

Almeno tre morti per i raid russi nella regione di Kherson

Almeno tre persone sono morte in attacchi russi avvenuti in mattinata nella regione di Kherson, nel sud dell'Ucraina: lo ha reso noto su Telegram il capo dell'amministrazione di questo territorio, Alexander Prokudin. Le vittime sono un 37enne ucciso a Mykilsk, una 88enne che si trovava in un palazzo bombardato dai russi a Kherson e un 59enne "colpito dal fuoco nemico" ad Antonivka, ha aggiunto. Nella giornata di ieri, una persona è morta e sette sono rimaste ferite nel territorio di Kherson, secondo un aggiornamento precedente sempre dato da Prokudin.

Mosca: l’esercito russo continua ad avanzare a Zaporizhzhia

L'esercito russo ha annunciato sabato ulteriori avanzamenti nella regione ucraina di Zaporizhzhia, mentre le sue truppe si addentravano ulteriormente nella roccaforte di Pokrovsk, teatro della battaglia piu' sanguinosa del Donbass. Secondo il rapporto del ministero della Difesa, pubblicato su Telegram, i russi hanno conquistato Yablukove, un'altra cittadina di Zaporizhzhia, la terza negli ultimi giorni. Inoltre, le truppe del gruppo militare Vostok (Est) continuano a superare le difese ucraine verso la roccaforte di Guliaipole, che prima della guerra aveva una popolazione di appena 2.000 abitanti. In quella zona, i russi affermano di aver eliminato 265 soldati nelle ultime 24 ore, oltre a due veicoli blindati, un pezzo di artiglieria e una dozzina di auto. Per quanto riguarda Pokrovsk, le unità d'assalto russe continuano a bombardare le posizioni ucraine nel centro città, a ovest e nei parchi industriali. Il rapporto militare menziona anche l'infiltrazione di distaccamenti russi nella città di Ribne, situata tra la citta' di Pokrovsk e la città satellite di Nirnograd. I russi sarebbero avanzati anche a Nirnograd, sia a est che a sud della città, e più recentemente nel suo distretto occidentale. Nelle ultime 24 ore, i russi hanno ucciso circa 270 soldati nemici in quest'area, dove Kiev sta cercando con tutti i mezzi di impedire a Mosca di circondare completamente la città.

Kiev: sale a 7 il bilancio delle vittime del raid russo di ieri

Èsalito a sette morti il bilancio delle vittime dell'attacco russo contro la capitale ucraina Kiev denunciato nella notte tra giovedì e venerdì dalle autorità locali. A confermarlo via Telegram è Tymur Tkachenko, capo dell'amministrazione militare di Kiev, riferendo del decesso di un'anziana che era rimasta ferita.

Trump: “In un mese morti 25mila solati di Kiev e Mosca. Mai nulla di simile dalla Seconda Guerra Mondiale”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha espresso la speranza che la guerra russo-ucraina possa concludersi presto, rafforzando le sanzioni secondarie contro la Russia, e ha riferito che il numero di morti da entrambe le parti ha raggiunto quota 25.000 nel giro di un mese. "La settimana scorsa hanno detto che nell'ultimo mese sono morti 25.000 soldati, più o meno in egual misura in entrambi i Paesi. Questo non sarebbe mai successo se fossi stato presidente. Pensavo di avere un ottimo rapporto con il presidente Putin", ha detto Trump in un'intervista al canale televisivo britannico Gb News. Ha osservato che "non si è verificato nulla di simile dalla Seconda Guerra Mondiale", ha aggiunto Trump, esprimendo la speranza di poter porre fine alla guerra. "Succederà. Spero che accada presto. Li abbiamo messi sotto pressione, sapete, con l'India e il petrolio". Alla domanda se fosse infastidito dal fatto di non essere riuscito a porre fine alla guerra in Ucraina, Trump ha risposto: "Lo sono. Ho risolto otto guerre, e ne rimane una. Pensavo sarebbe stato più facile perché ho risolto alcune guerre che duravano, in un caso, 32 anni. E l'ho risolta in due giorni. Ne sono molto orgoglioso".

Mosca: distrutti nella notte 64 droni di Kiev

I sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto 64 droni ucraini durante la notte. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo. "Nella notte, tra le 23 e le 7, i sistemi di allerta della difesa aerea hanno intercettato e distrutto 64 droni ucraini ad ala fissa: 25 sulla regione di Ryazan, 7 sulla regione di Rostov, 8 sulla regione di Tambov, 5 sulla regione di Voronezh, 2 sulla regione di Belgorod, 2 sulla regione di Saratov, 2 sulla regione di Lipetsk, 1 sulla regione di Tula, 1 sulla regione di Samara e 1 1 sulla Repubblica del Tatarstan", si legge nella dichiarazione.

Ucraina: nella notte i russi hanno lanciato 135 droni e 3 missili

Le forze russe hanno attaccato l'Ucraina con 3 missili aerobalistici Kh-47M2 Kinzhal e 135 droni, circa 80 dei quali Shahed, nella notte tra il 14 e il 15 novembre. Lo riferisce Ukrainska Pravda. Nell'attacco alla città di Dnipro e all'oblast' di Dnipropetrovsk un uomo è morto e un altro è rimasto ferito.
L'aeronautica militare ha riferito che 2 missili e 91 droni sono stati distrutti o bloccati. Sono stati registrati colpi da un missile e da 41 UAV in 13 località e la caduta di droni abbattuti (detriti) in 4 località. Al mattino, diversi droni russi erano ancora nello spazio aereo.

Kiev: “Un morto negli attacchi notturni con i droni a Dnipro”

Almeno una persona è rimasta uccisa e un'altra ferita nei violenti attacchi con droni russi nella regione orientale ucraina di Dnipro. Lo ha riferito su Telegram il governatore regionale Vladyslav Hayvanenko. Diversi incendi sono divampati nella capitale regionale di Dnipro, ma sono stati segnalati danni anche ad abitazioni private e automobili nelle città più piccole di Nikopol, Marhanets, Chervonohryhorivka e Synelnykove, nonché nel distretto di Myrove. Anche la Russia ha segnalato danni causati dagli attacchi dei droni ucraini. Mentre l'esercito ha riferito che 64 droni sono stati abbattuti sul territorio russo, il governatore di Ryazan, Pavel Malkov, ha confermato almeno un impatto. "I detriti caduti hanno causato un incendio sul territorio di un'azienda", ha scritto Malkov su Telegram, aggiungendo che non ci sono state vittime e che l'entità dei danni è ancora in fase di valutazione. Secondo il portale internet Astra, l'azienda in questione è una raffineria.

L'Ucraina sta attaccando sistematicamente gli impianti di lavorazione del petrolio e del gas in Russia. L'obiettivo è quello di interrompere l'approvvigionamento di carburante dell'esercito russo e rendere più difficile il finanziamento della guerra attraverso le esportazioni.

Media: “Triplicati gli attacchi russi alle ferrovie ucraine”

L'Ucraina ha registrato un aumento del triplo del numero di attacchi al suo sistema ferroviario da luglio: Mosca cerca di sabotare uno dei principali sistemi logistici di Kiev. E' quanto si legge in un servizio del Guardian. Oleksii Kuleba, vice primo ministro e responsabile delle infrastrutture, scrive la testata, ha affermato che gli attacchi alla rete dall'inizio del 2025 hanno causato danni per un totale di 1 miliardo di dollari. "Se si confrontano solo gli ultimi tre mesi, gli attacchi sono triplicati", ha affermato Kuleba. "Dall'inizio dell'anno ci sono stati 800 attacchi alle infrastrutture ferroviarie e oltre 3.000 strutture ferroviarie sono state danneggiate. Ciò che abbiamo visto in questi attacchi crescenti è che prendono di mira i treni, cercando soprattutto di uccidere i macchinisti". In un paese grande come l'Ucraina, sottolinea il Guardian, le ferrovie sono fondamentali. La rete ferroviaria trasporta oltre il 63% del traffico merci del paese, comprese le spedizioni di grano, e il 37% del traffico passeggeri, secondo l'istituto di statistica statale. Gli aiuti militari provenienti da paesi stranieri arrivano spesso in treno. Nessun aeroporto civile è più operativo dall'invasione russa su vasta scala, quindi la maggior parte delle persone entra ed esce dal paese, compresi i leader mondiali in visita, in treno

Mosca: 64 droni ucraini abbattuti in territorio russo

Un totale di 64 droni ucraini sono stati intercettati e neutralizzati nella notte in territorio russo. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa di Mosca.

La Corea del Nord ha dimezzato la fornitura di proiettili alla Russia

La Corea del Nord ha più che dimezzato le sue forniture di proiettili di artiglieria alla Russia dopo aver esaurito le scorte. Allo stesso tempo, il regime di Pyongyang ha avviato la produzione di droni d'attacco. Lo ha dichiarato Vadym Skibitskyi, vice capo dell'intelligence di difesa ucraina, in un'intervista a Reuters, secondo quanto riportato da Ukrinform. "La spedizione di milioni di proiettili di artiglieria dalla Corea del Nord ha aiutato la Russia a mantenere elevati i ritmi di fuoco sul campo di battaglia nel 2024, ma il numero si è più che dimezzato quest'anno, a causa dell'esaurimento delle scorte di Pyongyang", ha affermato.

Trump: “Voglio la denuclearizzazione con Russia e Cina”

Il presidente americano DonaldTrump ribadisce di volere la "denuclearizzazione" delle tre potenze: Stati Uniti, Cina e Russia. Lo ha detto a bordo dell'Air Force One ai giornalisti al seguito.

Esperto russo: “Ucraini circondati a Dimitrov”

I soldati russi hanno concluso l'accerchiamento vicino a Dimitrov, nel Donetsk, secondo quanto ha dichiarato alla Tass l'esperto militare Andrey Marochko, aggiungendo che i militari ucraini sarebbero completamente circondati e non possono lasciare la città. "L'accerchiamento vicino a Dimitrov è stato praticamente sigillato. Gli ucraini sono circondati", ha detto.

Zelensky lunedì a Parigi, martedì a Madrid

Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sarà lunedì a Parigi e martedì a Madrid. Macron incontrerà Zelensky per parlare in particolare della cooperazione militare e della preparazione delle garanzie di sicurezza che sarebbero disposti a offrire a Kiev i Paesi della coalizione dei volonterosi, nel caso ci fosse un accordo di cessate il fuoco con la Russia.

Mosca accusa la Germania di reprimere l'opposizione di Afd

L'ex presidente russo Dmitrij Medvedev ha accusato il governo tedesco di reprimere l'opposizione politica: "credo che Alternative fuer Deutschland" sia esposta come forza politica ad una pressione colossale", ha affermato Medvedev secondo l'agenzia di stampa tedesca Dpa, che cita l'agenzia di stampa russa Tass. Il governo tedesco "se la sarebbe fatta sotto" per il viaggio di Afd in Russia: "il compagno Merz ha deciso che sarebbe un problema per la sua coalizione un viaggio di Afd in Russia".

Guterres condanna gli attacchi della Russia

Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha condannato l'ultima ondata di attacchi della Russia in Ucraina, che ha causato almeno otto vittime e ingenti danni.
"Il Segretario generale condanna fermamente gli attacchi missilistici e con droni su larga scala condotti oggi dalla Federazione Russa in diverse regioni ucraine, che avrebbero causato la morte di almeno sei persone nella capitale Kiev e due persone nella città di Chornomorsk", ha affermato il portavoce Stephane Dujarric in una nota. Gli attacchi hanno causato "molti feriti tra i civili e danni alle infrastrutture residenziali ed energetiche, nonchè danni all'ambasciata della Repubblica dell'Azerbaigian a Kiev", ha osservato. Guterres ha ribadito "il suo appello per un cessate il fuoco completo, immediato e incondizionato come primo passo verso una pace giusta, globale e sostenibile in Ucraina, che rispetti pienamente la sovranità, l'indipendenza e l'integrità territoriale dell'Ucraina entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale, in linea con la Carta delle Nazioni Unite, il diritto internazionale e le pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite", ha affermato Dujarric.

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