"Stamani le forze israeliane (Idf) hanno aperto il fuoco contro peacekeeper di Unifil da un tank Merkava nei pressi di una postazione allestita da Israele in territorio libanese".
È quanto denuncia Unifil, precisando che "i colpi" sono "arrivati a circa cinque metri dai peacekeeper, che erano a piedi" e sono stati costretti a mettersi al riparo. "I caschi blu hanno chiesto alle Idf di cessare il fuoco tramite i canali di collegamento di Unifil - aggiunge una nota - Sono riusciti ad allontanarsi in sicurezza circa trenta minuti dopo, quando il carro armato Merkava si è ritirato all'interno della postazione delle Idf". "Fortunatamente - precisa Unifil - nessuno è rimasto ferito".
"Questo rappresenta una violazione grave della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite", prosegue la nota di Unifil in riferimento alla risoluzione del 2006.
La Missione, "ancora una volta", chiede "alle Idf di porre fine a qualsiasi comportamento aggressivo e attacco contro o nei p…
"Stamani le forze israeliane (Idf) hanno aperto il fuoco contro peacekeeper di Unifil da un tank Merkava nei pressi di una postazione allestita da Israele in territorio libanese".
È quanto denuncia Unifil, precisando che "i colpi" sono "arrivati a circa cinque metri dai peacekeeper, che erano a piedi" e sono stati costretti a mettersi al riparo. "I caschi blu hanno chiesto alle Idf di cessare il fuoco tramite i canali di collegamento di Unifil - aggiunge una nota - Sono riusciti ad allontanarsi in sicurezza circa trenta minuti dopo, quando il carro armato Merkava si è ritirato all'interno della postazione delle Idf". "Fortunatamente - precisa Unifil - nessuno è rimasto ferito".
"Questo rappresenta una violazione grave della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite", prosegue la nota di Unifil in riferimento alla risoluzione del 2006.
La Missione, "ancora una volta", chiede "alle Idf di porre fine a qualsiasi comportamento aggressivo e attacco contro o nei pressi delle forze di peacekeeping, che lavorano per sostenere il ritorno alla stabilità che sia Israele che il Libano affermano di ricercare".
L'esercito israeliano ha ammesso in una nota di aver aperto il fuoco su due membri dell'Unifil nel Libano meridionale, ma di averlo fatto erroneamente, dopo averli identificati come una minaccia a causa delle cattive condizioni meteorologiche.
Nella nota, l'Idf ha spiegato di aver sparato "colpi di avvertimento" contro i soldati dell'Onu a nord di Metula dopo averli classificati come sospetti, prima di confermarne l'identità. "Dopo un'analisi, è stato stabilito che i sospettati erano soldati delle Nazioni Unite che stavano effettuando un pattugliamento nella zona e che erano stati classificati come sospetti a causa delle cattive condizioni meteorologiche", afferma l'Idf, aggiungendo che l'incidente è in fase di ulteriore esame. "Le Idf sottolineano che non hanno sparato deliberatamente contro i soldati Unifil e che la questione viene gestita attraverso i canali ufficiali militari", aggiunge l'esercito israeliano.