Shaolin, mandato di arresto per l’abate del tempio del kung fu
dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Finito sotto inchiesta e rimosso dalla propria carica a luglio, ora per Shi Yongxin, ex abate del Tempio Shaolin, è arrivato l’ordine di arresto. “La Procura di Xinxiang, nella provincia dello Henan, ha approvato l'arresto di Shi con l'accusa di abuso d'ufficio, appropriazione indebita di fondi e accettazione di tangenti in qualità di funzionario non statale”, fa sapere la Xinhua, l’agenzia di stampa cinese. “Attualmente è oggetto di un'indagine congiunta da parte di diversi dipartimenti. Le informazioni rilevanti saranno rese pubbliche tempestivamente”, si legge nella dichiarazione. Il monastero buddhista tra i più famosi della Cina e del mondo, culla del kung fu, era stato - di nuovo - al centro di scandali quest’estate.
Sesso, soldi e figli illegittimi
Lo scorso 27 luglio Shi era stato messo sotto inchiesta perché “sospettato di reati penali, tra cui l'appropriazione indebita di fondi destinati a progetti e beni del tempio, la grave violazione dei precetti buddhisti per…
PECHINO - Finito sotto inchiesta e rimosso dalla propria carica a luglio, ora per Shi Yongxin, ex abate del Tempio Shaolin, è arrivato l’ordine di arresto. “La Procura di Xinxiang, nella provincia dello Henan, ha approvato l'arresto di Shi con l'accusa di abuso d'ufficio, appropriazione indebita di fondi e accettazione di tangenti in qualità di funzionario non statale”, fa sapere la Xinhua, l’agenzia di stampa cinese. “Attualmente è oggetto di un'indagine congiunta da parte di diversi dipartimenti. Le informazioni rilevanti saranno rese pubbliche tempestivamente”, si legge nella dichiarazione. Il monastero buddhista tra i più famosi della Cina e del mondo, culla del kung fu, era stato - di nuovo - al centro di scandali quest’estate.
Sesso, soldi e figli illegittimi
Lo scorso 27 luglio Shi era stato messo sotto inchiesta perché “sospettato di reati penali, tra cui l'appropriazione indebita di fondi destinati a progetti e beni del tempio, la grave violazione dei precetti buddhisti per aver intrattenuto relazioni improprie di lunga durata con più donne e aver generato figli illegittimi”, come scrisse all’epoca la stampa cinese. Dopo la rivelazione dell’indagine, a luglio, l’Associazione buddhista cinese decise pure di revocare il certificato di ordinazione di Shi, cioè il documento ufficiale che attesta l’ingresso di una persona nella comunità monastica. Shi venne rimosso dalla propria carica e sospeso.
Chi è Shi Yongxin
Nato nel 1965, Shi entrò nel Tempio come monaco nel 1981 e nel 1999 ne divenne l’abate. Per vent’anni, fino al 2018, è stato anche delegato dell’Assemblea Nazionale del Popolo, il “Parlamento cinese”. Si è guadagnato in questi anni il soprannome di “monaco Ceo”, cioè amministratore delegato: incurante delle critiche riguardo il suo approccio troppo commerciale e troppo poco spirituale, ha trasformato il Tempio negli ultimi due decenni in un marchio globale, una vera e propria multinazionale, con decine di aziende all’estero, centinaia di club di arti marziali, per non parlare poi dei proventi dell’industria cinematografica e delle tournée mondiali. Ha organizzato spettacoli di kung fu in tutto il mondo, concesso in licenza il nome del tempio a cartoni animati, film e videogiochi e creato un impero commerciale che comprende l'editoria, la medicina tradizionale cinese, lo sviluppo turistico e il settore immobiliare.Shi non è nuovo a scandali del genere. Dieci anni fa, nel 2015, venne indagato per le stesse accuse che gli sono state contestate a luglio. Due anni dopo venne però scagionato.
Il tempio Shaolin
Il Tempio, che attira ogni anno migliaia di discepoli provenienti da tutto il mondo, arroccato sulle montagne dello Henan, venne fondato nel 495 d.C. dal monaco Buddhabhadra, che aveva viaggiato dall'India alla Cina. Luogo di nascita del Buddhismo Chan, oggi patrimonio mondiale dell’Unesco, e culla del Shaolin kung fu. Situato ai piedi del monte Song, il tempio divenne famoso per i suoi monaci guerrieri. Nel 1982 il film Il tempio di Shaolin, interpretato da un fenomeno del kung fu di 19 anni di nome Jet Li, divenne uno dei primi blockbuster internazionali prodotti in Cina: il tempio divenne meta di pellegrinaggio di aspiranti monaci, bambini accorsero per andare a studiare le arti marziali, furono aperte decine di scuole e crebbe il turismo nella zona.