Kessler, gli ultimi giorni tra il circo e quel regalo sorprendente: la morte sui media tedeschi
dalla nostra corrispondente Tonia MastrobuoniBERLINO – La cosa sorprendente è che sui giornali tedeschi c’è poco sulla morte delle gemelle Kessler. E dalle homepage dei siti la notizia della scomparsa delle regine del varietà che segnarono un’era è quasi sparita. Solo il tabloid Bild dedica loro il titolo di apertura: “Le gemelle Kessler, insieme nella morte” ma un solo articolo interno. Nel pezzo di Franziska von Mutius, che le ha intervistate spesso, si legge che ogni tanto le cercava e loro dicevano “Possiamo richiamare? Siamo in cantina, sul materassino e stiamo facendo yoga”. Ora, conclude, “ballano in cielo”. Il tabloid berlinese BZ conferma la notizia che la polizia è stata informata ieri a mezzogiorno sul suicidio assistito delle inseparabili sorelle.
Addio alle gemelle Kessler, il celebre Da-da-un-pa di Alice e Ellen per Studio Uno
Il “doppio miracolo tedesco”
Sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung, a parte …
BERLINO – La cosa sorprendente è che sui giornali tedeschi c’è poco sulla morte delle gemelle Kessler. E dalle homepage dei siti la notizia della scomparsa delle regine del varietà che segnarono un’era è quasi sparita. Solo il tabloid Bild dedica loro il titolo di apertura: “Le gemelle Kessler, insieme nella morte” ma un solo articolo interno. Nel pezzo di Franziska von Mutius, che le ha intervistate spesso, si legge che ogni tanto le cercava e loro dicevano “Possiamo richiamare? Siamo in cantina, sul materassino e stiamo facendo yoga”. Ora, conclude, “ballano in cielo”. Il tabloid berlinese BZ conferma la notizia che la polizia è stata informata ieri a mezzogiorno sul suicidio assistito delle inseparabili sorelle.
Addio alle gemelle Kessler, il celebre Da-da-un-pa di Alice e Ellen per Studio Uno
Il “doppio miracolo tedesco”
Sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung, a parte un richiamo in prima pagina, c’è un colonnino con una scarna biografia sul “doppio miracolo tedesco”, il dettaglio che fossero nate Kaessler e negli anni parigini “fecero togliere la ‘e’ e conquistarono danzando il cuore dei francesi”. Sulla berlinese Tagesspiegel non c’è neanche una riga sulla loro morte, mentre la Sueddeutsche Zeitung, il quotidiano della città di Monaco dove avevano scelto di vivere dal 1986, titola “hanno vissuto, ballato e sono morte insieme”. Negli anni 70, ricorda il quotidiano progressista, “non c’era un varietà del sabato sera dove non scendessero una scalinata: sicure si sé, eleganti, in qualche modo ‘prussiane’ dal punto di vista della loro regione d’elezione, la Baviera”.
Il pacchetto per l’amica
E fu girando un film nel lontano 1956, Solange es huebsche Maedchen gibt (Finché ci saranno le ragazze carine) che le Kessler si innamorarono del sobborgo a sud di Monaco, Gruenwald, dove comprarono una casetta a schiera per la loro amata madre. Quando morì, negli anni ’80, ci andarono a vivere loro.
Dal quotidiano locale Muenchener Merkur si apprende che le gemelle avevano lasciato un pacchetto per una loro amica, Carolin Reiber, con la scritta “aprire il 18 novembre”, ossia il giorno dopo la loro morte programmata. Un regalo “commovente”, ha detto al quotidiano, senza entrare nei dettagli.
Lo spettacolo al circo
In città le Kessler sono state viste l’ultima volta il 24 ottobre: erano andate a vedere uno spettacolo del circo Mercalli. E il direttore Bernhard Paul racconta che “sono andate via subito dopo lo spettacolo. Una cosa molto insolita: di solito mi venivano sempre a trovare nella mia roulotte”. Paul e le gemelle erano amici da decenni, lui poi gli ha mandato due mazzi di rose e loro hanno risposto con una cartolina per ringraziarlo. “La notizia della loro morte mi rende molto triste”, ha aggiunto.
Il settimanale Zeit titola “Per sempre gemelle” e il commento è affidato alla scrittrice e cabarettista Elke Heidenreich. “Che uscita di scena”, commenta. E poi: hanno vissuto “in sincronia”, sono morte insieme: “ho molto rispetto per la loro vita e la loro morte”. Soltanto una volta Heidenreich ammette di essere stata gelosa di loro: quando “non mi ricordo se Alice o Ellen” si fidanzò con lo chansonnier francese Marcel Amont, di cui lei era innamorata: “Il mio giradischi suonava ininterrottamente la sua ‘Bleu, blanc, blond’”.
Le gemelle Kessler a Domenica in: "Quando eravamo piccole nostro padre maltrattava nostra madre"
Le “gambe della nazione”
Più sobrio l’altro grande settimanale tedesco, lo Spiegel: la scomparsa di un simbolo nazionale, delle “gambe della nazione” come la chiamavano i tedeschi, è relegata oggi a un titoletto in fondo alla homepage in cui si ricorda la loro vita “sui grandi palcoscenici del mondo”.
Il Bayerischer Rundfunk, l’emittente radiotelevisiva bavarese, dedica sul sito un pezzo al fatto che “amavano la loro indipendenza” e che l’hanno tutelata fino alla fine. “Sono state fino alla tarda età assidue frequentatrici delle prime dei teatri di Monaco”, ma sono sempre rimaste “poco vanitose, umili, interessate a mille cose” e “simpatiche in ogni senso”. Quando il Suedwestrundfunk chiese alle Kessler quale fosse il segreto della loro longevità e della loro grandiosa forma fisica, non fecero un plissé: “Ci siamo fatte il lifting”.