Si muore in casa, in Ucraina, bruciati vivi a centinaia di chilometri dal fronte poco prima che suoni la sveglia. Il massacro di Ternopil è uno dei più gravi di questi 45 mesi d’invasione. Non sono ancora le sette del mattino quando un missile sventra un palazzo di nove piani: ci sono almeno 26 morti, tra cui tre bambini, e un centinaio di feriti. Ma a notte fonda le squadre sono ancora al lavoro…