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Rifugi e divieto di app cinesi: a Taiwan un manuale per difendersi dall’invasione di Pechino

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Il governo sta distribuendo un manuale di 36 pagine con i consigli ai cittadini (e ai turisti) nel caso in cui Pechino decidesse di attaccare l’isola
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PECHINO - Come comportarsi in caso di disastri naturali. E, pure, in caso di una eventuale invasione cinese. Presentato due mesi fa, a settembre, il governo di Taiwan ha iniziato questa settimana a distribuire per posta a tutti gli abitanti dell’isola l'ultimo aggiornamento della sua Guida nazionale alla sicurezza pubblica: un manuale che contiene linee guida, ad esempio, sulle scorte di generi di prima necessità da avere in casa nonché istruzioni su cosa fare se si dovessero avvistare soldati nemici. “Qualsiasi affermazione secondo cui il governo si è arreso o che la nazione è stata sconfitta è falsa”, si legge nell’opuscolo.

Il manuale, 36 pagine, la cui prima edizione è stata pubblicata nel 2022, include per la prima volta istruzioni su cosa fare se i cittadini avvistano soldati nemici. Fornisce inoltre indicazioni su come individuare i rifugi antiaerei e preparare kit di emergenza. Vengono poi descritte le situazioni che l’isola - che Pechino rivendica e promette un giorno di “riu…

PECHINO - Come comportarsi in caso di disastri naturali. E, pure, in caso di una eventuale invasione cinese. Presentato due mesi fa, a settembre, il governo di Taiwan ha iniziato questa settimana a distribuire per posta a tutti gli abitanti dell’isola l'ultimo aggiornamento della sua Guida nazionale alla sicurezza pubblica: un manuale che contiene linee guida, ad esempio, sulle scorte di generi di prima necessità da avere in casa nonché istruzioni su cosa fare se si dovessero avvistare soldati nemici. “Qualsiasi affermazione secondo cui il governo si è arreso o che la nazione è stata sconfitta è falsa”, si legge nell’opuscolo.

Il manuale, 36 pagine, la cui prima edizione è stata pubblicata nel 2022, include per la prima volta istruzioni su cosa fare se i cittadini avvistano soldati nemici. Fornisce inoltre indicazioni su come individuare i rifugi antiaerei e preparare kit di emergenza. Vengono poi descritte le situazioni che l’isola - che Pechino rivendica e promette un giorno di “riunificare” alla madrepatria con le buone o con la forza se necessario - potrebbe dover affrontare se la Cina decidesse di calcare la mano: dal sabotaggio dei cavi sottomarini alla dichiarazione di zone di interdizione al volo fino a un'invasione su vasta scala.

Quando viene rilevata la presenza di un sospetto nemico si consiglia alle persone di lasciare immediatamente l'area o di ripararsi in un luogo sicuro lontano dalle finestre. Bisogna evitare inoltre di scattare foto o girare video delle truppe taiwanesi e di caricarli online, spiega il manuale, per non metterle in pericolo. L’opuscolo sottolinea anche i potenziali rischi per la sicurezza derivanti dai dispositivi tecnologici di fabbricazione cinese, come fotocamere e app, “che potrebbero essere utilizzati dal nemico”.

Il manuale è una versione aggiornata della Guida nazionale sulla sicurezza pubblica di Taiwan e, afferma Shen Wei-chih, dell'Agenzia per la mobilitazione totale della difesa, “mira a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'autodifesa in caso di guerra o calamità naturali. Recentemente, Paesi come la Repubblica Ceca, la Francia, la Svezia, la Finlandia e la Lituania hanno pubblicato o hanno in programma di pubblicare nuovi manuali di protezione civile o guide di sopravvivenza”, continua Shen. “Taiwan sta tenendo il passo con gli standard internazionali, muovendosi nella stessa direzione delle altre nazioni democratiche”. Il ministero della Difesa ha dichiarato che stamperà circa 11 milioni di copie del manuale, incluse 105.000 versioni in inglese destinate ai consolati, ai media e ai residenti stranieri a Taiwan.

Presentando il manuale lo scorso settembre, lo stesso Shen dichiarava che “dallo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina, abbiamo sentito la necessità di aggiungere molte più informazioni. La nuova edizione è dedicata a come migliorare e aumentare la consapevolezza del pubblico sulle crisi, nonché a rafforzare la capacità di autodifesa”, disse due mesi fa. “Abbiamo bisogno che le persone dall'altra parte dello Stretto di Taiwan comprendano che se la Cina prendesse una decisione sbagliata, il costo sarebbe enorme, perché il popolo taiwanese è determinato e fortemente impegnato a difendersi ed è disposto ad agire per proteggersi a vicenda”, commenta da Taipei Lin Fei-fan, vice segretario generale del Consiglio di sicurezza nazionale di Taiwan che ha supervisionato l’edizione aggiornata dell’opuscolo.

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