Un Grande Fratello a quattro ruote: il governo Usa spia gli automobilisti
di Massimo BasileNEW YORK – Il Grande Fratello veglia su milioni di automobilisti negli Stati Uniti. Esiste una rete segreta di sorveglianza di massa degli americani, con un’attenzione particolare: le auto. E’ quanto avrebbe messo in piedi il governo americano, attraverso l’agenzia per il controllo dei confini, lo Us Border Patrol, secondo l’agenzia Associated Press. Il governo starebbe monitorando milioni di automobilisti in tutto il Paese attraverso un programma studiato per identificare e fermare persone i cui movimenti sono ritenuti sospetti.
Il sistema ha portato all’arresto e alla perquisizione di automobilisti, individuati da un algoritmo e, in alcuni casi, dal riconoscimento facciale. Secondo l’agenzia, gli agenti federali sarebbero in grado di segnalare i veicoli alle polizie locali e da lì far scattare…
NEW YORK – Il Grande Fratello veglia su milioni di automobilisti negli Stati Uniti. Esiste una rete segreta di sorveglianza di massa degli americani, con un’attenzione particolare: le auto. E’ quanto avrebbe messo in piedi il governo americano, attraverso l’agenzia per il controllo dei confini, lo Us Border Patrol, secondo l’agenzia Associated Press. Il governo starebbe monitorando milioni di automobilisti in tutto il Paese attraverso un programma studiato per identificare e fermare persone i cui movimenti sono ritenuti sospetti.
Il sistema ha portato all’arresto e alla perquisizione di automobilisti, individuati da un algoritmo e, in alcuni casi, dal riconoscimento facciale. Secondo l’agenzia, gli agenti federali sarebbero in grado di segnalare i veicoli alle polizie locali e da lì far scattare il posto di blocco. Gli automobilisti si ritrovano così fermati da agenti che contestano loro infrazioni di ogni tipo, dall’alta velocità a problemi ai fanali, ma poi vengono sottoposti a perquisizioni e interrogatori, spesso brutali, senza sapere davvero perché.
Un tempo limitata al controllo dei confini nazionali, la Border Patrol ha allargato la propria rete, e costruito un sistema di sorveglianza che si estende all’interno del Paese e che può monitorare le azioni quotidiane e le connessioni degli americani. Un piano di controllo che riguarda milioni di persone e non limitato solo ai sospettati. Avviato dieci anni fa per contrastare attività illegali al confine come il traffico di droga e di immigrati, negli ultimi cinque anni il sistema di sorveglianza si è ampliato.
Di recente la Border Patrol è diventata ancora più potente grazie a collaborazioni con altre agenzie, attingendo informazioni dai lettori di targhe presenti in tutto il Paese e gestiti dalla Drug Enforcement Administration, da aziende private e, sempre più, da programmi locali di polizia finanziati attraverso sovvenzioni federali. Documenti mostrano che le polizie e gli uffici degli sceriffi del Texas hanno chiesto alla Border Patrol di usare il riconoscimento facciale per identificare i conducenti. Sotto l’amministrazione Trump, l’agenzia federale riceverà più di 2,7 miliardi di dollari per sviluppare sistemi di sorveglianza ai confini come il programma di lettura delle targhe. A questo vanno aggiunte l’intelligenza artificiale e altre tecnologie emergenti.