PARIGI – È finita a Laval, quasi trecento chilometri a ovest della capitale, la fuga dell’ultimo membro ancora ricercato del commando responsabile del clamoroso furto al museo del Louvre del 19 ottobre. L’uomo, 39 anni, originario di Aubervilliers, banlieue nord di Parigi, è stato arrestato in un cantiere dove stava lavorando dagli investigatori della Brigata di repressione del banditismo. Si trova ora in stato di fermo nei locali della polizia giudiziaria di Parigi con le accuse di furto in banda organizzata e associazione a delinquere.
L’operazione ha portato anche all’arresto di altri tre sospetti, un uomo e due donne di 31 e 40 anni, precisa la procura di Parigi in un comunicato. Il giorno del furto, alle 9.30, un commando composto da quattro persone era riuscito a fermare un camion elevatore ai piedi del Louvre. Due di loro si erano issati con la piattaforma mobile fino alla Galleria d’Apollo, dove si trovano i gioielli imperiali. Travestiti da operai con gilet gialli, avevano fo…
PARIGI – È finita a Laval, quasi trecento chilometri a ovest della capitale, la fuga dell’ultimo membro ancora ricercato del commando responsabile del clamoroso furto al museo del Louvre del 19 ottobre. L’uomo, 39 anni, originario di Aubervilliers, banlieue nord di Parigi, è stato arrestato in un cantiere dove stava lavorando dagli investigatori della Brigata di repressione del banditismo. Si trova ora in stato di fermo nei locali della polizia giudiziaria di Parigi con le accuse di furto in banda organizzata e associazione a delinquere.
L’operazione ha portato anche all’arresto di altri tre sospetti, un uomo e due donne di 31 e 40 anni, precisa la procura di Parigi in un comunicato. Il giorno del furto, alle 9.30, un commando composto da quattro persone era riuscito a fermare un camion elevatore ai piedi del Louvre. Due di loro si erano issati con la piattaforma mobile fino alla Galleria d’Apollo, dove si trovano i gioielli imperiali. Travestiti da operai con gilet gialli, avevano forzato le finestre e tagliato le teche, riuscendo a fuggire in pochi minuti con otto gioielli della Corona di Francia.
I primi due sospettati, entrambi trentenni e anche loro abitanti ad Aubervilliers, erano stati arrestati già il 25 ottobre. Sono considerati gli uomini che materialmente sarebbero entrati nella Galleria d’Apollo durante il furto. Mentre continua la caccia ai gioielli imperiali ancora scomparsi, l’arresto del quarto uomo, che dovrebbe essere stato alla guida dello scooter usato per la fuga, completa il cerchio attorno al commando ritenuto responsabile del colpo. Resta ora da chiarire il ruolo degli altri tre arrestati e la struttura dell’eventuale rete di appoggio