Londra – Il timore dei Volenterosi resta lo stesso: che la Russia torni ad attaccare, qualche anno dopo un potenziale cessate il fuoco in Ucraina. Per questo, anche ieri sono tornati a chiedere robuste «garanzie di sicurezza», soprattutto al nuovo e inaspettato ospite della videocall della Coalizione: il segretario di Stato Usa Marco Rubio. «Perché», come hanno ribadito il primo ministro britannico Starmer e il presidente ucraino Zelensky, «tutto ciò che riguarderà la Nato e l’Europa, deve avere il consenso di Nato ed Europa».
«La Russia non vuole ancora la pace», avverte il presidente francese Macron. Rubio ha concordato sull’importanza delle garanzie di sicurezza a Kiev, ma Trump è ancora vago sulla potenza di fuoco pronto a scatenare contro Mosca qualora non rispettasse l’intesa. E così, proprio per migliorare le “security guarantees”, i Volenterosi ieri hanno dato a vita a una task force parallela, guidata da Regno Unito e Francia, con gli Stati Uniti e con il sostegno della Turch…
Londra – Il timore dei Volenterosi resta lo stesso: che la Russia torni ad attaccare, qualche anno dopo un potenziale cessate il fuoco in Ucraina. Per questo, anche ieri sono tornati a chiedere robuste «garanzie di sicurezza», soprattutto al nuovo e inaspettato ospite della videocall della Coalizione: il segretario di Stato Usa Marco Rubio. «Perché», come hanno ribadito il primo ministro britannico Starmer e il presidente ucraino Zelensky, «tutto ciò che riguarderà la Nato e l’Europa, deve avere il consenso di Nato ed Europa».
«La Russia non vuole ancora la pace», avverte il presidente francese Macron. Rubio ha concordato sull’importanza delle garanzie di sicurezza a Kiev, ma Trump è ancora vago sulla potenza di fuoco pronto a scatenare contro Mosca qualora non rispettasse l’intesa. E così, proprio per migliorare le “security guarantees”, i Volenterosi ieri hanno dato a vita a una task force parallela, guidata da Regno Unito e Francia, con gli Stati Uniti e con il sostegno della Turchia.
Starmer e Macron restano convinti di una cosa: la Difesa ucraina non deve avere limiti, ma soprattutto serviranno truppe internazionali sul terreno in Ucraina, in primis britanniche e francesi, per l’addestramento dei militari di Kiev e forse a difesa delle infrastrutture. Per loro è un pilastro della deterrenza contro future tentazioni di Putin. Come rivela a Repubblica il ministro della Difesa britannico John Healey: «Abbiamo già compiuto tutti i sopralluoghi sul campo, siamo pronti».
Ieri Starmer, durante la videochiamata con i Volenterosi, non poteva essere più esplicito: «La “Multinational Force Ukraine” - come chiama i soldati stranieri che dovrebbero sostenere l’Ucraina post guerra - sono una componente vitale per le future forze armate di Kiev». Una posizione che potrebbe far saltare il tavolo con Putin e non convince alcuni dei 36 Paesi Volenterosi, tra cui l’Italia, che continua a escludere soldati italiani in Ucraina a meno di un mandato Onu. Ma la premier Meloni sottolinea: «Siamo coesi per Kiev, servono solide garanzie di sicurezza».
A quanto si apprende, Starmer insisterà con Trump per fornire missili a lungo raggio americani all’Ucraina. Questo perché, per il leader britannico, per Macron ma anche per l’Ue, non bisogna cedere di un millimetro a Putin durante i negoziati: «Continueremo con le sanzioni e a sostenere l’Ucraina», come conferma anche il comunicato di Francia, Regno Unito e Germania (E3) in serata, «per arrivare a una pace giusta e duratura». «La guerra non è finita, serve aiuto militare», incalza Zelensky. I britannici insistono per lasciare una porta aperta per l’ingresso di Kiev nella Nato, ma dietro le quinte ormai anche loro lo considerano un wishful thinking.
I Volenterosi vogliono attingere dalle centinaia di miliardi di asset congelati russi, punto delicato in vista di una potenziale tregua con Mosca. Macron e von der Leyen hanno annunciato «novità nei prossimi giorni», Starmer avrebbe offerto garanzie per superare le resistenze del Belgio, che teme ripercussioni legali e finanziarie visto che custodisce gran parte di questi asset. Ma oramai si va fino in fondo.