Germania, assedio a Giessen per bloccare la rifondazione dei giovani dell'Afd: scontri e tensioni
dalla nostra corrispondente Tonia MastrobuoniBERLINO – È stata una rifondazione tra gigantesche proteste. A Giessen, in Assia, l’organizzazione giovanile dell’Afd ha voluto darsi un nuovo nome, “Generation Deutschland”. Ma i protagonisti e gli ospiti fanno presagire un cupo deja vu. E decine di migliaia di manifestanti hanno bloccato tutti gli accessi alla città dalle primissime ore dell’alba per scongiurare la rinascita di un’organizzazione che nei contenuti promette di essere identica alla vecchia. E che conta tra i suoi ospiti personalità di spicco dell’estremismo bruno come il papa della Nuova destra Goetz Kubitschek.
Il candidato alla leadership della “Generation Deutschland”, Jean-Pascal Hohm,
è stato bloccato per ore in una stazione di servizio alle porte di Giessen prima di riuscire a raggiungere la sala congressi. E in tutta la città si sono registrati scontri tra i manifestanti e la polizia, che ha cercato di disperderli con spray al peperoncino e idranti. La stragrande maggioranza delle proteste è stata pacifica: mol…
BERLINO – È stata una rifondazione tra gigantesche proteste. A Giessen, in Assia, l’organizzazione giovanile dell’Afd ha voluto darsi un nuovo nome, “Generation Deutschland”. Ma i protagonisti e gli ospiti fanno presagire un cupo deja vu. E decine di migliaia di manifestanti hanno bloccato tutti gli accessi alla città dalle primissime ore dell’alba per scongiurare la rinascita di un’organizzazione che nei contenuti promette di essere identica alla vecchia. E che conta tra i suoi ospiti personalità di spicco dell’estremismo bruno come il papa della Nuova destra Goetz Kubitschek.
Il candidato alla leadership della “Generation Deutschland”, Jean-Pascal Hohm,
è stato bloccato per ore in una stazione di servizio alle porte di Giessen prima di riuscire a raggiungere la sala congressi. E in tutta la città si sono registrati scontri tra i manifestanti e la polizia, che ha cercato di disperderli con spray al peperoncino e idranti. La stragrande maggioranza delle proteste è stata pacifica: molti manifestanti hanno regalato caramelle agli agenti. Ma diversi video che circolano sui social mostrano pesantissime cariche della polizia su manifestanti immobili. In altre immagini riportate dalla Faz si vedono invece attivisti che aggrediscono agenti buttandogli contro dei secchioni dell’immondizia. Alcuni dei mille delegati attesi tra oggi e domani per la rifondazione dei giovani dell’Afd sono arrivati a Giessen scortati dalla polizia.
Il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt ha denunciato la violenza delle frange più aggressive: “Ho grande rispetto della polizia quando vedo di nuovo come incappucciati, violenti e gente con fumogeni, fiaccole si mostrano aggressivi verso i poliziotti”. Una condanna è arrivata nel pomeriggio anche dal cancelliere Friedrich Merz (Cdu): “Stasera vedrete in tv immagini affatto piacevoli di scontri tra estrema sinistra e destra estrema”.
Jean-Pascal Hohm era già stato il fondatore dell’organizzazione giovanile dell’Afd in Brandeburgo: i servizi segreti ritengono “accertato” che il futuro capo di “Generation Deutschland” sia “di estrema destra”. Da anni coltiva stretti rapporti con il movimento bruno degli Identitari - che da statuto è “incompatibile” con l’Afd -, in passato ha diffuso spesso le tesi radicali dello “scambio etnico” e della “remigrazione” e a Cottbus ha organizzato diverse proteste no vax negli anni del Covid.
Hohm non solo non nega legami con organizzazioni razziste e voelkisch come gli Identitari: li rivendica. Per il ventottenne che è stato eletto in tarda mattinata leader della “Generation Deutschland” l’organizzazione dovrà far parte parte del “mosaico patriottico”, dell’insieme di movimenti estremisti che costituisce la dimensione pre-politica dell’Afd.
Al congresso dello scorso gennaio i vertici dell’Afd avevano ottenuto lo scioglimento della vecchia organizzazione “Junge Alternative” - bollata anch’essa dall’intelligence come “sicuramente” di estrema destra - perché ritenuta troppo radicale e indipendente. Ma la “Generation Deutschland”, seppure riassorbita nel partito, promette nei contenuti di essere identica alla precedente.
La leader dell’Afd Alice Weidel ha raggiunto con ore di ritardo la sala congressi e ha celebrato dal palco “il coraggio e lo spirito di corpo” dell’organizzazione giovanile. Il co-leader Tino Chrupalla si è lamentato di “una situazione da pseudo guerra civile” e si è detto “orgoglioso” dei “nostri avi che hanno costruito e difeso la Germania”.
Secondo un’inchiesta di Wdr e Ndr, uno dei protagonisti del partito, il parlamentare Matthias Helferich, autore della famosa autodefinizione “sono il volto buono del nazionalsocialismo”, ha lavorato nell’ombra insieme ad altri esponenti dell’ala più radicale per favorire una rinascita dei ‘Giovani’ nel segno della vecchia attiguità con movimenti razzisti e voelkisch come gli Identitari e il cosiddetto “Vorfeld”, l’ambito pre-politico più estremista.
La riunione, però, è iniziata tardissimo a causa dei sedici blocchi stradali che hanno paralizzato tutti gli accessi a Giessen. Il traffico nella città dell’Assia è totalmente collassato, riporta la Bild. Alcuni attivisti si sono incollati sull’asfalto, altri si sono calati con le corde dai ponti per chiudere le autostrade. I cortei hanno sfilato per tutta la giornata per le vie del centro. Tra gli organizzatori delle proteste: il principale sindacato tedesco Dgb che ha annunciato almeno 30mila partecipanti, Sea-Watch, Attac, il partito Die Linke l’Unione degli studenti socialisti, le “Omas gegen rechts” (“Nonne contro la destra”) e un’altra trentina di organizzazioni. Gli attivisti hanno scandito cori come “Tutti insieme contro il fascismo” e “Fermiamo i piromani”. In tutto a Giessen sono attesi 50mila manifestanti.
Tra gli organizzatori delle proteste: il principale sindacato tedesco Dgb che ha annunciato almeno 30mila partecipanti, Sea-Watch, Attac, il partito Die Linke l’Unione degli studenti socialisti, le “Omas gegen rechts” (“Nonne contro la destra”) e un’altra trentina di organizzazioni. Gli attivisti scandiscono cori come “Tutti insieme contro il fascismo” e “Fermiamo i piromani”. In tutto a Giessen sono attesi 50mila manifestanti.
La polizia ha usato gli idranti per disperderli. L’evento avrebbe dovuto iniziare alle dieci e secondo la Faz la sala congressi all’ora di pranzo era ancora semi vuota.
Davanti all’edificio gli attivisti del “Zentrum fuer politiche Schoenheit” hanno srotolato intanto un enorme striscione giallo e nero: “vietare l’Afd” e da alcuni altoparlanti risuona a tutto volume la loro ormai celebre canzone “Scheiss Afd” (“Afd merda”).