✕

Cavo Dragone: “Nato valuta attacco ibrido preventivo alla Russia”. Mosca: “Parole irresponsabili”

Ascolta l'audio

Polemiche per l’intervista del presidente del comitato militare dell’Alleanza atlantica. Il Cremlino: “Dimostra la volontà di continuare a muoversi vero l’escalation”. Ma “un attacco preventivo – è la valutazione dell’ammiraglio italiano - potrebbe essere considerato un'azione difensiva"
1 minuti di lettura

BRUXELLES – “Essere più aggressivi o proattivi invece che reattivi è qualcosa a cui stiamo pensando”. Le parole di Giuseppe Cavo Dragone, presidente del comitato militare dell'Alleanza atlantica, in un'intervista al Financial Times stanno creando molte polemiche. Anche se l’Ammiraglio italiano non ha mai fatto riferimento ad un attacco militare contro la Russia o altri Paesi, la risposta più dura è arrivata proprio dal Cremlino che ha colto l’occasione per alzare la tensione.

"Riteniamo – ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova - che la dichiarazione di Giuseppe Cavo Dragone sui potenziali attacchi preventivi contro la Russia sia un passo estremamente irresponsabile, che dimostra la volontà dell'alleanza di continuare a muoversi verso un'escalation". A suo giudizio, quindi, si tratta di un “tentativo deliberato di minare gli sforzi volti a trovare una via d'uscita alla crisi ucraina”.

BRUXELLES – “Essere più aggressivi o proattivi invece che reattivi è qualcosa a cui stiamo pensando”. Le parole di Giuseppe Cavo Dragone, presidente del comitato militare dell'Alleanza atlantica, in un'intervista al Financial Times stanno creando molte polemiche. Anche se l’Ammiraglio italiano non ha mai fatto riferimento ad un attacco militare contro la Russia o altri Paesi, la risposta più dura è arrivata proprio dal Cremlino che ha colto l’occasione per alzare la tensione.

"Riteniamo – ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova - che la dichiarazione di Giuseppe Cavo Dragone sui potenziali attacchi preventivi contro la Russia sia un passo estremamente irresponsabile, che dimostra la volontà dell'alleanza di continuare a muoversi verso un'escalation". A suo giudizio, quindi, si tratta di un “tentativo deliberato di minare gli sforzi volti a trovare una via d'uscita alla crisi ucraina”.

In realtà Mosca ha voluto leggere nelle parole dell’esponente Nato una minaccia che non è stata avanzata. “Un attacco preventivo – è la valutazione di Cavo Dragone - potrebbe essere considerato un'azione difensiva". Quindi assumere una atteggiamento più “aggressivo” potrebbe essere una “opzione”. Anche perché i limiti giuridici e etici che l’Alleanza si è posta ci mettono in “una posizione più difficile di quella della nostra controparte”. Ma il riferimento è in particolare agli attacchi ibridi, alla cyber guerra e non allo scontro bellico tradizionale. "Dall'inizio di Baltic Sentry (l’operazione a difesa dei confini orientali ndr.), non è successo nulla. Quindi - ha osservato - significa che questa deterrenza sta funzionando”.

La linea esposta da Cavo Dragone è stata nei fatti convalidata dall’Alto rappresentante per la politica estera Ue, Kaja Kallas, durante i lavori del Consiglio dei ministri del Difesa Ue. "Il ministro lituano – ha riferito - ha sollevato la questione degli attacchi ibridi anche in merito alla Bielorussia e in particolari ai palloni aerostatici provenienti da quel territorio. Quindi, stiamo discutendo di cosa possiamo fare al riguardo.

In effetti quest’ultimo caso costituisce una prova ulteriore. “Ho appena parlato con il Presidente lituano Gitanas Nauseda - ha riferito la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen -. La situazione al confine con la Bielorussia sta peggiorando, con le crescenti incursioni di palloni illegali nello spazio aereo lituano. Un simile attacco ibrido da parte del regime di Lukashenko è del tutto inaccettabile. La Lituania - prosegue - continua ad avere la nostra piena solidarietà”. Secondo Kallas, inoltre, questa settimana potrebbe essere “cruciale” per l’Ucraina. Ossia per i negoziati di pace ma anche per la proposta sull’uso dei beni russi congelati in merito alla quale proprio nei prossimi giorni, ha confermato von der Leyen, arriverà il testo della Commissione europea che sarà sottoposto all’esame dei governi.

Leggi i commenti