Il videomessaggio di Juan Carlos è un caso: per Casa reale e Sánchez il re emerito “inopportuno”
di Benedetta PerilliContinua l’assedio di Juan Carlos I alla Spagna. In attesa della pubblicazione di domani in patria delle sue memorie Reconciliación – anticipate da una edizione francese – e non pago dell’intervista rilasciata a France3, il re emerito ha diffuso ieri in un videomessaggio registrato davanti a una bandiera spagnola e rivolto alle giovani generazioni nel quale chiede loro di sostenere il figlio Felipe VI nel suo "duro lavoro di unire gli spagnoli" e rivendica il ruolo della monarchia nella transizione democratica del Paese.
In autoesilio ad Abu Dhabi dal 2020, l’ex sovrano 87enne che ha abdicato nel 2014 in favore del figlio sotto effetto di diverse vicende fiscali e giudiziarie che lo vedevano coinvolto, oltre a una serie di scandali sentimentali, non ha nascosto negli ultimi interventi il rammarico per non essere stato invitato a partecipare alle celebrazioni delle scorse settimane per i 50 anni del ritorno della monarchia in Spagna, ovvero dopo la fine della dittatura di Francisc…
Continua l’assedio di Juan Carlos I alla Spagna. In attesa della pubblicazione di domani in patria delle sue memorie Reconciliación – anticipate da una edizione francese – e non pago dell’intervista rilasciata a France3, il re emerito ha diffuso ieri in un videomessaggio registrato davanti a una bandiera spagnola e rivolto alle giovani generazioni nel quale chiede loro di sostenere il figlio Felipe VI nel suo "duro lavoro di unire gli spagnoli" e rivendica il ruolo della monarchia nella transizione democratica del Paese.
In autoesilio ad Abu Dhabi dal 2020, l’ex sovrano 87enne che ha abdicato nel 2014 in favore del figlio sotto effetto di diverse vicende fiscali e giudiziarie che lo vedevano coinvolto, oltre a una serie di scandali sentimentali, non ha nascosto negli ultimi interventi il rammarico per non essere stato invitato a partecipare alle celebrazioni delle scorse settimane per i 50 anni del ritorno della monarchia in Spagna, ovvero dopo la fine della dittatura di Francisco Franco del 1975, e ha espresso la speranza di poter tornare in patria prima della morte, magari anche in vista di un funerale di Stato.
Il video, che è stato diffuso ieri in esclusiva dal media The Objective ed è poi stato caricato su YouTube, ha gelato Casa reale e governo, nessuno dei quali era stato informato della sua pubblicazione. “Inopportuno e inappropriato” come "ha detto la Casa reale", così lo ha definito il presidente del Governo spagnolo Pedro Sánchez rispondendo a una domanda durante un’intervista televisiva a Tve. Più avanti, interrogato sul possibile ritorno del re emerito in Spagna prima della sua morte, il primo ministro socialista ha risposto che "è una decisione che dovrà condividere con la Casa reale, ma è una decisione sua personale". E poi ha aggiunto: "Lui ha espresso, in ogni caso, che vuole venire in Spagna regolarmente ed è quello che sta facendo".
Fonti della Zarzuela ascoltate ieri da El País avevano espresso il malcontento della Casa reale per la pubblicazione del video da loro definito “non necessario e inopportuno”, proprio come ha commentato Sánchez. Dalla notizia dell’uscita delle memorie, Juan Carlos ha monipolizzato l’attenzione spagnola prima per le aperture verso Francisco Franco contenute nel libro, poi per il tema della partecipazione alle celebrazioni per i 50 anni del ritorno della monarchia che si sono tenute senza di lui. L’unica concessione fatta all’emerito è stata la partecipazione a un pranzo privato di poche ore con la famiglia reale nella residenza del Pardo, a Madrid.