«Un giorno, nella primavera del 2024, venne pubblicato un sondaggio sulla fiducia nei politici ucraini e, a sorpresa, ero di un punto sopra Zelensky. Tornai a casa e dissi a mia moglie: “Cara, sto per essere cacciato, è solo una questione di tempo”». Quattro mesi dopo, Dmytro Kuleba, il volto noto della diplomazia ucraina nei primi due anni e mezzo di guerra, non era più ministro degli Esteri. So…