«Sì, ho paura», ammette Volodymyr Zelensky. Non di Mosca, non direttamente almeno: «Temo che qualcuno dei nostri alleati sia stanco. L’obiettivo della Russia è che l’America si disimpegni», dice a Dublino mentre il negoziatore americano Steve Witkoff e il genero del presidente degli Stati Uniti, Jared Kushner, entrano al Cremlino per incontrare Putin. Il presidente ucraino spende le ultime parole…