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Hegseth nell’angolo: le bombe sui narcos finiscono al Congresso

(reuters)

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I generali sul capo del Pentagono: “Non ordinò raid sui naufraghi”. E il New York Times gli fa causa per aver cacciato i giornalisti
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WASHINGTON – Magari non farà molta strada, la procedura per l’impeachment del capo del Pentagono Pete Hegseth, che il deputato democratico Shri Thanedar ha avviato in queste ore. La stessa leadership del suo partito pensa di non poterla portare avanti perché i repubblicani hanno la maggioranza alla Camera, dove dovrebbe iniziare il processo, e non lo approveranno mai. Però è un segnale delle tensioni crescenti a Washington riguardo l’ex anchorman di Fox News, che stanno generando dubbi anche fra gli stessi repubblicani, se non alla Casa Bianca, dove secondo il New York Times non manca chi si chiede se a questo punto il segretario non stia diventando una spina nel fianco per Trump.

Mentre continuano gli attacchi ordinati dal Pentagono su presunte imbarcazioni di narcos – l’ultimo, nella notte nel Pacifico orientale, ha ucciso quattro persone – ieri i vertici militari, cioè il capo degli Stati Maggiori Riuniti Caine e l’ammiraglio Bradley, sono stati sentiti al Congresso per chiarire la…

WASHINGTON – Magari non farà molta strada, la procedura per l’impeachment del capo del Pentagono Pete Hegseth, che il deputato democratico Shri Thanedar ha avviato in queste ore. La stessa leadership del suo partito pensa di non poterla portare avanti perché i repubblicani hanno la maggioranza alla Camera, dove dovrebbe iniziare il processo, e non lo approveranno mai. Però è un segnale delle tensioni crescenti a Washington riguardo l’ex anchorman di Fox News, che stanno generando dubbi anche fra gli stessi repubblicani, se non alla Casa Bianca, dove secondo il New York Times non manca chi si chiede se a questo punto il segretario non stia diventando una spina nel fianco per Trump.

Mentre continuano gli attacchi ordinati dal Pentagono su presunte imbarcazioni di narcos – l’ultimo, nella notte nel Pacifico orientale, ha ucciso quattro persone – ieri i vertici militari, cioè il capo degli Stati Maggiori Riuniti Caine e l’ammiraglio Bradley, sono stati sentiti al Congresso per chiarire la dinamica del bombardamento del 2 settembre contro un’imbarcazione di narcos salpati dal Venezuela, dove poi un secondo attacco ha preso di mira i sopravvissuti. Sparare contro i naufraghi è un reato, secondo lo stesso manuale sulle leggi di guerra del Pentagono, e quindi l’inchiesta aperta dal Parlamento rischia di mettere in seri guai qualcuno, dal presidente in giù. Bradley si è difeso sostenendo che i due sopravvissuti non erano naufragati, ma erano risaliti sul relitto per proseguire la missione di consegnare la droga, e questo li ha resi obiettivi legittimi da colpire. Stavano recuperando il carico e potevano chiamare complici per aiutarli.

È una giustificazione difficile da sostenere, se è vero che dopo il primo attacco avevano invertito la rotta e non puntavano più verso gli Usa. Dopo aver visto il video dell’operazione, i repubblicani hanno detto di essere soddisfatti, ma per i democratici e’ stata la prova che i sopravvissuti erano in condizioni critiche: “Una delle cose più problematiche che abbia visto nel mio servizio pubblico”, ha commentato il deputato Jim Himes. Se ciò non bastasse, nel frattempo è uscita la conferma che il precedente capo del Southern Command Alvin Holsey, ossia quello che inizialmente aveva gestito le operazioni sul Venezuela, non si è dimesso di sua volontà, ma è stato costretto ad andarsene per divergenze sulla legalità degli attacchi. I problemi di Hegseth però non finiscono qui.

Lo stesso Pentagono ha pubblicato il suo rapporto sul caso del “Signalgate”, ammettendo che il segretario ha messo a rischio la vita dei propri soldati, condividendo i piani per l’attacco in Yemen.Basandosi su questi due episodi, Thanedar ha preparato articoli di impeachment che accusano il segretario di «omicidio e cospirazione per commettere omicidio, e gestione irresponsabili e illegale di informazioni segrete». Nel frattempo il New York Times ha fatto causa al Pentagono, perché cacciando i suoi giornalisti ha violato il Primo Emendamento della Costituzione. Tutti questi guai stanno facendo storcere il naso anche a parecchi parlamentari repubblicani, che iniziano a chiedersi se tenere Hegseth al suo posto convenga ancora a Trump.

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