"Ho appena avuto una lunga e approfondita telefonata con Steve Witkoff e Jared Kushner, Andrii Hnatov e Rustem Umerov. Sono grato per una discussione molto mirata e costruttiva".Lo ha scritto Zelensky sul social X. Lunedì il presidente ucraino incontrerà a Londra il premier inglese Starmer e il cancelliere tedesco Merz, il presidente francese Macron.Nella notte una violenta offensiva russa ha colpito l’Ucraina con diversi missili ipersonici e la Polonia ha fatto decollare i caccia sul suo spazio aereo come misura preventiva.
Macron parla con Zelenksy: “Europei pilastro di una soluzione giusta e duratura”
"Gli europei saranno necessariamente un pilastro fondamentale della soluzione giusta e duratura che stiamo costruendo collettivamente". E' quello che ha detto Emmanuel Macron in un colloquio telefonico con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, di cui ha dato notizia lo stesso presidente francese in un post su X. "Ho ribadito la nostra condanna e la nostra solidarietà in seguito agli ultimi attacchi russi. Ho condiviso quello che i miei recenti colloqui internazionali, in particolare in Cina, hanno contribuito a chiarire e a portare avanti", ha scritto Macron. "La Francia è determinata a collaborare con tutti i partner per garantire misure di de-escalation e imporre un cessate il fuoco - ha detto ancora il presidente - Continueremo il nostro coordinamento lunedì a Londra con il primo ministro Keir Starmer e il cancelliere tedesco Friedrich Merz, alla luce dei recenti colloqui tra ucraini e americani".
Tusk: “Cari amici americani l'Europa non è il vostro problema”
"Cari amici americani, l'Europa è il vostro alleato più stretto, non il vostro problema. E abbiamo nemici comuni. Almeno così è stato negli ultimi 80 anni", scrive il primo ministro polacco Donald Tusk su X. "Dobbiamo attenerci a questa strategia, questa è l'unica ragionevole strategia per la nostra sicurezza comune. A meno che qualcosa non sia cambiato".
Axios: “Tra Zelensky-Witkoff-Kushner colloquio difficile su territori”
La telefonata fra Volodymyr Zelensky e gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner è durata due ore e ha riguardato i territori e le garanzie di sicurezza. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali la discussione sui territori è stata difficile. La Russia continua a chiedere che l'Ucraina si ritiri dalle aree del Donbass che controlla, ma gli Stati Uniti stanno cercando di perseguire nuove idee per trovare una soluzione. Sulle garanzie di sicurezza ci sono stati progressi ma un ulteriore lavoro è necessario per assicurare che ambedue le parti interpretino la bozza in modo simile.
Kiev, “attacco aereo russo su Slovyansk, 6 feriti”
Sei persone sono rimaste ferite dopo che un attacco aereo russo ha colpito la città di Slovyansk, nella regione di Donetsk. Lo riferisce Vadym Filashkin, capo dell'amministrazione militare ucraina della regione di Donetsk, come riferito da Ukrainska Pravda.
Orban: “Delegazione di imprenditori in Russia per prepararsi al dopoguerra”
Il Primo Ministro ungherese Viktor Orban ha annunciato oggi il prossimo invio di una delegazione di imprenditori in Russia in preparazione della fine della guerra in Ucraina. Intervenendo ad un comizio nella città di Kecskemet, ad un mese dalle elezioni legislative, Orban ha spiegato che la missione della delegazione si concentrerà sulla cooperazione economica, con la prospettiva di uno scenario postbellico che potrebbe vedere la Russia non esclusa dall'economia occidentale, ma piuttosto reintegrata. "Dobbiamo pensare al futuro, perché se Dio ci aiuta e la guerra finisce senza che noi ne siamo coinvolti, e se il presidente americano riesce a reintegrare la Russia nell'economia globale e le sanzioni vengono smantellate, ci troveremo in uno scenario economico diverso", ha dichiarato.
Svezia: “Marina incrocia sottomarini russi nel Mar Baltico quasi ogni settimana”
La Marina svedese incrocia sottomarini russi nel Mar Baltico "quasi ogni settimana" e si prepara a un ulteriore aumento nel caso di un cessate il fuoco in Ucraina. L'allarme arriva dal capo delle operazioni della Marina, Marko Petkovic, secondo cui Mosca "rafforza continuamente" la sua presenza nella regione e avvistare le sue navi è ormai all'ordine del giorno. Si tratta di un evento "molto comune", afferma il capitano, secondo cui la Russia sta anche producendo un sottomarino di classe Kilo all'anno a San Pietroburgo e nell'enclave di Kaliningrad, situata tra Polonia e Lituania. E' in corso, sostiene, "un programma di modernizzazione deliberato e costante" della sua flotta: "Una volta che in Ucraina sarà finalmente in vigore un cessate il fuoco, si potrà solo valutare, e noi valutiamo, che la Russia rafforzerà le proprie capacità in questa regione".
Lituania, “per Mosca pace è minaccia ad ambizioni imperiali”
"Nonostante l'impegno incrollabile dell'Ucraina per una pace giusta, la Russia ha ancora una volta fornito la sua risposta durante la notte: centinaia di droni e missili mirati contro i civili ucraini, le infrastrutture energetiche vitali e le ferrovie. Mosca dimostra ancora una volta di non avere alcun interesse per la pace, ma solo per l'escalation del terrore. Per il Cremlino, la pace non è un obiettivo, ma è una minaccia alle sue ambizioni imperiali". Lo ha scritto oggi il ministro degli Esteri lituano, Kestutis Budrys, in un messaggio pubblicato sul suo profilo X. Budrys ha ribadito che il raggiungimento della pace può essere garantito solo aumentando aumentando il costo pagato da Mosca, ad esempio attraverso nuove sanzioni e l'utilizzo dei beni russi congelati, e continuando a sostenere militarmente e diplomaticamente Kiev.
Macron, 'Mosca non cerca la pace, continuare con pressione'
"La Russia è ferma nel suo percorso di escalation e non cerca la pace. Condanno fermamente i massicci attacchi che hanno preso di mira l'Ucraina ieri sera, in particolare le sue infrastrutture energetiche e ferroviarie. Dobbiamo continuare a esercitare pressioni sulla Russia per costringerla a scegliere la pace". Lo scrive su X il presidente francese Emmanuel Macron, confermando che lunedì sarà a Londra "per incontrare il presidente ucraino, il primo ministro britannico e il cancelliere tedesco, per fare il punto della situazione e dei negoziati in corso nell'ambito della mediazione statunitense". L'Ucraina "può contare sul nostro incrollabile sostegno. Questo è lo scopo stesso degli sforzi che abbiamo intrapreso all'interno della Coalizione dei Volenterosi. Continueremo questi sforzi con gli americani per fornire all'Ucraina garanzie di sicurezza, senza le quali non sarà possibile una pace solida e duratura. Perché ciò che è in gioco in Ucraina è anche la sicurezza dell'Europa nel suo complesso", conclude il post
Zelensky sente Witkoff e Kushner: “Telefonata costruttiva”
"Ho appena avuto una lunga e approfondita telefonata con Steve Witkoff e Jared Kushner, Andrii Hnatov e Rustem Umerov. Sono grato per una discussione molto mirata e costruttiva". Così Zelensky su X. "Abbiamo affrontato molti aspetti e i punti chiave che potrebbero garantire la fine dello spargimento di sangue ed eliminare la minaccia di una nuova invasione russa su vasta scala, nonché il rischio che la Russia non mantenga le sue promesse". L'Ucraina "è determinata a continuare a collaborare in buona fede con la parte americana per raggiungere una vera pace. Abbiamo concordato i prossimi passi e i formati per i colloqui con gli Usa".
Macron: “Mosca non cerca la pace, continuare con la pressione”
"La Russia è ferma nel suo percorso di escalation e non cerca la pace. Condanno fermamente i massicci attacchi che hanno preso di mira l'Ucraina ieri sera, in particolare le sue infrastrutture energetiche e ferroviarie. Dobbiamo continuare a esercitare pressioni sulla Russia per costringerla a scegliere la pace". Lo scrive su X il presidente francese Emmanuel Macron, confermando che lunedì sarà a Londra "per incontrare il presidente ucraino, il primo ministro britannico e il cancelliere tedesco, per fare il punto della situazione e dei negoziati in corso nell'ambito della mediazione statunitense".
L'Ucraina "può contare sul nostro incrollabile sostegno. Questo è lo scopo stesso degli sforzi che abbiamo intrapreso all'interno della Coalizione dei Volenterosi. Continueremo questi sforzi con gli americani per fornire all'Ucraina garanzie di sicurezza, senza le quali non sarà possibile una pace solida e duratura. Perché ciò che è in gioco in Ucraina è anche la sicurezza dell'Europa nel suo complesso", conclude il post.
Prodi: “Solo Xi Jinping può fare finire la guerra in Ucraina”
"La guerra in Ucraina finisce solo se il signor Xi Jinping dice a Putin 'ragazzo, comportati bene', questa è la sostanza delle cose". Lo ha affermato Romano Prodi, ex presidente del Consiglio e della Commissione europea, intervenendo al convegno nazionale 'Per un'Europa libera e forte! Verso una nuova Camaldoli', promosso a Firenze dal Movimento ecclesiale di impegno culturale (Meic). "Sono molto attento a quando parlano americani e russi - ha proseguito -, ma sono ancora più attento, e speravo che quando per la prima volta si sono rivisti Xi e Trump, ci fosse un movimento: spero ancora che di lì possa partire il discorso di dire a Putin di fermarsi, e glielo può dire soltanto la Cina".
Svezia: “Dobbiamo entrare a pieno titolo nella Nato il più rapidamente possibile”
La Svezia deve diventare membro a pieno titolo dell'alleanza militare Nato "il più rapidamente possibile" per scongiurare la minaccia russa. Lo ha affermato il ministro della Difesa Pal Jonson in un'intervista a The Guardian. Jonson ha affermato di non essere in grado di stabilire una tempistica per il completamento del processo di approvazione del Paese, ma di essere fiducioso che Turchia e Ungheria, i due membri rimasti a ratificare l'adesione del Paese, lo faranno alla fine. "Non vogliamo liquidare la Russia come una minaccia perche' la Russia ha dimostrato resistenza in Ucraina. Quindi dobbiamo continuare a farlo e lo faremo nel modo migliore, rafforzando le nostre debolezze nazionali e integrandoci pienamente nella Nato il prima possibile", ha dichiarato. La Svezia ha presentato la sua candidatura all'Alleanza contemporaneamente alla Finlandia, nel maggio 2022, entrambi i paesi hanno rinunciato alla loro neutralità militare dopo l'invasione totale dell'Ucraina da parte di Vladimir Putin. Nell'aprile di quest'anno, 11 mesi dopo, la Finlandia e' diventata ufficialmente membro della Nato. Ma la Svezia è ancora in attesa dell'approvazione di Turchia e Ungheria. Parlando da Helsinki, Jonson ha affermato che c'èun "forte sostegno" alla candidatura della Svezia tra gli alleati. La Svezia, ha affermato, ha offerto alla Nato "una maggiore profondità strategica" e "importanti risorse militari". A luglio, il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha accettato di inoltrare il protocollo di adesione della Svezia al Parlamento il prima possibile, dopo i colloqui con il primo ministro svedese, Ulf Kristersson. Ma la scorsa settimana, la commissione per gli affari esteri turca ha dichiarato di voler rinviare il verdetto, affermando che la questione "non era ancora matura" per una decisione. C'è incertezza anche sulle intenzioni dell'Ungheria, sebbene Jonson abbia affermato che Budapest aveva assicurato a Stoccolma che "non sarà l'ultimo Paese a ratificarci". La scorsa settimana l'Ungheria ha dichiarato di non essere pronta a ratificare la Svezia, nonostante il primo ministro, Viktor Orban, avesse precedentemente affermato che l'approvazione era solo un cavillo.
Zelensky sente Rutte: “L’ho aggiornato sui negoziati in Usa”
"Ho parlato con Mark Rutte, segretario generale della Nato. Lo ringrazio per le sue gentili parole sui nostri militari nella giornata delle nostre Forze Armate": lo rende noto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelenzky, aggiungendo di aver scambiato con Rutte "valutazioni sulla situazione diplomatica" e di averlo aggiornato "sui colloqui" tra i rappresentanti di Kiev negli Stati Uniti "e il team del Presidente Trump". Zelensky ha ringraziato il segretario generale della Nato "per il supporto". "Ci siamo accordati per ulteriori contatti", ha aggiunto.
Kadyrov: “I raid russi di stanotte sono la risposta all'attacco ucraino al grattacielo ceceno di Grozny”
I massicci attacchi russi su siti militari, industriali ed energetici ucraini nelle ultime ore sarebbero avvenuti "in risposta" a un'incursione di ieri con droni contro un grattacielo di Grozny, in Cecenia: è quanto sostenuto dal leader ceceno Ramzan Kadyrov, ripreso dalla Tass. "È una risposta più che completa ai recenti attacchi terroristici di Kiev", ha sostenuto Kadyrov nel citare diverse delle regioni ucraine colpite da missili e droni russi. "E sebbene in Ucraina siano riluttanti ad ammettere l'entità dei danni inflitti alle infrastrutture militari?industriali, e i media definiscano la notte passata 'infernale', comunico che non è ancora tutto", ha aggiunto il leader ceceno.
Kiev: colpita raffineria nel territorio russo di Ryazan
Nella notte le forze di difesa dell'Ucraina hanno attaccato una raffineria nella regione russa di Ryazan. Lo riportano i media di Kiev citando un post dello Stato maggiore delle forze armate ucraine su Telegram. L'obiettivo sarebbe stato "colpito e l'unitàdi isomerizzazione a bassa temperatura è stata danneggiata". L'entità dei danni è in fase di determinazione. La raffineria, con una capacita' produttiva stimata di 17,1 milioni di tonnellate di petrolio all'anno, produce vari tipi di benzina, carburante per aerei e carburante diesel, e l'impianto stesso e' "coinvolto nella fornitura delle forze armate degli occupanti russi", sostiene Kiev.
Musk: “L’Ue va abolita, la sovranità torni agli Stati”
"L'Ue dovrebbe essere abolita e la sovranità restituita ai singoli Paesi, in modo che i governi possano rappresentare meglio i propri cittadini". Lo afferma Elon Musk su X.
Starmer lunedì incontrerà Zelensky, Merz e Macron a Londra
Il premier britannico Keir Starmer incontrerà il presidente ucraino Volodymir Zelensky a Londra, insieme ai leader di Francia e Germania, Emmanuel Macron e Friedrich Merz, per discutere degli ultimi sviluppi dei tentativi di individuare un accordo di pace per l'Ucraina e garanzie di sicurezza per il dopo guerra
Crtiche Usa all’Ue, Kallas: “L’Europa ha sottovalutato il proprio potere nei confronti della Russia”
"Ci sono molte critiche, ma credo che alcune siano anche vere: se si guarda all'Europa, si nota che ha sottovalutato il proprio potere nei confronti della Russia". Così l'Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, commentando la nuova strategia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, intervenendo al Doha Forum. "Dovremmo avere più fiducia in noi stessi", ha affermato, aggiungendo che "gli Stati Uniti sono ancora il nostro più grande alleato". "Penso che non siamo sempre stati d'accordo su diversi argomenti, ma credo che il principio generale sia ancora valido. Siamo i più grandi alleati e dovremmo restare uniti", ha aggiunto Kallas.
AIea conferma: nel raid russo di febbraio danneggiata cupola della centrale nucleare di Chernobyl
L’'Agenzia internazionale per l'energia atomica ha confermato, in una nuova ispezione la scorsa settimana, che il raid di droni contro la centrale nucleare di Chernonyl lo scorso febbraio, ha privato la 'cupola' costruita a protezione del sito delle "sue funzioni primarie di sicurezza, incluso la capacità di contenimento, ma ha anche rilevato che "non c'è danno permanente alle sue strutture portanti o ai sistemi di monitoraggio". Il raid aveva provocato gravi danni alla nuova copertura del reattore esploso nel 1986 del sito di Chernobyl e anche un incendio di grandi proporzioni al rivestimento esterno della struttura di acciaio costruita per evitare fughe radioattive dal reattore. "Sono state effettuate riparazioni limitate provvisorie sul tetto ma un ripristino complessivo tempestivo rimane essenziale per prevenire l'ulteriore degrado e garantire la sicurezza nucleare a lungo termine", ha dichiarato il direttore generale dell'Aiea. Suila base dell'esito della missione, l'Aiea raccomanda anche "un ulteriore ripristino e opera protettiva della struttura della cupola, incluse misure per la protezione dell'umidità e un programma di controllo aggiornato della corrosione, così come il miglioramento del sistema di monitoraggio integrato automatico costruito sul reattore immediatamente dopo l'incidente".
Kiev: in migliaia senza acqua e luca dopo i raid russi
Migliaia di persone in Ucraina senza luce, riscaldamento e acqua corrente dopo i raid russi con droni e missili che nella notte hanno colpito impianti energetici e ferrovie in diverse parti del Paese. Secondo le autorità ucraine, le forze russe hanno lanciato un totale di 653 droni e 51 missili durante la notte. Nella regione di Odessa, "9.500 utenti sono rimasti senza riscaldamento e 34.000 senza acqua a causa dei danni", ha dichiarato il ministro ucraino Oleksiy Kuleba. "Gli obiettivi principali di questi attacchi, ancora una volta, sono stati gli impianti energetici. L'obiettivo della Russia e' infliggere sofferenze a milioni di ucraini", ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sui social media
La Polonia fa decollare i caccia dopo raid russo vicino alla frontiera
La Polonia ha fatto decollare oggi caccia sul suo spazio aereo come misura preventiva dopo che le forze russe hanno lanciato un attacco in grande scala contro diverse regioni ucraine vicine alla frontiera. Il Comando operativo delle Forze Armate polacche ha reso noto, con un comunicato pubblicato sui suoi account social, di aver "mobilitato" le sue forze e messo "in allerta i sistemi terrestri di difesa aerea e di radar di riconoscimento". "Queste azioni sono di carattere preventivo e rimangono orientate ad assicurare e proteggere lo spazio aereo, specialmente nelle zone adiacenti ad aree minacciate", continua il comunicato, aggiungendo che le forze polacche supervisionano la situazione attuale e sono "pronte" per una "risposta immediata". Il comando rende noto ancora che "non si sono osservate violazioni dello spazio aereo polacco", ringraziando la Nato, le forze spagnole e ceche per il loro 'sostegno", la Germania e i l'Olanda per l'assistenza con i sistemi di difesa aerea.
Kallas: “Da Mosca richieste assurde sui territori ucraini”
"Abbiamo moltissimi esempi della tattica negoziale russa, questo è il loro modo di agire. Avanzano sempre richieste, richieste del tutto assurde. In questo momento, per esempio, chiedono territori che non sono riusciti a conquistare militarmente in 11 anni". Lo ha detto l'Alta rappresentante dell'Ue, Kaja Kallas, al Forum di Doha. "Non dobbiamo cadere nelle trappole" della strategia del Cremlino "e dobbiamo concentrarci su ciò che stiamo facendo:
aiutare l'Ucraina a difendersi, e fare pressione sulla Russia con le sanzioni affinché smetta di fingere di negoziare e arrivi al punto in cui sarà costretta a negoziare davvero", ha aggiunto.
Svezia: avvistati sottomarini russi nel Baltico ogni settimana
La marina svedese avvista sottomarini russi nel Mar Baltico "quasi settimanalmente". Lo dice il capo delle operazioni della Marina di Stoccolma, Marko Petkovic secondo quanto riporta il Guardian. Petkovic ha affermato che Mosca sta "rafforzando costantemente" la sua presenza nella regione e che gli avvistamenti delle sue navi sono una prassi abituale per la marina svedese. E' "molto comune", ha detto, aggiungendo che il numero di avvistamenti e' aumentato negli ultimi anni. La Svezia ha recentemente ospitato un'importante esercitazione antisommergibile della NATO, Playbook Merlin 25, a cui hanno partecipato nove paesi, tra cui oltre la stessa Svezia, anche Germania, Francia e Stati Uniti, durante la quale e' stata simulata una ai sottomarini nelle condizioni uniche del Baltico per prepararsi a un possibile attacco subacqueo. Il mese scorso una nave spia russa era entrata nelle acque britanniche e aveva puntato i laser contro i piloti militari. Il ministro della Difesa di Londra ha detto che il Regno Unito si trovava di fronte a una "nuova era di minacce" da parte di paesi ostili. Petkovic ha affermato che la Russia sta aumentando le sue capacita' e sta producendo un sottomarino di classe Kilo all'anno a San Pietroburgo e nell'enclave di Kaliningrad, situata tra Polonia e Lituania. Mosca sta attuando un "programma di modernizzazione deliberato e costante" delle sue navi - ha concluso l'ufficiale svedese - una volta che un cessate il fuoco o un armistizio saranno finalmente in vigore in Ucraina, si potra' solo valutare, e noi valutiamo, se la Russia rafforzera' le sue capacita' in questa regione".
Kallas: “Sull’uso degli asset russi congelati il confronto è in corso”
"Siamo 27 democrazie. Ci vuole sempre tempo per arrivare ai risultati. Ma le discussioni sono in corso. La proposta è ora sul tavolo". Lo ha detto l'Alta rappresentante dell'Ue, Kaja Kallas, al Forum di Doha, rispondendo a una domanda sull'opposizione del Belgio sull'uso degli asset russi congelati per sostenere l'Ucraina. "La leva" dell'Ue su Mosca è "economica", ha sottolineato Kallas. "Le guerre finiscono anche quando l'aggressore rimane senza denaro per finanziarle. Vediamo che l'economia" russa "non sta andando bene, vediamo che il loro fondo nazionale è quasi completamente esaurito. Non hanno più gli stessi introiti da petrolio e gas a causa delle sanzioni. E anche le sanzioni sulla flotta ombra li stanno colpendo duramente", ha osservato.
Zelensky: “Nella notte raid russi con 650 droni e 51 missili, diversi feriti”
Negli attacchi russi lanciati nelle ultime ore su diverse regioni dell'Ucraina sono stati impiegati "oltre 650 doni e 51 missili, compresi missili aero-balistici e balistici": lo ha reso noto su X il presidente Volodymyr Zelensky. "Sono stati segnalati feriti nelle varie regioni, tutti loro stanno ricevendo assistenza", ha aggiunto il leader di Kiev. Zelensky ha riferito che un drone ha colpito la stazione ferroviaria di Fastiv (Kiev), in un attacco "senza nessun senso da un punto di vista militare", mentre strutture industriali ed edifici residenziale sono stati colpiti anche in altri punti della regione della capitale. Altre aree interessate dalla più recente offensiva di Mosca sono quelle di Dnipro, Chernihiv, Zaporizhzhia, Odessa, Leopoli, Volyn e Mykolaiv. ha detto il presidente ucraino. "L'obiettivo della Russia è infliggere sofferenza a milioni di ucraini, e si spinge fino a lanciare missili contro città pacifiche nel giorno di San Nicola. È proprio per questo che è necessaria una pressione aggiuntiva. Le sanzioni devono funzionare", ha affermato nel suo messaggio.
Mosca: massiccio attacco con missili ipersonici su Ucraina
“L'esercito russo ha lanciato un massiccio attacco con missili ipersonici Kinzhal sugli impianti energetici ucraini in risposta agli attacchi terroristici di Kiev”: è quanto affermano vertici militari russi citati dalla Tass.
Mosca, nella notte abbattuti 116 droni di Kiev
I sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto 116 droni ucraini in 10 regioni durante la notte. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, come riporta l'agenzia Tass. Secondo i dati del ministero, 29 droni sono stati abbattuti nella regione di Ryazan, 27 nella regione di Voronezh, 23 nella regione di Bryansk e 21 nella regione di Belgorod. Altri sei droni ucraini sono stati distrutti nella regione di Tver, tre nella regione di Kursk e altrettanti nella regione di Lipetsk, due nella regione di Tambov e un drone ciascuno è stato neutralizzato nelle regioni di Tula e Oryol.
A Odessa aree senza energia per attacco russo su un impianto
Un impianto energetico della regione di Odessa, nel sud dell'Ucraina, è stato danneggiato la scorsa notte in un attacco russo con missili e droni: lo riferisce Ukrainska Pravda, citando le autorità militari locali. "Sono state rilevate interruzioni nella fornitura di energia elettrica e termica", ha fatto sapere Oleh Kiper, capo dell'amministrazione militare di Odessa, aggiungendo che "fortunatamente non ci sono state vittime". Sul posto sono al lavoro i tecnici per ripristinare le forniture energetiche.
Missili russi sull'ovest dell'Ucraina, caccia polacchi in volo
Missili da crociera russi hanno raggiunto aree dell'Ucraina occidentale: lo riferisce l'agenzia di stampa ucraina Rbc, che cita le forze armate nazionali. Gli attacchi sono avvenuti nelle regioni di Leopoli, Ternopil e Khmelnytskyi nelle prime ore del mattino. A causa di questa "attività dell'aviazione di largo raggio" russa, la Polonia ha alzato in volo a scopo preventivo alcuni caccia sul proprio spazio aereo, ha reso noto su X il comando operativo delle forze armate polacche. "Non è stata osservata nessuna violazione del nostro spazio aereo", si legge nel comunicato.
Zelensky: “Milioni di grazie” per giornata Forze armate
L'Ucraina celebra oggi la Giornata delle Forze Armate. Per l'occasione un ampio video messaggio di congratulazioni e omaggio alle forze armate è stato diffuso dal presidente Volodymyr Zelensky sul suo account X. "Il 6 dicembre è un grande giorno, è il giorno di quanti, con le armi, mostrano la forza dell'Ucraina. Di quanti tengo il nostro popolo unito, nella lotta, la gratitudine, la memoria e il profondo rispetto. Il nostro rispetto nei loro confronti non è espresso soltanto col nostro sostegno, con le nostre preghiere, con le donazioni e le parole che giungeranno oggi. Questo rispetto è diventato qualcosa di più grande: è arte, con murales che omaggiano i nostri combattenti in tante città, nelle nostre case. Milioni di grazie ai guerrieri ucraini!", ha dichiarato Zelensky in un lungo video messaggio postato sul social.
Kiev: colpite le infrastrutture energetiche in otto regioni ucraine
Attacchi russi con droni e missili hanno colpito le infrastrutture energetiche in otto regioni ucraine durante la notte, causando blackout, ha dichiarato il ministero dell'Energia ucraino. "I lavori di riparazione di emergenza sono già in corso laddove le condizioni di sicurezza lo consentono. Le aziende energetiche stanno facendo tutto il possibile per ripristinare l'energia elettrica a tutti i clienti il ??più rapidamente possibile", ha dichiarato il ministero su Telegram.
Russia: droni ucraini hanno colpito le regioni di Ryazan e Voronezh
Droni ucraini hanno preso di mira le regioni russe di Ryazan e Voronezh durante la notte, causando danni ma nessuna vittima, hanno dichiarato sabato i governatori locali. L'attacco ha innescato un incendio sul tetto di un edificio residenziale a più piani e i detriti dei droni sono caduti sul terreno di "un impianto industriale", ha dichiarato il governatore di Ryazan, Pavel Malkov. Quest'anno i droni ucraini hanno colpito almeno 17 importanti raffinerie.
Usa: i progressi verso un accordo dipendono da volontà della Russia
Stati Uniti e Ucraina "hanno convenuto che progressi reali verso un accordo dipendono dalla volontà della Russia nel dimostrare un impegno serio per una pace duratura, compresi passi verso la de-escalation e la fine delle uccisioni". Lo si legge in una nota diffusa dal Dipartimento di Stato Usa sugli incontri degli ultimi due giorni tra l'inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, il genero del presidente degli Stati Uniti, Jared Kushner, il segretario del Consiglio di difesa e sicurezza nazionale, Rustem Umerov, e il capo di Stato Maggiore ucraino, Andriy Hnatov. I contatti proseguono. "Americani e ucraini hanno concordato sul quadro degli accordi di sicurezza" e parlato delle "capacità di deterrenza necessarie per sostenere una pace duratura". Umerov, si legge, ha ribadito che la "priorità" di Kiev è arrivare a un accordo che "protegga la sua indipendenza e sovranità, garantisca la sicurezza degli ucraini e fornisca una base stabile per un futuro democratico prospero".
Aiea, cupola protettiva centrale Chernobyl non è più sicura
In Ucraina, la cupola protettiva della centrale nucleare di Chernobyl non è più sicura dopo essere stata danneggiata da un drone russo lo scorso febbraio. A riferirlo è l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) sulla base di un'ispezione condotta la scorsa settimana. Secondo la stessa fonte, la struttura protettiva della centrale nucleare di Chernobyl, completata nel 2019 per contenere materiale radioattivo dopo il disastro del 1986, non può più svolgere la sua funzione principale a causa dei danni causati da un drone russo. "L'ispezione ha confermato che la struttura ha perso i suoi componenti di sicurezza chiave, inclusa la capacità di contenimento, ma ha anche riscontrato che non sono stati causati danni permanenti ai suoi sistemi di monitoraggio", ha dichiarato il direttore generale dell'Aiea, Rafael Grossi.
Mosca: nella notte abbattuti 116 droni ucraini sulle regioni russe
Mosca afferma che stanotte le difese aeree hanno abbattuto 116 droni ucraini sulle regioni russe, riporta l'agenzia di stampa Tas citando il Ministero della Difesa. Media russi affermano che è stata colpita la raffineria di petrolio di Ryazan.
Almeno tre i feriti nella regione di Kiev per l’attacco russo
Tre persone sono rimaste ferite stanotte nella regione di Kiev nel violento attacco russo con missili e droni. Lo rendono noto funzionari locali citati dai media ucraini. L'Aeronautica militare di Kiev ha riferito che le forze di Mosca hanno lanciato una raffica di missili - tra cui gli ipersonici Kinzhal - e decine di droni verso le città alla periferia della capitale ucraina. Il governatore regionale Mykola Kalashnyk ha riferito che un uomo di 42 anni è rimasto ferito da schegge nella città di Fastiv, circa 60 chilometri a sudovest di Kiev. L'autorità ferroviaria ucraina ha confermato che la Russia ha effettuato un "massiccio bombardamento sulle infrastrutture" a Fastiv. Kalashnyk ha aggiunto che due donne di 40 anni e 46 anni sono rimaste ferite nel distretto di Vyshhorodskyi, appena a nord di Kiev.
Violenti attacchi sulle città ucraine, colpite fabbriche e centrali. Tre missili su Kiev
Pesante attacco russo sulle città ucraine. Il raid è cominciato poco dopo la mezzanotte e si teme proseguirà fino all'alba: sono state segnalati bombardieri Tupolev armati di missili cruise in avvicinamento. I danni più gravi al momento vengono registrati a Fastov, un centro industriale a 60 chilometri dalla capitale, dove la stazione ferroviaria è stata rasa al suolo e sarebbe stata colpita una fabbrica meccanica. Esplosioni sono avvenute a Dnipro, Zaporizhzhia, Chernihiv. Tre missili ipersonici Kinzhal sono stati lanciati contro Kiev, bersagliata pure dai droni: la gente è corsa nelle metropolitane dopo l'annuncio di un possibile attacco con armi balistiche. Gli obiettivi principali sarebbero le centrali elettriche, per vanificare le riparazioni condotte negli ultimi giorni. L'impianto termoelettrico di Kryvyi Rih è in fiamme, un altro sarebbe stato colpito a Kiev: mezza città è rimasta senza corrente.
(a cura di Gianluca Di Feo)
Umerov: “Agli Usa abbiamo confermato che la priorità di Kiev è l’indipendenza del Paese”
Il segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale dell'Ucraina, Rustem Umerov, "ha ribadito che la priorità dell'Ucraina è ottenere un accordo che protegga la sua indipendenza e sovranità, garantisca la sicurezza degli ucraini e offra una base stabile per un futuro democratico prospero". Lo ha scritto lo stesso Umerov su X nel suo resoconto dell'incontro con l'inviato speciale statunitense per la pace Steve Witkoff e Jared Kushner. Nel corso dei colloqui sono stati discussi i risultati del recente vertice della parte americana con i russi e le azioni che potrebbero portare a porre fine a questa guerra. "Gli Stati Uniti e l'Ucraina hanno anche concordato il quadro degli accordi di sicurezza e discusso le capacità di deterrenza necessarie per sostenere una pace duratura - spiega Umerov -. Entrambe le parti hanno convenuto che un reale progresso verso qualsiasi accordo dipende dalla disponibilità della Russia a dimostrare un serio impegno per la pace a lungo termine, inclusi passi verso la de-escalation e la cessazione delle uccisioni".
Le parti, ha aggiunto Umerov, “hanno inoltre esaminato separatamente l'agenda per la prosperità futura, che mira a sostenere la ricostruzione post-bellica dell'Ucraina, le iniziative economiche congiunte Usa-Ucraina e i progetti di recupero a lungo termine”. Americani e ucraini hanno inoltre sottolineato che “la fine della guerra e passi credibili verso il cessate il fuoco e la de-escalation sono necessari per prevenire una nuova aggressione e per consentire il piano di sviluppo globale dell'Ucraina, progettato per rendere la nazione più forte e più prospera rispetto a prima della guerra". Umerov ha quindi confermato il nuovo incontro in programma per oggi
Via libera del Dipartimento di Stato Usa per la vendita missili all’Italia: costo 301 milioni
Il Dipartimento di Stato americano ha approvato la possibile vendita all'Italia di missili aria-terra a lunga gittata e delle relative attrezzature, per un costo complessivo stimato di 301 milioni di dollari. L'Agenzia per la cooperazione alla sicurezza della Difesa americana ha notificato il via libera al Congresso. I missili sono prodotti dalla Lockheed Martin. La possibile vendita, si legge in una nota del Dipartimento di Stato americano, "sosterrà gli obiettivi di politica estera e di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, migliorando la sicurezza di un alleato della Nato che rappresenta una forza per la stabilità politica e il progresso economico in Europa". Inoltre, si sottolinea "migliorerà la capacità dell'Italia di affrontare le minacce attuali e future, fornendo sistemi d'attacco avanzati a lungo raggio da impiegare sui caccia italiani, inclusi, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, gli F-35".
Nuovo round di colloqui Usa-Ucraina oggi a Miami
Gli Usa e l'Ucraina terranno un nuovo round di colloqui oggi a Miami. Lo annuncia l'amministrazione di Donald Trump. Entrambe le parti, viene riferito in una nota di Washington, hanno convenuto che un reale progresso verso qualsiasi accordo dipende dalla disponibilità della Russia a dimostrare un serio impegno per una pace a lungo termine, inclusi passi verso la de-escalation e la cessazione delle uccisioni. Usa e Ucraina hanno inoltre concordato il quadro degli accordi di sicurezza e discusso le necessarie capacità di deterrenza per sostenere una pace duratura.