Mentre il figlio di Trump rivela che “gli Usa potrebbero fermare gli aiuti militari a Kiev”, il Cremlino loda la strategia del presidente americana per la sicurezza nazionale e, rispetto alle critiche tycoon all’Europa e al rischio di una "cancellazione della civiltà", Mosca precisa che sono "coerenti" con la visione della Russia a e possono garantire un "lavoro costruttivo" con gli Usa sulla soluzione ucraina. Intanto, nella notte un nuova violenta offensiva russa ha preso di mira diverse città, tra cui Kiev e Kremenchuk. Proseguono intanto gli sforzi per i negoziati.Zelensky ieri ha avuto un colloquio telefonico con e gli inviati americani Witkoff e Kushner. La Russia continua a chiedere che l'Ucraina si ritiri dalle aree del Donbass che controlla..
Wadephul domani in Cina, terre rare e Ucraina in agenda
Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul inizierà domani la sua visita in Cina, sei settimane dopo essere stato costretto a rimandare il viaggio perché non era riuscito a ottenere un numero sufficiente di incontri con esponenti chiave delle autorità cinesi a causa delle tensioni su Taiwan. Durante i colloqui con il ministro degli Esteri cinese Wang Yi e il ministro del Commercio Wang Wentao, Wadephul dovrebbe affrontare il nodo delle restrizioni cinesi sulle esportazioni di terre rare, che hanno reso la vita difficile alle aziende europee che dipendono da queste risorse per la produzione di motori, sensori e turbine. Il capo della diplomazia tedesca prevede inoltre di affrontare il tema del sostegno della Cina alla Russia. Prima della sua partenza, Wadephul ha esortato Pechino a usare la sua influenza su Mosca in relazione alle consultazioni per un cessate il fuoco in Ucraina.
Pavel: “Europei potrebbero dover iniziare ad abbattere aerei e droni russi”
I paesi europei potrebbero dover iniziare ad abbattere aerei e droni russi che violano lo spazio aereo della Nato se Mosca continuerà a mettere alla prova la determinazione dell'Alleanza. Ad affermarlo è stato il presidente ceco Petr Pavel. "Credo che arriverà un momento, se queste violazioni continueranno, in cui dovremo adottare misure più severe, incluso l'eventuale abbattimento di un aereo o di un drone russo", ha dichiarato Pavel al Sunday Times. "La Russia non permetterebbe ripetute violazioni del suo spazio aereo.
E noi dobbiamo fare lo stesso". Per Pavel l'ingresso di aerei e droni russi nello spazio aereo della Nato è "deliberato, ben pianificato e mirato a diversi obiettivi", tra cui il testare i sistemi di difesa aerea occidentali.
Zelensky: “Italia sostiene necessità vera sicurezza per impedire nuove guerre”
Con la premier Giorgia Meloni, Volodymyr Zelensky ha discusso "i risultati del nostro impegno con la parte americana, nonché le prospettive e le sfide attuali". Secondo quanto scritto su X dal presidente ucraino dopo il loro colloquio telefonico, "c'è ancora molto lavoro da fare insieme per garantire che la Russia si impegni realmente a porre fine alla guerra. L'Italia sostiene chiaramente la necessità di una reale sicurezza e di prevenire lo scoppio di nuove guerre". "Stiamo preparando sforzi congiunti in Europa per far funzionare la diplomazia", conclude Zelensky, che domani sarà a Londra e poi anche a Roma e Bruxelles.
Meloni sente Zelensky in vista di una visita a Roma: aiuti su energia
"Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi una conversazione telefonica con il Presidente ucraino Zelensky in vista di una serie di visite di lavoro che quest'ultimo compirà in questi giorni a Londra, Bruxelles e Roma, nell'ambito dei suoi contatti sul processo di pace in Ucraina con i principali leader europei". Così si legge in una nota di Palazzo Chigi. "Nel corso del colloquio", viene precisato, "il Presidente Meloni ha innanzitutto voluto rinnovare la solidarietà italiana a seguito di una nuova serie di attacchi indiscriminati russi contro obiettivi civili ucraini e ha annunciato al Presidente Zelensky l'invio di forniture di emergenza a sostegno delle infrastrutture energetiche e della popolazione. I generatori forniti da aziende italiane verranno inviati in Ucraina già nelle prossime settimane. Il Presidente Meloni", si legge ancora, "ha inoltre nuovamente espresso sostegno al processo negoziale in corso e all'impegno degli Stati Uniti per individuare un percorso che possa condurre a una pace giusta e duratura. Funzionale a tale percorso è la reiterata disponibilità dell'Ucraina a sedere in buona fede al tavolo negoziale. E' stato pertanto nuovamente ribadito l'auspicio che da parte russa si manifesti analoga apertura".
Nave della flotta russa del mar Baltico attracca ad Algeri
La nave BOIKII della flotta russa del Mar Baltico ha attraccato oggi al porto della capitale Algeri per una sosta di tre giorni, nell'ambito dell'attuazione del programma di cooperazione militare bilaterale algerino-russo. È quanto indica un comunicato del ministero della Difesa algerino. Durante lo scalo, il comandante della missione russa e la delegazione che lo accompagna hanno incontrato il capo della facciata marittima centrale algerina presso la sede della base navale di Algeri, dove hanno discusso dei mezzi per rafforzare la cooperazione bilaterale e lo scambio di competenze tra le marine dei due paesi. Inoltre, saranno condotte esercitazioni navali congiunte di tipo "Passex" in mare, con la partecipazione della zattera "El Motassadi" della Marina algerina e della nave russa "BOIKII", secondo quanto precisato nel comunicato. L'esercitazione, informa ancora il dicastero algerino, mira a promuovere la cooperazione tra le unità navali dei due paesi e a scambiare esperienze nei settori delle manovre, del coordinamento operativo, delle comunicazioni marittime e delle operazioni di sicurezza in mare.
Kellogg, sforzi per pace sono agli ultimi 10 metri
L'inviato uscente del presidente Usa Donald Trump per l'Ucraina, Keith Kellogg, parlando al Reagan National Defense Forum in California, ha affermato che gli sforzi per porre fine alla guerra sono "agli ultimi 10 metri" e ha aggiunto che un accordo dipende da due questioni ancora irrisolte: "il territorio, principalmente il Donbass", e la centrale nucleare di Zaporizhzhia. La Russia controlla la maggior parte del Donbass, il nome con cui ci si riferisce al Donetsk e alla vicina regione di Luhansk, che, insieme a due regioni meridionali, Mosca ha annesso illegalmente 3 anni fa. La centrale nucleare di Zaporizhzhia si trova in un'area che è sotto il controllo russo dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina e non è in servizio, ma ha bisogno di energia affidabile per raffreddare i suoi sei reattori spenti e il combustibile esaurito, al fine di evitare incidenti nucleari catastrofici. Kellogg, che lascerà il suo incarico a gennaio, non era presente ai colloqui fra Kiev e Usa in Florida.
Trump Jr.: “Gli americani sono stanchi di firmare assegni per Kiev”
"Per anni gli americani hanno firmato gli assegni. L'opinione pubblica americana ora non ha più voglia. Dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina ho sentito dire che la guerra in Ucraina era la priorità per i repubblicani. E ho sempre pensato che fosse strano perché, pur parlando direttamente con gli americani, non ho mai sentito dire nulla del genere. Non siamo gli idioti che firmano assegni". Lo ha detto Donald Trump Jr lasciando intravedere la possibilità di una fine degli aiuti militari a Kiev.
Mosca: “Servono modifiche radicali al piano di pace Usa”
Per Mosca sono necessari "cambiamenti radicali" al piano di pace per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina prima che questo sia accettabile per la Russia. A dichiararlo è Yuri Ushakov, consigliere di Vladimir Putin per la politica estera, citato dai media russi. Gli Stati Uniti - ha affermato, secondo quanto riporta SkyNews - dovranno "apportare modifiche serie, direi radicali, ai loro documenti" sull'Ucraina. Commenti che seguono quelli di Keith Kellogg, inviato speciale degli Stati Uniti per l'Ucraina, secondo il quale un accordo per porre fine alla guerra è "davvero vicino".
Kiev: “Stiamo allontanando l’esercito russo da Povrosk”
“Le forze di ucraine difesa stanno allontanando le forze russe da Pokrovsk”. Lo riporta Rbc-Ucraina citando la pagina Facebook del Gruppo di forze "Est". "A
Pokrovsk sono in corso operazioni di ricerca e assalto e l'eliminazione del nemico negli edifici cittadini. A Myrnograd, le unità ucraine stanno mantenendo le linee difensive ed eliminando il nemico nelle vicinanze della citta'", aggiunge l'esercito di Kiev. Myrnorad è la città che protegge il lato nord della sacca di Pokrovsk. L'epicentro dei combattimenti nella regione di Donetsk è da tempo la direzione di Pokrovsk. "Le truppe russe stanno cercando di circondare Pokrovsk da diverse direzioni e vi stanno inviando forze aggiuntive", dice l'esercito ucraino. I soldati russi sono concentrati principalmente nel sud di Pokrovsk e piccoli gruppi sono presenti in tutto l'agglomerato. Secondo il colonnello delle forze armate ucraine Vladislav Seleznyov, citato da Rbc-Ucraina, la Russia ha concentrato più di 140 mila truppe nella direzione di Pokrovsk. Alcuni giorni fa Vladimir Putin aveva proclama la conquista di Pokrovsk, la città di circa 60mila abitanti, la gran parte dei quali sfollati a causa della guerra, e snodo strategico chiave della regione del Donetsk. Da molte settimane infuriano feroci battaglie per la conquista della città, con le forze russe che di conquistarla e gli ucraini di difenderla.
Trump Jr.: “Mio padre potrebbe abbandonare il processo di pace”
Donald Trump potrebbe abbandonare il processo di pace per la guerra in Ucraina. A non escludere la possibilità è il figlio maggiore del presidente Donald Trump Jr, sottolineando che Volodymyr Zelensky sta prolungando la guerra perché è consapevole che se finisse non vincerebbe e che l'Ucraina è molto più corrotta della Russia. Trump Jr - riporta il Guardian - ha criticato anche le sanzioni europee alla Russia che hanno solo aumentato in prezzi. I ricchi ucraini sono "corrotti" e hanno scaricato il loro Paese, lasciando quella che ritengono la "classe contadina" a combattere, ha aggiunto, mettendo in evidenza che la scorsa estate a Monaco in un solo giorno ha notato che il 50% della auto di lusso aveva la targa ucraina.
Kiev: “Bombe russe sulla regione di Kharkiv, due morti e otto feriti”
Due persone sono state uccise e altre sette sono rimaste ferite durante i bombardamenti effettuati dalle forze russe nei distretti di Kupiansk e Chuhuiv, nella regione ucraina di Kharkiv: lo denuncia la polizia regionale di Kharkiv su Telegram, secondo quanto riportato da Ukrinform. "Il 7 dicembre, le forze russe hanno effettuato bombardamenti nei distretti di Kupiansk e Chuhuiv. Utilizzando l'aviazione guidata, il nemico ha colpito il villaggio di Podoly. Una donna di 70 anni è morta a causa delle ferite riportate. Anche una donna di 68 anni è rimasta ferita ed è stata portata in ospedale", sostengono le autorità ucraine, secondo cui un'altra persona è stata uccisa a Vovchansk, sempre nel Kharkiv, a seguito dei bombardamenti, mentre altre sette persone sono rimaste ferit
Trump Jr.: “Gli Usa potrebbero fermare gli aiuti militare a Kiev”
Gli Usa potrebbero cessare di fornire aiuti militari all'Ucraina. Lo dice il figlio maggiore del presidente Usa, Donald Trump jr, durante un forum a Doha.
Secondo il Guardian, alla domanda se il presidente Usa potrebbe interrompere gli aiuti militari a Kiev, Trump jr. ha risposto che e' possibile, aggiungendo che suo padre è una delle persone più imprevedibili della politica. Gli Stati Uniti non sarebbero piu' "l'idiota con il libretto degli assegni", ha aggiunto.
Trump jr., che non ha alcun ruolo nell'amministrazione, è comunque una figura di primo piano del Mondo Maga ed è da sempre contrario al sostegno americano all'Ucraina. Trump jr. ha anche attaccato l'Ue, affermando che le sanzioni europee non stanno funzionando e che hanno semplicemente aumentato il prezzo del petrolio con cui la Russia avrebbe potuto finanziare la sua guerra. Il piano europeo è "aspettiamo che la Russia vada in bancarotta: ma questo non è un piano", ha concluso. In un durissimo intervento contro la classe dirigente di Kiev, Trump jr. ha affermato che i ricchi "corrotti" dell'Ucraina sono fuggiti dal loro Paese lasciando "la classe contadina" a combattere la guerra. Il figlio del presidente Usa ha detto di avere notato quest'estate a Monaco, in un solo giorno, che il 50% di auto di lusso come Bugatti e Ferrari, aveva targhe ucraine. "I ricchi sono fuggiti e hanno lasciato quella che credevano essere la classe contadina a combattere queste guerre. Non c'è alcun incentivo a fermarsi perché finché il treno dei soldi arriva e loro rubano, nessuno controlla nulla, quindi non c'è motivo di arrivare alla pace", ha aggiunto. Secondo Trump jr. il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sta prolungando la guerra perché sa che non vincerebbe le elezioni in caso di fine del conflitto. Ha definito Zelensky vicino alla sinistra e ha detto che l'Ucraina è molto più corrotta della Russia.
Secondo la ricostruzione del Guardian, Trump jr. ha aggiunto che le navi venezuelane che portano il fentanyl negli Stati Uniti sono "un pericolo molto piu' chiaro e concreto di qualsiasi cosa stia accadendo in Ucraina o in Russia".
Zelensky: “Lottiamo per l’indipendenza grazie al nostro popolo”
"L'Ucraina è in grado di lottare per la propria indipendenza perché il nostro popolo e le nostre comunità difendono l'Ucraina, hanno a cuore il nostro Stato, sostengono coloro che stanno affrontando le difficoltà più grandi e, naturalmente, aiutano la nostra difesa". Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il presidente ucraino ha aggiunto che nella giornata di oggi "rendiamo omaggio a tutte queste comunità attive, a tutti i nostri leader comunitari e a ogni cuore ucraino premuroso che cerca la fine di questa guerra e lavora per realizzarla" e ha annunciato per questa occasione, nella Giornata dell'autogoverno locale, l'istituzione di "un nuovo riconoscimento ucraino per premiare proprio queste comunità attive e solidali: un premio specifico per le comunità, le comunità del soccorso e del coraggio".
Germania: “La Cina spinga la Russia ad accordi di pace seri”
Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha esortato la Cina ad aumentare la pressione "per spingere la Russia verso negoziati seri che rispettino la sovranità dell'Ucraina". "Per noi è fondamentale che Pechino contribuisca a una pace giusta e duratura", ha detto il titolare della diplomazia tedesca a Berlino, alla vigilia della sua prima visita ufficiale in Cina. Durante la missione, Wadephul intende affrontare anche alcuni dei dossier più sensibili nei rapporti economici tra l'Europa e la Cina, a partire da semiconduttori, minerali critici, acciaio e auto elettriche. "Le restrizioni sulle terre rare e la sovraccapacità cinese nell'elettrico e nell'acciaio preoccupano fortemente le nostre aziende", ha sottolineato ai media tedeschi. La visita, inizialmente prevista per ottobre, era stata rinviata dopo che Pechino aveva confermato solo uno degli incontri richiesti da Berlino. "In tempi di tensioni internazionali e profondi cambiamenti geopolitici, un dialogo diretto con la Cina è indispensabile", ha affermato Wadephul, sottolineando che "le posizioni possono divergere, ma la libertà, la sicurezza e la prosperità di Germania ed Europa restano strettamente legate alla Cina".
Il premier olandese sente Starmer: “Continuare con il sostegno a Kiev”
Telefonata tra il premier olandese Dick Schoof, il primo ministro britannico Keir Starmer e il presidente finlandese Alexander Stubb alla vigilia della nuova riunione dei Volenterosi, in programma domani a Londra con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "È importante che l'Europa continui a lavorare insieme per sostenere l'Ucraina nei negoziati di pace", ha scritto Schoof su X riferendo del colloquio. "Abbiamo discusso della fornitura di garanzie di sicurezza all'Ucraina in caso di raggiungimento di un accordo, nonché della necessità di un coinvolgimento europeo nelle questioni che riguardano il futuro dell'Europa - ha sottolineato .-. Abbiamo anche esaminato nuove opzioni per sostenere l'Ucraina, per consentirle di continuare a difendersi dalla Russia e rafforzare la sua posizione al tavolo dei negoziati".
Cremlino: “Gli Usa ci hanno promesso un accordo solido”
Gli Stati Uniti hanno promesso un accordo solido con la Russia se le due parti raggiungeranno un accordo. Lo ha detto il consigliere el Cremlino, Yuri Ushakov, intervistato da Rossiya 1. "Gli americani giurano che se Trump accetta qualcosa, sarà una cosa ferrea", ha detto Ushakov. Secondo quanto riporta Ria Novosti, Ushakov ha detto che Mosca e Washington stanno lavorando a un accordo a lungo termine, mentre un cessate il fuoco non è sul tavolo. La necessità di un cessate il fuoco prima di un accordo più ampio è invece un punto fermo delle richieste di Kiev. Secondo Ushakov le parti stanno cercando di negoziare disposizioni complesse che determineranno la forma e il destino del futuro accordo e alcune questioni riguardanti l'Ucraina richiedono agli Stati Uniti di apportare modifiche radicali ai propri documenti. L'assistente di Vladimir Putin ha aggiunto che l'avanzata dell'esercito russo in prima linea ha creato un ambiente più favorevole per i negoziati con la delegazione americana al Cremlino. Parlando dell'esito dell'incontro, ha osservato che Russia e Stati Uniti hanno iniziato a comprendere meglio le rispettive posizioni. Un possibile incontro tra Putin e Trump non è stato discusso.
Kiev: conquistato i villaggio di Tykhe nella regione di Dnipropetrovsk
Le forze ucraine hanno recuperato dai russi il controllo del villaggio di Tykhe, nella regione di Dnipropetrovsk: lo riferisce l'agenzia Rbc, citando la 67esima brigata meccanizzata ucraina. "Dichiariamo ufficialmente che il villaggio di Tykhe è sotto il controllo dei nostri soldati", afferma un comunicato datato 6 dicembre. Fonti russe avevano reclamato la presa del villaggio lo scorso 21 novembre, secondo Rbc.
Zelensky: “In 7 giorni i russi hanno lanciato quasi 2900 droni e missili sull’Ucraina”
"Quasi ogni giorno e ogni notte, i nostri servizi di emergenza si occupano delle conseguenze degli attacchi russi contro città e comunità ucraine pacifiche. Solo questa settimana, la Russia ha lanciato oltre 1.600 droni d'attacco, circa 1.200 bombe aeree guidate e quasi 70 missili di vario tipo contro l'Ucraina". Lo ha riferito su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Gli obiettivi principali di questi attacchi sono le infrastrutture che mantengono in funzione la vita quotidiana. Anche oggi si è verificato un altro attacco: oltre 240 droni e 5 missili balistici, che hanno causato danni in sette regioni. Tragicamente, persone sono state uccise a Slovyansk e nella regione di Chernihiv", ha detto Zelensky. "Continuiamo a lavorare con i nostri partner per garantire che, in risposta a questi attacchi, le nostre difese diventino più forti. La priorità è chiara: più sistemi di difesa aerea e missili, e maggiore supporto per i nostri difensori. Ogni accordo deve essere implementato più rapidamente", ha sottolineato.
Kellogg: “Siamo molto vicini all’accordo in Ucraina”
L'inviato speciale uscente del presidente Trump per l'Ucraina, Keith Kellogg, ha affermato che un accordo per porre fine alla guerra è "davvero vicino" e che ora dipende dalla risoluzione di due principali questioni in sospeso: il futuro della regione Ucraina del Donbass e la centrale nucleare di Zaporizhzhia.
Kellogg, che dovrebbe lasciare il suo incarico a gennaio, ha dichiarato che gli sforzi per risolvere il conflitto si concentrano "negli ultimi 10 metri", che a suo dire sono sempre i più difficili. Le due principali questioni in sospeso, ha affermato Kellogg citato da Reuters online, riguardavano il territorio - principalmente il futuro del Donbass - e il futuro della centrale nucleare Ucraina di Zaporizhzhia, la più grande d'Europa, sotto il controllo russo. "Se risolviamo queste due questioni, penso che il resto si risolverà abbastanza bene", ha dichiarato Kellogg alla Ronald Reagan Presidential Library and Museum di Simi Valley, in California. "Ci siamo quasi, siamo davvero, davvero vicini", ha detto. Kellogg ha affermato che la portata delle morti e dei feriti causati dalla guerra in Ucraina è "orribile" e senza precedenti in termini di conflitto regionale: secondo l'inviato Usa, insieme Russia e Ucraina hanno subito oltre 2 milioni di vittime, tra morti e feriti, dall'inizio della guerra. Né la Russia né l'Ucraina divulgano stime credibili delle loro perdite. La Russia attualmente controlla il 19,2% dell'Ucraina, inclusa la Crimea che ha annesso nel 2014, l'intera regione di Lugansk, oltre l'80% di Donetsk, circa il 75% di Kherson e Zaporizhzhia e frammenti delle regioni di Kharkiv, Sumy, Mykolaiv e Dnipropetrovsk.
Mosca: conquistato il villaggio di Rivne nel Donetsk
Il ministero della Difesa russo fa sapere che l’esercito di Mosca ha preso il controllo del villaggio di Rivne nel Donetsk.
Cremlino: “La strategia Usa sull'Europa è in linea con Mosca”
I cambiamenti adottati da Donald Trump sulla strategia per la sicurezza nazionale - che critica duramente l'Europa evocando il rischio di "cancellazione della civiltà" - sono "coerenti" con la visione di Mosca e possono garantire un "lavoro costruttivo" con gli Usa sulla soluzione ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov citato dalla Tass. "Gli aggiustamenti sono in gran parte coerenti con la nostra visione", ha osservato. "Forse possiamo sperare che questa possa essere una modesta garanzia che saremo in grado di continuare in modo costruttivo il lavoro congiunto per trovare una soluzione pacifica in Ucraina".
Mosca: conquistato il villaggio di Kucherivka
Il ministero della Difesa russo fa sapere che l’esercito di Mosca ha preso il controllo del villaggio di Kucherivka, nella regione di Kharkiv.
Ucraina: per attacchi russi blackout fino a 16 ore al giorno
Potrebbero volerci "settimane" per i lavori di ripristino della rete elettrica ucraina dopo l'attacco russo nella notte del 6 dicembre. Lo ha detto Vitalii Zaychenko, a capo di Ukrenergo, il gestore della rete, come riporta stamani Ukrinform.
"Purtroppo nella maggior parte delle regioni le interruzioni di energia elettrica non vanno più avanti per otto ore, ma probabilmente fino a 12, 16 ore (al giorno)", ha detto. "Oggi avremmo dovuto avere interruzioni di corrente di 4-8 ore, ma a causa degli attacchi alla rete elettrica, la durata dei blackout aumenta", ha aggiunto, parlando di una situazione "piuttosto difficile".
Kiev: stanotte 5 missili e 241 droni russi contro l'Ucraina
Stanotte, la Russia "ha lanciato un attacco combinato contro infrastrutture critiche in Ucraina" utilizzando "5 missili balistici e 241 droni di vario tipo". Lo ha dichiarato l'aeronautica ucraina specificando che nei raid sono stati utilizzati "tre missili aerobalistici Kh-47M2 "Kinzhal" e "due missili balistici Iskander-M/KN-23". In risposta, "i sistemi di difesa aerea hanno abbattuto/soppresso 179 bersagli aerei", tra cui quattro missili, mentre 65 droni d'attacco hanno colpito obiettivi in 14 località, ha spiegato l'aeronautica.
Kiev: blackout e niente riscaldamento a Kremenchuk dopo il raid
In alcune zone di Kremenchuk si sono verificate interruzioni nella fornitura di elettricità, acqua e riscaldamento a seguito del massiccio attacco russo lanciato nella notte sulla città ucraina. Lo ha riferito il sindaco Vitaliy Maletsky. "Un altro massiccio attacco combinato alle infrastrutture di Kremenchuk" ha causato "interruzioni di corrente, acqua e riscaldamento in alcune zone della città", ha detto il sindaco su Telegram. "Tutti i servizi cittadini stanno lavorando 24 ore su 24 per ripristinare i sistemi critici il prima possibile", ha aggiunto.
Mosca: 77 droni abbattuti nella notte sulle regioni russe
Mosca afferma che stanotte le difese aeree hanno intercettato e distrutto 77 droni ucraini sulle regioni russe. Lo riporta l'agenzia di stampa Tass, citando il Ministero della Difesa.
Le autorità locali dell'oblast di Rostov rendono noto che nei raid delle forze di Kiev è rimasta danneggiata un'infrastruttura energetica.
Il Cremlino applaude gli Usa: “Non considerano più la Russia una minaccia diretta”
Il cambiamento della strategia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti da parte dell'amministrazione del presidente americano Donald Trump, in cui la Russia non viene menzionata come una "minaccia diretta", è un passo positivo: lo ha dichiarato all'agenzia di stampa Tass il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.
Nuovo violento attacco russo: missili ipersonici contro Kremenchuk
Le forze russe hanno lanciato stanotte un nuovo violento attacco su larga scala. Risulta essere stata colpita in particolare la città ucraina centrale di Kremenchuk, nella regione di Poltava. Lo rendono noto le autorità locali, citate dai media di Kiev. Diversi missili ipersonici Kinzhal e decine di droni russi sono stati lanciati sulla città che si trova a circa 250 chilometri a sud-est della capitale Kiev. Il sindaco, Vitaliy Maletsky, ha riferito che ci sono interruzioni nella fornitura di elettricità, acqua e riscaldamento in alcuni quartieri, e che il personale è al lavoro per ripristinare le interruzioni.
A Kiev dopo i raid russe previste interruzioni di corrente fino a 16 ore al giorno
Vitaliy Zaichenko, presidente del consiglio di amministrazione di Ukrenergo, il gestore della rete elettrica ucraina, prevede che ci vorranno settimane per migliorare la situazione dell'approvvigionamento energetico dopo il bombardamento della Russia nella notte tra il 5 e il 6 dicembre. Lo riporta Ukrainska Pravda. Ukrenergo aggiunge che attualmente la maggior parte delle regioni sta subendo interruzioni fino a 12-16 ore al giorno.
Zaichenko ha osservato che la situazione più difficile per quanto riguarda l'approvvigionamento energetico si riscontra attualmente nelle regioni in prima linea, dove si ricorre a chiusure di emergenza. In altre regioni sono stati introdotti programmi di chiusura oraria. Mentre il 5 dicembre erano previste interruzioni di corrente di 4-8 ore al giorno, il 6 dicembre, a causa dei bombardamenti, le interruzioni nella maggior parte delle regioni sono durate fino a 12 e persino 16 ore al giorno. "La situazione è piuttosto difficile. Non parliamo più di giorni, parliamo di settimane in cui dovremo riprenderci", ha spiegato Zaichenko.