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Nuovo attacco di Trump all’Europa: “Leader deboli, non sanno che fare”. Ue replica: “Fieri di loro”

(reuters)

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In un’intervista a Politico il presidente americano ha criticato i Paesi europei, di cui ha denunciato la gestione dell'immigrazione e del conflitto ucraino. Poi contro Zelensky: “Stanno usando la guerra per non indire le elezioni. E lui è come Barnum”
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Il presidente americano Donald Trump attacca di nuovo l’Europa in un’intervista a Politico in cui ha definito "deboli" i leader dei Paesi europei, di cui ha denunciato la gestione dell'immigrazione e del conflitto ucraino. "Penso che vogliono essere così politicamente corretti. Non sanno cosa fare. L'Europa non sa cosa fare", ha detto il presidente.

"Mi asterrò dal commentare su queste affermazioni, salvo confermare che siamo molto orgogliosi e grati di avere leader eccellenti, a partire dalla leader di questa istituzione, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Siamo davvero fieri di chi ci guida nell'affrontare le molte sfide che il mondo ci pone", ha subito risposto la portavoce della Commissione Ue Paula Pinho interpellata nel briefing quotidiano con la stampa sulle parole di Trump. "Il sentimento di milioni di europei è chiaro: siamo orgogliosi dei nostri leader", ha ribadito.

Nell’intervista che copre una vasta area di temi, dall’Ucraina alle azioni mili…

Il presidente americano Donald Trump attacca di nuovo l’Europa in un’intervista a Politico in cui ha definito "deboli" i leader dei Paesi europei, di cui ha denunciato la gestione dell'immigrazione e del conflitto ucraino. "Penso che vogliono essere così politicamente corretti. Non sanno cosa fare. L'Europa non sa cosa fare", ha detto il presidente.

"Mi asterrò dal commentare su queste affermazioni, salvo confermare che siamo molto orgogliosi e grati di avere leader eccellenti, a partire dalla leader di questa istituzione, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Siamo davvero fieri di chi ci guida nell'affrontare le molte sfide che il mondo ci pone", ha subito risposto la portavoce della Commissione Ue Paula Pinho interpellata nel briefing quotidiano con la stampa sulle parole di Trump. "Il sentimento di milioni di europei è chiaro: siamo orgogliosi dei nostri leader", ha ribadito.

Nell’intervista che copre una vasta area di temi, dall’Ucraina alle azioni militari in Americana Latina, il presidente ha definito "decadenti" i Paesi europei e criticato capitali come Londra e Parigi, "sovraccariche" a causa della migrazione dal Medio Oriente e dall'Africa, aggiungendo che senza un cambio di rotta "alcuni Stati europei non saranno più Paesi sostenibili".

Pensieri subito ricondivisi sui social da Kirill Dmitriev, capo del Fondo russo per gli investimenti diretti, e influente membro del team negoziale russo nei colloqui per la pace in Ucraina. Nella sua intervista a Politico il presidente americano Donald Trump ha detto "la verità sui leader europei", ha scritto su X, dove ha pubblicato alcuni passaggi dell'intervista di Trump.

Trump ha ribadito la sua intenzione di sostenere candidati politici in Europa che condividano la sua visione, anche a costo di alimentare tensioni diplomatiche con i governi attuali. "Ho già appoggiato persone che molti europei non amano. Ho appoggiato Viktor Orban", ha ricordato.

L’attacco a Zelensky

Sull’Ucraina, secondo Trump, i leader europei "parlano troppo e non producono. E la guerra continua ad andare avanti e avanti". Parlando di Kiev ha poi attaccato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Stanno usando la guerra come pretesto per non tenere un'elezione, ma penso che il popolo ucraino dovrebbe avere questa scelta. E forse Zelensky vincerebbe. Non so chi vincerebbe. Ma non hanno un'elezione da molto tempo. Sa, parlano di democrazia, ma si arriva a un punto in cui non è più una democrazia", ha aggiunto.

Il presidente degli Stati Uniti ha esortato Zelensky ad accettare la situazione e il fatto che l'Ucraina stia perdendo la guerra. Alla domanda sulla possibilità che rifiuti l'accordo di pace, Trump ha risposto che il presidente ucraino "dovrà darsi una mossa e iniziare ad accettare le cose" perché sta perdendo. “Hanno perso molto territorio, e anche territorio buono. Di certo non si può dire che sia una vittoria", ha concluso.

Trump ha inoltre paragonato Zelensky a P.T. Barnum, l'imprenditore circense e showman americano (1810-1891) noto per "Il più grande spettacolo del mondo" (Barnum & Bailey), immortalato dal film "The Greatest Showman"". "Lo chiamo P.T. Barnum. Sa chi era P.T. Barnum, vero? – dice il tycoon – era uno dei più grandi sulla Terra. Poteva vendere qualsiasi prodotto in qualsiasi momento. Questa era la sua espressione: 'Posso vendere qualsiasi prodotto in qualsiasi momento'. Era vero. Diceva: 'Non importa se funziona o no'. Ehm, ma lui è P.T. Barnum, sa. Lui... ha convinto, ehm, il disonesto Joe Biden a dargli 350 miliardi di dollari. E guarda cosa ha ottenuto… ottenuto lui. Circa il 25% del suo Paese è scomparso". In passato The Donald aveva già definito sarcasticamente Zelensky come "il miglior piazzista sulla terra".

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