Esteri

Live

Guerra Ucraina - Russia, le news del 14 dicembre. Mosca: presto ritorsione contro Ue per congelamento asset

Guerra Ucraina - Russia, le news del 14 dicembre. Mosca: presto ritorsione contro Ue per congelamento asset
Media: “Usa pronti a garanzia di sicurezza basata sull’articolo 5 della Nato”. Ue blocca gli asset russi. Orbán: “Una dichiarazione di guerra”. Zelensky: "A Berlino opportunità significativa per la fine della guerra”
1 minuti di lettura

Le misure di ritorsione della Russia al congelamento dei suoi asset da parte della Ue non tarderanno ad arrivare, ha avvertito la portavoce del ministero degli Esteri Zakharova. Con 25 voti a favore e due contrari, infatti, i Paesi dell'Unione europea hanno adottato la decisione formale di rendere permanente il blocco dei beni russi. Contrari Ungheria e Slovacchia. Il sito Axios sostiene che gli Usa sono disposti a fornire all'Ucraina una garanzia basata sull'articolo 5 della Nato, che sarebbe approvata dal Congresso e sarebbe giuridicamente vincolante. Intanto Zelensky fa sapere che a Berlino "la cosa più importante è che ci saranno incontri con i rappresentanti del presidente Trump, ci saranno anche incontri con i nostri partner europei, con molti leader sul fondamento della pace: l'accordo politico per la fine della guerra. Ora l'opportunità è significativa"

[[(FckEditorEmbeddedHtmlLayoutElement) emb]]

Il Papa: “Io a Kiev? Piano pronto, ma difficile da attuare”

"Sarebbe bello e c'è già un piano pronto, ma è difficile da attuare". Così Papa Leone, secondo quanto si apprende, ha risposto ad una domanda durante un'udienza privata che si è tenuta oggi in Vaticano con i rappresentati del mondo dell'ottica e dell'optometria in occasione di Santa Lucia, protettrice della vista

Zelensky: "A Berlino opportunità significativa per la fine della guerra”

A Berlino "la cosa più importante è che ci saranno incontri con i rappresentanti del presidente Trump, ci saranno anche incontri con i nostri partner europei, con molti leader sul fondamento della pace: l'accordo politico per la fine della guerra. Ora l'opportunità è significativa". Lo scrive in un post su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "È importante per ogni nostra città, è importante per ogni nostra comunità ucraina. Stiamo lavorando affinché la pace per l'Ucraina sia dignitosa", aggiunge Zelensky, "affinché ci sia una garanzia, innanzitutto la garanzia che la Russia non torni in Ucraina con una terza invasione. Ringrazio tutti i partner che ci aiutano, che aiutano l'Ucraina, e in questi giorni a Berlino lavoreremo nel modo più attivo e costruttivo possibile con tutti coloro che possono davvero rendere normale l'accordo"

Zelensky: “Incontrerò gli Usa per porre fine alla guerra”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato che incontrerà a Berlino i rappresentanti del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per porre fine alla guerra. "Ci stiamo preparando per gli incontri con la parte americana e i nostri amici europei nei prossimi giorni. A Berlino - afferma Zelensky - ci saranno molti eventi. Rustem Umerov e il nostro team negoziale riferiranno sui contatti già avvenuti. Il generale Hnatov e i rappresentanti del settore della difesa e della sicurezza ucraino lavoreranno sui dettagli delle garanzie di sicurezza per l'Ucraina e per gli ucraini. Allo stesso tempo, i funzionari del governo ucraino continuano a dialogare con l'America e l'Europa sulla reale restaurazione dell'Ucraina e sul reale sviluppo dell'Ucraina dopo la guerra. La cosa più importante è che avrò degli incontri con i rappresentanti del Presidente Trump e ci saranno anche degli incontri con i nostri partner europei, con molti leader, per discutere delle basi della pace: un accordo politico per porre fine alla guerra". Zelensky ha osservato che "ora le possibilità sono significative. Stiamo lavorando per garantire che la pace per l'Ucraina sia degna. Affinchè ci sia una garanzia che la Russia non tornerà in Ucraina con una terza invasione. Ringrazio tutti i partner che aiutano l'Ucraina, e in questi giorni a Berlino lavoreremo nel modo più attivo e costruttivo possibile con chiunque possa davvero far sì che l'accordo diventi normale", ha affermato. I media avevano riferito che l'inviato speciale del Presidente degli Stati Uniti, Steve Witkoff, avrebbe incontrato i leader europei e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Berlino, in Germania. All'inizio della prossima settimana a Berlino è previsto un incontro su un possibile cessate il fuoco in Ucraina. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha invitato i rappresentanti degli Stati Uniti a partecipare all'incontro. Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Bild, lunedì 15 dicembre il Presidente Volodymyr Zelensky arriverà in visita nella capitale tedesca.

Orbán: “Il sequestro Ue dei beni russi congelati è una dichiarazione di guerra”

"Bruxelles sta tentando di sequestrare i beni russi congelati: una vera e propria dichiarazione di guerra". Lo ha dichiarato il primo ministro ungherese Viktor Orbán sostenendo che "nel frattempo chiedono altri 135 miliardi di euro agli Stati membri per alimentare il conflitto". Ma "l'Ungheria non starà al gioco in questo perverso piano di Bruxelles", ha sottolineato Orbán. In un suo intervento rilanciato su 'X' il premier ungherese ha poi affermato che "abbiamo bisogno di pace, non di escalation"

Merz: “Pronto a valutare il ritorno della leva obbligatoria”

Se gli attuali provvedimenti per rendere più allettante l'ingresso nelle forze armate non funzioneranno, la Germania dovrà valutare la reintroduzione della leva obbligatoria. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento al convegno della Csu a Monaco di Baviera. "Se il numero di soldati non aumenta in modo abbastanza rapido, dovremo discutere già nel corso di questa legislatura elementi obbligatori del servizio militare, almeno per i giovani uomini", ha spiegato Merz, "le donne non possono essere ancora incluse perché la Costituzione non lo permette"

Merz: “La Pax Americana è finita”

I "decenni della 'Pax Americana' sono in larga parte finiti per noi europei e anche per noi tedeschi". Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento al convegno della Csu a Monaco di Baviera. La garanzia di sicurezza fornita dagli Usa all'Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale "non esiste più nel modo in cui la conoscevamo e la nostalgia non cambierà ciò", ha proseguito Merz, "sono una delle ultime persone a cui non piacerebbe continuare a indulgere in quella nostalgia ma non serve nulla, questa è la realtà. Gli americani stanno portando avanti i loro interessi in maniera spietata"

Inviato di Trump: “Altri mille detenuti in Bielorussia liberi nei prossimi mesi”

L'inviato del presidente americano Donald Trump in Bielorussia, John Cole, ha annunciato che "altri mille detenuti politici potrebbero essere rilasciati nei prossimi mesi in Bielorussia". Cole ha aggiunto che "penso che sia più che possibile. Siamo sulla strada giusta, lo slancio esiste". Ha inoltre affermato che "il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha accettato di fare tutto il possibile per fermare l'infiltrazione di palloni aerostatici in Lituania"

Media Kiev: "Siversk è quasi del tutto persa"

La città di Siversk, nella regione ucraina del Donetsk, è stata quasi completamente persa e sono necessarie riserve per riprenderne il controllo. Lo riporta Ukrainska Pravda, citando fonti militari. Ieri i russi avevano annunciato la caduta della città ma sia fonti ucraine che l'intelligence britannica avevano smentito. "La situazione a Siversk è critica. Il nemico viene rilevato in tutta la città, tranne per ora nel territorio oltre il fiume Bamutka. Per ripristinare le posizioni perse, è necessario mobilitare delle riserve. Il sito di notizie ucraino segnala che nelle ultime settimane l'esercito ucraino ha controllato parte di Siversk principalmente con droni e non con la fanteria. Dopo che la Federazione Russa ha conquistato le alture a nord della città, operare a Siversk, che è in pianura, è diventato praticamente impossibile e la logistica è diventata estremamente complessa, aggiunge la testata. "Secondo lo scenario più ottimistico, al 13 dicembre la linea di contatto a Siversk corre lungo il fiume Bakhmutka. Pertanto, la parte orientale, più grande, della città è completamente sotto il controllo russo, mentre la parte occidentale, più piccola, presenta ancora posizioni ucraine in alcuni punti", proseguono le fonti, "secondo uno scenario più pessimistico, l'intera città, lungo il confine amministrativo, è completamente sotto il controllo russo". I russi sono già stati avvistati a sud di Siversk, a Svyato-Pokrovsky e Zvanivka, scrive l'Ukrainska Pravda

Von der Leyen: “Bene la liberazione dei prigionieri in Bielorussia. Continui la lotta per la giustizia”

"Accolgo con favore la liberazione oggi dei prigionieri politici in Bielorussia, tra cui Ales Bialiatski, Maria Kalesnikava e cittadini dell'Ue". Lo ha scritto su 'X' la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen affermando che "questo sviluppo deve rafforzare la nostra determinazione. La determinazione a continuare a lottare per tutti i prigionieri ancora dietro le sbarre in Bielorussia, perché hanno avuto il coraggio di dire la verità al potere". Von der Leyen ha sottolineato che "la lotta per i diritti umani e la giustizia in Bielorussia deve continuare. Finché le aspirazioni democratiche del popolo bielorusso non saranno realizzate"

Kiev: “La Russia ha attaccato una nave turca con olio di girasole ucraino”

La Russia ha attaccato una nave civile che trasportava olio di semi di girasole ucraino in Egitto. Lo hanno riferito le forze navali ucraine e lo riporta Ukrainska Pravda. "Il 13 novembre 2025, il Paese aggressore ha nuovamente attaccato un'imbarcazione civile. La Federazione Russa ha effettuato un attacco mirato con un drone contro la nave turca Viva, che si stava dirigendo verso l'Egitto con a bordo olio di semi di girasole", si legge nel rapporto. "Il passaggio verso il mare è avvenuto attraverso il corridoio del grano. A bordo della nave c'erano 11 cittadini della Repubblica di Turchia", ha dichiarato la Marina ucraina. Secondo il rapporto, l'attacco è stato effettuato in mare aperto, nella zona economica marittima esclusiva dell'Ucraina, al di fuori del raggio d'azione della difesa aerea ucraina. "Attualmente, le Forze navali ucraine delle Forze armate dell'Ucraina sono in contatto con il capitano e il servizio di ricerca e soccorso marittimo è pronto a fornire assistenza se necessario", si legge nel rapporto. L'equipaggio non è rimasto ferito e la nave si sta dirigendo verso il porto di destinazione, riferisce la Marina

Kiev accusa: “Un drone russo ha colpito un cargo turco nel Mar Nero”

L'Ucraina ha accusato la Russia di aver colpito una nave turca che trasportava olio di girasole nel Mar Nero, un giorno dopo che un raid di Mosca ha innescato un incendio su una nave di proprietà turca in un porto ucraino. "La Russia ha sferrato un attacco mirato con un drone contro la nave turca 'Viva', che era in rotta verso l'Egitto trasportando olio di girasole", ha dichiarato la Marina ucraina sui social, aggiungendo che nessuno degli 11 membri dell'equipaggio è rimasto ferito e la nave è riuscita a proseguire il suo viaggio.

Crosetto: “Cedere territori alla Russia? È Kiev che decide”

"È l'Ucraina che decide se è grave o meno cedere territori, non noi". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto risponde ad Atreju, dove si è fermato a scattare selfie con i militanti, ha risposto sul futuro dei territori ucraini dopo le parole del ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Quanto sia grave e difficile per l'Ucraina cedere o meno i territori, o cederli in parte, è una decisione puramente loro: sono loro che sono morti per difenderli fino adesso", aggiunge Crosetto, ribadendo che ogni scelta spetta esclusivamente a Kiev. Sul ruolo dell'Europa, il ministro sottolinea la necessità di un impegno forte: "L'Europa deve fare di tutto per ottenere la pace e per ottenerla in modo che non sia una pace ingiusta, una pace che sacrifica troppo o che in qualche modo penalizza troppo l'Ucraina".

Salvini: “Putin non ha il mio numero, non prendo ordini da lui”

"Dicono che Salvini prende ordini da Putin. Non penso che Putin abbia il mio numero di telefonino. La sera chiamo mia figlia, non il Cremlino. Non occorre essere filo putiniano per dire che, se in 4 anni sanzioni e armi non hanno interrotto la guerra, forse devi cambiare qualcosa, sennò tra quattro anni siamo ancora qua". Così il segretario della Lega e vicepremier Matteo Salvini, durante un evento di partito a Milano.

Salvini: “Su asset russi bene il governo italiano. L’Ue scherza col fuoco”

Personalmente lo ritengo un azzardo e un'imprudenza e bene ha fatto il governo italiano a mettere i puntini sulle i, perché appunto siamo in un libero mercato, non siamo in guerra contro la Russia": lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini a margine di un evento a Milano, sul via libera dell'Europa al congelamento indeterminato degli asset russi. "Confiscare beni, soldi e negozi ha come controindicazione che i russi faranno altrettanto. Io ricordo che noi abbiamo 314 aziende italiane in Russia che fanno fatturato e che danno lavoro, quindi - ha aggiunto - mi sembra che a Bruxelles qualcuno stia scherzando col fuoco".

I detenuti liberati dalla Bielorussia accolti in Ucraina

La maggior parte dei prigionieri politici rilasciati oggi dalla Bielorussia è stata trasferita in Ucraina. Lo ha annunciato Kiev. Le immagini che circolano sui media indipendenti bielorussi mostrano alcuni dei prigionieri tra cui l'oppositrice Maria Kolesnikova accolti da Kyrylo Budanov, attuale capo dell'intelligence militare ucraina (Gur). Secondo il quartier generale per il coordinamento sulle questioni relative ai prigionieri di guerra, la Bielorussia ha consegnato all'Ucraina 114 dei 123 prigionieri rilasciati.

Mosca: presto misure di ritorsione contro l’Ue per il congelamento degli asset russi

Le misure di ritorsione della Russia al congelamento dei suoi asset da parte dell'Ue non tarderanno ad arrivare, ha avvertito la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova. "La nostra risposta sarà immediata. La Banca di Russia ha pubblicato una dichiarazione dettagliata sulla questione il 12 dicembre. Misure concrete sono gia' in fase di attuazione", ha affermato Zakharova in una nota pubblicata sul ministero degli Affari esteri e rilanciata da Ria Novosti. "L'assegnazione dei nostri beni sovrani senza il consenso della Russia, che si tratti di un blocco a tempo indeterminato, di un ritiro o di un tentativo di presentare la loro confisca di fatto come una sorta di prestito di riparazione, costituisce un atto assolutamente illegale che viola gravemente il diritto internazionale", ha dichiarato Zakharova. La portavoce del ministero degli Esteri russo ha inoltre criticato il blocco degli asset russi in Europa per l'aggressione contro l'Ucraina accusando l'Ue di voler "indebolire, con qualsiasi mezzo, la ricerca di soluzioni pacifiche per risolvere la crisi ucraina" e "sferrare un colpo diretto alle iniziative di pace del presidente degli Stati Uniti Donald Trump". Lo riporta la Tass.

Zelensky: “Anche 5 ucraini tra i detenuti rilasciati dalla Bielorussia”

Ci sono anche 5 cittadini ucraini tra le 123 persone rilasciata dalle autorità della Bielorussia. Lo ha reso noto Volodymyr Zelensky, lodando gli "sforzi congiunti con gli Stati Uniti". "Grazie al ruolo attivo degli Stati Uniti e alla collaborazione delle nostre agenzie di intelligence, circa un centinaio di persone vengono ora rilasciate, tra cui cinque ucraini", ha sottolineato Zelensky su Telegram, come riportano i media ucraini. Allo stesso tempo, ha incaricato i servizi di massimizzare gli sforzi sul fronte russo, in modo che il rilascio dei prigionieri di guerra ucraini potesse avvenire entro il nuovo anno

Repubblica Ceca: “Non forniremo nessuna garanzia su finanziamenti Ue all’Ucraina”

La Repubblica Ceca non fornirà alcuna garanzia per i finanziamenti europei a sostegno dell'Ucraina. Lo ha dichiarato il primo ministro ceco in pectore Andrej Babis, che assumerà l'incarico lunedì prossimo, in un video pubblicato sulle reti sociali. "Non forniremo garanzie per nulla, né stanzieremo denaro", ha detto Babis, "l'Europa deve trovare modi alternativi per sostenere l'Ucraina". La prossima settimana i leader europei discuteranno un complesso sistema di prestiti per Kiev che coinvolgerà sia i beni russi congelati che garanzie fornite dai governi nazionali.

La Germania invierà truppe in Polonia per rafforzare i confini

La Germania invierà soldati in Polonia per aiutare il rafforzamento dei confine di Varsavia con la Bielorussia e l'enclave russa di Kaliningrad. Lo ha dichiarato un portavoce del ministero della Difesa di Berlino, secondo il quale il compito dei militari tedeschi consisterà per lo più in "attività di ingegneria" come "la costruzione di fortificazioni, lo scavo di trincee, la posa di filo spinato o l'erezione di barriere anticarro. "Il supporto fornito dai soldati tedeschi è limitato a queste attività di ingegneria", ha assicurato il portavoce, che non ha specificato il numero esatto di soldati coinvolti, limitandosi a dire che si tratterà di un "numero a due cifre medio". L'operazione dovrebbe svolgersi dal secondo trimestre del 2026 alla fine del 2027. Il portavoce ha sottolineato che non e' necessaria l'approvazione parlamentare per il dispiegamento, poiché "non vi é alcun pericolo immediato per i soldati derivante da conflitti militari". Salvo casi eccezionali, il Bundestag deve approvare il dispiegamento delle forze armate del Paese all'estero. Dall'invasione russa dell'Ucraina nel febbraio 2022, Varsavia ha sostenuto Kiev con fermezza ed è stata una via di transito per le armi fornite dagli alleati occidentali. La Polonia ha inoltre modernizzato il suo esercito e aumentato la spesa per la difesa. La Germania è il secondo fornitore di aiuti militari all'Ucraina dopo gli Stati Uniti e ha inviato a Kiev un'enorme quantità di equipaggiamenti, dai sistemi di difesa aerea ai veicoli blindati.

Dubbi dell’intelligence della Gran Bretagna sulla conquista russa di Pokrovsk e Siversk

L'intelligence militare britannica mette in dubbio le rivendicazioni russe sulla conquista di Siversk e Pokrovsk, nell'est dell'Ucraina, affermando di non avere al momento prove sufficienti per confermare che le due città strategiche siano sotto il controllo di Mosca. Per quanto riguarda Siversk, il ministero della Difesa del Regno Unito definisce "probabilmente inesatta" l'affermazione russa secondo cui la città sarebbe completamente occupata. Secondo Londra, reparti di fanteria russi sarebbero presenti nel centro urbano, anche grazie alla copertura offerta dalla nebbia, mentre le forze ucraine continuerebbero a combattere nella parte occidentale della città, che svolge un ruolo di "schermo" contro l'avanzata russa verso Sloviansk e Kramatorsk. Ancora più netta la valutazione su Pokrovsk, ritenuta "quasi certamente" ancora contesa. In un aggiornamento pubblicato su X, il ministero britannico afferma che le forze ucraine mantengano una capacità limitata di condurre incursioni su piccola scala nel settore settentrionale della città, ostacolando il pieno controllo russo e rallentando il consolidamento delle posizioni. Londra conclude infine che le forze russe continuano a subire pesanti perdite lungo il fronte, stimando "probabile" che nel solo 2025 abbiano registrato circa 395.000 vittime, tra morti e feriti.

Kiev: un milione di famiglie senza luce dopo i raid russi”

Più di un milione di famiglie sono rimaste senza elettricità dopo che una serie di attacchi russi notturni ha colpito le infrastrutture energetiche e industriali.
Lo affermano le autorità ucraine, riprese dalla Bbc. Il ministro degli Interni ucraino, Ihor Klymenko, ha dichiarato che sono state colpite cinque regioni e che almeno cinque persone sono rimaste ferite. Sono in corso i lavori per spegnere gli incendi e ripristinare l'energia.

Tajani: “Su asset russi rischio di danno di immagine dell’Italia”

L'Italia ha approvato la proposta di congelare gli asset russi in Europa ma sul loro utilizzo per finanziare l'Ucraina nutre "serie perplessità”. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando con la stampa al termine del Giubileo della diplomazia italiana. "Abbiamo serie perplessità dal punto di vista giuridico", ha spiegato, "se dovessimo perdere una causa mossa dalla Russia sarebbe un danno di immagine enorme per l'Italia e per l'Europa"."Se si evitasse qualsiasi dubbio giuridico si potrebbero anche utilizzare i beni congelati, ma dopo quello che ha detto la Bcr, anche se con parere non vincolante, c'è da riflettere in maniera molto approfondita", ha sottolineato il titolare della Farnesina. "Per questo diciamo sì agli aiuti all'Ucraina, ma vediamo che tipi di aiuti dare, se utilizzando i beni congelati o trovando una soluzione differente", ha concluso

Aiea:”Zaporizhzhia di nuovo senza elettricità”

Per la dodicesima volta dall'inizio de conflitto tra Russia e Ucraina la centrale nucleare di Zaporizhzhia è rimasta temporaneamente senza energia elettrica a causa dei bombardamenti sulle infrastrutture energetiche. Lo ha scritto il direttore generale dell'Aiea Rafael Grossi che ha comunque confermato che l'alimentazione è stata ripristinata. Grossi ha ribadito la necessità che le parti in conflitto esercitino moderazione militare per evitare danni alla centrale

Erdogan: “Il Mar Nero non sia l’arena per una resa dei conti”

"Il Mar Nero rischia di diventare l'arena per una resa dei conti". È il monito lanciato dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan in seguito all'attacco sferrato ieri nei confronti di una nave turca, colpita da un missile russo nel Mar Nero. Il raid ha avuto luogo poche ore dopo un bilaterale tra lo stesso Erdogan e il presidente russo Vladimir Putin e non rappresenta un caso isolato. "Siamo dinanzi al rischio che il Mar Nero diventi l'arena per una resa dei conti e questo va assolutamente evitato. Si tratterebbe di una situazione di cui i primi a pagare le conseguenze sarebbero russi e ucraini. Tutti abbiamo bisogno di trovare una soluzione che garantisca la sicurezza del Mar Nero", ha detto Erdogan di rientro dalla capitale del Turkmenistan Asghabat.

Mosca: “Abbiamo lanciato missili ipersonici sulle infrastrutture di Kiev”

Gli impianti industriali ed energetici ucraini danneggiati nella notte sono stati colpiti con missili ipersonici come rappresaglia per gli attacchi di Kiev contro "obiettivi civili" in Russia. Il ministero della Difesa di Mosca ha dichiarato di aver effettuato un "attacco massiccio" contro l'esercito e gli impianti energetici ucraini utilizzando armi tra cui i missili Kinzhal.

Germania: “Nel weekend colloqui con Usa e Kiev sul piano di pace”

"Nel weekend si terranno a Berlino colloqui su una possibile tregua in Ucraina fra consiglieri di politica estera, fra gli altri anche di Usa e Ucraina". Lo afferma all'Ansauna fonte del governo tedesco. "Lunedì si terrà un incontro dei capi di governo europei con il presidente ucraino su invito del cancelliere Friedrich Merz", conferma fra l'altro la fonte.

Media: “Gli Usa pronti a garanzia su art.5 Nato con voto del Congresso”

I negoziati sulle garanzie di sicurezza che l'Ucraina riceverebbe dagli Usa e dall'Europa hanno compiuto progressi significativi: lo scrive Axios sostenendo che un alto funzionario statunitense ha affermato che l'amministrazione Trump è disposta a fornire all'Ucraina una garanzia basata sull'articolo 5 della Nato, che sarebbe approvata dal Congresso e sarebbe giuridicamente vincolante. "Vogliamo dare agli ucraini una garanzia di sicurezza che non sia un assegno in bianco da un lato, ma che sia sufficientemente solida dall'altro. Siamo disposti a sottoporla al voto del Congresso", ha affermato il funzionario statunitense a Axios.

Zelensky: “Nella notte raid russi su decine di infrastrutture civili”

Gli attacchi russi della notte hanno danneggiato oltre una decina di infrastrutture civili e migliaia di persone sono rimaste senza elettricita'. Lo ha reso noto Volodymyr Zelensky in un lungo post su X. Ancora una volta, l'attacco principale ha colpito il nostro settore energetico, il sud del Paese e la regione di Odessa" scrive il presidente ucraino. Colpite anche le regioni di Kirovohrad, Mykolaiv, Sumy, Kharkiv, Kherson, Cernihiv, Dnipro e Cerkasy. "In totale" ha detto Zelensky, "il nemico ha utilizzato oltre 450 droni d'attacco e 30 missili di vario tipo. È importante che tutti ora vedano cosa sta facendo la Russia: ogni passo che compie è per generare terrore nel nostro popolo e non per porre fine alla guerra. Il suo obiettivo è ancora quello di distruggere il nostro Stato e infliggere il massimo dolore al nostro popolo. Ecco perché abbiamo bisogno di supporto in tutto ciò che contribuisce a proteggere vite umane e a porre fine a questa guerra: rafforzare le difese aeree e i nostri soldati al fronte, aumentare le nostre capacità a lungo raggio e intensificare la pressione sulla Russia. Affinché tutti i nostri sforzi diplomatici diano risultati, e' necessario esercitare pressione sull'aggressore affinché ponga fine alla guerra che ha iniziato. Ringrazio chiunque comprenda questo e sia pronto ad aiutare".

Mosca: “L’Ucraina usa i soldati mercenari colombiani come carne da cannone”

L'esercito russo sostiene di aver eliminato un'unitàdi mercenari colombiani durante i combattimenti nella regione di confine ucraina di Kharkiv, dove Mosca sta tentando di creare una zona di sicurezza. I colombiani sono morti durante l'offensiva russa nella città di Vovchansk condotta dal gruppo militare Nord, ha riferito una fonte citata dall'agenzia di stampa Tass, secondo cui gli ucraini hanno sepolto i mercenari dopo averli identificati, poiché nessuno in patria ne aveva reclamato i corpi. Tra i sepolti c'erano combattenti con pseudonimi come "Taison" e "Avanturero". Mosca accusa Kiev di utilizzare mercenari stranieri come "carne da cannone" nel tentativo di difendere a tutti i costi le proprie posizioni dall'offensiva russa lungo un fronte lungo oltre 1.000 chilometri. Negli ultimi anni, i tribunali russi hanno emesso pesanti condanne a mercenari, sia condannati in contumacia che catturati. In un caso un cittadino colombiano e' stato condannato a 28 anni di carcere per aver combattuto con gli ucraini nella regione di Kursk. Sia l'ucraina che l'Occidente hanno accusato la Russia di utilizzare mercenari latinoamericani, africani, indiani e cinesi, tra gli altri, come unità d'assalto in ucraina.

La Corea del Nord ammette di aver inviato i suoi soldati nel Kursk

La Corea del Nord ha inviato truppe per bonificare la regione russa di Kursk all'inizio di quest'anno, ha affermato il leader Kim Jong-un in un discorso diffuso oggi dai media statali, un raro riconoscimento da parte di Pyongyang dei compiti assegnati ai suoi soldati schierati. Lo riporta il Guardian. Secondo le agenzie di intelligence sudcoreane e occidentali, la Corea del Nord ha inviato migliaia di soldati a sostegno dell'invasione russa dell'Ucraina, che dura da quasi quattro anni. Gli analisti affermano che la Russia sta dando in cambio alla Corea del Nord aiuti finanziari, tecnologia militare, cibo e forniture energetiche, consentendo alla nazione diplomaticamente isolata di eludere le dure sanzioni internazionali sui suoi programmi nucleari e missilistici. Salutando il ritorno di un reggimento di genieri, Kim ha osservato che scrivevano "lettere alle loro città e ai loro villaggi d'origine durante le pause delle operazioni di sminamento", secondo quanto riportato dalla Korean Central News Agency (KCNA). Nove membri del reggimento sono morti durante il dispiegamento di 120 giorni iniziato ad agosto, ha dichiarato Kim nel suo discorso.

Ucraina: i russi stanno mandando truppe di rinforzo nel Donetsk

Le truppe russe stanno trasferendo ulteriori riserve nell'agglomerato di Pokrovsko-Myrnograd, nel Donetsk. Lo ha reso noto su Facebook, riporta Ukrinform, il comandante in capo delle forze armate ucraine, generale Oleksandr Syrsky. "La situazione rimane difficile - ha affermato - Il nemico sta cercando di aumentare la pressione sulle nostre posizioni difensive, trasferendo qui ulteriori riserve". Sulla base dei rapporti, il comandante in capo ha chiarito i compiti dei comandanti dei corpi d'armata e delle unità che presidiano i confini in direzione di Pokrovsko. Secondo Syrsky, sono state individuate misure specifiche per rafforzare la difesa, tra cui il mantenimento della stabilità operativa di importanti percorsi logistici, l'aumento dell'efficacia del fuoco, il miglioramento del coordinamento tra le unità e la fornitura di tutto il necessario alle unità. "Rimaniamo fedeli alla tattica della difesa attiva. Si tratta di migliorare la posizione operativa, condurre operazioni locali per estromettere il nemico da determinati territori, creare le condizioni per le successive manovre delle nostre forze", ha osservato Syrsky.

Kiev: nella notte raid pesanti raid russi si Odessa

Odessa è stata presa di mira nella notte da pesanti raid con droni e missili russi. Blackout sono segnalati in quasi tutta la città. L'attacco è durato quattro ore. E viene descritto dall'amministrazione locale come "uno dei raid aerei più vasti da parte del nemico".

Forze di Kiev dopo aver liberato zona a nord di Kupiansk: “200 soldati russi in trappola”

Le forze ucraine hanno recentemente liberato parte di Kupiansk in una controffensiva che ha consentito al Presidente Volodymir Zelensky di farsi fotografare ieri, con indosso il giubbotto anti proiettile, nel territorio che Vladimir Putin sostiene di controllare, a sud, in coincidenza dell'autostrada Kupiansk-Shevchekove. I militari di Kiev hanno lanciato una controffensiva che ha stabilizzato la situazione nella direzione di Kupiansk, liberando Kindrashivka e Radkivka (a nord della città) e le foreste dei dintorni, e i quartieri settentrionali della città. E sono riusciti a far saltare le linee di rifornimento russe. Circa 200 miliari di Mosca sono rimasti intrappolati in una sacca nella città.

Mosca: due morti in un attacco con droni su Saratov

La Russia accusa l'Ucraina per un attacco con droni in cui sono morte due persone nella regione russa di Saratov. Su Telegram il governatore Roman Busargin scrive di "danni in diversi appartamenti di un palazzo a causa dell'attacco con droni" e conferma la morte di due persone, oltre a danni sulle facciate di un asilo e una clinica "in cui non c'erano bambini o pazienti". Le vittime sono due civili, aggiunge l'agenzia russa Tass. Secondo il ministero della Difesa di Mosca, nella notte sono stati intercettati e distrutti 41 droni ucraini, 28 dei quali nei cieli della regione di Saratov.

Media: “Italia sostiene Belgio su no uso asset russi”

L'Italia sta sostenendo il Belgio nel dire 'no' al piano dell'Ue per utilizzare in favore dell'Ucraina 210 miliardi di euro di beni statali russi congelati nelle banche europee. Lo riporta Politico che cita un documento interno secondo il quale Roma si è unita a La Valletta e a Sofia, oltre che al governo belga, per chiedere alla Commissione europea di trovare una soluzione alternativa. Secondo il sito, l'intervento di Roma a meno di una settimana da un incontro cruciale dei leader europei a Bruxelles, mina le speranze della Commissione di finalizzare un accordo sul piano. Nelle intenzioni dell'esecutivo europeo, l'appuntamento del 18 e 19 dicembre dovrebbe dare il via libera all'impiego di miliardi di euro di riserve russe detenute presso la banca Euroclear in Belgio per sostenere l'economia di Kiev, devastata dalla guerra.

Esplosioni in raffineria di petrolio russa a Saratov

Esplosioni sono state segnalate nella regione di Saratov, in Russia, mentre le autorità avvertivano di un possibile attacco con droni, con rapporti locali non verificati che indicavano che la raffineria di petrolio di Saratov era stata presa di mira. E' quanto si legge nell'edizione online del quotidiano ucraino Kyiv independent

Trump: “Molti progressi verso risoluzione conflitto”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha spiegato che sono stati fatti "molti progressi" verso la risoluzione del conflitto tra Russia e Ucraina. Lo riferiscono i media statunitensi. Il tycoon, parlando durante la cerimonia di consegna delle medaglie onorarie ai campioni olimpici del 1980 della nazionale di hockey Usa, ha lasciato intendere che un possibile accordo potrebbe essere presto sul tavolo. "Lo sapremo presto", ha spiegato.

Witkoff nel weekend a Berlino, incontra Zelensky e leader europei

L'inviato Usa Steve Witkoff incontrerà questo fine settimana a Berlino i leader europei e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un appuntamento cruciale mentre la Casa Bianca spinge per un accordo che ponga fine alla guerra con la Russia entro la fine dell'anno. Lo scrive il Wall Street Journal citando fonti ufficiali. La decisione di inviare Witkoff, che ha guidato i colloqui con Ucraina e Russia su un piano di pace Usa, sottolinea l'accelerazione degli sforzi per ridurre le divergenze tra Kiev e Washington sui termini dell'accordo. Domenica e lunedì Witkoff incontrerà anche i leader di Francia, Gran Bretagna e Germania.

Ue blocca asset russi sine die. Mosca: Tregua solo dopo ritiro da Donbass

Con 25 voti a favore e due contrari, i Paesi dell'Unione europea hanno adottato la decisione formale di rendere permanente il blocco dei beni russi. Lo si apprende a Bruxelles. Ieri il Coreper - la riunione dei rappresentanti permanenti, cioè gli ambasciatori, dei Ventisette - aveva concordato una versione rivista della proposta della Commissione europea di usare l'articolo 122 del Trattato sul funzionamento dell'Ue (TfUe) sugli asset russi e aveva approvato l'avvio di una procedura scritta. Tale procedura si è conclusa ora con il via libera dell'Ue. Sul no, Ungheria e Slovacchia.

I commenti dei lettori