LONDRA - L’Australia si risveglia dalla strage di ebrei nella festa di Hanukkah con mazzi di fiori e di candele accese a Bondi Beach, in un giorno dopo nel segno del dolore e dello shock. È un risveglio accompagnato dalla promessa del suo primo ministro di origine italiana, Anthony Albanese, di "moltiplicare gli sforzi per limitare la diffusione di armi da fuoco, per combattere l'antisemitismo e per promuovere la convivenza civile". Una speranza, quest'ultima, espressa dall'unanime omaggio all'eroismo di Ahmed Al Ahmed, il fruttivendolo musulmano che ha disarmato a mani nude uno dei terroristi. Ma erano musulmani, probabilmente fondamentalisti islamici, anche i due attentatori, e l'odio come spesso accade genera odio: qualcuno ha lasciato teste di maiale, l'animale proibito dall'Islam, alle porte del cimitero musulmano di Sidney.
L'impegno del premier Albanese a "moltiplicare" gli sforzi sui limiti alle armi allude al fatto che l'Australia aveva già preso misure in questo campo. Dopo …
LONDRA - L’Australia si risveglia dalla strage di ebrei nella festa di Hanukkah con mazzi di fiori e di candele accese a Bondi Beach, in un giorno dopo nel segno del dolore e dello shock. È un risveglio accompagnato dalla promessa del suo primo ministro di origine italiana, Anthony Albanese, di "moltiplicare gli sforzi per limitare la diffusione di armi da fuoco, per combattere l'antisemitismo e per promuovere la convivenza civile". Una speranza, quest'ultima, espressa dall'unanime omaggio all'eroismo di Ahmed Al Ahmed, il fruttivendolo musulmano che ha disarmato a mani nude uno dei terroristi. Ma erano musulmani, probabilmente fondamentalisti islamici, anche i due attentatori, e l'odio come spesso accade genera odio: qualcuno ha lasciato teste di maiale, l'animale proibito dall'Islam, alle porte del cimitero musulmano di Sidney.
L'impegno del premier Albanese a "moltiplicare" gli sforzi sui limiti alle armi allude al fatto che l'Australia aveva già preso misure in questo campo. Dopo due massacri a colpi di fucile automatico, nel 1996 e nel 2002, il governo ha introdotto una delle legislazioni più severe del mondo per il possesso di armi da fuoco; e la polizia ne ha sequestrate più di un milione, in un Paese che, in ciò simile all'America, nel passato considerava un diritto di tutti andare in giro armati. Questo non ha tuttavia impedito che i due autori dell'attentato di domenica, immigrati con radici libanesi e palestinesi, avessero ottenuto a quanto pare una regolare licenza per possederle.
Ci sono polemiche anche sull'altra solenne promessa del primo ministro: quella di fare di più contro l'antisemitismo. Dopo un paio di complotti terroristici il cui mandante è risultato essere l'Iran, l'Australia ha espulso l'ambasciatore iraniano e ha chiuso la propria ambasciata a Teheran. Ma da quando è scoppiata la guerra di Gaza sono diventati sempre più frequenti gli episodi di discriminazione e violenza contro la comunità ebraica locale: "Il nostro allarme non ha mai trovato ascolto da parte del governo", dicono i suoi portavoce, "viviamo nella paura". Un'accusa distinta da quella formulata dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che nella sua reazione alla strage di Bondi Beach l'ha giudicata una conseguenza del riconoscimento dello stato di Palestina deciso dal premier Albanese. I commentatori australiani respingono una relazione fra il riconoscimento e la strage, ma affermano che il governo non ha fatto abbastanza nella lotta al crescente antisemitismo degli ultimi due anni.
Prima di tutto però questo è il momento del cordoglio per le undici vittime del tragico attacco. Fra i morti, a cui si aggiungono una trentina di feriti, figurano un anziano ebreo sopravvissuto all'Olocausto e una bambina di 10 anni, identificata stamane con il nome di Matilda. Uccisi da un terrorismo antisemita, nel giorno in cui è cominciata Hanukkah, la festa delle luci, uno degli appuntamenti più gioiosi del calendario religioso ebraico. Ma le candele oggi accese a Bondi Beach non trasmettono gioia: sono l'inizio di un lutto collettivo che l'Australia e gli ebrei di tutto il mondo non dimenticheranno.