Trump porta la Bbc in tribunale: “Alterato un mio discorso, paghino 10 miliardi”
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA – Sarà una delle sfide giudiziarie del decennio, a meno che la Bbc non si pieghi a patteggiare. Ma la gloriosa emittente pubblica britannica può davvero perdere faccia e reputazione per colpa di Donald Trump? Perché, dopo un mese di esitazioni dalle sue ultime minacce, il presidente americano ha finalmente denunciato la “zietta” degli inglesi per il controverso montaggio del suo discorso del 6 gennaio 2021, quando i suoi seguaci decisero poi di assaltare il Campidoglio a Washington.
Ufficialmente, la Bbc ha “intenzione di difendersi in tribunale”. Ma i suoi dirigenti e legali si stanno arrovellando per capire come rispondere alla causa per diffamazione da 10 miliardi di dollari che Trump ha presentato in un tribunale della Florida. Una cifra gigantesca. Perché il presidente accusa la l’emittente di aver “alterato intenzionalmente e in modo ingannevole il suo discorso”. Quello del 6 gennaio 2021, quando Trump aveva detto alla folla: “Marceremo verso il Campidoglio”, per poi aggi…
LONDRA – Sarà una delle sfide giudiziarie del decennio, a meno che la Bbc non si pieghi a patteggiare. Ma la gloriosa emittente pubblica britannica può davvero perdere faccia e reputazione per colpa di Donald Trump? Perché, dopo un mese di esitazioni dalle sue ultime minacce, il presidente americano ha finalmente denunciato la “zietta” degli inglesi per il controverso montaggio del suo discorso del 6 gennaio 2021, quando i suoi seguaci decisero poi di assaltare il Campidoglio a Washington.
Ufficialmente, la Bbc ha “intenzione di difendersi in tribunale”. Ma i suoi dirigenti e legali si stanno arrovellando per capire come rispondere alla causa per diffamazione da 10 miliardi di dollari che Trump ha presentato in un tribunale della Florida. Una cifra gigantesca. Perché il presidente accusa la l’emittente di aver “alterato intenzionalmente e in modo ingannevole il suo discorso”. Quello del 6 gennaio 2021, quando Trump aveva detto alla folla: “Marceremo verso il Campidoglio”, per poi aggiungere, 50 minuti dopo, “e combatteremo come dannati”. Frasi che invece la trasmissione Bbc Panorama aveva unito in maniera sequenziale. Di qui le accuse di Trump. L’emittente ha ammesso che il montaggio ha creato “l’erronea impressione” che il presidente avesse “lanciato un appello diretto alla violenza”, ma ritiene che non vi siano i presupposti per una causa.
Dalla sua, la Bbc ha diversi fattori a favore. Quel documentario non è stato trasmesso in America. La prima messa in onda è avvenuta una settimana prima delle elezioni Usa 2024, che Trump ha vinto comunque. Inoltre, gli Stati Uniti hanno pesanti leggi a favore della libertà di espressione e il presidente non ha un curriculum immacolato in termini di fake news.
Ma per la Bbc ci sono anche molti rischi. Per un caso che ha già provocato le dimissioni del direttore generale, Tim Davie, e della direttrice delle news, Deborah Turness. Innanzitutto, il tribunale della Florida potrebbe costringere l’emittente a pubblicare le mail interne tra i suoi giornalisti: potrebbero emergere imbarazzanti frasi anti-Trump, con un gravissimo danno alla sua reputazione di imparzialità. Il presidente potrebbe inoltre rivalersi contro i giornalisti della Bbc alla Casa Bianca, espellendoli. Infine, le spese legali potrebbero arrivare a oltre 200 milioni di dollari.
Dunque, qualcuno all’interno della Bbc ha la tentazione di patteggiare con Trump, per evitare guai più grossi. Del resto il presidente l’ha già spuntata contro i network americani Abc e Cbs, incassando da ciascuno circa 15 milioni di dollari. Ma sarebbe un’umiliazione per la leggendaria “zietta”. Che fare, dunque?
Il primo ministro Starmer sembra paralizzato davanti alla prospettiva di ogni possibile azione contro Trump. E il leader dei Liberal Democratici, Ed Davey, è una furia: “Starmer deve difendere la Bbc di fronte alle oltraggiose minacce di Trump, che vuole interferire nella nostra democrazia. È inaccettabile”.