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Zelensky: “Mosca si prepara a un altro anno di guerra”

(agf)

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Alla riunione del gruppo di Ramstein il generale Syrsky ha detto che la Russia ha ammassato 710mila uomini a Pokrovsk
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Volodymyr Zelensky avverte l’Europa: «Oggi abbiamo nuovamente sentito da Mosca segnali che si stanno preparando a trasformare il prossimo anno in un anno di guerra. E questi segnali non sono diretti solo a noi». Registrando un video appello davanti alla casa delle Chimere in via Bankova, nel quartiere presidenziale di Kiev, il presidente ucraino lancia messaggi e appelli sia a Bruxelles, dove oggi si incontreranno i leader europei; sia a Washington, che tiene il timone dei negoziati. A Bruxelles «sarà un incontro molto importante», avverte Zelensky. «Il risultato che l’Europa produrrà deve far sentire alla Russia che il desiderio di continuare la guerra il prossimo anno è inutile, perché l’Ucraina avrà sostegno. Tutto dipende dall’Europa: deve fare questa scelta».

Il giorno degli asset

Ieri, alla vigilia della giornata decisiva per la discussione sull’uso degli asset russi per finanziare armi e resistenza ucraina, e sulle garanzie di sicurezza per proteggere Kiev anche in futuro, entr…

Volodymyr Zelensky avverte l’Europa: «Oggi abbiamo nuovamente sentito da Mosca segnali che si stanno preparando a trasformare il prossimo anno in un anno di guerra. E questi segnali non sono diretti solo a noi». Registrando un video appello davanti alla casa delle Chimere in via Bankova, nel quartiere presidenziale di Kiev, il presidente ucraino lancia messaggi e appelli sia a Bruxelles, dove oggi si incontreranno i leader europei; sia a Washington, che tiene il timone dei negoziati. A Bruxelles «sarà un incontro molto importante», avverte Zelensky. «Il risultato che l’Europa produrrà deve far sentire alla Russia che il desiderio di continuare la guerra il prossimo anno è inutile, perché l’Ucraina avrà sostegno. Tutto dipende dall’Europa: deve fare questa scelta».

Il giorno degli asset

Ieri, alla vigilia della giornata decisiva per la discussione sull’uso degli asset russi per finanziare armi e resistenza ucraina, e sulle garanzie di sicurezza per proteggere Kiev anche in futuro, entrambi i Paesi in guerra hanno giocato le loro carte. Il presidente russo, Vladimir Putin, ha minacciato che sebbene la Russia preferisca «una soluzione diplomatica», è pronta a ottenere i suoi obiettivi con la forza se l’Ucraina e i suoi partner rifiutano impegni «sostanziali». E Zelensky ha replicato ricordando agli europei che la decisione sugli asset è decisiva, ma anche invitando gli americani a riconoscere il bluff del Cremlino: «È fondamentale che i nostri partner rispondano ai segnali lanciati da Mosca; soprattutto quelli negli Stati Uniti, che spesso affermano che la Russia vuole porre fine alla guerra. I segnali provenienti da Mosca sono esattamente l’opposto, e in forma di ordini ufficiali all’esercito».

Riunione del gruppo Ramstein

Non chiacchiere, dice il presidente ucraino, ma fucili puntati. Alla riunione del gruppo di contatto nel formato Ramstein il generale Syrsky, il capo delle forze armate ucraine, ha detto che la Russia ha aumentato a 710 mila unità le truppe ammassate in vista di una nuova offensiva nel quadrante di Pokrovsk: «La mentalità russa deve essere riconosciuta — dice Zelensky — perché minerà anche la diplomazia cercando di mascherare il desiderio di distruggerci, e di legittimare il furto della nostra terra. Poi toccherà ad altri paesi in Europa, che qualcuno in Russia un giorno potrebbe definire sue terre storiche». «Continueremo a lavorare con tutti i partner — continua Zelensky — per garantire la protezione. Sono necessarie misure di sicurezza e misure finanziarie, incluse azioni sui beni russi, e politiche. E serve il coraggio di tutti i partner».

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