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Guerra Ucraina-Russia, news. Attacco russo al porto di Odessa: 7 morti. Kiev: “Nuovi colloqui negli Usa”

Accordo dell’Unione su Kiev: 90 miliardi a sostegno per il 2026-27. Putin: “Furto Ue non è riuscito, i ladri temono le gravi conseguenze”. Mosca: “Ora Von der Leyen e Merz dovrebbero dimettersi”. Zelensky: “Rafforza nostra resilienza”
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L'Ucraina ha rivendicato di aver colpito con dei droni una petroliera della 'flotta ombra' russa in "acque neutrali" del Mediterraneo. Lo ha riferito all'agenzia Afp una fonte dei servizi di sicurezza di Kiev (Sbu), precisando che si è trattato di una "nuova operazione speciale senza precedenti".

"L'iniziativa strategica in Ucraina è passata completamente nelle mani dei militari russi dopo la liberazione della regione di Kursk”. Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, che sta tenendo la sua “Linea diretta” di fine anno, trasmessa in diretta televisiva. Il leader del Cremlino ha riferito che "il nemico si sta ritirando in tutti i settori".

Il Consiglio Europeo ha raggiunto l’accordo e ha approvato la decisione di fornire 90 miliardi di euro di sostegno all'Ucraina per il 2026-27. Il presidente Antonio Costa ha annunciato sui social: “Abbiamo preso un impegno, lo abbiamo rispettato". E la premier Meloni ha commentato: "Ha prevalso il buonsenso". L'inviato del Cremlino Kirill Dmitriev ha salutato con favore quella che ha definito la vittoria del "buon senso"

Punti chiave

Kiev: “Otto feriti in attacchi russi nella regione di Kherson”

Nella regione di Kherson, otto persone sono rimaste ferite nel corso della giornata per gli attacchi russi. Lo ha affermato su Telegram il capo dell'amministrazione statale regionale, Oleksandr Prokudin, secondo cui sono stati registrati ingenti danni e distruzioni alle infrastrutture della regione, compresi edifici privati e infrastrutture critiche.

Kiev: “Sette morti in attacco russo al porto di Odessa”

Questa sera le forze russe hanno lanciato un massiccio attacco missilistico contro un'infrastruttura portuale nella regione di Odessa. L'attacco ha ucciso sette persone e ne ha ferite altre 15. Lo rendono noto le autorità locali. Secondo le autorità, dopo l'impatto è scoppiato un incendio: i camion nel parcheggio hanno preso fuoco. Tutti i feriti sono stati ricoverati in ospedale e i medici stanno fornendo le cure mediche necessarie. Il lavoro dei servizi operativi e di emergenza è complicato dal continuo stato di allerta aerea.

Baltici: “Il prestito a Kiev è il segno che l'Ue non si è stancata”

"La decisione di concedere un prestito all'Ucraina per i prossimi due anni è un chiaro segnale che l'Europa non si è stancata e non si sta tirando indietro. Il sostegno all'Ucraina è un investimento nella sicurezza di tutta l'Europa": Lo ha detto oggi la prima ministra lettone, Evika Silina, a conclusione del vertice dei leader dei Paesi europei.
"E' molto importante che l'Ue abbia deciso di trattenere i beni russi congelati, riservandosi il diritto di usarli per rimborsare il prestito fatto a Kiev - ha a sua volta affermato il ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna -. Confido che l'Ue continui a lavorare sui dettagli tecnici e legali per creare un prestito di riparazione basato sui beni congelati della Russia, con l'obiettivo di raggiungere un accordo".

Cnn: Kushner parteciperà con Witkoff ai colloqui di Miami

Il genero del presidente Donald Trump, Jared Kushner, si unirà all'inviato speciale Steve Witkoff per i colloqui di pace sull'Ucraina e su Gaza a Miami. Lo ha detto un funzionario della Casa Bianca alla Cnn spiegando che Witkoff e Kushner incontreranno per la prima volta i consiglieri per la sicurezza nazionale ucraini ed europei. "L'inviato speciale Witkoff e Jared Kushner incontreranno il Segretario (Rustem) Umerov, nonché i consiglieri per la sicurezza nazionale di Regno Unito, Francia e Germania", ha dichiarato il funzionario. "Questo pomeriggio incontreranno funzionari di Egitto, Qatar e Turchia", ha aggiunto il funzionario riferendosi ai colloqui su Gaza.
La Cnn aveva precedentemente riferito che Witkoff avrebbe dovuto incontrare alti funzionari di Qatar, Egitto e Turchia per discutere la prossima fase del piano di pace per Gaza. L'incontro mirava ad affrontare gli ostacoli al raggiungimento della seconda fase dell'accordo di cessate il fuoco.

(reuters)

Rubio: “Non costringeremo Kiev ad accettare l’accordo con Mosca”

Gli Stati Uniti non costringeranno l'Ucraina ad accettare un accordo di pace con la Russia. Lo ha dichiarato il Segretario di Stato Marco Rubio. "Tutta questa narrazione secondo cui stiamo cercando di imporre qualcosa all'Ucraina è sciocca", ha detto Rubio ai giornalisti. "Non possiamo costringere l'Ucraina a fare un accordo. Non possiamo costringere la Russia a fare un accordo. Devono voler fare un accordo", ha aggiunto.

Rubio: “Non siamo preoccupati da un'escalation con la Russia per il Venezuela”

"Non siamo preoccupati di un'escalation con la Russia per il Venezuela". Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio, sottolineando che la retorica usata da Mosca a sostegno di Nicolas Maduro era attesa.

(afp)

Orbán posta video sul vertice Ue con la musica di “Ghostbusters”

Il primo ministro ungherese Viktor Orbán è tornato sul tema del sostegno finanziario per l'Ucraina e dei negoziati sfociati nell'accordo sul prestito da 90 miliardi all'Ucraina, accantonando l'uso degli asset russi immobilizzati. Orbán ha postato sui suoi canali social un video girato alla vigilia del vertice. Nel video compare il primo ministro belga Bart de Wever affacciato dal suo ufficio di Rue de Loi mentre chiede ai cronisti assiepati davanti alla Maison de Hongrie, dove mercoledì si è tenuto il summit dei Patrioti, chi stessero aspettando. Alla risposta - "Orbán" - il premier replica: "mandatemelo qui, devo ancora discutere qualcosa con lui". Il video continua con una sequenza di immagini del vertice dei Patrioti e del summit dei leader sulla colonna sonora del film Ghostbusters, che allude all'esistenza di due fronti, quello della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e del cancelliere tedesco Friedrich Merz, favorevoli all'uso degli asset russi, e quello di Orbán con de Wever, contrari. "Chi chiamerai?" ha twittato beffardo Orbán.

Zelensky a Tusk: “Noi uniti è ciò che fa più paura alla Russia”

"Ciò che fa più paura alla Russia è se noi siamo uniti. Perché di sicuro loro non possono sconfiggere sia noi sia voi": è quanto ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, al premier polacco Donald Tusk, in un incontro tra i due a Varsavia.

Euroclear: “Bene la decisione Ue, le nostre azioni in linea con la stabilità”

"Accogliamo con favore la decisione del Consiglio europeo sull'opzione di finanziamento per l'Ucraina e rimaniamo impegnati a sostenere l'attuazione delle misure dell'Ue. Euroclear continuerà a collaborare in modo costruttivo con i responsabili politici sulle questioni relative alle sanzioni e garantirà che le nostre azioni siano in linea con gli obiettivi più ampi di stabilità finanziaria e Stato di diritto". E' quanto sottolinea all'ANSA un portavoce di Euroclear commentando l'accordo di ieri con l'Ue che ha optato per il prestito da 90 miliardi all'Ucraina.

(reuters)

Kiev: “Nuovi colloqui negli Usa con americani ed europei”

I negoziatori dell'Ucraina e dei suoi alleati europei terranno un nuovo incontro con i funzionari statunitensi negli Stati Uniti sulla guerra di Kiev con la Russia, ha dichiarato il principale negoziatore ucraino Rustem Umerov. "Oggi, negli Stati Uniti, insieme al Tenente Generale Andriy Gnatov, inizieremo un altro ciclo di consultazioni con la parte americana. Su invito della parte americana, anche i partner europei sono coinvolti in questo formato", afferma Umerov sui social media.

Germania, l’Afd contro il prestito Ue a Kiev: “90 miliardi sprecati, la Russia vincerà la guerra”

Il partito di estrema destra tedesco Afd, considerato vicino alle posizioni di Mosca, ha denunciato i piani europei per concedere un prestito da 90 miliardi di euro all'Ucraina, sostenendo che in ogni caso la Russia uscirà vincitrice dalla guerra. I due co-leader di Alternative for Deutschland hanno criticato il cancelliere, Friedrich Merz, che da mesi spinge per un maggiore sostegno europeo a Kiev. "Merz sta sprecando i soldi dei contribuenti tedeschi in una guerra senza speranza. Dopo la vittoria, la Russia non pagherà alcuna riparazione", ha affermato Tino Chrupalla in una nota. Alice Weidel ha aggiunto che i fondi "verranno inghiottiti da uno degli Stati più corrotti al mondo", evidenziando che "mentre il suo Paese è in declino economico, il cancelliere sta spendendo miliardi per prolungare una guerra inutile". Per Weidel, la Germania dovrebbe invece puntare a "ripristinare buone relazioni con la Russia".

(reuters)

Drone si schianta in Turchia, avviata l'indagine

Un drone si è schiantato in una zona rurale in provincia di Izmit, località nei pressi della costa sul Mar Nero a circa un centinaio di chilometri a est dal centro di Istanbul. Secondo quanto riferiscono i media locali, alcuni cittadini hanno trovato il drone in un campo e lo hanno segnalato alle autorità locali della gendarmeria che hanno avviato un'indagine per determinare la causa dell'incidente.
Secondo alcuni media, si tratterebbe di un drone da ricognizione militare Orlan-10 di produzione russa.
Lo schianto di oggi arriva a pochi giorni dall'abbattimento da parte delle forze di Ankara di un drone "fuori controllo" che era entrato nello spazio aereo turco lunedì. Nei giorni successivi, commentando l'abbattimento del drone, le autorità turche hanno invitato Russia e Ucraina a esercitare cautela, anche nel contesto di vari attacchi ad imbarcazioni nel Mar Nero nei pressi della costa turca nelle scorse settimane, mentre anche il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva auspicato che il Mar Nero non diventasse una "zona di scontro" tra Mosca e Kiev.

L'esercito tedesco ordina 200 veicoli da combattimento per la fanteria

Rheinmetall e Knds Germania forniranno all'esercito tedesco duecento veicoli militari corazzati per la fanteria Puma. La prima fornitura di questi mezzi è prevista per la metà del 2028. Si tratta di un ordine per un valore complessivo lordo di 4,2 miliardi di euro, di cui 2,1 miliardi di euro spettano a KNDS e 2,1 miliardi di euro a Rheinmetall Landsysteme GmbH; sono le due stesse imprese a renderlo noto. Secondo Rheinmetall, Puma rappresenta il veicolo più moderno nel suo genere, può ospitare un equipaggio di nove persone: comandante, mitragliere e autista, oltre a una squadra di sei soldati. Nel 2023 e nel 2024 la Bundeswehr aveva già commissionato alle due aziende interventi sugli attuali 297 Puma per migliorarli e adattarli ai nuovi standard nel frattempo raggiunti. Questo intervento dovrebbe essere concluso per il 2029

Media: “Consiglieri di sicurezza di Germania, Francia e Regno Unito vedono Witkoff a Miami”

I consiglieri per la Sicurezza nazionale di Germania, Francia e Regno Unito incontreranno oggi a Miami l'inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, ed il loro omologo ucraino, Rustem Umerov. Lo ha riferito su X il giornalista di Axios, Barak Ravid, precisando che, secondo due fonti, ai colloqui sull'Ucraina prenderanno parte anche i ministri degli Esteri di Turchia e Qatar

Macron: “Gli eurobond sono la via più realistica per il sostegno”

Il Consiglio Europeo ha deciso di finanziare l'Ucraina emettendo "eurobond" per 90 miliardi di euro nel 2026-27. A chiamare con il loro nome, sgradito a orecchie frugali e nordiche, le obbligazioni che verranno emesse dalla Commissione Europea per finanziare Kiev è stato questa notte, dopo il summit a Bruxelles, il presidente francese Emmanuel Macron. "Abbiamo deciso - ha detto in conferenza stampa - un prestito da 90 miliardi di euro all'Ucraina, per i prossimi due anni, garantito dal bilancio Ue. Questi eurobond sono un grande progresso, che dona visibilità all'Ucraina e coerenza al nostro sostegno. E' la soluzione che è apparsa più realista e praticabile, perché l'Ucraina disponga, dal 2026, di ciò di cui ha bisogno". Viene anche introdotta, assicura, "una clausola preferenziale robusta" per l'industria della difesa europea e per quella ucraina", ha concluso

Putin: “Pronti alla tregua nel giorno delle elezioni in Ucraina”

La Russia è pronta a prendere in considerazione una tregua negli attacchi contro l'Ucraina nel giorno delle elezioni, qualora il Paese andasse alle urne per rieleggere il presidente. Lo ha dichiarato il leader russo, Vladimir Putin, in conferenza stampa. "Siamo pronti a valutare modalità per garantire la sicurezza durante le elezioni in Ucraina. Come minimo, a fermare, ad astenerci da attacchi in profondità nel territorio il giorno delle elezioni", ha detto Putin in diretta tv

Lavrov contro il piano europeo di una forza multinazionale: “Una minaccia sfacciata”

Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha criticato duramente la proposta europea di creare una forza multinazionale incaricata di vigilare su un eventuale accordo di pace in Ucraina, definendola una "minaccia sfacciata" nei confronti della Russia. "Non si tratta tanto di sicurezza quanto di un altro tentativo, per giunta sfacciato, di portare avanti lo sviluppo militare del territorio ucraino come trampolino per creare minacce alla Federazione russa", ha affermato Lavrov durante una visita in Egitto. Mosca si è più volte scagliata contro l'ipotesi di un dispiegamento di truppe occidentali in Ucraina, avvertendo che tali forze verrebbero considerate "obiettivi legittimi"

Putin: “Risponderemo agli attacchi alle petroliere nel Mar Nero”

Nel corso della conferenza di fine anno il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che "la Russia risponderà sicuramente" agli attacchi ucraini alle petroliere russe nel Mar Nero, che hanno l'unico effetto "di aumentare i premi assicurativi". "Ciò alla fine non porterà al risultato desiderato. Non interromperà le forniture, ma creerà solo un'ulteriore minaccia - ha spiegato il presidente russo - Risponderemo sicuramente", ha dichiarato Putin. Il 2 dicembre, il presidente russo aveva descritto gli attacchi alle petroliere nel Mar Nero come atti di pirateria e annunciato che Mosca avrebbe ampliato la gamma di attacchi contro i porti ucraini e le navi che vi fanno scalo. In tale occasione Putin aveva anche sottolineato che, se gli attacchi alle petroliere fossero continuati, Mosca avrebbe preso in considerazione misure di ritorsione contro le navi dei paesi che forniscono aiuti a Kiev

Putin: “La Ue spera in un indebolimento di Trump con le elezioni di midterm”

Le élite politiche europee sperano che le elezioni di midterm portino cambiamenti nel panorama politico statunitense per esercitare maggiore pressione sul presidente Donald Trump affinché sostenga Kiev. Ne è convinto il presidente russo Vladimir Putin. "Per quanto riguarda i contrasti (degli europei) con il presidente degli Stati Uniti, non c'è nulla di inaspettato o sorprendente", ha dichiarato Putin durante nella sua conferenza stampa annuale, commentando le differenze tra i leader politici europei e Trump nel sostegno a Kiev. Il leader del Cremlino ha ricordato che le élite politiche europee hanno sostenuto apertamente il Partito democratico alle elezioni presidenziali statunitensi. "L'hanno fatto in modo piuttosto diretto, se non sfacciato. Una volta hanno accusato Trump di interferenza russa nelle elezioni, ma nulla è stato confermato; tutte le indagini del Congresso sono fallite", ha sottolineato Putin. "Non c'è stata alcuna cooperazione, nessuna interferenza da parte della Russia. Ma le élite politiche europee hanno interferito e in modo diretto", ha denunciato il capo dello Stato. A suo dire, gli europei continuano a "contare sul cambiamento del panorama politico dopo le elezioni di medio termine del Congresso degli Stati Uniti il prossimo autunno, e sull'emergere dei loro alleati tradizionali, che consentiranno loro di esercitare maggiore pressione sul presidente Trump".
"Ecco perché si stanno comportando in questo modo: in previsione dei cambiamenti nel panorama politico statunitense prima delle elezioni", ha aggiunti

Zelensky: “Se sconfitti, sicuro Mosca si prenderà la Polonia”

Se l'Ucraina verrà sconfitta, la Russia attaccherà inevitabilmente la Polonia. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nella conferenza stampa congiunta a Varsavia con l'omologo polacco Karol Nawrocki. "Senza la nostra indipendenza, Mosca verrà inevitabilmente a prendersi la Polonia. Ecco perchè è importante che noi esistiamo, è importante che voi esistiate, è molto importante che l'Ucraina e la Polonia esistano, ed è importante che restiamo uniti", ha dichiarato Zelensky

Putin: “Non ci sarà nessuna altra guerra se la Russia verrà trattata con rispetto”

"Non ci saranno nuove operazioni militari speciali se ci tratterete con rispetto", ha dichiarato Vladimir Putin rispondendo in diretta a una domanda dell'emittente britannica Bbc, che chiedeva se nel futuro della Russia ci saranno altre guerre e repressione. Putin ha colto l'occasione per ribadire ancora una volta come l'Occidente lo abbia "ingannato" con l'espansione della Nato e ha liquidato come "sciocchezze" le notizie di un presunto imminente attacco russo all'Europa

Nawrocki: “Il nostro sostegno non abbastanza apprezzato da Kiev”

Polonia e Ucraina sono allineati sulle questioni strategiche ma c'è la sensazione che il sostegno di Varsavia non sia stato adeguatamente apprezzato dall'Ucraina e se ne è parlato nei colloqui a Varsavia. Lo ha affermato il presidente polacco Karol Nawrocki in una conferenza stampa congiunta con l'omologo ucraino Volodymyr Zelensky.

Kiev: “Colpita una petroliera della flotta ombra russa nel Mediterraneo”

L'Ucraina ha rivendicato di aver colpito con dei droni una petroliera della 'flotta ombra' russa in "acque neutrali" del Mediterraneo. Lo ha riferito all'agenzia Afp una fonte dei servizi di sicurezza di Kiev (Sbu), precisando che si è trattato di una "nuova operazione speciale senza precedenti". "L'Sbu ha colpito con droni aerei una petroliera appartenente alla cosiddetta 'flotta fantasma' russa, la Qendil", ha specificato la fonte. "La Russia stava usando questa petroliera per eludere le sanzioni" e finanziare "la sua guerra contro l'Ucraina", ha affermato la fonte, aggiungendo che la nave cargo era vuota al momento dell'attacco

Putin: “Seri sforzi di Trump, la palla è nel campo di Kiev e dell'Ue”

Vladimir Putin elogia i "seri sforzi di Trump per porre fine a questo conflitto" e afferma che il presidente degli Usa è "sincero" nel suo tentativo di porre fine alla guerra. "Dire che rifiutiamo qualcosa o respingiamo qualcosa è inappropriato e infondato", afferma Putin affermando che "la palla è interamente nel campo dei nostri cosiddetti oppositori occidentali, del capo del regime di Kiev e dei loro sponsor europei"

Putin, "infondato" dire che rifiutiamo i piani di pace di Trump

E' "infondato" sostenere che la Russia rifiuta il piano di pace Usa per l'Ucraina. Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, durante la sua conferenza stampa di fine anno rispondendo alla prima domanda posta da un giornalista straniero: si tratta di Keir Simmons, dell'emittente statunitense Nbc. "Si riterrà responsabile della morte di soldati russi nel 2026 in caso di rifiuto della proposta di pace di Trump?", gli ha chiesto il reporter. "Non abbiamo iniziato noi questa guerra", ha ripetuto Putin che ha poi espresso apprezzamento per le iniziative di pace degli Stati Uniti. Il presidente russo ha affermato di aver praticamente accettato le proposte di Trump durante il loro vertice di Ferragosto in Alaska, anche se questo ha implicato "decisioni difficili". Ora, ha aggiunto, "la palla è interamente nel campo del regime di Kiev e dei suoi sponsor europei". "Non stiamo rifiutando nulla, chi lo sostiene lo fa senza fondamento", ha denunciato il leader del Cremlino

Putin: “Raramente guido senza la scorta”

Nel corso della conferenza di fine anno il presidente russo, Vladimir Putin, ha ammesso di viaggiare, a volte, "senza la scorta della polizia stradale" e di sedersi al volante, ma in casi rarissimi. "Esattamente non ho detto che guido in incognito a Mosca. Succede, ma molto raramente - ha dichiarato Putin - Ho semplicemente detto che a volte guido senza la scorta della polizia stradale o cose del genere"

Zelensky a Varsavia accolto dal presidente Nawrocki

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato al Palazzo Presidenziale di Varsavia, dove è stato accolto dal suo omologo polacco, Karol Nawrocki. Lo scrive Ukrinform. Dopo il saluto ufficiale e il passaggio della guardia d'onore, i presidenti, insieme alle delegazioni di entrambi i Paesi, hanno iniziato i colloqui, secondo quanto riportato da un corrispondente di Ukrinform. Si prevede che, dopo i colloqui individuali tra i capi di Stato e gli incontri con le delegazioni al completo, i presidenti terranno un briefing congiunto con i media. In seguito, Zelensky deporrà una corona di fiori alla Tomba del Milite Ignoto. La visita si concluderà con i colloqui tra il presidente ucraino e il primo ministro polacco Donald Tusk

Putin alla Ue: “Sugli asset difenderemo i nostri interessi in tribunale”

Mosca "cercherà di trovare una giurisdizione indipendente da influenze politiche per contrastare i tentati di sequestrare asset russi nell'Ue". Lo ha ribadito il presidente russo, Vladimir Putin, nella sua conferenza stampa di fine anno, trasmessa in diretta tv e web. "Qualunque cosa facciano, un giorno dovranno restituirli", ha poi ammonito il leader del Cremlino, ribadendo che la Russia difenderà i propri interessi in tribunale

Putin: “La Ue non è riuscita a rubare per paura delle gravi conseguenze per i ladri”

Il presidente russo Vladimir Putin ha tenuto a sottolineare che i tentativi dell'Ue di utilizzare per aiuti a Kiev gli asset russi congelati non è furto ma rapina: "il furto è l'appropriazione segreta di beni altrui, ma questa è una rapina" che avviene alla luce del sole. Il tentativo "non è riuscito" ha detto riferendosi ai risultati del Consiglio europeo, "L'appropriazione degli asset russi minerebbe la fiducia nell'Eurozona e nessuno vorrebbe più tenervi le proprie riserve", ha fatto notare il leader del Cremlino parlando in diretta tv durante la sua annuale conferenza stampa

Putin: “Il conflitto è iniziato con un golpe a Kiev”

Il conflitto in Ucraina è iniziato con un colpo di Stato a Kiev. È quanto sostiene il presidente russo, Vladimir Putin, che lo ha dichiarato durante una sessione di domande e risposte abbinata alla sua conferenza stampa di fine anno in diretta tv. Lo riporta l'agenzia di stampa russa Ria Novosti. "Vorrei ricordarvi come è iniziato tutto. È iniziato con il colpo di Stato in Ucraina nel 2014 e con l'inganno sulla possibilità di una risoluzione pacifica di tutti i problemi grazie agli accordi di Minsk", ha dichiarato Putin, riferendosi alla destituzione del presidente filorusso Viktor Yanukovich nel 2014

Putin sul video di Zelensky a Kupiansk: “E’ un attore talentuoso”

Volodymyr Zelensky "è un attore, e anche molto talentuoso". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin rispondendo alle domande dei giornalisti nella conferenza di fine anno a Mosca, a proposito del video girato dal presidente ucraino a Kupiansk, città di cui i russi rivendicano il controllo. Per il leader del Cremlino, il video è stato girato "a circa un chilometro dalla città". "Beh, se la città è sotto il loro controllo, perché non entrano in città?", ha ironizzato.

La Russia ha restituito all’Ucraina 1003 corpi di soldati

La Russia ha restituito all'Ucraina i corpi di 1.003 persone, secondo Mosca soldati ucraini uccisi in guerra. Lo hanno reso noto le autorità di Kiev, attraverso il Quartier generale di coordinamento per il Trattamento dei prigionieri di guerra. Lo riportano i media ucraini

Putin: “Le truppe russe avanzano lungo l'intera linea di contatto”

Le truppe russe stanno avanzando lungo l'intera linea di contatto, mentre il nemico si sta ritirando. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin durante la tradizionale conferenza di fine anno. "Le nostre truppe stanno avanzando lungo l'intera linea di contatto, in alcuni punti più velocemente, in altri più lentamente, ma in tutte le direzioni il nemico si sta ritirando", ha osservato il presidente. Il capo di Stato russo ha poi aggiunto che l'iniziativa strategica sul fronte è passata completamente alle forze armate russe, dopo che il nemico è stato "cacciato" dal territorio di Kursk, ha annunciato il presidente russo Vladimir Putin

Putin: “Il nemico si sta ritirando da tutti i settori”

"L'iniziativa strategica" in Ucraina è "passata completamente" nelle mani dei militari russi dopo la liberazione della regione di Kursk. Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, che sta tenendo la sua 'Linea diretta' di fine anno, trasmessa in diretta televisiva. Il leader del Cremlino ha riferito che "il nemico si sta ritirando in tutti i settori"

Putin: “Dsposti a negoziare sulle proposte del 2024”

Il presidente russo Vladimir Putin, nella conferenza stampa di fine anno, afferma la disponibilità della Russia a negoziare sull'Ucraina basandosi sulle proposte del 2024. "La Russia non vede ancora la disponibilità di Kiev a discutere la questione territoriale", afferma Putin. Lo riporta la Tass

Putin: “KIev si rifiuta di porre fine al conflitto con mezzi pacifici”

L'Ucraina "si rifiuta praticamente di porre fine al conflitto con mezzi pacifici". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin rispondendo alle domande dei giornalisti nella conferenza di fine anno a Mosca. Il leader del Cremlino ha tuttavia aggiunto che ci sono "alcuni segnali ... che indicano la loro disponibilità a intraprendere un qualche tipo di dialogo". Putin ha ribadito che Mosca è disposta a "porre fine a questo conflitto con mezzi pacifici" ma solo "sulla base dei principi che ho delineato lo scorso anno", che prevedono "l'affrontare le cause profonde che hanno portato a questo conflitto"

Putin: “Il nemico si sta ritirando da tutti i settori”

"L'iniziativa strategica" in Ucraina è "passata completamente" nelle mani dei militari russi dopo la liberazione della regione di Kursk. Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, che sta tenendo la sua 'Linea diretta' di fine anno, trasmessa in diretta televisiva. Il leader del Cremlino ha riferito che "il nemico si sta ritirando in tutti i settori"

Putin: “Da Kiev no a concessioni territoriali ma volontà di dialogo”

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha iniziato la sua conferenza stampa di fine anno affrontando il tema della guerra in Ucraina. Rispondendo alle domande dei conduttori del programma in diretta 'Risultati dell'annò, il leader del Cremlino ha ribadito che "Kiev non ha mostrato alcuna volontà di fare concessioni territoriali". "Nel 2022, quando tutto raggiunse il punto di rottura, quando il regime di Kiev scatenò una guerra nel Donbass, la Russia sottolineò che sarebbe stata costretta a riconoscere la Repubblica di Lugansk e la Repubblica di Donetsk", ha ricordato il leader del Cremlino. "Le autorità ucraine si sono rifiutate di ritirare le loro truppe, hanno successivamente rifiutato di attuare gli Accordi di Istanbul e ora si rifiutano di risolvere pacificamente questo conflitto", ha aggiunto, "nonostante ciò, Mosca vede alcuni segnali che indicano che Kiev è pronta a dialogare", ha sottolineato il presidente

Mosca: “Von der Leyen e Merz dovrebbero dimettersi”

La decisione di non ricorrere all'uso dei beni russi congelati per finanziare l'Ucraina è una sconfitta per Von der Leyen, Merz "e gli altri guerrafondai europei". Lo scrive sui social Kirill Dmitriev, capo del Fondo russo per gli investimenti diretti e rappresentante speciale del Cremlino, definendo la scelta adottata dal Consiglio "un colpo fatale per la presidente della Commissione e il cancelliere tedesco" che a questo punto "dovrebbero dimettersi". "Hanno speso capitale politico in azioni illegali contro le riserve russe e hanno fallito" ha affermato aggiungendo che "è stata una vittoria per la legge e il buon senso"

Dmitriev sulla Ue: “Hanno prevalso la legge e il buon senso”

L'inviato del Cremlino Kirill Dmitriev ha salutato con favore quella che ha definito la vittoria del "buon senso", riferendosi alla scelta dell'UE di non utilizzare i beni russi congelati in Europa per finanziare lo sforzo bellico dell'Ucraina. "La legge e il buon senso hanno vinto per ora", ha commentato Dmitriev su Telegram, accogliendo con favore il fallimento del tentativo di "utilizzare illegittimamente i beni russi per finanziare l'Ucraina"

Mosca: su assett sconfitta per von der Leyen e Merz

La decisione di non ricorrere ai beni russi congelati per finanziare l'Ucraina è una sconfitta per von der Leyen, Merz "e gli altri guerrafondai europei". A dirlo è Kirill Dmitriev, capo del Fondo russo per gli investimenti diretti (Rdif) e rappresentante speciale del Cremlino per gli investimenti e la cooperazione economica con i Paesi stranieri che ha definito la scelta adottata dal Consiglio europeo "un colpo fatale per la presidente della Commissione e il cancelliere tedesco" che a questo punto "dovrebbero dimettersi". "Un colpo fatale per Ursula, Merz, Starmer e i guerrafondai: hanno speso capitale politico in azioni illegali contro le riserve russe e hanno fallito. 'Non c'è alternativa’, hanno detto. Chiaramente, c'è", ha scritto Dmitriev sui social.

Mosca: nella notte abbattuti 94 droni di Kiev

I sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto 94 droni ucraini nelle regioni russe durante la notte. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Mosca, secondo quanto scrive la Tass. Fra i vari territori presi di mira, 36 droni sono stati abbattuti nei cieli sopra la regione di Rostov, 17 Uav sopra la regione di Belgorod, 15 droni sopra quella di Voronezh e sette droni sono stati distrutti sopra il Mar Caspio.

Zelensky: “Sostegno Ue rafforza la nostra resilienza”

"Sono grato a tutti i leader dell'Unione europea per la decisione del Consiglio europeo di stanziare 90 miliardi di euro di aiuti finanziari all'Ucraina nel periodo 2026-2027. Si tratta di un sostegno significativo che rafforza davvero la nostra resilienza". Lo scrive su X il presidente dell'Ucraina, Volodimir Zelensky, in merito al prestito concesso dall'Ue. "È importante che i beni russi rimangano immobilizzati - prosegue - e che l'Ucraina abbia ricevuto una garanzia di sicurezza finanziaria per i prossimi anni. Grazie per il risultato raggiunto e per l'unità dimostrata. Insieme stiamo difendendo il futuro del continente".

Macron: “Il prestito comune a Kiev è la soluzione più realistica e pratica”

"Dopo lunghe discussioni", il prestito comune Ue per l'Ucraina "si è rivelata la soluzione più realistica e pratica". Sono le parole del presidente francese Emmanuel Macron in conferenza stampa al termine del vertice Ue.

Belgio: “Ha vinto l'Europa e la stabilità finanziaria”

"Non c'è mai stato un dibattito se avessimo dovuto aiutare l'Ucraina, ma come. Se non avessimo raggiunto un accordo avremmo fallito. Gli asset russi verranno usati per riparare i danni causati da Mosca, nessuno in Europa vuole vedere questi soldi tornare in Russia. L'Europa ha vinto, ha vinto la stabilità finanziaria, è stato evitato il caos". Lo ha detto il premier belga Bart De Wever al termine del Consiglio Europeo.

Meloni: “Sull’accordo ha prevalso il buonsenso”

Sulla questione del finanziamento del fabbisogno dell'Ucraina "ha prevalso il buonsenso". Lo sottolinea la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella notte a Bruxelles al termine del Consiglio Europeo che ha deciso di finanziare Kiev con un prestito da 90 mld di euro per il 2026-27. "Sono soddisfatta dei risultati di questo Consiglio Europeo - afferma Meloni - nei quali ho portato le posizioni alle quali chiaramente ero vincolata anche dalla risoluzione parlamentare, dalla posizione portata ieri in Parlamento, particolarmente su due temi che per noi erano più importanti. Il primo era quello di garantire il necessario supporto all'Ucraina per i prossimi due anni, ma di farlo con una soluzione sostenibile sul piano giuridico e sul piano finanziario”.

Von der Leyen: “Prestito per Kiev con il debito comune”

"Abbiamo raggiunto un accordo che ci consentirà di soddisfare le esigenze finanziarie dell'Ucraina per i prossimi due anni". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sottolineando che la decisione del prestito da 90 miliardi di euro è stata presa "tutti insieme". "La Commissione - ha spiegato - aveva proposto due soluzioni, entrambe giuridicamente valide ed entrambe tecnicamente fattibili. Gli Stati membri hanno deciso di sostenere l'indebitamento dell'Ue sui mercati dei capitali. Lo faremo sulla base di una cooperazione rafforzata".

Orban: “Noi fuori dal prestito Ue per Kiev, siamo innocenti”

L'accordo sul prestito Ue all'Ucraina prevede un “opt-out” per Ungheria, Repubblica ceca e Slovacchia. "L'Ungheria è completamente fuori da tutto questo", ha commentato il primo ministro ungherese Viktor Orban al termine del vertice. "Tre paesi hanno deciso di non partecipare.
Si tratta di un opt-out per la Repubblica Ceca, la Slovacchia e l'Ungheria. Quindi noi siamo innocenti" ha aggiunto. Il premier ha ribadito che si tratta di "una decisione estremamente sbagliata che avvicina l'Europa alla guerra". "Sembra un prestito - ha aggiunto - ma ovviamente gli ucraini non saranno mai in grado di ripagarlo. Quindi si tratta fondamentalmente di denaro perso".

Merz: “Prestito Ue a Kiev messaggio decisivo a Putin”

"Questi fondi sono sufficienti a coprire le esigenze militari e di bilancio dell'Ucraina per i prossimi due anni. Si tratta di un messaggio decisivo in vista della fine della guerra, perché Putin farà concessioni solo quando capirà che questa guerra non gli conviene". Lo scrive il cancelliere Friedrich Merz in una nota al termine del vertice Ue.

Costa: “Accordo Ue, 90 miliardi per Kiev”

Il Consiglio Europeo ha raggiunto "un accordo", approvando la "decisione di fornire 90 mld di euro di sostegno all'Ucraina per il 2026-27. Abbiamo preso un impegno, lo abbiamo rispettato". Lo annuncia il presidente Antonio Costa, via social.

Fonti: “Nel nuovo testo Ue garanzie illimitate per il Belgio”

Nella tarda serata di ieri il vertice Ue è ripreso dopo una breve pausa e, a quanto si apprende, i leader stanno discutendo ancora del prestito di riparazione sulla base di una nuova versione delle conclusioni. Secondo una fonte diplomatica, il testo contiene un riferimento alla "piena (e illimitata) solidarietà e condivisione dei rischi", come richiesto dal Belgio. La discussione tra i leader verterà proprio sul carattere illimitato delle garanzie, come indicano le parentesi.

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