“Davvero li merito?” L’eroe di Bondi Beach riceve in ospedale una colletta da 1,4 milioni di euro
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - “Davvero merito tutti questi soldi?”, chiede dal suo letto d'ospedale l’eroe di Sydney, Ahmed al Ahmed, che domenica scorsa ha fermato a mani nude uno dei due killer dell’attentato antisemita a Bondi Beach, nel quale sono morte 15 persone nel primo giorno della festività di Hanukkah. Un bilancio drammatico, che poteva essere ancora peggiore, se non fosse stato per lo straordinario coraggio di questo migrante siriano. Un musulmano che ha salvato vite di ebrei.
Dunque, sì, Ahmed Al Ahmed li merita tutti i 2,4 milioni di dollari australiani, ovvero 1,4 milioni di euro, che una colletta “crowdfunding” ha raccolto da tutto il mondo in suo onore grazie a oltre 43mila donatori, tra cui il miliardario e gestore di hedge fund Bill Ackman, che gli ha accreditato 99.999 dollari australiani (56mila euro), il massimo permesso dalla piattaforma GoFundMe. Il 43enne siriano, padre di due figli, è s…
LONDRA - “Davvero merito tutti questi soldi?”, chiede dal suo letto d'ospedale l’eroe di Sydney, Ahmed al Ahmed, che domenica scorsa ha fermato a mani nude uno dei due killer dell’attentato antisemita a Bondi Beach, nel quale sono morte 15 persone nel primo giorno della festività di Hanukkah. Un bilancio drammatico, che poteva essere ancora peggiore, se non fosse stato per lo straordinario coraggio di questo migrante siriano. Un musulmano che ha salvato vite di ebrei.
Dunque, sì, Ahmed Al Ahmed li merita tutti i 2,4 milioni di dollari australiani, ovvero 1,4 milioni di euro, che una colletta “crowdfunding” ha raccolto da tutto il mondo in suo onore grazie a oltre 43mila donatori, tra cui il miliardario e gestore di hedge fund Bill Ackman, che gli ha accreditato 99.999 dollari australiani (56mila euro), il massimo permesso dalla piattaforma GoFundMe. Il 43enne siriano, padre di due figli, è stato ferito al braccio dal secondo attentatore, Naveed Akram, dopo aver disarmato il primo, ovvero il padre di quest’ultimo Sajid, poi ucciso (entrambi avevano fatto giuramento all’Isis). Le condizioni di Ahmed sono buone, dopo esser stato sottoposto a un intervento chirurgico, e pare esclusa una possibile amputazione dell’arto.
A consegnargli l’assegno, nella stanza del St George Hospital di Sydney, è stato Zachery Dereniowski, influencer e co-organizzatore della pagina GoFundMe in onore di Al Ahmed. Il quale esclama: "Me li merito questi soldi?". E Dereniowski: "Fino all’ultimo centesimo”. L’eroe di Bondi Beach, arrivato da Idlib in Australia circa 20 anni fa per cercare lavoro, è proprietario di un negozio di tabacchi alla periferia di Sydney e non ha ancora deciso che cosa fare con il denaro.
Di certo, ha invocato Al Ahmed dal suo letto di ospedale, oggi più che mai è necessario “stare uniti gli uni agli altri. Intendo, tutti gli esseri umani. E dimenticare tutto ciò che è malvagio… quando ho salvato le persone l’ho fatto con il cuore, perché era una bella giornata, tutti si stavano divertendo e festeggiando, con i loro figli, donne, uomini, ragazzini. Tutti erano felici e meritavano di godersi la vita. L’Australia è il Paese migliore del mondo, ma non rimarremo a guardare senza fare nulla”, ha concluso Ahmed, alzando in aria il pugno non ferito.