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Browder: asset russi, il veto di tre piccoli Paesi ha bloccato tutto, ma bisognerà riprovarci

Bill Browder 
Il padre del fondo di investimento Hermitage e nemico numero uno di Putin: Orbán cavallo di Troia di Mosca. Almeno l’Ucraina ha ottenuto i soldi per continuare a difendersi, però il costo verrà pagato dai cittadini europei”
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Bill Browder, già a capo del fondo di investimento Hermitage, padre del “Magnitsky Act” e nemico pubblico numero uno di Vladimir Putin, è tra i protagonisti della battaglia per congelare 200 miliardi di euro di attività alla Banca centrale russa, e utilizzarli per finanziare la resistenza ucraina e la futura ricostruzione del Paese. Come legge la duplice decisione presa stanotte dal Consiglio europeo?

"Quanto deciso non è ottimale, ma nemmeno è un disastro, perché almeno l’Ucraina ha ottenuto i soldi che le servono per continuare a combattere. La cosa più importante è che l’Ucraina ha i soldi per combattere, perché il mondo non finirà questa settimana e senza quel denaro il fronte bellico sarebbe collassato: ci sarebbero stati 20 milioni di rifugiati ucraini in Europa e la Russia avrebbe mosso i confini fino a Polonia, Estonia, Lituania. E in quel caso anche soldati italiani sarebbero stati ammazzati, in quanto l’Italia è membro della Nato. Quindi gli ucraini per ora possono tenere l…

Bill Browder, già a capo del fondo di investimento Hermitage, padre del “Magnitsky Act” e nemico pubblico numero uno di Vladimir Putin, è tra i protagonisti della battaglia per congelare 200 miliardi di euro di attività alla Banca centrale russa, e utilizzarli per finanziare la resistenza ucraina e la futura ricostruzione del Paese. Come legge la duplice decisione presa stanotte dal Consiglio europeo?

"Quanto deciso non è ottimale, ma nemmeno è un disastro, perché almeno l’Ucraina ha ottenuto i soldi che le servono per continuare a combattere. La cosa più importante è che l’Ucraina ha i soldi per combattere, perché il mondo non finirà questa settimana e senza quel denaro il fronte bellico sarebbe collassato: ci sarebbero stati 20 milioni di rifugiati ucraini in Europa e la Russia avrebbe mosso i confini fino a Polonia, Estonia, Lituania. E in quel caso anche soldati italiani sarebbero stati ammazzati, in quanto l’Italia è membro della Nato. Quindi gli ucraini per ora possono tenere la linea del fronte. Detto questo, poteva andare meglio. Tre piccoli Paesi, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria, che hanno ricevuto copiosi aiuti da parte dell’Ue, hanno usato i loro poteri di veto per bloccare la misura. E questo porterà a tutti i cittadini dei paesi d’Europa a pagare di più, è una vergogna”.

Anche l’Italia non era entusiasta del provvedimento per utilizzare gli asset russi, e ha avuto un comportamento ambiguo sulla vicenda.

“Questo è cosa nota, Giorgia Meloni supporta la decisione di non prendere quel denaro, anche se l’Italia non ha votato contro il provvedimento. Credo che la vostra premier sia sotto pressione da parte di Trump, che non vuole che succeda perché il suo “amico” Putin non vuole che succeda. Ma questo vuol dire che Meloni chiede, implicitamente, agli italiani di pagare di tasca loro. Se io fossi cittadino italiano sarei piuttosto arrabbiato, perché per sostenere la linea di Orban, Putin e Trump in futuro dovrò pagare più tasse o avere meno servizi”.

Kirill Dmitriev, capo del Fondo russo per gli investimenti diretti e rappresentante speciale del Cremlino, ha definito la scelta del Consiglio europeo “un colpo fatale per la presidente della Commissione e il cancelliere tedesco, che a questo punto dovrebbero dimettersi”. Lei pensa che Ursula von der Leyen e Friedrich Merz ora dovrebbero lasciare?

"Io penso che i leader europei abbiano fatto del loro meglio in una situazione difficile. Potevamo fare una cosa eccellente, ma alla fine ne abbiamo fatto solo una buona. Non si dimentichi che la settimana scorsa l’Europa ha preso la decisione di congelare gli asset russi fino alla fine della guerra, con una procedura d’urgenza che ha bypassato i poteri di veto dei singoli Paesi. Quindi i beni restano sequestrati sine die”.

Quindi si potrà rifare?

"Lo spero vivamente. Basterebbe applicare la stessa procedura di urgenza al provvedimento di utilizzo dei fondi russi per finanziare l’Ucraina, le premesse ci sono e penso che sarebbe sacrosanto. Altrimenti c’è sempre un Paese con l’1% della popolazione europea che ricatta tutto il continente”.

Allude all’Ungheria?

"E a chi altri? Viktor Orbán è il cavallo di Troia di Putin nell’Unione europea”

Non esiste il rischio che in caso di utilizzo dei beni russi per finanziare Zelensky, il Cremlino risponda usando le maniere forti contro l’Europa?

"Ma Putin sta già usando le maniere forti contro l’Europa! È già in atto una guerra ibrida da parte dei russi, che sta destabilizzando il continente senza ombra di dubbio. giorni fa vi ha chiamati “porcellini”, ha mandato i droni sopra la Polonia, ha fatto entrare le sue truppe in Estonia, non so cos’altro debba fare. L’Unione europea non è preparata a questa escalation, ma dobbiamo essere preparati”.

Lei ha avuto un ruolo importante come attivista e consigliere in tutto l’Occidente per favorire misure contro la guerra russa e sensibilizzare l’opinione pubblica. E si è speso molto anche per l’utilizzo degli asset russi congelati. Come sta andando la sua battaglia?

"Negli ultimi tre anni ho girato il mondo per fare una campagna su questi temi, e mi sono confrontato con esponenti politici di Usa, Canada, Gran Bretagna e della Ue. La mia tesi di fondo è che Putin ha iniziato questa guerra, è lui che ha causato i danni ed è lui che dovrà pagarli. Finora ho ricevuto molta attenzione e un consenso quasi unanime: anche sul fatto che bisogna utilizzare i miliardi sequestrati agli oligarchi russi e non demordere. Solo i Paesi filorussi e Trump sono contrari. Del resto il nuovo presidente degli Usa, per compiacere Putin o per altri scopi, sta attivamente facendo pressioni sull’Europa per evitare che prenda decisioni che dispiacciono alla Russia”.

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